Ester decise di lasciare l’Italia con appena 200 € in tasca. Il suo viaggio l’ha portata a lavorare in Armenia, Georgia, Tajikistan, Russia, Cecenia.

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Ester decise di lasciare l’Italia con appena 200 € in tasca.

Il suo viaggio l’ha portata a lavorare in Armenia, Georgia, Kazakistan, Kirghizistan, Tajikistan, Russia, Cecenia.

Ha lavorato per diverse ONG dando supporto a madri vittime di violenza o senza famiglia, oltre a seguire progetti di inclusione sociale per minoranze etniche, o ancora progetti di sensibilizzazione alle disuguaglianze di genere contro sessismo, maschilismo, violenza di genere.

E’ anche diventata un fenomeno virale in Armenia dopo aver pubblicato un articolo dove denunciava il suo vicino di casa per violenza domestica contro la moglie.

Questa é la storia di Ester Violante, una ragazza che ha avuto il coraggio di mollare tutto ed inseguire i suoi sogni! Vi auguro una buona lettura 👇

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Come ti chiami? Quanti anni hai? Da dove vieni?

Mi chiamo Maria Ester, ho 32 anni e sono nata a Padova

Super! Siamo curiosi di sapere che tipo di persona eri quando vivevi in Italia?

Posso dire che senza dubbio sono sempre stata la pecora nera della famiglia e la più avventuriera tra gli amici. Ho sempre, sempre desiderato viaggiare, conoscere, imparare, vedere cose, culture e posti nuovi. I miei dicono che da quando ho imparato a camminare ho iniziato a scappare!  Non ho mai sentito freni o limitazioni provenire da me, né paure né timori, né incertezze: gli unici freni che avevo erano quelli materiali, delle contingenze e quelli imposti dagli altri (famiglia/società) e per un po’ mi hanno molto condizionata, finché ho deciso di voltare le spalle e non farmi influenzare più, allora mi sono sentita davvero libera!

Quando vivevo in Italia stabilmente mi sentivo un po’ in gabbia e nell’ultimo periodo ero piuttosto depressa: sentivo il peso di tutte le responsabilità, alcune scelte sbagliate, soffrivo per un senso di inadeguatezza, mi sentivo sempre insoddisfatta e mi sforzavo di fare quello che gli altri si aspettavano da me, ma con poca convinzione e scarsi risultati.

Entriamo più in confidenza 🙂 Come ti chiamano gli amici? Perché?

Semplicemente Ester, o Esterina dato che sono piccoletta!

In quali Nazioni hai vissuto per lunghi periodi? Almeno un mese

Armenia, Georgia, Kazakistan, kyrgyzstan, Tajikistan (poco meno di un mese) Russia-Cecenia.

Ester decise di lasciare l’Italia con appena 200 € in tasca. Il suo viaggio l’ha portata a lavorare in Armenia

Qual é il motivo principale che ti ha spinto a mollare tutto e cambiare vita?

Il fatto che non fossi felice di quello che stavo facendo in Italia. Andavo avanti scontenta pensando che il mio sogno di “scappare” fosse irrealizzabile con i pochi soldi che avevo. Poi una volta il mio ragazzo dell’epoca mi disse: tu ti senti in prigione, ma ti assicuro che dalla prospettiva di chi ti guarda da fuori sei una persona assolutamente libera e hai davanti a te tutte le possibilità del mondo, solo che sei così depressa che non le vedi.

Da lì ho iniziato ad “aprire gli occhi” e a levarmi di dosso tutto il peso che mi sentivo gravare sulle spalle, un po’ alla volta. E quando mi sono sentita leggera ho capito che era il momento giusto per partire!

Che lavori hai fatto all’estero?

Un po’ di tutto… ho lavorato per delle ONG per svariati progetti (supporto a donne/giovani madri vittime di violenza o senza famiglia oppure ho seguito progetti di inclusione sociale per minoranze etniche, o ancora progetti di sensibilizzazione alle disuguaglianze di genere contro sessismo, maschilismo, violenza di genere ecc..)

Ho lavorato come insegnante di inglese e/o italiano, ho lavorato in ostelli, ho fatto l’aiuto cuoca, ho anche scaricato patate al mercato di Grozny (Cecenia)!

Di cosa ti occupi in questo momento?

Non lavoro, sono tornata in Italia per concludere gli studi che avevo lasciato quando sono partita (sento il bisogno di chiudere il cerchio…)

Che lingue parlavi e che livello eri quando sei partita la prima volta?

A parte l’italiano parlavo inglese ad un livello direi medio.

In Armenia ho preso qualche lezione di lingua Armena, poi viaggiando principalmente in zone dell’ex unione sovietica ho imparato un po’ il russo. Sto cercando con gran fatica di imparare un po’ di lingua cecena!!

Ester decise di lasciare l’Italia con appena 200 € in tasca. Il suo viaggio l’ha portata a lavorare in Armenia

Sei partita da sola o in compagnia la prima volta?

Sempre da sola, tranne quando sono andata in Cecena. Preferisco assolutamente viaggiare da sola, sempre, senza dubbio.

Hai avuto paura?

Mai. Anzi: per me era sempre una sfida in più, un modo per mettermi alla prova, per “cavarmela da sola”. Se fossi andata in compagnia non avrei imparato così tanto, avrei socializzato di meno, avrei fatto meno esperienze…

Per il tuo prossimo Viaggio Lavoro partirai da sola o in compagnia?

Avevo in programma di partire per la Polonia ad inizio Maggio, da sola, poi seguita da mio marito, ma per problemi burocratici dobbiamo restare in Italia ancora un mesetto…quindi partenza rimandata!

Com’é stato cambiare totalmente stile di vita?

Bellissimo. Interessante, affascinante, intrigante. Mi adatto facilmente e amo integrarmi il più possibile nel posto in cui vivo. I cambiamenti non mi pesano mai, anzi, li amo.

Quanto costa vivere in Tajikistan?

Secondo quello che ho potuto vedere un salario medio a Dushambe (la capitale ) è di circa 300 dollari (più o meno). Fuori dalla capitale è tutto molto più economico.

Quando sono stata in Tajikistan ho fatto un confronto con il Kyrgyzstan e ho notato che tra le due capitali Bishkek (capitale del kyrgyzstan) è leggermente più economica di Dushambe, ma fuori dalle capitali il Kyrgyzstan è un pochino più caro del Tajikistan. A grandi linee comunque direi che in entrambi i paesi si vive normalmente con 300 dollari al mese.

Ester decise di lasciare l’Italia con appena 200 € in tasca. Il suo viaggio l’ha portata a lavorare in ArmeniaCome sono gli stipendi medi in Kazakistan?

Il Kazakistan è enorme e vario da tutti i punti di vista, quindi anche riguardo agli stipendi è difficile generalizzare. Io abitavo ad Almaty, nel sud est, quasi al confine con la Cina: Almaty è una città abbastanza ricca, grande e in essa si trova di tutto: chi guadagna molto, chi sopravvive con pochissimo.

Direi che in generale gli stipendi medi in queste città dell’Asia Centrale si aggirano sempre intorno ai 300 dollari al mese (più o meno). Almaty è un po’ più costosa di Bishkek. Al di fuori di queste grandi città ci sono steppe, villaggi isolati in cui gli abitanti vivono di ciò che offre il loro orto e i loro animali (altri hanno guest houses o piccoli ristoranti, o vendono miele/latte/frutta o verdura…)

Quanti soldi ti sono serviti quando sei partita la prima volta?

In Armenia venivo pagata dalla ONG nella quale lavoravo circa 250 dollari al mese ( a parte mi hanno messo a disposizione un alloggio per cui non dovevo pagare l’affitto). Mi bastavano per vivere, viaggiare nei weekend, avere una vita sociale normale, comprare ciò di cui avevo bisogno, ecc. quando sono partita avevo in tasca 200 euro che ho speso durante quei mesi principalmente per qualche viaggio extra.

Come hai fatto a trovare lavoro all’estero?

Prima di partire sia per l’Armenia che per il Kazakistan avevo trovato lavoro dall’Italia, prendendo contatti con quelle ONG nella quali sono andata a lavorare. In tutti gli altri posti ho trovato lavoro sul posto semplicemente parlando con i locali.

Quante valigie ti sei portata quando sei partita la prima volta? Quanti kg?

La prima volta sono partita con una valigia da 23 kg!

L’ultima volta che sono tornata in Italia avevo solo uno zaino con 2 paia di jeans e qualche maglioncino di lana per un totale di 5 kg credo!! Nei vari viaggi e trasferimenti ho imparato a spostarmi con poche cose: una volta arrivata sul posto di solito compro vestiti o ciò di cui ho bisogno nei vari mercati (contribuisco ad aiutare, nel mio piccolo l’economia locale e compro prodotti realizzati in loco, solitamente sono economici e di buona qualità): quando mi sposto lascio la maggior parte delle cose agli amici o a chi incontro lungo il cammino (una volta ho lasciato una intera valigia di vestiti alla ragazza che lavorava con me in ostello, un’altra volta ho lasciato molti vestiti invernali ad una ragazza che faceva la volontaria nella stessa associazione in cui lavoravo io…)

Qual é la differenza principale tra lavorare all’estero e lavorare in Italia?

Dipende sempre dal tipo di lavoro, in generale non saprei dire. In Asia Centrale sono molto elastici con gli orari a volte danno appuntamenti e poi si presentano anche dopo ore!!

Ester decise di lasciare l’Italia con appena 200 € in tasca. Il suo viaggio l’ha portata a lavorare in Armenia

Com’é stato trovare nuovi amici in posti per te nuovi?

non ho difficoltà a socializzare! la mia tattica è scegliere un bar carino, in cui sentirmi un po’ “a casa” e bere una birra al bancone: di solito trovo sempre chi ha voglia di chiacchierare (ho conosciuto così alcune bariste che poi sono diventate mie care amiche). Oppure partecipo a vari eventi/feste: ad un incontro di couchsurfing per esempio ho conosciuto un sacco di persone con cui ho continuato ad uscire per tutto il periodo in cui ho vissuto a Bishkek ( alcuni sono tra i miei migliori amici).  Controllo sempre gli eventi su facebook, mi iscrivo a vari gruppi, ecc…

La mia migliore amica l’ho conosciuta alla fermata dell’autobus a Bishkek: io aspettavo un bus per trascorrere un weekend al lago, e lei invece andava in montagna: abbiamo iniziato a chiacchierare e le ho detto “cambio il mio programma e vengo in montagna con te!” abbiamo passato un bellissimo weekend e poi al ritorno in città abbiamo deciso di prendere casa assieme per dividere le spese e siamo diventate coinquiline!

Domanda strana: Ti senti più in forma quando sei in giro per il Mondo o quando sei in Italia?

Assolutamente quando sono in giro: forse perché quando sono in Italia divento un po’ pigra e mi lamento per ogni piccolo “acciacco”… mentre se sono in viaggio tendo a non preoccuparmi troppo e non mi faccio frenare da nulla!

Cos’é cambiato da quando sei partita la prima volta?

Tutto! Sono cambiata io principalmente: mi sento più forte, nonostante tutte le mie fragilità riesco a dire a me stessa “se me la sono cavata in quella determinata situazione vuol dire che in qualcosa sono brava, che so fare qualcosa di buono, ecc…” e questo mi ha aiutato molto nel curare il mio senso di inadeguatezza, i miei complessi di inferiorità, le mie insicurezze ecc…

Meglio il caldo o il freddo?

Mi adatto a tutto! Le contingenze mi hanno portata in posti mooooolto freddi e non mi sono trovata male. Però amo anche il caldo!

Da 1 a 10 come valuti vivere e lavorare in Italia?

Dipende da tante cose: la zona in cui vivi, i legami che hai, il tipo di vita che conduci, il tipo di lavoro, il datore di lavoro, i colleghi, le mansioni ecc… per le mie esperienze direi 5 lavorativamente e 8 per il resto.

Da 1a 10 come valuti vivere e lavorare in Georgia?

Quando ero in Georgia lavoravo per una associazione armena, in generale mi sono trovata molto bene da tutti i punti di vista. Direi 8. (Tbilisi è una delle città più belle che abbia mai visto!!)

In quale Paese ti sei trovata meglio? Perché?

Armenia. Per gli amici che ho trovato, il tipo di lavoro che svolgevo e il fatto che ho trovato una forte corrente di attivismo politico: tantissime persone che lottano per migliorare il paese, ottenere i propri diritti, combattere le ingiustizie. Persone con cui ho lottato anche io,  che mi hanno insegnato tanto, che ammiro tantissimo, di cui sono fiera di essere amica.

Il kyrgyzstan mi è rimasto nel cuore perché ho conosciuto mio marito!

Al momento qual é la tua paura più grande?

Non ho paure.

Tornerai a vivere stabilmente in Italia in futuro?

Non saprei, non faccio mai programmi! Mi piacerebbe di sicuro tornare in Italia per (anche brevi) periodi, ma preferirei continuare a viaggiare e cambiare paese spesso.

Dove ti vedi tra 5 anni?

Non ne ho la più pallida idea, e mi piace l’idea di non saperlo!!

Ester decise di lasciare l’Italia con appena 200 € in tasca. Il suo viaggio l’ha portata a lavorare in ArmeniaTorneresti indietro?  Lo rifaresti?

Assolutamente sì, anzi cercherei di fare di più se potessi. Ma spesso mi dico che con il poco che avevo a disposizione sono riuscita comunque a fare moltissimo. Se avessi avuto di più in termini economici avrei fatto di più (visitato più posti, fatto più esperienze ecc..) ma sono comunque contentissima di ciò che ho fatto con ciò che avevo a disposizione e ciò che ho guadagnato.

Se tu fossi il nemico di un supereroe quale saresti?

Hehehehe…non conosco molto i supereoi, e tantomeno i loro nemici!!

Se fossi “il cattivo” di qualche cartone/fumetto sarei Kattivik: un finto cattivo!!

Un piatto Italiano che ti manca?

LE LASAGNE!!!!!! Ma spesso le cucino, trovo sempre tutti gli ingredienti ovunque io mi trovi!

Il piatto più buono che hai trovato all’estero?

In Kyrgyzstan il “boso lagman” sono tipo noodles fritti con carne e verdure… il Plov in Tajikistan, lo shashlik in Cecenia, il Kachapuri in Georgia… sono una buona forchetta!! hahahaha

Un amico che ti manca? Perché ti manca?

Tutti i compagni della comune di Yerevan, in Armenia: vorrei essere al loro fianco in questi giorni di rivoluzione, in cui stanno letteralmente scrivendo la storia: combattendo pacificamente e con atti di disobbedienza civile contro un governo dittatoriale, un regime contrario agli interessi del popolo. Hanno già ottenuto le dimissioni del presidente, e la rivoluzione continua, sempre pacificamente, per ottenere il crollo definitivo del regime oligarchico e avere riconosciuti i propri diritti di cittadini.

Un consiglio per chi vuole diventare un viaggio lavoratore in massimo 5 parole.

Spirito di adattamento

Con la speranza che possa essere di esempio per chi vuole mollare tutto e cambiare vita.

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Di Miky Rubini

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