FRANCESCO SI E’ TRASFERITO A VIVERE IN NORVEGIA A OSLO

"...Il senso di leggerezza che ti regala uno Stato funzionale. Chi vive in Norvegia può concentrarsi sui propri impegni lavorativi e familiari con serenità. Lo Stato è efficiente, ti disturba solo se necessario e svolge il suo ruolo per semplificare e migliorare la vita dei cittadini. Al contrario dell’Italia dove lo Stato, per salvare se stesso, ha spostato verso un’unica direzione, sappiamo quale, l’ago della bilancia tra diritti e doveri..."

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FRANCESCO SI E’ TRASFERITO A VIVERE IN NORVEGIA A OSLO

Francesco, originario di Cosenza, città nella quale aveva aperto un Caffè Letterario, dopo un viaggio in Norvegia ne è rimasto talmente affascianto da decidere di trasferirsi a vivere in Norvegia definitivamante. Francesco ha aperto il blog: inoslo.info con lo scopo di far conoscere Oslo, città diversa dal resto della Norvegia, al pubblico italiano.

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Ciao francesco, vuoi presentarti ai nostri lettori? Di dove sei originario e  di cosa ti occupavi quando eri in Italia?



Mi chiamo Francesco Speradio, ho 34 anni e sono originario di Cosenza. Dopo aver conseguito il Diploma di Pianoforte e la successiva specializzazione all’insegnamento, nel 2010 ho aperto un Caffè Letterario, in collaborazione con l’amministrazione comunale, ristrutturando l’ex deposito ferroviario in centro città che per 5 anni è stato una delle location di eventi più apprezzate del panorama cittadino.

Quando e perchè è arrivata la voglia o la necessità di lasciare l’Italia?

Era l’estate del 2011, pochissimi mesi dopo l’apertura del Caffè. Decisi di visitare Stoccolma in solitario per 15 giorni. Era la mia prima volta in Scandinavia, era il mio primo viaggio di piacere in solitario. Rimasi talmente affascinato da quello stile di vita che prima di ripartire mi promisi che un giorno, dopo aver raggiunto determinati obiettivi professionali (raggiunti a pieni voti) avrei continuato il mio progetto di vita e l’idea di un futuro migliore in Scandinavia.

Francesco - Vivere in Norvegia a Oslo 3

Avevi già vissuto all’estero per lunghi periodi prima?

Più che vissuto, avevo studiato pianoforte, in Germania a Monaco di Baviera. Dall’età di 18 ai 23 anni sono stati molti i viaggi di studio nella “capitale” della Baviera. Nel corso dei miei anni di lavoro al Caffè invece ero invece capace di partire almeno una volta ogni due mesi: Stoccolma e Londra la mie mete preferite, visitate decine di volte.

Perché hai scelto di trasferirti a vivere in Norvegia e in quale località vivi esattamente?

La scelta era chiara, un paese scandinavo. All’inizio ero molto attratto dalla Svezia e da Stoccolma ma visitandola spesso nel corso degli anni, devo ammettere di averla anche vista peggiorare e non poco. Oslo invece che inizialmente non mi aveva affatto colpito per le sue bellezze mi ha successivamente catturato per la sua crescita e voglia di cambiare in meglio, a differenza di Stoccolma che mi sembrava una città già un po’ “esaurita” e troppo vicina ai problemi dell’Europa: immigrazione senza controllo, disoccupazione alta, ecc.

Francesco - Vivere in Norvegia a Oslo 3

Sei partito da solo o in coppia?

Da solo non so se sarei partito. La decisione di partire l’ho presa con Mar’yana, la mia compagna e con cui guarda caso faccio coppia proprio dal 2011 e alla quale ho immediatamente confessato la mia idea di trasferirmi in Scandinavia. Non a caso, proprio a Oslo abbiamo fatto il nostro primo viaggio di piacere insieme, in occasione del mio trentesimo compleanno. Era la prima volta in Norvegia per entrambi. Segno del destino? No, semplice coerenza!

Francesco - Vivere in Norvegia a Oslo 3

In che cosa consiste il tuo lavoro?

Il trasferimento a Oslo mi ha innanzitutto permesso, avendo più tempo libero, di ritornare a studiare pianoforte quotidianamente perché se in Italia non ho mai presentato una sola domanda d’insegnamento pur avendo titoli e abilitazioni varie, qui a Oslo ci sono buone possibilità d’inserimento e non vedo l’ora di raggiungere un buon livello di norvegese per poter accedere alle numerose offerte di lavoro nell’ambito. Nel frattempo però, sfruttando le mie capacità organizzative e gestionali nel settore della ristorazione e dell’intrattenimento collaboro con alcuni ristoranti lavorando a progetti di rinnovamento, cambiamento e miglioramenti di attività già esistenti e che oggi cominciano a soffrire la concorrenza, da queste parti sempre più in crescita. In più contribuisco alla crescita di un nuovo sito che vende cibo take-away (resterant.no) e una paio di volte al mese organizzo cene a casa, nella forma dell’Home Restaurant, orgoglioso di essere precursore di questo nuovo trend qui a Oslo. Per non annoiarmi troppo, da un paio di mesi ho inaugurato il mio blog personale inoslo.info che cerco di aggiornare quotidianamente con lo scopo di far conoscere Oslo, città diversa dal resto della Norvegia, al pubblico italiano.

Francesco - Vivere in Norvegia a Oslo 3

Quali differenze sostanziali riscontri a livello lavorativo rispetto all’Italia?

Rispondo in maniera molto pratica: gli stipendi molto più alti, la paga oraria, le gerarchie (dott/ing/avv) che non esistono. Il clima lavorativo soprattutto negli uffici è sempre molto familiare e casalingo: cucina, relax room e comprensione, solitamente non mancano mai.

Francesco - Vivere in Norvegia a OsloL’Italia oramai è per te un ricordo, hai nostalgia, cosa ti manca?

Vivo a Oslo da appena un anno, forse troppo poco, ma di nostalgia neanche a parlarne. Prima di venire pensavo di soffrire terribilmente la mancanza di frutta e verdura di qualità a prezzi accessibili. Ma essendo Oslo una capitale multietnica, ringrazio ufficialmente “i turchi” per rifornire quotidianamente l’intera città di prodotti ortofrutticoli (e non solo) alcune volte superiori a quelli che trovavo sui banchi in Italia.

Vivere in Norvegia sotto quali aspetti è meglio che in Italia ? E sotto quali aspetti è peggio?

Il senso di leggerezza che ti regala uno Stato funzionale. Chi vive in Norvegia può concentrarsi sui  propri impegni lavorativi e familiari con serenità. Lo Stato è efficiente, ti disturba solo se necessario e svolge il suo ruolo per semplificare e migliorare la vita dei cittadini. Al contrario dell’Italia dove lo Stato, per salvare se stesso, ha spostato verso un’unica direzione, sappiamo quale, l’ago della bilancia tra diritti e doveri.

Cosa consiglieresti ad altri italiani che desiderassero seguire le tue orme trasferendosi in Norvegia?

Il mercato del lavoro norvegese, nonostante la crisi mondiale del petrolio resta comunque florido e pieno di possibilità. A parte in determinati settori è comunque fondamentale trasferirsi con una conoscenza dell’inglese buona, immergendosi senza pensarci troppo nell’apprendimento del norvegese. Un discreto budget per i tre mesi iniziali, spirito di sacrificio e predisposizione al cambiamento sono inoltre fondamentali per iniziare questa nuova avventura.

Francesco - Vivere in Norvegia a Oslo 3Secondo la tua esperienza, che tipo di attività o investimento è conveniente praticare per un italiano ad Oslo?

Oslo è la città con la crescita demografica più alta in Europa, il 2% ogni anno. La costruzione di nuove case e aree residenziali è praticamente costante da molti anni. L’investimento più remunerativo (anche a breve termine) è certamente quello immobiliare. La crescita della popolazione, unita a quella immobiliare sono inoltre un’ottima combinazione di business per l’intero settore dei servizi. Inoltre, sembrerà strano, ma ad Oslo i ristoranti realmente italiani, sono tutto sommato pochissimi.

Conosci molti italiani che vivono ad Oslo, li frequenti?

Per non crearmi alcuna zona di confort linguistica e per poter giudicare in modo più “incontaminato” la mia nuova vita norvegese ho deciso di frequentare pochissimo gli italiani qui a Oslo, almeno per ora.

Per quale profilo di persone consiglieresti Oslo come meta per espatriare?

Amanti della natura, della sua meravigliosa varietà e della vita all’aria aperta innanzitutto. Persone capaci e ambiziose che vogliono mettersi in gioco in un ambiente sano ma ogni giorno più competitivo.

e-mail: francescosperadio@outlook.com
personal blog: www.inoslo.info

Di Massimo Dallaglio

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