Il Cambiamento di vita: trucchi e consigli pratici

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IL CAMBIAMENTO DI VITA: TRUCCHI E CONSIGLI PRATICI

Non è mai facile lasciare la propria terra di origine.
A volte si parte per una delusione, altre volte per una motivazione personale ed altre ancora per disperazione.
Ma come si fa a trovare quel punto nascosto, cruciale, nevralgico e nodoso, che una volta scoperto ci spingerà nella pratica, a cambiare la nostra esistenza?
Non è semplice individuarlo, soprattutto se siamo incastrati dentro una complessa ragnatela di morale, abitudini e consuetudini. Di sicuro ci sono delle sentinelle che ci avvisano che siamo arrivati ad un punto di rottura e precisamente: quando siamo stanchi di persone “imbevute” di  pregiudizi, quando la politica corrotta non ci interessa più, quando abbiamo interrotto tutte le relazioni sociali superficiali, quando non digeriamo più la mancanza di professionalità nell’ambiente di lavoro, la concorrenza sleale e la mancanza di lavoro stesso, e molte altre dinamiche sociali contraddittorie. Questi purtroppo i prodotti di una società fallita: scenario ben noto al nostro paese. E non solo.

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Cambiamento di VitaEd è così che ci ritroviamo pronti a cambiare qualcosa ma non sappiamo come, siamo ancora confusi perché c’è il vicino attempato o la zia che che ci raccontano del loro passato, facendoci rivivere le immagini di un’Italia nostalgica e ancora vivibile; c’è la mamma che pur di evitare qualsiasi allontanamento continua a darci del denaro per farci stare “comodi”; poi ci sono gli amici, che amiamo tanto, a cui confidiamo saltuariamente che vorremmo andare via ma senza prenderci sul serio perché significherebbe assumercene la responsabilità.
Eccola… la responsabilità! Questa parola-diamante che racchiude, nelle sue molteplici sfaccettature, il mondo segreto dei cambiamenti e delle decisioni!



Responsabilità non significa pagare l’affitto o pagare la cena alla fidanzata, responsabilità significa agire in base a ciò che pensiamo e diciamo, con coerenza.

Prima di partire dobbiamo dunque imparare a responsabilizzarci. Come?
Semplicemente esercitandoci a:

  1. Mettere in pratica quello che si promette ad amici, parenti e conoscenti;
  2. Fare tutto ciò che di buono promettiamo a noi stessi.

Se non siamo ancora capaci di essere coerenti con noi stessi nella vita presente non possiamo di certo aspettarci di essere pronti a cominciare una nuova vita.
Se invece ci siamo responsabilizzati, in modo quantomeno discreto, e siamo arrivati al punto in cui la realtà che ci circonda ci sembra limitata, a poco serve continuare a lamentarsi della politica che non funziona e del problema di non riuscire ad arrivare a fine mese o ancora peggio, del fatto di dipendere ancora dai propri genitori! Il punto di saturazione è stato raggiunto!
Ma … nonostante tutto per via della confusione interiore e dell’appoggio controproducente dei nostri cari che ci plagiano emozionalmente, continuiamo a pensare che non saremo mai in grado di lasciare la nostra città e dirigerci verso nuove avventure!? Allora dobbiamo lasciarci riempire da una nuova emozione, un nuovo stato mentale, un qualcosa che va oltre, una conseguenza della responsabilizzazione: la motivazione.

E se venisse a mancare? Come si fa per chi nasce senza motivazione?
Nessuno nasce senza motivazione, è la società ad annientarla.
In fondo la motivazione è una forma di amor proprio, rispetto verso se stessi, volersi bene, volersi migliorare e offrirsi un’occasione migliore.
La nostra motivazione la troviamo riflettendo, attraversando le nostre paure, progettando, pianificando, distruggendo i piani, ricreando, sfidando i nostri limiti e le nostre credenze, mettendo in discussione quello che vediamo ma soprattutto diventando consapevoli che fare un passo non significa necessariamente conseguire un traguardo ma semplicemente muoverci verso qualcosa che ci offrirà nuove prospettive, senza aspettarci miracoli o premi Nobel per l’intraprendenza!

Ecco 10 suggerimenti per “stuzzicare” la motivazione in maniera progressiva:

  1. Fai un piccolo viaggio conoscitivo, almeno di una settimana, nel paese scelto: spesso l’idea che abbiamo di un luogo estero non combacia con la realtà o con quanto visto nei film o nei documentari, per cui meglio stroncare certe idealizzazioni sul nascere;
  2. Se non puoi viaggiare, fai delle ricerche su internet di testimonianze di persone che hanno scelto di partire per quel paese prima di te: sarai sorpreso di scoprire che milioni di altri individui nel mondo hanno avuto la tua stessa necessità di cambiamento. Non sottovalutare l’esperienza altrui ma soprattutto non fare l’errore di farti influenzare da eventuali racconti negativi: ogni cammino è diverso per ciascuno, è bene informarsi e valutare i risultati delle storie di altre persone senza farsi però influenzare emotivamente;
  3. Se temi perché non conosci la lingua, punta ad un corso di inglese di pochi mesi o pratica in chat e via Skype con persone da tutto il mondo, un sito web gratuito, pratico e molto ben strutturato è LiveMocha. L’inglese è la lingua che potrai usare quasi ovunque. L’importante è iniziare, perfezionerai il livello direttamente in terra straniera;
  4. Documentati su settori di lavoro in crescita, sulla media dei salari e il costo degli affitti, non puoi arrivare sprovveduto nel nuovo paese. Certo troverai sempre persone cortesi e disponibili ad aiutarti ma anche persone disposte a lucrare su di te, specialmente se non conosci le regole economiche;
  5. Informati e leggi ma senza mai perdere l’approccio “sognante” verso il tuo progetto;
  6. Informati su compagnie aeree e siti web di affitto, guarda le foto del paese che hai scelto e iscriviti a comunità italiane online;
  7. Liberati di oggetti che hai in casa e che effettivamente non hanno più utilità, vendili o regalali ad amici, alleggerisci i tuoi averi e improvvisamente ti accorgerai di sentirti più leggero dentro così come lo diventerà ogni tua azione successiva;
  8. Pensa con affetto e gratitudine a tutti i bei momenti e le belle persone che hai conosciuto fino ad oggi nel tuo paese ed immagina che ne troverai di nuove, altrove, pronte a darti l’appoggio e l’affetto di cui hai bisogno, soprattutto quando sentirai la mancanza della tua famiglia che… senza dubbio non si farà sfuggire l’occasione di venirti a trovare nel nuovo paese!
  9. Parla e confidati sulla tua scelta con chi vuoi e quando nei hai bisogno ma meglio quando sei pronto a farlo con consapevolezza, coerenza e determinazione;
  10. Stabilisci una data di partenza, anche se indicativa.

Questi sono solo alcuni dei miei suggerimenti-kick, che a mio parere possono aiutare a fare un passo deciso verso l’inizio di una nuova vita o perché no verso tanti “nuovi episodi” della tua vita!

Orientando di Manuela CamporasoLa mia personale storia di “cambiamento” si è verificata per via di uno strano miscuglio di diversi elementi: la passione per i viaggi e il desiderio di conoscenza, una delusione d’amore, una depressione ed alcune esperienze artistiche. Tutto servito a contribuire alla formazione della mia “motivazione”.

Se vuoi sapere come “ho lasciato l’Italia” puoi leggere il mio primo eBook:

Orientando, diario di viaggio un po’ psicotico e un po’ paranormale

È una lettura molto leggera, veloce, caotica, espressa con un linguaggio molto semplice e diretto. Le vicende sono inerenti alla realtà dei fatti, qualcuno anche drammatico, e sono state trattate con un poco di immaturità e comicità, perché spesso proprio vedere il lato “comico” e “scontato” della vita mi ha aiutato a superare i momenti peggiori e spinto a fare i miei passi più grandi.

Se invece vuoi un po’ di motivazione sotto forma di aforismi e riflessioni, vieni a trovarmi sulla mia pagina Facebook: www.facebook.com/manuelacamporasofollia

Se sei pronto per partire ti dico: sii prudente ma senza aver paura, dai una possibilità alle tue idee di prendere forma e scoprirai che quello di cui hai bisogno ti sta aspettando ed ha bisogno di te!

Di Manuela Camporaso

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