Claudia Leone makeup artist in Qatar

Link Sponsorizzati


CLAUDIA LEONE MAKEUP ARTIST IN QATAR

Claudia Leone è originaria di Catania, ma fin da quando aveva 24 anni si è trasferita a Londra per lavorare come makeup artist (truccatrice professionista). Ora vive in Qutar dove continua ad esercitare il suo lavoro. Ci racconta la vita reale di una donna italiana in Qatar: “…le donne locali (anche gl’uomini) hanno lo studio completamente gratuito, hanno dallo Stato la garanzia del lavoro dopo gli studi obbligatori fino al liceo, ma molte scelgono di continuare a studiare infatti negli studi hanno superato gl’uomini del 90%. Essendo molto in contatto con le donne locali – visto il mio lavoro di makeup artist – conosco la loro realta’ molto meglio di chi la conosce per sentito dire, o di chi viene in transito 3 ore, o di chi fa la vacanza di una settimana…”

Link Sponsorizzati


Claudia Makeup artist QatarCiao Claudia, raccontaci un po’ di te, di dove sei e cosa facevi quando eri in Italia?
Mi chiamo Claudia Leone e sono di Catania. Ho 41 anni.



Quando e perché è arrivata la voglia o la necessità di lasciare l’Italia?
Quando avevo 24 anni decisi di andare via e di trasferirmi a Londra, visto che in Italia l’arte del makeup non e’ capita.

E poi come sono andate le cose, cosa ti ha condotto a vivere in Quatar?
In totale gli anni a Londra sono stati 12, nel frattempo ho conosciuto mio marito (ora siamo divorziati) e abbiamo avuto due figli, un maschio e una femmina. Il maschio fu espulso da scuola (la cvile Inghilterra) perche’ e’ autistico e siamo stati trattati come dei criminali. Io ho rischiato la galera per difendere il suo diritto allo studio e dissi in faccia alle autorita’ che se mi fossi chiamata Johnson e se mio figlio avesse avuto gli occhi azzurri e i capelli biondi, e non fosse stato di padre Egiziano, tutto questo non sarebbe mai accaduto. Il mio ex lavorava alla BBC e gli dissi chiaramente che sarei andata a vivere in qualsiasi posto anche in Afghanistan se non avesse trovato lavoro altrove, tutto e ovunque nel mondo purche’ fuori dall’Inghilterra.

Claudia Makeup artist QatarPerché hai scelto proprio il Qatar?
Il Qatar non e’ stata proprio una scelta bensi’ e’ capitato perche’ il mio ex prese il posto da Al Jazeera. Ma ripeto, ero disposta a tutto pur di lasciare l’Inghilterra.

Per motivi d’immigrazione lui parti’ solo e dopo 3 mesi ha fatto l’atto di richiamo a me e ai bambini.

Come hai affrontato e risolto il problema del visto?
Il visto si ottiene subito se si e’ sponsorizzati dal marito (o dalla moglie) o dal datore di lavoro quindi non e’ stato un problema.

Come è avvenuta la tua integrazione in un paese sostanzialmente differenete dall’Italia e dall’Inghilterra?
In Europa ho sempre condotto una vita semplice, non sono mai andata a ubriacarmi nei bar, ho sempre vestito in maniera modesta e non ho mai vissuto di eccessi che ora sono chiamati ”liberta’ per le donne”. Ho sempre chiesto il permesso di uscire ai miei genitori e sono Italiani e non Arabi. Naturalmente qui ho la liberta’ di uscire sola anche a mezzanotte, piena di gioielli e con tutti i soldi in borsa, e nessuno mi tocca, cosa che in Italia non si puo’ fare.

Claudia Makeup artist QatarPotresti parlarci dei vari aspetti della vita di tutti i giorni in quanto donna europea in un Paese Musulmano… mi riferisco ai dei “diritti delle donne” e altre considerazioni in merito.
Ho sempre avuto la patente, sia in Italia, sia in Inghilterra e anche in Qatar, vivo da sola senza problemi immaginari, sono sempre uscita per vedermi con le amiche al ristorante o fare shopping, ho diritto  alla sanita’ gratuita anche qui, quindi non so cosa s’intende per ”diritti delle donne”.  Anzi le donne locali (anche gl’uomini) hanno lo studio completamente gratuito, hanno dallo Stato la garanzia del lavoro dopo gli studi obbligatori fino al liceo, ma molte scelgono di continuare a studiare infatti negli studi hanno superato gl’uomini del 90%. Essendo molto in contatto con le donne locali visto il mio lavoro di makeup artist, conosco la loro realta’ molto meglio di chi la conosce per sentito dire, o di chi viene in transito 3 ore, o di chi fa la vacanza di una settimana. Ma naturalmente non posso sapere cosa succede in tutte le case in una citta’ di due milioni di abitanti, e dove i Cittadini sono soltanto il 30%. Del resto ci sono anche donne Italiane che vengono trattate male dal marito o dai genitori, oppure gli italiani sono tutti santi e non sanno cosa sia la parola ”violenza”?
Per quanto riguarda il ”paese musulmano”’ io non ho religione quindi la cosa non mi fa peso. Ho scelto di indossare l’abaaya (abito tradizionale del Golfo, non abito Islamico) per rispetto a un Paese che ha tanto aiutato sia me che i miei figli, sotto il profilo legale e anche per la grande accoglienza verso mio figlio autistico, che ha fatto veramente passi da gigante. Io sono una persona dal carattere molto aperto, e sarei capace di integrarmi anche in Uganda.

Claudia Makeup artist QatarConosci molti italiani che vivono in Qatar, li frequenti?
Non ho idea di quanti Italiani ci siano in Qatar, non li frequento. Ma chi viene qui di solito viene come ingegnere, architetto, medico, lavoro in Ambasciata o altri lavori professionali ben pagati.

A che profilo di persone consiglieresti il Qatar come meta per espatriare?
Consiglio sempre il Qatar a chi ha famiglia. I servizi per i bambini sono eccellenti, comprese le grandi sale giochi nei centri commerciali oppure sul lungomare. E nella maggior parte dei casi il datore di lavoro paga la scuola dei figli sotto forma di ‘education allowance’ accreditata con lo stipendio. Il datore di lavoro paga anche la casa ed e’ chiamata ‘housing allowance’ accreditata anche con lo stipendio, (avendo cosi la liberta’ di scegliere dove vivere) ma alcune ditte hanno gia’ le case di proprieta’.

Cosa consiglieresti ad altri italiani che desiderassero trasferirsi in Qatar?
Dopo il divorzio sono dovuta uscire per motivi d’immigrazione, al mio rientro il tribunale ha sfondato il mio ex in 48 ore perche’ non mi faceva vedere i figli, (ora vivono con lui perche’ il datore di lavoro paga la scuola, e io avendo lo stipendio pagato cash non posso dimostrarlo, ma li vedo quasi giornalmente e il weekend dormono da me) ho trovato uno sponsor e pratico il mio lavoro di makeup artist esclusivamente con le donne Cittadine.

Il lato ”brutto” e’ il sistema dello sponsor che li tiene ”legati” e che deve dare il permesso di uscita anche se si vuole lasciare il Paese per 5 minuti.
Per questo consiglio sempre di entrare da turisti e trovare lavoro qui, si sara’ semi liberi dagli obblighi visto che non e’ stato il datore di lavoro a portarvi in Qatar a sue spese.

Pensi sia conveniente per un italiano investire in Qatar?
Investire e’ possibile grazie a un decreto dell’Emiro, che pero’ obbliga ad avere uno sponsor locale. Lo sponsor puo’ essere chiunque, anche un Cittadino conosciuto per strada. Lo sponsor ha il 51% dell’attivita’, e il diritto di chiuderla quando vuole.

Claudia Makeup artist QatarConsideri l’Italia un ricordo, hai nostalgia, cosa ti manca quando sei via?
L’Italia e’ sempre il mio Paese che amo nonostante i mille difetti, ma se dovessi decidere di lasciare il Qatar, sceglierei sempre un Paese del Golfo.
Trovo la vita spicciola molto meno cara rispetto l’Europa. A parte la benzina, che mi permette di fare un pieno con 8 Euro e passarci 2 settimane, faccio la spesa con circa 150 Euro al mese. Mangiare al ristorante costa pochissimo, faccio un esempio, 30 Euro con i bambini in uno dei tanti ristoranti del souq. Pero’ pago crca 800 Euro per un mini appartamento, mentre in Sicilia si paga la meta’ per tre stanze!
I ristoranti da evitare sono proprio i ristoranti Italiani, dico di evitare per il prezzo, visto che con il prezzo per una persona, mangio 3 volte in un buffet di cucina locale.
Quando voglio mangiare Italiano, compro gl’ingredienti e cucino a casa.

Di Massimo Dallaglio

Link Sponsorizzati


CONDIVIDI SU: