Alessandro Pecorini skipper in Repubblica Dominicana

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ALESSANDRO PECORINI SKIPPER IN REPUBBLICA DOMINICANA

Alessando, sin da ragazzo ha sempre vissuto in mezzo a barche e mare, diventato skipper ha iniziato l’attività di charter in Grecia… Ma dal 2013 si è trasferito a vivere in Repubblica Dominicana dove organizza escursioni e charter nel mar dei Caraibi: “…La passione, io amo il mare e la vela, per me questo non è un lavoro ma bensi’ un mezzo per trasmettere a quante piu’ persone un modo di andare in barca ecologico ed avventuroso anche se con tutte le comodità :-). Ho maturato una grossa esperienza del paese imparando a fondo abitudini trucchi e metodi oltre alle normative vigenti…”

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Alessandro Skipper Repubblica DominicanaCiao  Alessandro, vuoi presentati ai nostri lettori, come ti chiami e di dove sei originario?
Mi chiamo Alessandro Pecorini e sono nato a Taranto quasi 43 anni fà.



Di dove sei e cosa facevi quando eri in Italia?
Sino al diploma sono rimasto nella mia città natale per poi trasferirmi a Roma all’Università,
successivamente ho lavorato in Tim a Roma e dopo poco mi sono trasferito in Francia a Montpellier per
lavorare in Dell ed infine mi sono trasferito nuovamente a roma per lavorare in HP come Storage Technical Consultant.
In HP ho lavorato sino ad ottobre 2012.

Quando e perchè è arrivata la voglia o la necessità di lasciare l’Italia?
In HP avevo un lavoro sicuro a tempo indeterminato ed una serie di benefit molto vantaggiosi, quando ho presentato le dimissioni, non pochi mi hanno dato dell’incosciente…
Per i miei primi 40 anni ho vissuto “la vita di corsa” come dicono i Rasta dell’Isola di Dominica ma sempre ho desiderato vivere in barca o sul mare.
Spinto anche dalla mia ex compagna desiderosa anche lei di lasciare l’italia oramai satura di problemi e praticamente invivibile per i ceti medi (perarltro quasi scomparsi) a fine 2011 abbiamo iniziato a maturare l’idea di trasferirci all’estero iniziando ad analizzare il web per vedere le esperienze di altre persone (mollotutto.com x esempio)

Avevi già vissuto all’estero per lunghi periodi prima?
Io avevo già vissuto quasi due anni in Francia ma la mia ex compagnia con due figli non aveva mai vissuto all’estero.

Alessandro Skipper Repubblica DominicanaSei partito da solo o in coppia?
A gennaio 2013 mi sono trasferito definitivamente in Republica Dominicana, inizialmente sono partito solo io
per preparare i documenti necessari al ricevimento del container con tutta la ns. roba ed a seguire i lavori di costruzione della casa, successivamente a settembre 2013 mi hanno raggiunto la mia ex compagna ed i suoi due figli.

Perché hai scelto di trasferirti proprio la Repubblica Dominicana?
E stata scelta la RD perchè attualmente è il miglior compromesso di qualità della vita,  sicurezza,costo della vita in tutta la fascia del Caribe.
Per i pensionati, per chi ha una rendita dall’italia, o un patrimonio da investire, attualmente le banche garantiscono una buona redditività (molti qui vivono con gli interessi) e con una economia in crescita esponenziale i rischi sono molto bassi.
Dopo i primi contatti sul web sono seguiti svariati viaggi volti a valutare le effettive possibilità di un trasferimento.
Inizialmente ci siamo trasferiti a Sosua , successivamente, mi sono separato dalla mia compagna e mi sono trasferito a Puerto Plata circa 20Km da Sosua sempre con l’idea di sfruttare la mia passione per la vela in  qualche cosa di piu’ concreto.

Alessandro Skipper Repubblica DominicanaIn che cosa consiste la tua attività?
Avendo vissuto in costa nord del paese per due anni mi sono reso conto che per il turismo nautico ancora le infrastrutture non sono idonee ed ho iniziato a cercare altri luoghi piu’ attrattivi.
La mia scelta è ricaduta sulla baia di Samanà.  
Questa penisola offre un ventaglio di opportunità per il turismo nautico e non, cosi’ vasto, che difficilmente si incontra in altri posti: Cayo Levantado, Il Parco los Haitises  la stagione delle balene da gennaio a marzo, la pesca d’altura al marlin, sono solo alcune delle possibilità di escursioni che la penisola offre.
Oltre ad offrire una serie di escursioni in barca, la mia idea di servizio al “cliente”/amico è a tutto tondo, possiamo fornire tutto quanto un turista, un investitore, un pensionato possano necessitare qui in RD.
Avendo vissuto in prima persona tutti i passi necessari per trasferirsi,aprire un azienda,prenotare un auto, uno scooter, aprire un conto corrente,richiedere la residenza in RD… ecc posso fornire informazioni chiare e trasparenti nonché indirizzare i “clienti” a professionisti sicuri e di chiara fama.

Alessandro Skipper Repubblica DominicanaOltre a questo per cosa altro si distingue la tua attività?
La passione, io amo il mare e la vela, per me questo non è un lavoro ma bensi’ un mezzo per trasmettere a quante piu’ persone un modo di andare in barca ecologico ed avventuroso anche se con tutte le comodità :-). Ho maturato una grossa esperienza del paese imparando a fondo abitudini trucchi e metodi oltre alle normative vigenti su normative immobiliari, normative per apertura società e proprietà industriale, oltre ad avere avuto esperienza con dogana e trasporti internazionali (container).
Tutte le mie conoscenze sono a disposizione dei miei clienti.

Come sei diventato skipper?
Sin da ragazzo vivendo a Taranto sono sempre vissuto in mezzo a barche e mare, e al mio rientro dall’esperienza di lavoro in Francia è arrivata la mia prima barca a vela d’altura (10 mt.) di nome Fran con cui ho iniziato l’attività di charter in Grecia, successivamente è arrivata Lupin (10.80 mt).
Utilizzavo tutte le mie ferie ed il tempo libero per dedicarmi alla mia passione per la vela dividendomi tra le regate il charter e le uscite con la mia barca.

Quali differenze sostanziali riscontri a livello lavorativo rispetto all’Italia?
Avendo lavorato in multinazionali americane a volte come Project Manager, relazionandomi spesso con il personale interno ed esterno devo dire che il primo impatto è stato abbastanza duro in quanto in questo paese la filosofia della vita e quindi tutti i valori che ne conseguono sono sostanzialmente molto diversi dalla nostra.
Qui i ritmi sono molto piu’ lenti e non esistono le parole pianificare,prevedere lavoro prima di tutto… pero’ poi alla fine le cose si fanno ottenendo un buon risultato.
Non generalizzando, il concetto di puntualità, è un eufemismo qui si usa la parola “ahorita” che letteralmente si traduce “tra un po’” ma il vero significato può variare da pochi minuti a un ora un giorno un mese…

Alessandro Skipper Repubblica DominicanaCom’è avvenuta la vostra integrazione in una realtà locale sostanzialmente differente da quella italiana?
Gazie alla mia compagna dominicana a cui sono legato da quasi 2 anni ho avuto la possibilità di integrarmi piu’ velocemente nel tessuto economico/sociale dominicano integrandomi quasi perfettamente.
Nel periodo qui in RD ho avuto molte esperienze lavorative non nell’ambito velistico che mi hanno portato a conoscere bene le dinamiche dominicane.

L’Italia oramai è per te un ricordo, hai nostalgia, cosa ti manca?
In italia ho la mamma le zie ed i parenti che ovviamente un po’ mancano ma con le tecnologie attuali  la nostalgia viene attutita.
Dal punto di vista alimentare qui si trova quasi tutto ma, un bel piatto di pasta con le cozze o una buona burrata di Gioia del colle mi ci vorrebbero proprio .

Alessandro Skipper Repubblica DominicanaVivere in Repubblica Dominicana  sotto quali aspetti è meglio che in Italia ? E sotto quali aspetti è peggio?
In repubblica dominicana si sente meno la pressione dello stato, non ci sono tasse per ogni cosa ed il costo della vita è del 50% in meno, non è un caso se molti pensionati si trasferiscono qui.
La sanità anche se privata (ca. 200 euro per una full) è anni luce da quella italiana tempo di attesa in pronto soccorso di notte o domenica quasi niente.
Il costo della mano d’opera è di un terzo se si paga legalmente (ass. Previdenza ecc).
Per i nostalgici dei ns. Prodotti qui si trova tutto dalla mozzarella di bufala al Negroamaro (chiaramente ad un costo alto).

Rispetto all’italia pero’ le aziende non sono controllate dal punto di vista sanitario, c’e’ un pronunciato aspetto di corruzione in tutti gli ambiti statali,il modus operandi dei lavoratori è completamente diverso(non si pensa al domani ma al presente).

Alessandro Skipper Repubblica DominicanaCosa consiglieresti ad altri italiani che desiderassero seguire le tue orme e diventare skipper?
A tutti consiglio, qualsiasi cosa decidano di fare qui in RD, di venire e rimanere ca. Un paio di mesi simulando la vita normale non pensare di essere in vacanza per poter obiettivamente scegliere e valutare.
Il primo scoglio che dobbiamo affrontare noi italiani venendo qui è cambiare mentalità, ricordarci che siamo ospiti e non padroni, volare basso per capire e scegliere e valutare come vivere ricordandosi che se non si vuole adattarsi all’alimentazione di qui il tutto costa piu’ dell’italia…
Mi trasferisco per vivere o per vivere un eterna vacanza ??? tutto  stà nel budget che uno ha…. un piccolo esempio ??? Se ho 400.000 euro di capitale si puo’ investire in un certificato del banco centrale (garantito dallo stato) e per sette anni ricevo ogni 6 mesi ca. 18.000 euro che mi garantiscono una vita da vacanza eterna…

A che profilo di persone è maggiormente indicata una vita da skipper? 
Non c’è un età c’e’ solo la passione.
Un mio amico skipper diceva: la vela non ha vie di mezzo o ti piace o non ti piace ma se ti piace non ci sono limiti a quello che faresti per lei.
La vela non è uno status simbol ma un modo di essere…
Una frase dal libro “Il gabbiano Jonathan Livigston” dice: Siamo liberi di andare dove ci aggrada e di essere quelli che siamo”

Conosci molti italiani che vivono a Samanà, li frequenti?
Ho un po’ di amici sparsi in tutta l’isola e quando si puo’ ci si riunisce per stare un po’ insieme.

Sito: www.caraibisail.net

Email: caraibisail@gmail.com

Di Massimo Dallaglio

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