Gianluca Barbieri Istruttore di Sub: un lavoro per girare il mondo

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GIANLUCA BARBIERI ISTRUTTORE DI SUB: UN LAVORO PER GIRARE IL MONDO

Gianluca Barbieri, istruttore di sub, è nato a Reggio Emilia dove il mare non c’è, ma da oltre 20 anni si immerge sott’acqua; ha vissuto oltre 12 anni all’estero per insegnare e fare conoscere il mondo subacqueo fino a raggiungere il ragguardevole record di oltre 4000 immersioni, tutto questo per fare ritorno nella sua città – per insegnare questo meraviglioso lavoro che permette di girare il mondo collaborando nel centro subacqueo PADI 5 stelle Scuba & Sail Adventures di Reggio Emilia. Gianluca ci spiega come diventare istruttore di sub: un mestiere che consente di lavorare in tutto il mondo.

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Gianluca istruttore di sub divemasterCiao Gianluca, di dove sei e cosa facevi quando eri in Italia?
Sono nato e cresciuto, 48 anni fa, a Reggio Emilia, piccola città/paese dell’entroterra Emiliano.
Dopo aver comprato, gestito e rivenduto, nella mia città, attività commerciali quali Bar e cartolibrerie…



Quando e perchè è arrivata la voglia o la necessità di lasciare l’Italia?
A metà degli anni 90 prendo la sana decisione di “espatriare”…non per scappare da qualcosa o qualcuno, e le attività svolte sino ad allora davano poco spazio a noia e routine, ma per, diciamo così, allargare orizzonti e “provare” nuove sensazioni e nuova adrenalina.
 
Come è nata la tua passione per il mare e per il mondo delle immersioni?
Da sempre affascinato dalla possibilità di respirare sott’acqua senza la necessita di dover riemergere per “prendere fiato”… Decido, nei primissimi anni ’90, di iscrivermi ad un corso Sub nella prima scuola Padi della mia città – oggi Scuba & Sail Adventures – per poter condividere le imminenti vacanze estive con un amico con la stessa passione per la subacquea.
Sharm El Sheikh sarà poi la metà di quella vacanza…
Nei 2 anni successivi arriverò al traguardo del primo brevetto subacqueo professionale, che darà la svolta decisiva alla mia vita… Facendo diventare la mia più grande passione, il mio lavoro.

 
Avevi già vissuto all’estero per lunghi periodi prima?
Avevo già trascorso in passato un periodo di alcuni mesi all’estero, Toronto Canada per la precisione ma, questa è un altra storia…

Scuba e Sail scuola istruttore di subPerché hai scelto proprio il Mar Rosso e quale località di preciso?
La scelta cade sul Mar Rosso, Sharm el Sheikh, meta già ben conosciuta dai subacquei per le proprietà di quello splendido mare e la varietà di immersioni possibili… Quindi località ideale per buone chance di lavoro 12 mesi all’anno, grazie anche al clima fantastico del Sud Sinai.
L’apertura, proprio in quel periodo, di un centro immersioni all’interno di un noto resort, gestito e di proprietà di un mio compaesano, mi offre la possibilità di incontrare quest’ultimo, durante una sua comparsa a Reggio, per un colloquio riguardante un possibile impiego al diving center come accompagnatore subacqueo (Divemaster)… l’accordo iniziale era per 3/4 mesi, poco più che alla pari, per fare un po’ di esperienza…divenuti poi 12 anni di vero lavoro… conseguendo nei mesi successivi la certificazione di Istruttore subacqueo (IDCStaff Instr.) e dopo alcuni anni come general manager della struttura stessa.


Scuba e Sail scuola istruttore di subSei partito da solo o con ia partner o amici?
Parto per questa nuova avventura da solo ma, già in aeroporto, conoscerò Sabina e Daniele che saranno poi colleghi per un periodo di tempo. 


Come hai affrontato e risolto il problema del visto permanente?
Già dopo pochi mesi capisco che quella è la vita che vorrò fare per gli anni successivi quindi, mi sento in dovere di regolarizzare la mia posizione… con altri 4 amici/colleghi, si decide di andare al Cairo per la richiesta dell’iscrizione AIRE (anagrafe italiana residenti estero) all’ambasciata Italiana e all’ospedale per i prelievi necessari per la successiva richiesta di Work Permit.
AIRE e permesso di lavoro (da rinnovare ogni anno) mi seguiranno per tutta la durata della mia permanenza in Sinai.

 
In che cosa consisteva la tua attività?
La mia attività iniziale consisteva nell’accompagnare subacquei brevettati in immersione, la cosiddetta guida sub o divemaster… La voglia di crescere e la passione per questa disciplina mi porteranno a conseguire ben presto il brevetto di Istruttore subacqueo e, qualche anno dopo, a gestire la struttura che mi aveva formato professionalmente…
 
Scuba e Sail scuola istruttore di subOltre a questo per cosa altro si caratterizzava la tua attività?
Gestire una delle strutture, nel campo, più importanti del Sud Sinai ha comportato esperienze importanti come trattative con hotel, tour operator e scuole sub di tutta Europa e non solo e nella gestione delle risorse umane, avendo uno staff di quasi 30 persone.
Formare subacquei autosufficienti, insegnare e trasmettere passione… Gratifiche e soddisfazione, conoscere persone nuove e interessanti, al di là della retribuzione economica non per ultima, sono state la benzina per il motore che mi ha spinto a trascorrere 12 anni in quella che ancora oggi considero “casa”

 
Quali differenze sostanziali hai riscontrato a livello lavorativo rispetto all’Italia?
Sicuramente lavorare in una località dove milioni di persone si recano ogni anno per trascorrere le proprie ferie o vacanze… rende velocemente l’idea, in un certo senso… diciamo che, per trasformare in lavoro quella che era ed è la mia passione, non esisteva posto migliore per realizzare ciò; in Italia era ed è estremamente più complicato uscire dal ricreativo ed entrare nel professionale… e quando succede, spesso, la gratifica economica è di ben poco conto.
 
Scuba e Sail scuola istruttore di subCom’è avvenuta la tua integrazione in una realtà locale così differente da quella italiana?
Integrarsi con un popolo ed una società così differente dalla nostra si rivelò più facile di quanto si potesse immaginare…. Visti i delicati tasti culturali, sociali e politico/religiosi, che stiamo toccando, il risultato è assolutamente soggettivo… penso di essere stato molto agevolato nell’integrazione imparando la loro lingua, rispettando idee, usi e costumi, persone e istituzioni, a volte, molto lontane dal mio modo di vedere le cose
 
Vivere in Egitto sotto quali aspetti è meglio che in Italia ? E sotto quali aspetti è peggio?
I vantaggi di vivere e lavorare in Egitto ???  Spesso in questo “tipo” di paesi le agevolazioni a livello assunzionale, fiscale, imprenditoriale non hanno eguali se comparate con paesi ben più “civilizzati”… tutto o quasi, parlando di iter burocratici e lavoro è molto più facile e veloce…
Per contro, proprio quanto descritto prima, contribuisce, con la situazione politica, a rendere il paese soggetto, a volte, ad essere considerato poco stabile e “sicuro” ma, in fondo, esiste stabilità e qualche tipo di certezza oggi in Italia ???
 
Oggi sei tornato a vivere in Italia, quali ragioni di hanno ricondotto a vivere in Patria?
Oggi sono tornato a vivere in Italia si, ma con un bagaglio di esperienza notevole, che mi ha permesso nell’immediato di trovare facilmente lavoro , parlando arabo ed inglese… ma purtroppo fuori dall’acqua e…. la passione ha vinto ancora una volta e nel giro di poco mi sono trovato a collaborare con la “vecchia” scuola sub che tanti anni fa rilasciò il mio primo brevetto subacqueo… la Scuba & Sail Adventures.
Le ragioni che mi hanno riportato in Italia sono prettamente personali e necessità di aria nuova…diciamo che ho chiuso, felicemente, un capitolo della mia vita…

Scuba e Sail scuola istruttore di subCome si sviluppa oggi il tuo lavoro?
Il mio lavoro oggi è collaborare e formare nuovi subacquei con la Scuba & Sail Adventures ed Andrea Catellani in particolare, primo fondatore insieme a Corrado Santoli di quella che e stata la prima scuola Padi di Reggio Emilia e ancora oggi, dopo 24 anni, non solo gode di ottima salute ma e da considerarsi, come numero di brevetti emessi, tra le prima 5 scuole subacquee in Italia.
Godendo dell’esperienza, delle conoscenze e degli anni passati in Egitto, periodicamente organizzo viaggi sub in tutto il mar rosso… cosi che i nostri “nuovi” e vecchi subacquei abbiano la possibilità di godere al meglio il loro brevetto.
 
Diventare istruttore di Diving può aprire le porte per lavorare in tutto il mondo, è vero?
Essere istruttori subacquei e/o divemaster, ovvero guida subacquea, allarga sicuramente lo spettro delle possibilità di un ingaggio e/o impiego, freelance o permanent che sia, in Italia e nel mondo.
Entrando nel mondo professionale di questa disciplina si avrà poi la possibilità di attingere ad una banca dati per il reclutamento e le offerte lavoro.
 
Scuba e Sail scuola istruttore di subCosa consiglieresti ad altri italiani che desiderassero seguire le tue orme e diventare istruttore di Diving?
A coloro che sentissero l’irrefrenabile voglia o desiderio di provare questa nuova esperienza consiglio decisamente di… andare avanti, ma con un minimo di preparazione, magari appoggiandosi, alla locale o più vicina scuola sub per consigli e chiarimenti… e naturalmente, se si tratta di trasferimenti per periodi lunghi o definitivi, un sopralluogo per toccare con mano problematiche e realtà locali, prima di partire. Definitivamente un lavoro che può riempire la vostra vita di immense soddisfazioni e gratifiche, non solo economiche. 

 

SCUBA & SAIL ADVENTURES
Cell: +39 342 3275889
Email: info@scubadventures.com
Web: www.scubadventures.com
Facebook: www.facebook.com/scubasailadv

Gianluca Barbieri
Padi IDCStaff Instructor #916495
Cell: +39 389 1583422
Email: scubatravel2000@gmail.com
Facebook: www.facebook.com/gianluca.barbieri.127

Di Massimo Dallaglio

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