Francesco e Flora hanno creato una ONLUS e aperto Casa Famiglia nelle Filippine

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FRANCESCO E FLORA HANNO CREATO UNA ONLUS E APERTO CASA FAMIGLIA NELLE FILIPPINE

Francesco lavorava a Roma nell’amministrazione comunale, poi, nel 2000 è partito per un’esperienza di volontariato in India dove ha svolto servizio presso un manicomio infantile gestito dai Missionari della Carità di Madre Teresa. Lì ha preso contatto con una realtà poverissima decidendo che doveva fare qualcosa. Così, nel 2010 – dopo lunghi anni di lavoro per raccogliere soldi in Italia attraverso attività di fundraising – Francesco e la moglie Flora, sono riusciti ad aprire una Casa Famiglia “La Isla ng Bata House” nelle Filippine che accoglie 27 bambine, alcune orfane, qualcuna con disagi psico-fisici e quasi tutte con situazioni famigliari svantaggiate… con l‘obiettivo del reinserimento famigliare.

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Casa Famiglia Filippine Bata Ng CalabnuganInnanzitutto presentati, come ti chiami e cosa facevi quando eri in Italia?
Francesco Izzo e mia moglie si chiama Flora Aguit. Sono nato a Roma e vivevo nel quartiere di Villa De Sanctis, nel V Municipio. Lavoravo nell’amministrazione comunale.



Quando e perché è arrivata la voglia o la necessità di lasciare l’Italia?
Nel 2000 sono partito per un’esperienza di volontariato a Gurgaon, in India. Ho svolto il mio servizio presso un manicomio infantile gestito dai Missionari della Carità di Madre Teresa. È lì che ho preso contatto con una realtà poverissima ed ho deciso che dovevo assolutamente fare qualcosa.
Quando sono rientrato in Italia, dopo qualche giorno di assoluto silenzio, ho iniziato a coinvolgere amici e parenti. Molti sono partiti con me per l’India negli anni seguenti.
Nel frattempo ho iniziato a lavorare a Padova e lì ho conosciuto Flora, mia moglie, che lavorava come domestica. Sono partito per le Filippine per andare a conoscere i suoi genitori e la sua famiglia e abbiamo deciso, insieme, di realizzare un progetto per le bambine e i bambini del suo villaggio.
Nel 2004, Flora, io e altri volontari abbiamo fondato un’associazione onlus che si chiama Isla ng Bata – L’isola dei Bambini. Volevamo provare ad aiutare concretamente persone meno fortunate di noi.
Poi anche qui nelle Filippine, abbiamo fondato un’associazione “gemella” che si chiama Bata ng Calabnugan, Inc (I Bambini di Calabnugan). Calabnugan è il distretto dove viviamo ed abbiamo costruitio la Casa Famiglia. Si trova vicino la città di Dumaguete City, nell’isola di Negros Orientale.
Nel 2010, dopo lunghi anni di lavoro per raccogliere soldi in Italia attraverso attività di fundraising per costruire la casa, abbiamo aperto alle prime tre bambine.
Oggi la Casa Famiglia (la Isla ng Bata House) accoglie 27 bambine, alcune orfane, qualcuna con disagi psico-fisici e quasi tutte con situazioni famigliari svantaggiate.

Casa Famiglia FilippineAvevi già vissuto all’estero per lunghi periodi prima?
Avevo vissuto in India, ma non più di due mesi.

Perché hai scelto proprio le Filippine e in quale località vivi?
Perché mia moglie Flora è filippina. Viviamo vicino la città di Duamguete City, nel Negros Orientale.

Sei partito da solo o con il partner o amici?
Con mia moglie
 
Come hai affrontato/risolto il problema del visto permanente?
Ho il visto per matrimonio (balikbayan visa).

In che cosa consiste la vostra attività?
Gestisco insieme a mia moglie una Casa Famiglia. Viviamo insieme a nostra figlia e ad altre 27 bambine, ma il numero varia a seconda delle necessità. Le bambine possono tornare in famiglia dopo un anno oppure rimanere con noi. L’obiettivo è comunque il reinserimento famigliare.
Vogliamo donare loro un futuro ed un ambiente sano e sereno in cui vivere, proprio come una grande famiglia. Per questo abbiamo tanti sostenitori in Italia ma anche qui nelle Filippine, da poco tempo a questa parte. Abbiamo previsto un progetto di adozione a distanza (sponsorship in inglese) ed anche l’accoglienza di volontari. Per noi è assolutamente importante che le persone vengano qui, che tocchino con mano questa realtà e che possano poi tornare nel loro paese di origine per condividere l’esperienza che hanno vissuto.
Portiamo avanti anche altri microprogetti e per questo vi invito a consultare il nostro sito:  www.islangbata.it o scriverci una mail:  info@islangbata.it

Casa Famiglia FilippineOltre a questo per cosa altro si distingue la vostra attività?
Io credo che più che essere un’attività la mia, la nostra sia proprio una scelta di vita. Abbiamo scelto di vivere così, di occuparci delle bambine e di tante famiglie che non ce la fanno.

Quali differenze sostanziali riscontri a livello lavorativo rispetto all’Italia?
Le competenze lavorative sono qualitativamente inferiori allo standard italiano e inoltre cambia molto la concezione del tempo. Qui per finire un lavoro anche importante possono passare mesi.

Com’è avvenuta la tua integrazione in una realtà locale così differente da quella italiana?
Mi sono integrato molto bene, perché credo che la cultura filippina, a differenza di altri paesi asiatici, è vicina alla nostra. In passato le Filippine sono stati una colonia spagnola quindi hanno assunto molti usi e costumi europei.
 
Casa Famiglia FilippineVivere alle Filippine sotto quali aspetti è meglio che in Italia ? E sotto quali aspetti è peggio?
Sicuramente la vita nelle filippine è molto più serena, rilassata rispetto all’Italia. I filippini prendono le cose come vengono e sono sostanzialmente un popolo felice nonostante la povertà. Dall’altra parte però sono molto carenti per quanto riguarda i servizi essenziali quali strade, scuole, ospedali. Qui non esiste un sistema di welfare.

Cosa consiglieresti ad altri italiani che desiderassero seguire le tue orme e vivere alle Filippine?
Consiglio di visitare le Filippine per un periodo di almeno di sei mesi. Serve un periodo propedeutico per iniziare a conoscere la cultura locale e possibilmente in un luogo non troppo turistico. Poi consiglio di armarsi di pazienza infinita per i problemi ed i ritardi che sorgeranno giornalmente.
 
Che tipo di lavoro, attività o investimento è conveniente praticare per un italiano alle Filippine?
Come in molti altri paesi, alcuni italiani aprono ristoranti o importano prodotti italiani. Ci sono anche parecchi pensionati italiani ed europei perché con la pensione che ricevono nel paese d’origine qui riescono ad avere un tenore di vita più elevato e dignitoso.

Conosci molti italiani che vivono a Dumaguete City, li frequenti?
Nei dintorni di Dumaguete City attualmente siamo otto italiani. Ci conosciamo tutti ma abbiamo interessi diversi.

Casa Famiglia FilippineL’Italia oramai è per te un ricordo, hai nostalgia, cosa ti manca?
Ho molta nostalgia dell’Italia, mi mancano i miei genitori e gli amici, il formaggio e il vino buono, mi mancano le montagne e la sensazione di sentire freddo e coprirsi con una giacca. Io sono un’amante delle neve!

Consiglieresti Dumaguete City come meta per espatriare o più per una vacanza?
La città dove vivo non è molto turistica ma è ancora abbastanza tranquilla se paragonata alle grandi metropoli filippine. In ogni caso il mio consiglio, prima di trasferirsi qui, è sempre provare per qualche mese prima di trasferirsi definitivamente. Da qui, per una vacanza, con una o due ore di traghetto si raggiungono mete turistiche con mare cristallino e spiagge bianche.

sito:  www.islangbata.it 

email:  info@islangbata.it

Di Massimo Dallaglio

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