Alessandro Del Forno, un manager scappato da Milano alle Hawaii ora in Olanda

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ALESSANDRO DEL FORNO, MANAGER “SCAPPATO” ALLE HAWAII, ORA IN OLANDA


Alessandro nel 2010 ha deciso di rassegnare le dimissioni, nonostante la brillante carriera da marketing manager, per andare a vivere alle Hawaii. Il posto dove torna una volta all’anno, visto che la sua avventura adesso prosegue in Olanda, e chissà dove lo porterà un domani, forse in Australia. Determinato e soddisfatto non ha di certo timore del domani. “Paura del futuro? Come fai ad avere paura di qualcosa che sei tu a determinare? Il futuro non è ancora arrivato, sei tu che te lo costruisci”.

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Alessandro Del Forno HawaiiCiao Alessandro nel 2010 eri lanciato in una brillante carriera da marketing manager quando hai deciso di rassegnare le dimissioni e partire per l’altro capo del mondo. Cosa ti ha portato a questa scelta?
Banalmente, perché ne avevo voglia. Avevo lavorato 7-8 anni in grandi aziende, facendo più o meno cose simili, vivendo nello stesso Paese. Certo, secondo standard comuni, avevo una vita molto dinamica, mi ero già trasferito in 4 o 5 diverse città e cambiato molti lavori, ma avevo voglia di respirare aria diversa. Ero già stato a Maui un paio di volte ed ero innamorato dell’isola, avevo dei contatti lì, ho fatto i bagagli, salutato tutti e, 5 mesi dopo la decisione, ero a Maui!

Tu sei di Napoli, avevi già lasciato una città di mare per venire al Nord, in una realtà estremamente differente dalla tua, anche questo ha influito sulla scelta di cambiare vita?
Certo, io ho una passione particolare per tutto ciò che ha a che vedere per il mare. Ma no direi di no, non sono partito mosso dalla nostalgia per la mia città natale.



Ciò che frena molti a lasciare tutto è la paura del futuro, soprattutto in questo momento dove non si sente parlare altro che di crisi dell’economia. Ma dal punto di vista della sussistenza, è possibile cambiare vita senza avere grandi risparmi da parte?
Certo che è possibile! Ovviamente io avevo dalla mia che non dovevo mantenere una famiglia, ma d’altronde ho fatto anche una scelta di libertà, che ha vantaggi e svantaggi. Paura del futuro? Come fai ad avere paura di qualcosa che sei tu a determinare? Il futuro non è ancora arrivato, sei tu che te lo costruisci.

Alessandro Del Forno HawaiiHai lasciato Milano per le Hawaii. Come vivevi là? Lavoravi? Com’era la tua giornata tipo?
Non avevo una giornata tipo. Se avessi voluto giornate tipo, me ne sarei rimasto dov’ero! Mi sono dedicato a me stesso, al windsurf, alla natura, e ho studiato l’americano che ora parlo fluentemente. È stato per me un anno di ‘reset’: dovevo ricaricare le pile e vivere una vita completamente diversa per ampliare ed estendere le mie esperienze e vedere le cose attraverso delle lenti differenti.

Quanto è durata la tua esperienza alle Hawaii?
Ho vissuto stabilmente a Maui da Febbraio 2011 a Maggio 2012. Quindi 15 mesi. Ma il mio legame con le Hawaii, e in particolare con Maui, non si è certo chiuso quando ho lasciato l’isola: da allora torno stabilmente ogni anno, anche due volte all’anno. Ormai per me il volo Londra-Maui è un po’ come prendere l’autobus!

Alessandro Del Forno HawaiiLì hai aperto un blog. Qual era lo scopo di questo diario online? Passione oppure opportunità per guadagnare?
Solo passione. Avevo voglia di esprimere e condividere le mie esperienze, e devo dire che il blog ha immediatamente avuto grande successo, con molti follower e sono stato inondato di email. Sto pensando di riprendere a scrivere, è ormai da un anno che non l’aggiorno.

Ci sono opportunità alle Hawaii per avviare piccole attività imprenditoriali e che tipi di documenti o permessi sono necessari?
Ci sono, sì, ovviamente nei limiti di quello che puoi trovare su una piccola isola. Tuttavia per i non-americani la trafila è complessa e articolata.

Alessandro Del Forno HawaiiUn consiglio a chi si vuole trasferire.
Suggerisco il sito dell’ambasciata americana per queste cose, offre molti consigli e spiega le regole. Studiate dettagliatamente le regole in materia di concessione dei visti per investitori e partite scandagliando il sito dell’ambasciata americana in Italia italy.usembassy.gov che fornisce tutte le informazioni in merito alle casistiche di concessione Visti. Tanto per essere chiari, non è che varcate la frontiera e aprite un bel localino prima che abbiate ricevuto le relative autorizzazioni, perché vi prendono dopo 5 minuti e vi rispediscono in patria. Per ottenere i Visti per investire negli USA dovete rispettare una serie di parametri molto rigidi, basati fondamentalmente sul presupposto che voi avviate un attività in grado di dare un contributo all’economia americana, così come creare nuove opportunità di lavoro per gli americani”. E sfatiamo un mito: alle Hawaii non si aprono attività sulla sabbia. è uno dei pochi paradisi che, pur essendo USA, sono rimasti sufficientemente protetti dall’imprenditoria e consumismo massiccio e selvaggio. Attività sulla spiaggia – salvo rarissime eccezioni – non se ne aprono. Spiagge libere, e nessun venditore di cocco in giro!

Leggo che dai consigli a chi vuole trasferirsi, e non sei l’unico. Molta gente che si trasferisce cerca di aiutare gli altri, mentre stando qui spesso ci facciamo le scarpe l’un l’altro. Chi ti ha trasmesso questo senso di comunità? Trasferirsi ti cambia la mentalità?
Sì. Mi ha messo in contatto con tante persone con diverse personalità che mi contattavano per consigli, supporto o semplicemente condivisione. E, avendo molto tempo libero a disposizione, ho cominciato ad apprezzare molto questa nuova dimensione di disinteressato altruismo che mi ha pervaso: di solito non ne abbiamo mai il tempo, troppo presi a correre a ritmi estremi.

Alessandro Del Forno HawaiiE dopo questa lunga esperienza che cosa fai oggi per guadagnarti da vivere? Ora vivi in Olanda, come mai sei tornato in Europa?
Sono tornato perché non avevo sviluppato solidi piani per trattenermi più di un anno. Con i visti in scadenza è stata anche una scelta obbligata, tuttavia ero pronto per tornare, molto carico e stimolato nel partire per nuove esperienze. L’esperienza alle Hawaii paradossalmente è stato un trampolino di lancio: dopo 3 mesi dal mio ritorno, ero già trasferito a Londra con un nuovo contratto da marketing manager in una multinazionale, e un lavoro anche migliore del mio precedente. Dopo altri 6 mesi sono stato promosso e trasferito in Olanda a gestire un business più importante e guidare team di persone. Come vedi, non sono finito sotto i ponti, tutt’altro: grazie al mio anno sabbatico, sono diventato un manager di caratura internazionale! Questo è un messaggio a tutti quelli che ‘’non parto per paura del futuro’’.

Rimpianto di aver lasciato le Hawaii?
No. Tanto ci torno! 😉

Rimpianti di aver lasciato l’Italia?
No. Mi manca la mia famiglia naturalmente, ma il mondo è grande. Va esplorato finche è possibile. Non viviamo in eterno.

Progetti per il futuro?
Starò un altro annetto in Olanda credo. Poi potrei tornare a Londra.

Di Simona Cortopassi

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