Antonio Oliva fotografo viaggiatore

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ANTONIO OLIVA FOTOGRAFO VIAGGIATORE

Antonio nel 2009 ha mollato tutto per trasferirsi a vivere a Londra, ora è in partenza per il sud est asiatico per realizzare foto e reportage: “…Oggi le agenzie fotografiche di stock hanno degli standard altissimi e per il tipo di foto che faccio io non sempre e’ possibile soddisfare alcuni requisiti. Io faccio per lo piu’ street photography e immagino che far leggere e firmare una liberatoria per uso commerciale della propria immagine a un contadino o un pescatore cambogiano non sia sempre fattibile...”

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Ciao, raccontaci un po’ di te… come ti chiami, di dove sei e cosa facevi quando eri in Italia?
Ciao! Mi chiamo Antonio Oliva, sono un fotografo e vivo a Londra dal 2009 ma sono originario della costa tirrenica in provincia di Cosenza, anche se dopo la scuola ci sono rimasto ben poco, appena ne ho avuto la possibilita’ ho iniziato a viaggiare.



Antonio Oliva Fotografo
 
Antonio Oliva FotografoQuando e perché è arrivata la voglia o la necessità di lasciare l’Italia?
La prima volta e’ stata nel 2003 a 17 anni, andai in Germania da solo con il treno, avevo dei contatti che mi permisero di lavorare come barista e avere vitto e alloggio. Dovetti tornare in Italia a fare la visita militare e poi rimasi in italia per un po’. Pero’ quell’esperienza mi rimase dentro e dopo aver girata tutta l’italia e aver e vissuto a Calais in Francia per un po’ lavorando per un’azienda italiana che faceva celle frigo, realizzai che le lingue sono molto più importanti di quello che ci hanno fatto credere a scuola…
A Padova sentii parlare inglese a un mio collega mentre eravamo in ufficio e in un secondo capii che volevo fare anche io cosi, feci uno più uno e a gennaio 2009 ero in un ostello a King’s cross a Londra.
I primi 6 mesi sono stati i più belli della mia vita, non lavoravo, avevo un posto letto in tripla a Leytonstone in una casa di 15 persone di tante nazionalita’ diverse… poi i soldi scarseggiarono e non trovando lavoro decisi di fare il biglietto di ritorno, il giorno dopo un ragazzo del mio corso d’inglese mi disse che cercavano un lavapiatti nel suo ristorante. Stracciai il biglietto di ritorno e sono poi rimasto nella stessa azienda per i successivi 5 anni migliorando la mia posizione lavorativa man mano che migliorasse il mio inglese e la mia esperienza.

Antonio Oliva FotografoPerché hai scelto proprio la Thailandia come prima destinazione e come dove proseguirà il tuo viaggio?
Ho scelto il Sud Est Asiatico per il suo fascino, spero di fare tante foto per il mio sito.
Atterrero’ a Bangkok, dopodiche’ andro’ in Cambogia (La vera tappa del mio viaggio), per poi arrivare, salvo ripensamenti a Ho Chi Min in Vietnam.

Avevi già vissuto all’estero per lunghi periodi prima?
Mai fuori l’europa.

Partirai da solo o con la partner o amici?
Partiro’ da solo, anche se partissi con il migliore dei miei amici non credo io possa godermi a pieno questa esperienza.

In che cosa consisterà esattamente la tua attività nel sud est asiatico?
Spero di fotografare tante persone, i visi di anziani, lavoratori e lavoratrici soprattutto, sono molto attratto dalle persone nella loro quotidianita’.
Ovviamente non potro’ evitare di fare qualche foto ai numerosi templi buddisti dell’area e ai villaggi galleggianti.

Interessante… parlaci di più del tuo lavoro. Pensi che sia possibile mantenersi in viaggio all’estero, scattando foto e reportages e vendendone i diritti?
Senza dubbio e’ possibile, ma non facilissimo. Oggi le agenzie fotografiche di stock hanno degli standard altissimi e per il tipo di foto che faccio io non sempre e’ possibile soddisfare alcuni requisiti. Io faccio per lo piu’ street photography e immagino che far leggere e firmare una liberatoria per uso commerciale della propria immagine a un contadino o un pescatore cambogiano non sia sempre fattibile.
Il discorso della legislazione poi cambia da nazione a nazione. Ciò che e’ Legale qui Nel Regno Unito non lo e’ in Italia (L’atto di pubblicare  foto di minori  ne e’ l’esempio più lampante, in Uk si puo’ pubblicare online la foto una bambino che raccoglie un fiore in un parco pubblico anche senza il consenso dei genitori, a atto che la foto non venga usata per scopi commerciali o di lucro. In Italia in teoria non si potrebbero neanche pubblicare le foto dei propri figli su Facebook.

Antonio Oliva Fotografo

Che qualità, esperienza ed attrezzature sono necessarie?
Non serve attrezzatura molto cara se si ha creativita’, una qualsiasi Reflex digitale di oggi supera su molti punti le macchine fotografiche del passato, eppure non si puo pensare che solo grazie al valore commerciale dell’attrezzatura si possa superare capolavori fotografici del passato.
Io portero’ con me una reflex abbastanza leggera con 2 lenti, una standard 18/55 mm e una zoom 70/300, una videocamera digitale, un netbook da 13 pollici e 2 hard disk esterni da 2 terabyte l’uno per poter salvare il lavoro man mano.

Antonio Oliva Fotografo

Cosa consiglieresti ad altri italiani che desiderassero seguire le tue orme?
Quello che consigliano un po tutti, imparare l’inglese innanzitutto che apre tante porte, per il resto come semplice regola fondamentale consiglio a tutti di scegliere tra 2 opzioni sempre quella che richiede piu coraggio. Io mi sono sempre trovato bene cosi.

Antonio Oliva FotografoHai intenzione di tornare in Italia o se si realizzeranno le condizioni necessarie, rimarrai a vivere all’estero?
Difficile dirlo, spesso mi manca l’Italia, il cibo, il clima. Sono ottimista, credo che grazie ai nuovi mezzi di comunicazione gli italiani apriranno sempre più gli occhi diventando una massa critica capendo davvero cosa importa nella vita.
A quel punto potrei farci un pensierino...

Conosci fotografi che hanno avuto successo con l’attività che stai intraprendendo?
Il mio punto di riferimento e’ Steve McCurry, il famoso fotografo del National Geographic che nel 84 fotografo’ la Ragazza Afghana.

Vuoi aggiungere qualcosa?
Chiunque voglia puo’ seguirmi sulla mia pagina Facebook: www.facebook.com/antonioolivaphotography
E sul mio sito: www.antoniooliva.com

Di Massimmo Dallaglio

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