ANNA HA COMPLETATO IL GIRO DEL MONDO MANTENENDOSI COME NOMADE DIGITALE

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ANNA HA COMPLETATO IL GIRO DEL MONDO MANTENENDOSI COME NOMADE DIGITALE

Nel gennaio 2015 Anna e il suo ragazzo sono partiti all’avventura, senza grandi progetti, con l’idea di vivere ogni giornata come veniva. L’idea iniziale era di fermarci in Asia, ma per vari motivi abbiamo deciso di non rimanere lì ed il viaggio si è trasformato in un vero e proprio giro del mondo, che abbiamo completato ad aprile, nel 2016, 15 mesi dopo la partenza. “… una volta, viaggiavo davvero quasi a costo zero, spesso lavorando in cambio di vitto ed alloggio nei posti dove andavo. In questo ultimo grande giro del mondo ho cambiato un po’ le regole perché i risparmi che avevo da parte ed i piccoli guadagni che derivavano dalle mie attività freelance mi permettevano di spendere un po’ di più…”

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Ciao Anna, di dove sei e cosa facevi quando eri in Italia?

Sono piemontese, di Domodossola, e ho origini italo-tedesche. In Italia andavo all’università e lavoravo per mantenere gli studi, mi sono laureata pochi mesi prima di partire. Avevo già fatto altri grandi viaggi in passato, tra cui uno scambio scolastico di sei mesi in Australia nel 2009 ed un anno sabbatico subito dopo il liceo, nel 2011-2012, dove ho lavorato in Thailandia e sono tornata in Australia. Poi sono tornata in Italia per studiare, ma la voglia di viaggiare non mi ha mai abbandonato ed è così che ho programmato un’altra grande fuga.



Quando sei partita e perché sei partita “zaino in spalla”?

Sono partita a gennaio 2015 senza sapere quando sarei tornata. Il mio ragazzo ha deciso di lasciare il lavoro per venire con me e così ci siamo buttati  in questa avventura senza grandi progetti, con l’idea di vivere ogni giornata come veniva. L’idea iniziale era di fermarci in Asia, ma per vari motivi abbiamo deciso di non rimanere lì ed il viaggio si è trasformato in un vero e proprio giro del mondo, che abbiamo completato ad aprile, nel 2016, 15 mesi dopo la partenza. L’interruzione, comunque, è momentanea, non riusciamo ad immaginaci fermi in un posto.
L’idea di partire zaino in spalla è derivata da due fattori principali: comodità e risparmio. Non conviene portarsi dietro valigioni e bagagli per un viaggio così lungo, uno zaino è molto più pratico e permette di pernottare un po’ ovunque, puntando così al risparmio.

Anna ha completato il giro del mondo zaino in spalla low cost viaggiare senza soldi 2

Come scegli e organizzi i tuoi viaggi e le tue mete?

In genere non organizzo molto. I viaggi, come le giornate in generale, preferisco viverli come vengono. Spesso prenoto solo una o due notti in ostello o albergo e poi vedo cosa fare, se fermarmi più a lungo, cosa vedere. Cerco di evitare le mete molto turistiche, anche se alcune cose imperdibili ogni tanto le vedo, e punto sempre al low cost; di conseguenza, le mie mete si scelgono quasi da sole: dove trovo il volo più economico, vado. I paesi che ho scelto di visitare dopo essere stata in Asia li ho scelti in maniera del tutto casuale, spesso guardando dove andavano i voli più economici con partenza dal punto in cui mi trovavo. Il Sudamerica, invece, l’ho girato tutto in bus, da Lima, Perù, fino in terra del Fuoco. Anche in questo caso non c’era un piano iniziale, il viaggio ha preso forma pian piano, strada facendo.

Anna ha completato il giro del mondo zaino in spalla low cost viaggiare senza soldi 2

“Viaggiare senza soldi”, quanto ti ritrovi in questa definizione?

Abbastanza. Devo ammettere che, una volta, viaggiavo davvero quasi a costo zero, spesso lavorando in cambio di vitto ed alloggio nei posti dove andavo. In questo ultimo giro del mondo ho cambiato un po’ le regole perché i risparmi che avevo da parte ed i piccoli guadagni che derivavano dalle mie attività freelance mi permettevano di spendere un po’ di più, ma ho comunque cercato di viaggiare con poco: dormivo nei posti più economici o mi facevo ospitare a casa di gente/lavoravo per vitto ed alloggio, frequentavo molto i ristoranti locali, spesso più economici dei locali per turisti, e sceglievo mete dove il costo della vita è decisamente più basso che in Italia.

Anna ha completato il giro del mondo zaino in spalla low cost viaggiare senza soldi 2

Come ti mantieni? Cioè come finanzi il tuo girovagare per il mondo?

Il modo migliore per finanziare i propri viaggi è ridurre le spese al minimo. Ho scelto mete molto economiche, tra cui il sud-est asiatico ed il sudamerica, dove si può vivere davvero con poco se ci si adatta un po’. In viaggio spesso mi capitava di avere una spesa di mantenimento mensile inferiore rispetto a quando ero in Italia, quindi viaggiare non è poi così caro! Ovviamente, però, non si può fare a meno del denaro; ho fatto affidamento sui miei risparmi e ho lavorato come traduttrice freelance, un lavoro molto comodo da fare in giro, dato che servono solo una connessione WiFi e un computer.

Anna ha completato il giro del mondo zaino in spalla low cost viaggiare senza soldi 2Usi degli accorgimenti particolari per risparmiare durante i tuoi viaggi e per l’alloggio una volta arrivata a destinazione?

Eccome! Gli accorgimenti partono già prima del viaggio e continuano per tutta la sua durata. Fortunatamente non mi piace molto fare shopping o concedermi chissà quali lussi, quindi non ho grandi difficoltà nel risparmiare. Durante i viaggi cerco di mangiare sempre in ristorantini economici locali (della serie un euro a pasto) o di cucinarmi qualcosa io. Anche per i trasporti cerco di selezionare sempre l’opzione più economica, anche se più lenta e per dormire opto sempre per gli alloggi più economici, rinunciando a qualche comodità. E poi c’è il couchsurfing, la possibilità di farsi ospitare gratuitamente in casa di gente del posto.

In quale paese ti sei trovata meglio?

Questa è una domanda davvero difficile, dato che ogni paese ha le sue particolarità. Ci sono vari paesi in cui mi sono trovata molto bene, sempre per motivi diversi. Tra i miei preferiti ci sono Messico, Giappone, Costa Rica, Cile, Giappone ed Australia.

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Dove ti trovi adesso e che progetti hai in mente?

Al momento sono in Italia e credo di fermarmi in Europa fino alla fine dell’estate. Non mi piace molto fare programmi, quindi non ho un’idea precisa di cosa verrà poi, mi lascio sorprendere dagli avvenimenti. Sto valutando diverse idee, ma l’unica certezza che ho è che non voglio fermarmi in un posto, devo continuare a spostarmi.

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Che consigli ti senti di dare ad altre ragazze che desiderassero seguire i tuoi passi e viaggiare per il mondo?

Una cosa che spesso frena molte ragazze che desiderano viaggiare è la paura: paura di sentirsi sole, paura che qualcosa vada storto, paura del giudizio degli altri… La prima cosa da fare è dimenticare la paura. Per viaggiare non ci vuole molto coraggio, bisogna solo buttarsi e fare il primo passo per accorgersi che tutte quelle cose che facevano tanta paura non sono poi così spaventose. Anzi, una volta in viaggio vi accorgerete che non ci vuole coraggio per viaggiare, ma per stare a casa!
Credo che molte persone vivano intrappolate nella loro “comfort zone”, sognando qualcosa in più ma comunque abbastanza comode e con una vita abbastanza felice da non voler rischiare di affrontare l’ignoto. Consiglio di iniziare a riempire la propria vita di piccoli cambiamenti giornalieri, anche cose banali, per prepararsi man mano a cambi più drastici, come la partenza per un viaggio.

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Anna ha completato il giro del mondo zaino in spalla low cost viaggiare senza soldi 2Ti fermerai un giorno in Italia o stai cercando la tua meta definitiva all’estero?

L’Italia mi piace. È un paese pieno di problemi, ma viaggiando mi sono accorta che è anche uno dei più belli. Non mi vedo a vivere in Italia in pianta stabile, ma mi piacerebbe comunque tornarci almeno una volta all’anno per passarci qualche mese. Ci sono molti paesi al mondo che potrebbero candidarsi per diventare la mia “meta definitiva”, ma sto ancora cercando. Il bello è che mi piace cambiare spesso, quindi devo scegliere più di una meta.

Avevi nostalgia dell’Italia in viaggio?

A volte. Più che altro ogni tanto mi mancavano alcune piccole cose, il cibo, le abitudini, le persone. Comunque non ho mai sofferto di una nostalgia così forte da dover  tornare a casa di corsa, anzi, viaggiare mi è piaciuto tantissimo e tornare non è stato per niente facile!

Desideri aggiungere qualcosa?

Sì, che chi vuole partire deve trovare il coraggio di farlo e dimenticare per un attimo i mille motivi, tra cui soldi e lavoro, che di solito fanno da freno. Basta risparmiare un po’ prima di partire e cercare di non spendere molto in viaggio, poi il resto viene da sé. Ci sono vari strumenti per viaggiare a basso costo e basta essere un po’ svegli per adattarsi in fretta. Ovviamente è d’aiuto sapere le lingue, ma anche a quello si può rimediare: se non sapete, per esempio, l’inglese, cosa c’è di meglio che andare in uno dei paesi dove si parla questa lingua per impararla per forza? Si può raggiungere qualsiasi traguardo, basta provarci e crederci.

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Di Massimo Dallaglio

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