Alessandro Rossi si è trasferito a vivere e lavorare alle Canarie a Fuerteventura

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ALESSANDRO ROSSI SI E’ TRASFERITO A VIVERE E LAVORARE ALLE CANARIE A FUERTEVENTURA

Alessandro Rossi, 41enne della provincia di Lucca, fonda nel 2006 il primo hosting provider italiano dedicato a Joomla. Ben presto però si rende conto della difficoltà di tenere in piedi un’azienda in Italia, dato il 60% di pressione fiscale. Oggi si è trasferito a vivere e lavorare alle Canarie, a Corralejo (Fuerteventura), dove la tassazione è molto più bassa, il clima eccezionale, e i ritmi più lenti…

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Alessandro FuerteventuraCiao Alessandro, vuoi presentarti ai nostri lettori?
Il mio nome è Rossi Alessandro ma sul web preferisco essere presentato come AlexRed, sono un esperto in Ozio. 41 anni e da più di 10 litigo con i PC e con i progetti Open Source. Sono originario della Garfagnana (provincia di Lucca), più precisamente da un fantastico paesino di nome Pontecosi che si specchia su uno dei più piccoli laghi d’Italia. Mi sono poi trasferito a vivere per alcuni anni nella meravigliosa costa veneta del lago di Garda. Con la mia azienda di servizi web nel 2006 ho fondato il primo hosting provider italiano dedicato a Joomla (Joomlahost) e il lavoro nel settore realizzazione siti internet non mancava. Ma tenere in piedi un’azienda in questo paese è difficile, il 60% di pressione fiscale non è tollerabile.



Alessandro FuerteventuraE così avete deciso di trasferirvi?
Sì, da qui nel 2009/2010 assieme a Stefania abbiamo deciso di spostarci alle Canarie, più precisamente a Fuerteventura. Abbiamo chiuso le nostre partita IVA ed aperto una società aderendo al regime agevolato della ZEC (www.zec.org) che con il suo 4% di tassazione sugli utili pareva molto allettante.

Ad oggi confermi essere così?
Effettivamente poi con il passare degli anni posso confermare che lavorare da qui per noi è stato più vantaggioso in termini aziendali, ma posso anche dire che non c’è solo questo che ci ha fatto rimanere a vivere a Corralejo.

Alessandro FuerteventuraChe differenza hai notato nello stile di vita rispetto a quello italiano? Cultura, costo della vita, ecc.
Il clima è fantastico tutto l’anno, c’è chi lo considera il miglior clima del mondo (www.ilmigliorclimadelmondo.com), ma anche il clima che si respira vivendo a contatto con le persone del posto è differente, i ritmi sono differenti, le priorità sono differenti. Ho trovato un tessuto sociale molto più semplice e naturale, certamente più povero economicamente, ma più ricco di sorrisi e disponibilità, senza paure e preconcetti. Non c’è ostentazione, non c’è formalità, cose che in Veneto trovavo molto presenti e pesanti. Qui l’IVA locale è al 7%, la benzina ancora ampiamente sotto l’euro al litro. Poche tasse e poche formalità. Siamo in Spagna, Comunità Europea ed a 4 ore di volo dall’Italia con molti voli diretti disponibili in più giorni la settimana con le varie compagnie lowcost. La qualità degli altri servizi è nella media, ambulatori, medici, ospedali, scuole, strade, banche, acqua, energia ecc… C’è sicuramente poco smog, poco traffico, la macchina possono permettersela oramai in pochi. Non ci sono semafori o parcheggi a pagamento e autovelox. Anche la sicurezza che si percepisce passeggiando è buona. Basti pensare che le banche o le gioiellerie nell’orario di apertura mantengono le porte completamente aperte al passaggio dei clienti, niente sensori, campanelli o doppie porte scorrevoli con metal detector ecc….
Alessandro FuerteventuraDimentichiamo però la “movida” spagnola, qua i locali che rimangono aperti dopo le 11 di sera sono pochi, non è un ambiente prettamente dedicato ai giovani che vogliono fare baldoria, ma più indicato a persone adulte che vogliono ritrovare un posto ancora “spartano” dove rilassarsi. Dove ci si accontenta di poco e di quel semplice che la natura ci regala ogni giorno.

Di cosa ti occupi oggi a Fuerteventura ?
Continuo ad occuparmi di servizi web, ovviamente non cerco clienti in questa isola, qui la crisi ha colpito duro. Parliamo di un tasso di disoccupazione di circa il 40%. Fortunatamente il web ci permette di avere un mercato globale a cui proporsi e fortunatamente qui la connessione a Internet è buona anche lavorando con vista mare e recentemente è arrivata pure la fibra ottica. Quindi si riesce a sfruttare il basso costo della vita di questo posto, mediamente un 30% in meno che in Italia.

Consiglieresti Fuerteventura e in generale le Isole Canarie più per una vacanza o per lavoro?
Ovviamente non è tutto bellissimo, come accennato non c’è lavoro, il turismo c’è ma non nella misura che si aspettavano e che possa risollevare le sorti dell’economia locale. Quindi non è consigliato venire a vivere qui pensando di trovare un lavoro o una occupazione. E’ bene portarsi già il proprio lavoro o la propria pensione. Ultimamente l’afflusso di italiani che arriva a Corralejo è cresciuto moltissimo, più della metà dei residenti di questo paese sono stranieri e la maggioranza sono ora italiani. Si sente parlare italiano ovunque. Sono così spuntate pizzerie, gelaterie, bar, ristoranti ecc.. il tutto in pieno stile italiano. Ma siamo in mezzo all’oceano Atlantico, il turista non viene fino a qui per trovare queste cose. Niente di molto originale o particolare, poche idee nuove… e spesso dopo pochi mesi queste attività chiudono o passano la mano ad altri italiani che ci riprovano. Altri vengono presi dalla tentazione dell’acquisto di uno o più immobili, i prezzi sono bassi e quasi tutto oramai è in mano alle banche che l’ha ritirato a chi non riusciva più a pagare il mutuo della propria casa. Però solo dopo l’acquisto si viene informati che alle Canarie esiste una legge che proibisce l’attività di affitto appartamenti per i turisti. Ed anche così molti italiani sono poi rimasti un poco delusi dall’investimento fatto.

Alessandro FuerteventuraPensi mai a tornare in Italia? Senti la mancanza di qualcuno o qualcosa?
Torniamo ogni anno per una breve vacanza in Italia nel periodo estivo. Mi mancano molto gli amici, il buon cibo, i paesaggi verdi e collinari, i profumi, i laghi, il cinema, i concerti ed anche altro. Qui è come essere su Marte, sabbia e rocce rosse. Non ci sono fiumi o laghi, l’acqua dei rubinetti viene desalinizzata dal mare. Ma sono piccoli compromessi da accettare per godere il privilegio di vivere e oziare a Fuerteventura.

Ringrazio la redazione di mollotutto.info per avermi invitato a raccontare la mia esperienza all’estero. Mi complimento anche per l’ottimo sito e per aver scelto un CMS Open Source per la sua gestione e pubblicazione. Viva Joomla!

www.alexred.com

Di Luisa Galati

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