Angela si è trasferita a vivere a Fortaleza con marito e figli

Link Sponsorizzati


ANGELA SI E’ TRASFERITA A VIVERE A FORTALEZA CON MARITO E FIGLI

Ad Angela e famiglia si è presentata un’opportunità in un momento  un pò “difficile”, così insieme alla sua famiglia hanno deciso di coglierla trasferendosi a vivere a Fortaleza in Brasile: “…nel dicembre del 2014 mio marito ha ricevuto un’offerta di lavoro da parte di un’azienda brasiliana fondata da italiani con sede a Fortaleza. Ci abbiamo pensato e abbiamo deciso di accettare. Come puoi immaginare non è stata una scelta semplice, perché significava trasferirsi tutti, compresi i nostri bambini e assumersi il rischio di un cambiamento radicale. Il motore della nostra scelta è stato che in Italia non riuscivamo da anni ad essere sereni e a garantire la serenità ai nostri figli. Desideravamo darci un’altra possibilità, alla ricerca di una migliore qualità di vita…”

Link Sponsorizzati


vivere a FortalezaCiao Angela, raccontaci un po’ di te… come ti chiami, di dove sei e cosa facevi quando eri in Italia?
Ciao e grazie per l’opportunità di raccontare la mia storia! Mi chiamo Angela Fossaluzza, sono di Treviso e in Italia facevo la mamma di due splendidi bambini e lavoravo in un’azienda di arredamento del trevigiano, occupandomi di Brand e Marketing.

Quando e perché è arrivata la voglia o la necessità di lasciare l’Italia?
A dicembre del 2014 mio marito ha ricevuto un’offerta di lavoro da parte di un’azienda brasiliana fondata da italiani con sede a Fortaleza. Ci abbiamo pensato e abbiamo deciso di accettare. Come puoi immaginare non è stata una scelta semplice, perché significava trasferirsi tutti, compresi i nostri bambini e assumersi il rischio di un cambiamento radicale. Il motore della nostra scelta è stato che in Italia non riuscivamo da anni ad essere sereni e a garantire la serenità ai nostri figli. Desideravamo darci un’altra possibilità, alla ricerca di una migliore qualità di vita.



Sei partita da sola o con la famiglia o partner?
Cesare, mio marito, è partito a fine marzo, mentre io l’ho raggiunto con i bambini il 10 luglio. Nel frattempo lui ha avviato la nostra nuova vita, cercando casa e preparando il terreno per il nostro arrivo. Io, invece, in Italia ho chiuso la nostra vecchia vita: mi sono licenziata, sono riuscita a vendere il nostro appartamento e le nostre due auto. Tra di noi la chiamavamo missione Tropicalia e ti confesso che non sono stati mesi facili, sia come impegno fisico, sia come coinvolgimento emozionale e psicologico. I dubbi e le paure erano pari all’entusiasmo e all’adrenalina per il cambiamento. Vendere tutto è stato un processo catartico, la fine e un nuovo inizio.

vivere a FortalezaPerché hai scelto proprio di trasferirti in Brasile e in quale località esattamente?
La mamma di mio marito è brasiliana di Sao Paulo, anche se ha vissuto la maggior parte della sua vita in Italia, dove è nato e cresciuto mio marito. Cesare e i miei figli, quindi, hanno la doppia cittadinanza, mentre io ho il visto permanente per ricongiungimento familiare. Questo ci ha permesso di avere già i documenti in ordine, aspetto da non sottovalutare se si intraprende questa strada.
La città dove viviamo è Fortaleza, nello stato del Cearà che si trova nel Nord-est del Brasile. Rispetto ad altre regioni, quest’area del Brasile si è sviluppata economicamente più tardi, per tale motivo risente meno della congiuntura politica-economica che in questo momento il Brasile sta attraversando. E’ una regione che offre ancora grandi opportunità, oltre ad avere una natura meravigliosa, spiagge splendide e un clima ottimo. Qui ci sono sempre 27/28 gradi ventilati, praticamente è sempre estate. Sono estasiata dai paesaggi naturali che sto vedendo!

vivere a FortalezaAvevi già vissuto all’estero per lunghi periodi prima?
No mai: è il mio primo periodo lungo all’estero

In che cosa consiste la tua attività?
Attualmente sto facendo – con grande felicità – soprattutto la mamma. Per noi è prioritario che i bambini si ambientino e si integrino bene. Oltre a questo, ho iniziato a collaborare con L’ICIF, l’Istituto di Cultura Italiana di Fortaleza, un vero punto di riferimento per chi vuole imparare la lingua italiana e conoscere la cultura dell’Italia www.icif.com.br.

Quali differenze sostanziali hai avuto modo di riscontrare a livello lavorativo e di stile di vita rispetto all’Italia?
Lo stile di vita è molto diverso da quello italiano, soprattutto per chi, come me, viene da una città di provincia. Qui devi fare i conti con le dimensioni della città, una caotica metropoli del Sudamerica, con la pericolosità di alcune zone dove non ci si deve avventurare e con una vita misurata su ritmi totalmente differenti. Non ci sono molte aree verdi dove poter andare, anche teatri, cinema e luoghi di cultura sono pochi. Tutto questo, tuttavia, è compensato dalla bellezza della natura e dall’oceano che offre a pochi chilometri spiagge uniche e meravigliose.

Cos’altro hai notato della società locale?
L’idea che mi sono fatta sinora è che Fortaleza sia una città cresciuta molto in fretta, passando da una realtà rurale e molto povera a una società molto consumistica che per tanti versi emula gli aspetti peggiori del consumismo americano. Questo non ha permesso una crescita culturale adeguata. In questo campo c’è ancora molto da fare e anche in questo vedo una grande opportunità. Credo si debbano valorizzare e recuperare gli aspetti più spontanei della cultura brasiliana, come la solidarietà, il calore della gente, il folclore, piuttosto che acquisire un modello che mal si sposa con le radici sociali di questo Paese.
Mi ha colpito molto anche il permanere delle differenze sociali: fino a pochi anni fa ogni famiglia benestante aveva la donna di servizio, che veniva chiamata durante i pasti con un campanello.. un retaggio del colonialismo e della schiavitù.

vivere a FortalezaCome è avvenuta la tua integrazione in una realtà locale sostanzialmente differente da quella italiana?
L’integrazione è ancora in corso, dal momento che siamo qui da soli due mesi. Devo però evidenziare che l’inserimento a scuola dei miei figli ci sta aiutando molto a integrarci. I bambini hanno già socializzato e cominciano ad avere degli amici, sono stati accolti con grande calore e seguiti con cura ed attenzione.
Sono stata fortunata anche perché ho avuto il supporto delle mogli dei colleghi di mio marito, con alcune di loro è già nata una bella amicizia e mi hanno veramente aiutato molto.
 
Vivere a Fortaleza sotto quali aspetti è meglio che in Italia? E sotto quali aspetti è peggio?
Sicuramente l’aspetto più difficile da accettare è la pericolosità della città e in questo la vita in Italia è decisamente migliore.
Ciononostante, per ora qui noi siamo riusciti ad avere una qualità di vita migliore, grazie al lavoro e alla natura meravigliosa che ci circonda.
In Italia avevamo molto e vivevamo in un posto stupendo, tra le Dolomiti e il mare, ma non riuscivamo a goderne perché presi dalla morsa della frenesia quotidiana.

vivere a FortalezaConsideri l’Italia un ricordo, hai nostalgia, cosa ti manca quando sei via?
Come puoi immaginare, dopo soli due mesi ho moltissima nostalgia: della mia famiglia, dei miei amici, del cibo.. solo ieri sentendo una canzone italiana mi sono commossa..

Cosa consiglieresti ad altri italiani che desiderassero trasferirsi a Fortaleza?
Per venire qui è prioritario avere un lavoro e un progetto concreto. La vita qui è molto cara, a dispetto di quanto comunemente si crede: le scuole buone sono private, l’inflazione è molto forte e in questo momento il Brasile sta attraversando una crisi politica ed economica forte.
 
Che tipo di lavoro, attività o investimento pensi sia conveniente praticare per un italiano a Fortaleza?
Credo sia ancora presto per poter rispondere a questa domanda.

Pensi che ci siano molti italiani che vivono a Fortaleza, li frequenti?
C’è una grande comunità italiana a Fortaleza. Noi stiamo frequentando prevalentemente i colleghi di mio marito e alcune persone che ho conosciuto grazie all’Istituto di Cultura Italiana. Siamo stati fortunati perché abbiamo incontrato delle persone speciali con cui condividere questa esperienza.

A che profilo di persone consiglieresti Fortaleza come meta per espatriare?
E’ ancora presto per poter rispondere a questa domanda.

Hai progetti per il futuro?
Moltissimi! Ma te li racconterò fra qualche mese, in una puntata successiva del racconto di questa mia avventura…

Di Massimo Dallaglio

Link Sponsorizzati


CONDIVIDI SU: