Giulia ha 20 anni e si occupa di ingegneria elettrica a Brisbane in Australia

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TRASFERIRSI A VIVERE E LAVORARE A BRISBANE IN AUSTRALIA

Giulia Marzetti, poco più di 20 anni… delusa dal sistema universitario Italiano, decide di lasciare l’Italia partendo prima per gli Stati Uniti dove ha lavorato per la Disney e dopo 2 corsi al college approda in Inghilterra continuando i suoi studi di ingegneria. Ora si è trasferita a vivere a Brisbane in Australia dove lavora per una azienda che si occupa di ingegneria elettrica. “Sono rimasta molto delusa dal sistema universitario italiano, completamente scollegato al mondo del lavoro, fatto solo di puro nozionismo e dove i professori sono dei baroni le cui decisioni sono imprescindibili. Ho trovato molta scortesia ovunque… ”

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Ciao Giulia sei molto giovane, cosa ti ha fatto decidere di partire, è successo qualche episodio in particolare?
Avevo già deciso di partire subito dopo il liceo, ma avevo deciso di dare un’ultima possibilità all’Italia e quindi ho tentato un anno al Politecnico di Milano. Sono rimasta molto delusa dal sistema universitario italiano, completamente scollegato al mondo del lavoro, fatto solo di puro nozionismo e dove i professori sono dei baroni le cui decisioni sono imprescindibili. Ho trovato molta scortesia ovunque… non rispondono alle tue domande, attese di settimane per avere un appuntamento con un professore o per la correzione di un compito...



Per questo hai deciso di trasferirti all’estero?
Ho deciso di andarmene prima negli Stati Uniti dove ho lavorato presso la Disney in Florida e ho seguito un paio di corsi al college e poi in Inghilterra, dove ho continuato gli studi intrapresi in ingegneria.

Giulia Marzetti Ingegnere Brisbane Australia

Adesso dove risiedi?
Ora risiedo a Brisbane in Australia dove sto svolgendo una internship in un’azienda che si occupa di ingegneria elettrica.  Avevo già visitato questi paesi in passato da turista, ma viverci e’ un’esperienza completamente diversa.  
Ho sempre indirizzato la mia scelta verso paesi anglosassoni perchè l’inglese e’ la lingua in cui sono più’ fluente (forse quasi più fluente dell’italiano).  

Ti sei subito ambientata?
Mi sono ambientata facilmente in tutti i tre paesi in cui ho vissuto, credo abbiano una mentalità molto più aperta dell’Italia e quindi e’ anche molto più facile ambientarsi, a patto che si abbia una mentalità aperta. Un esempio pratico e’ che in Italia tutti sono molto più legati all’aspetto esteriore e al “dressing code” sarebbe impensabile andare a fare la spesa in pigiama, come invece accade in tutti e tre i paesi in cui ho vissuto. Nessuno si scandalizza di vedere gente in pigiama al supermercato e anche nelle aziende spesso e volentieri non c’e’ un dressing code. Mi sono anche abituata bene al fatto di vivere da sola e a contare sempre e solo su me stessa.

Giulia Marzetti Ingegnere Brisbane Australia

Per quanto riguarda il trasferimento come è andata?
Anche la burocrazia per il trasferimento nei vari paesi e’ molto semplice, a patto di sapere districarsi tra i vari visti lavorativi. Trovare casa, aprire un conto corrente, iscriversi all’università e’ molto più semplice che in Italia.

I tuoi genitori come hanno preso la tua partenza?
Onestamente i miei genitori non sono stati contenti che me ne andassi, pensavano che me ne sarei tornata a testa bassa e invece sono ancora qui che continuo per la mia strada. Ovvio ci vuole tanta forza di volontà, ma per ora sono molto soddisfatta dei risultati ottenuti. Purtroppo l’Italia e’ un paese che non mi e’ mai piaciuto, per la burocrazia, la cultura del lassair faiz, la  politica, gli orari assurdi delle banche eccetera, ma questi sono gusti personali.

Giulia Marzetti Ingegnere Brisbane Australia

Cosa ti manca dell’Italia, hai ancora le tue amicizie?
Sono ancora in contatto con i miei amici e parenti con Skype, e ogni sei mesi circa torno in Italia solo per vederli. Non mi manca molto dell’Italia, forse l’architettura di alcune città e alcuni posti caratteristici come i ristoranti e i bar a conduzione familiare, che e’ difficile trovare in grandi città di paesi industrializzati come l’Australia e gli Stati Uniti pieni di grandi catene di multinazionali.

Ora cosa fai in Australia?
Ora in Australia lavoro appunto per questa azienda di ingegneria elettrica dove mi occupo dei processi chimici e dei materiali usati nella produzione di circuiti elettrici.  E’ un lavoro di responsabilità considerando che devo ancora laurearmi, ma mi piace molto ed e’ molto soddisfacente.

Giulia Marzetti Ingegnere Brisbane Australia

Come trascorrono le tue giornate?
Abito parecchio lontano da dove lavoro quindi durante la settimana la mia giornata tipo è assorbita dal lavoro e da quasi tre ore di spostamenti per raggiungere il luogo di lavoro. In Australia le città sono molto grandi e sparpagliate appunto. Durante i week end invece mi dedico a esplorare i dintorni, ad uscire con gli amici e a fare sport. Ho cominciato a fare surf e questa e’ la mia nuova passione per il momento.

Torneresti mai a vivere in Italia?
Dato che manca poco alla laurea, penso di rimanere ancora un po’ qui, e poi si vedrà. Non disdegnerei di tornare in Italia, nel caso in cui mi fosse offerta una bella posizione lavorativa, ma sono davvero aperta a qualsiasi possibilità.

Cosa ti affascina dell’Australia?
Dell’Australia mi piace l’estrema cordialità e il buon umore. E’ davvero difficile trovare un australiano triste o maleducato. Ad esempio si saluta l’autista del bus quando si sale e scende alla fermata. La cassiera al supermercato ti chiede come stai e via dicendo. Mi piace il fatto che la gente e’ ospitale, ti apre la porta di casa e del suo cuore. La gente ti parla alla fermata del bus e sono tutti molto cordiali. Appena ti vedono con lo sguardo un po’ perso ti chiedono se hai bisogno di aiuto. Gli australiani sono anche molto informali e questo mi piace tanto.

Giulia Marzetti Ingegnere Brisbane Australia

L’Australia la consigli per viverci o per una vacanza?
Di sicuro consiglio gli Stati Uniti e l’Australia per una vacanza. Invece consiglio solo agli italiani con grande spirito di adattamento e un buon inglese di provare il grande salto e tentare il trasferimento.  L’Australia e’ piena di ragazzi sotto i trent’anni che cercano fortuna nelle farm o nei ristoranti grazie al WHV (Working Holiday Visa) credendo che sia un paradiso e sia tutto facile. In realtà io che lavoro e vivo solo con Australiani, posso dire anche loro cominciano a sentire la crisi, specialmente nei settori come l’edilizia perchè c’e’ tanta concorrenza dalle nazioni asiatiche, che offrono prezzi molto più economici. Certamente trovare lavoro part-time e non professionale (commessa, cameriere, etc) e’ generalmente più facile che in Italia, o almeno credo, dato che sono fuori dall’Italia da un paio d’anni.

Di Maria Valentina Patanè

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