Carlo Taglia ci racconta il suo giro del mondo senza aerei

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Carlo Taglia ci racconta l’incredibile avventura del suo giro del mondo, senza aerei.

Carlo Taglia, viaggiatore e scrittore giramondo, è oggi ospite di MolloTutto per raccontarci delle sue incredibili avventure di viaggio e di vita.

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Ciao Carlo e benvenuto a MolloTutto. Sei uno dei viaggiatori maggiormente conosciuto in tutto il mondo e siamo felici di averti come nostro ospite; raccontaci la tua storia.

Mi chiamo Carlo Taglia, e sono un travel blogger autore di libri sulle mie esperienze personali in giro per il mondo, soprattutto senza aerei.

E sono anche un editore indipendente; autopubblico i miei scritti e gestisco tutti i passaggi relativi, dalla creazione di un libro fino alla sua stampa, distribuzione e promozione.



Ho cambiato la mia vita per viaggiare e raccontare dei miei viaggi, ma prima che tutto ciò iniziasse lavoro nel settore fotovoltaico, dove ho trascorsi alcuni anni rinchiuso in un ufficio.

Prima di scegliere di vivere una vita in viaggio, avevo già viaggiato molto e lavorato per 3 anni in Spagna, Australia e Pakistan.

In Australia come operaio in fabbrica e poi come giardiniere, imbianchino e muratore in un college di Sydney; un’esperienza molto utile per imparare l’inglese e costruirmi la mia indipendenza.

In Pakistan ero invece cooperante umanitario e lavoravo per una ONG italiana a sostegno dei terremotati del Kashmir nel 2005; ero responsabile della consegna di materiale igienico o legna nei campi dei profughi, oppure andavo a costruire scuole temporanee con tende UNICEF nei vari villaggi di montagna. Questa esperienza invece mi ha aiutato a trovare occhi nuovi con cui osservare il mondo e la mia vita.

Carlo Taglia giro del mondo senza aerei

Ad un certo punto della tua vita, hai deciso di mollare tutto per viaggiare alla scoperta del mondo. Quando e perché è nata in te questa esigenza?

Avevo viaggiato abbastanza, prima di essere assunto dalla società fotovoltaica, e rinchiudermi in ufficio; e avevo vissuto e appreso quanto la vita “là fuori” aveva da offrirmi.

Purtroppo, una tragedia famigliare mi aveva riportato a casa, seguita da un inaspettato amore che mi aveva ulteriormente legato; fortunatamente, quando finii, mi resi conto di star sprecando gli anni migliori della mia vita, chiuso nella stessa stanza, ogni giorno, senza una vera evoluzione; nulla di paragonabile a quella che mi aveva donato il viaggio.

Inoltre non stavo bene con me stesso e sentivo la necessità di cambiare vita.

Volevo conoscere meglio il mondo in cui vivevo.

Quando e da dove sei partito?

Sono partito per il giro del mondo senza aerei l’8 ottobre 2011.

Ho deciso di iniziare dal Nepal, perché volevo caricarmi della straordinaria energia dell’ Himalaya.

Amo camminare in montagna e  sognavo il tetto del mondo, prima di iniziare un lungo viaggio in solitaria; dopo 3 settimane di cammino tra quelle vette, mi sentivo pronto a divorare il mondo.

Stupendo!

Carlo Taglia giro del mondo senza aerei

Com’è stata accolta la tua scelta da parenti ed amici?

All’inizio, parenti e amici non l’hanno presa bene, perché stavo lasciando un buon lavoro; solo mio fratello maggiore mi comprendeva, perché anche lui aveva viaggiato prima di costruirsi una famiglia e una casa.

Ma sinceramente si trattava della mia vita, quindi per me non era fondamentale l’appoggio della famiglia.

Sono partito lo stesso e… quando sono tornato con un sorriso smagliante, che mi voleva bene ha compreso l’importanza della mia scelta, ed ha capito che prima di partire non stavo bene.

Ero depresso e spesso incazzato.

Carlo Taglia giro del mondo senza aerei

In quali Paesi sei già stato e quali invece sono tra le tue prossime tappe?

Difficile elencarli tutti, perché i paesi sono oltre 60.

Ho viaggiato gran parte del Centro e Sud America, ma anche l’Asia e quasi tutta l’ Europa.

Ho vissuto in Oceania e conosciuto anche una parte del Nord America; ho vissuto e lavorato in Spagna, Australia, Pakistan, India e Argentina.

Le prossime tappe saranno in Africa, che fino ad ora ho conosciuto poco; voglio attraversarla in solitaria dal Sud Africa all’Egitto, via terra, con i trasporti pubblici o l’autostop.

Carlo Taglia giro del mondo senza aerei

Quali sono le difficoltà che hai affrontato nel tuo viaggio in giro per il mondo?

La malaria, il mal di montagna, i tentativi di rapina.

Per le malattie non è facile, quando sei solo e non sei più in grado di badare a te stesso; è stato veramente brutto trovarsi con 40 di febbre e la malaria, senza veramente rendersi conto di costa stava accadendo.

Oppure a volte dover evitare la trappola di qualche malintenzionato che ti vuole derubare, come la mafia filippina in Cambogia dove han provato a drogarmi per stordirmi e approfittare di me.

Fortunatamente, ho sempre avuto uno straordinario karma che in un modo o nell’altro mi ha protetto.

Com’è cambiata la tua vita da quando hai iniziato a viaggiare?

E’ cambiata totalmente. Ho iniziato a vivere.

Carlo Taglia giro del mondo senza aerei

Cosa hai imparato viaggiando e come senti di essere cresciuto e migliorato?

Ho imparato tanto sulle culture del mondo.

La strada è stata la mia università, e mi ha insegnato molto di antropologia, storia, psicologia, lingue, geografia ed educazione.

Ho capito quanto la mia idea del mondo nata dai mass media fosse completamente distorta.

Ho compreso meglio chi sono e cosa voglio.

Ho trovato una grande fede in una straordinaria energia divina che c’è attorno e dentro noi.

Ma soprattutto sono diventato consapevole dell’infinito potere della mente.

Tutto questo mi ha permesso di realizzare i più grandi sogni della mia vita, e di andare ben oltre.

In base alla tua esperienza, cosa consiglieresti a chi volesse fare la tua stessa scelta di vita?

Di armarsi di pazienza, spirito di sacrifico e umiltà, prima di partire per il mondo; ma se veramente vogliono vivere una vita di viaggio, con queste capacità possono farcela.

Quali sono i tuoi sogni nel cassetto? 

La maggior parte li ho realizzati.

Per ora ho in mente il viaggio africano; inoltre, oltre ai libri pubblicati, voglio lasciare “altri semi” in questo mondo, prima di andarmene. Forse dei figli, oppure delle realtà comunitarie agricole immerse nella natura che possano essere un esempio di vita per tante persone, attraverso innovativi metodi di educazione.

Ma nulla è ancora certo, vedremo cosa avverrà strada facendo.

Come possono seguirti le persone nel tuo viaggio?

Attraverso la mia Pagina Facebook e Instagram.

Cosa vorresti dire ai nostri lettori?

Di non mollare mai, e seguire sempre i propri sogni.

Ed auguro a tutti voi un buon viaggio di vita.

Leggi anche:

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Mollare tutto e cambiare vita: i motivi per farlo

http://www.mollotutto.info/annalisa-sta-viaggiando-da-sola-in-giro-per-il-mondo/

Scritto da Annalisa Galloni

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