GIUSEPPE SI E’ TRASFERITO A VIVERE IN MESSICO A SAN JUAN DEL RIO

"... mi sono trasferito in una zona “atipica” non molto considerata dagli italiani che decidono di emigrare in Messico. La mia integrazione al momento risulta essere difficile dovuta anche e soprattutto alla mia precedente esperienza a Barcellona. Qui di italiani ce ne sono solo 10 (io sono l’undicesimo)..."

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GIUSEPPE SI E’ TRASFERITO A VIVERE IN MESSICO A SAN JUAN DEL RIO

Giuseppe Pierri, originario di Salerno, laureato in Scienze Politiche con specializzazione in Amministrazione Pubblica, si è trasferito a vivere in Messico a San Juan del Rio, nello stato di Querétaro, Messico Centrale… Questa la sua storia:

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Ciao Giuseppe, di dove sei e cosa facevi quando eri in Italia?

In Italia ho lavorato molto nel settore della ristorazione per pagarmi gli studi e dopo la laurea iniziai il mio girovagare in cerca di lavoro. Per 6 mesi ho lavorato a Roma presso la sede centrale delle Poste Italiane. Terminato il contratto, tornai a casa e qualche mese dopo iniziai a lavorare in provincia di Salerno per una ditta che produceva macchinari per l’edilizia.
Essendo una ditta a conduzione familiare, facevo un poco di tutto: fatturazione, gestione di magazzino, acquisti. Ci restai un anno.



Quando e perchè è arrivata la voglia o la necessità di lasciare l’Italia? 

Non so come spiegarlo, ma fin da adolescente sapevo che il mio destino era lontano dal luogo dove ero nato. Non mi sono mai sentito a mio agio al 100% con la mentalitá del luogo. Soprattutto non accettavo l’idea di dover lavorare anche gratis che “…tanto è meglio che stai qui che in mezzo alla strada”.
Le poche possibilitá di lavoro (pagate) che c’erano a Salerno e la mia passione per i viaggi hanno fatto si che si creasse quella spinta a lasciare l’Italia : paese che amo e che ameró sempre.

GIUSEPPE SI E' TRASFERITO A VIVERE IN MESSICO A SAN JUAN DEL RIO 3Avevi già vissuto all’estero per lunghi periodi prima e se si dove?

Si, la mia prima esperienza all’estero è stata in Spagna, a Barcellona, dove ho vissuto quasi 12 anni, dal 2004 al 2016. Tra il 2008 e l’inizio del 2010, sono dovuto rientrare in Italia per motivi familiari. In questo periodo, grazie anche al fatto che avevo migliorato moltissimo il mio inglese ed ovviamente, lo spagnolo, riuscii a farmi riassumere dalla ditta edile dove precedentemente avevo lavorato. Questa volta, peró, mi occupavo solo dei contatti con i fornitori stranieri (Spagna, Germania, Slovacchia) e aprii nuovi mercati esteri di sbocco come la Spagna e l’ Algeria. Dovuto alla crisi economica il settore edile è crollato, ed essendo terminata l’urgenza che mi aveva obbligato a tornare, non ci pensai due volte a tornarmene in Spagna.

Perché hai scelto di trasferirti a vivere in Messico e in quale località vivi esattamente?

Attualmente vivo a San Juan del Rio, nello stato di Querétaro, Messico Centrale. La motivazione che mi ha spinto a trasferirmi qui è un classico: nel 2011 a Barcellona, ho conosciuto Abigail. Essendo lei chirurgo, era lí per fare una specializzazione presso l’Hospital Clinic. Terminato il suo periodo di studi, lei è tornata in Messico. Dopo anni di relazione a distanza e vari viaggi, siamo arrivati alla conclusione che uno dei due doveva spostarsi se volevamo seguire insieme. E alla fine ho deciso io di fare il passo.

In che cosa consiste la tua attività?

In Spagna ho scoperto un mio talento per tutto quello che riguarda il settore del Customer Care. Quando arrivai li iniziai a lavorare in hotel come recepcionista e poi in multinazionali in dipartimenti di attenzione al cliente. Prima di lasciare Barcellona ho iniziato un Master Online in Marketing Digitale, una materia che mi ha sempre affascinato e che fino ad ora avevo studiato come autodidatta. Proprio per questo, due anni fa ho avviato una mia attivitá online che mi sta garantendo un’entrata fissa mensile. Al momento, quindi, mi sto dedicando completamente a finire il master prima possibile, sperando di potermi poi affermare in questo settore soprattutto come consulente.

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Quali differenze sostanziali riscontri a livello lavorativo rispetto all’Italia?

La principale differenza è senza dubbio il livello salariale. Qui in Messico il livello è medio basso se lo paragoniamo a quello del nostro paese. Faccio un esempio: un lavoro di ufficio che mediamente in Italia è pagato € 1.000/1.100 al mese, qui è retribuito con uno stipendio di € 400 /500. Leggendo le descrizioni delle offerte, le attivitá sono le stesse, le responsabilitá anche; solo la paga non lo é.
Altro aspetto da tenere in conto è senza dubbio la burocrazia.
Questa è una cosa che io personalmente avevo sottovalutato, essendo la mia prima esperienza di vita fuori dalla Comunitá Europea. Fin quando si è in Europa, infatti, non si ha bisogno di permessi di soggiorno e soprattutto di permessi di lavoro per avere un’attivitá retribuita. Per quanto riguada strettamente il Messico poi, la politica del governo tende a scoraggiare l’assunzione di stranieri. Nel senso che, stando a quanto mi spiegano, ora le cose si sono complicate e a meno che non si è super specializzati, un’ impresa messicana se vuole assumere uno straniero, deve dare ampie spiegazioni del perché si è scelto lui e non un lavoratore locale. Politica senza dubbio comprensibile ma che ci penalizza un poco.

Come si è realizzata o si sta realizzando la tua integrazione in Messico?

 Io mi sono trasferito in una zona “atipica” non molto considerata dagli italiani che decidono di emigrare in Messico. La mia integrazione al momento risulta essere difficile dovuta anche e soprattutto alla mia precedente esperienza a Barcellona. Qui di italiani ce ne sono solo 10 (io sono l’undicesimo). San Juan del Rio è il tipico borgo industriale dove le persone fanno una vita tutta casa e lavoro. E’ pur vero che mi sono trasferito da poco e quindi mi devo dare tempo. Anche i primi mesi in Spagna non sono stati proprio tutti rosa e fiori. Ho la fortuna di avere mia moglie, la sua famiglia (che peró vive a Querétaro) e il suo gruppo di amici. Quindi non parto proprio da zero. Poco a poco sto scoprendo gli usi e i costumi di questa nuova realtá che al momento mi genera molta curiositá.

GIUSEPPE SI E' TRASFERITO A VIVERE IN MESSICO A SAN JUAN DEL RIO 3L’Italia oramai è per te un ricordo, hai nostalgia, cosa ti manca? 

 Certo che ho nostalgia ! Per esperienza personale, diffidate di tutti quegli italiani che all’estero si vantano dicendo cose del tipo “ io in Italia non ci torneró piú. Non mi manca assolutamente nulla”. Significa solo due cose: 1) che provengono da un posto brutto ma brutto 2) in patria hanno fatto “terra bruciata”.
Vivendo ora in pieno centro del Messico, la cosa che mi manca di piú dell’ Italia è il mare. Sono nato e cresciuto a 100 metri da una spiaggia e la Costiera Amalfitana me la sogno la notte !

Vivere in Messico  sotto quali aspetti è meglio che in Italia ? E sotto quali aspetti è peggio?

 Ripeto: quando in Italia si sente la parola Messico, si pensa subito a sole, mare, spiaggia…e nuvole. Lo noto anche da ció che mi dicono i miei amici che mi immaginano in ciabatte con un mojito in mano. L’aspetto piú positivo della zona dove vivo io è che in pieno sviluppo industriale. Sotto questo aspetto mi ricorda molto l’ Italia degli anni ’60 che mi raccontavano i miei genitori. Qui è tutto in costruzione, strade, case, scuole,etc. Si stanno aprendo molte fabbriche e fuori si vedono cartelli enormi con la scritta “ Cercasi personale” “ Stiamo contrattando”. Ovviamente quello che per lo piú si cerca è manodopera non specializzata. Sinceramente, essendo meridionale, è la prima volta in vita mia che mi trovo a vivere in un luogo in pieno sviluppo e in crescita. Quindi ci possono essere molte opportunitá di sviluppo essendo questa una zona vergine sotto molti aspetti.
Peggio: come ho giá detto il livello salariale basso a cui corrisponde un costo della vita che poi tanto economico non é. Faccio un esempio: un’auto nuova qui costa comunque sui € 15.000

Vestiti, scarpe nei negozi stiamo sugli stessi livelli di Salerno e di Barcellona. L’unica cosa che trovo economica è il cibo anche nei ristoranti) ed ovviamente la benzina. Altro aspetto positivo di San Juan sono gli affitti che si aggirano sui €200 per una casa di 60m2 con cucina, bagno, salone e camera da letto.

GIUSEPPE SI E' TRASFERITO A VIVERE IN MESSICO A SAN JUAN DEL RIO 3Cosa consiglieresti ad altri italiani che desiderassero seguire le tue orme e trasferirci a a vivere in Messico?

 Innanzitutto di informarsi. Io sono un fautore del “Mollo tutto” ma solo se pianificato ed organizzato. Nel senso che se uno deve restare in Italia per passare il resto della propria vita a lamentarsi….ma anche no! Peró neanche andare all’avventura totale. Quello che consiglio è che prima della partenza, se si hanno titoli ( laurea, master,etc) di farseli tradurre da un traduttore giurato e magari farli apostillare anche. Se giá si viene in Messico con l’idea di restarci per piú di 6 mesi, consiglio di informarsi sul come ottenere il permesso di residenza temporale che dura minimo un anno. Attualmente con il visto turistico si puó restare solo un massimo di 6 mesi. Ora anche in Messico le norme sulla migrazione iniziano ad essere piú restrittive e la prassi di uscire dal paese per qualche settimana per poi tornarci, inizia ad essere ostacolata.

Secondo la tua esperienza che tipo di attività o investimento è conveniente praticare per un italiano in Messico?

Partendo dal presupposto che nella mia vita all’estero ( e durante i miei viaggi), ho visto un mare di ristoranti, pizzerie, caffetterie italiane, sconsiglio tale tipo di attivitá. O per lo meno se si opta per tale scelta, si tenga presente che ci sará molta concorrenza. Personalmente sono stato socio di una pasticceria italiana a Barcellona. Ecco, magari una pasticceria italiana si. Considerando, poi, che la manodopera qui è a buon prezzo che alcune materie prime come il cotone sono di buona qualitá e a un costo ragionevole, io consiglierei il Messico a chi ha giá un’attivitá nel campo del tessile o voglia iniziarne una. Come detto prima, in alcune zone del Messico ( come Querétaro) si stanno facendo grandi investimenti a livello statale nel settore della costruzione. Quindi vendita di macchianari per l’ediliza, ricambi, etc. Non per ultimo, c’è il settore immobiliare. Le case qui risultano essere piú a buon mercato, paragonando i prezzi delle case in Italia. Il problema è che in alcune zone vengono molti americani ( specialmente pensionati) ad acquistare e questo, secondo me, fará -nel lungo termine- aumentarne il costo di acquisto. ( e proprio per questo mi sono attivato per investire adesso !!)

Conosci molti italiani che vivono in Messico li frequenti?

Come ho detto prima, a San Juan del Rio ci sono pochi italiani ma li conosco giá quasi tutti. Io all’estero sono un italiano atipico. Nonostante vivo fuori da un bel po’, a me piace stare con i miei connazionali …senza peró togliermi la grande fortuna di conoscere gente del luogo! Seleziono molto le mie amicizie e i miei contatti da sempre, proprio per questo gli “italianetti” li evito. Sono quelli che vivono da appena 3 mesi fuori e criticano il nostro paese mostrandolo alla gente locale come un posto dove ci sono soprusi, corruzione, tutte le calamitá di questo mondo. Questa stessa gente l’ho vista dopo un anno andare in depressione quando si sono accorti, poi, che tutte queste cose ci sono ovunque. “ ma allora anche qui……ma io pensavo che solo in Italia……”

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Per quale profilo di persone consiglieresti il Messico come meta per espatriare?

 Consiglierei il Messico ( ma in generale qualsiasi altro paese) a persone che davvero sono convinte del nuovo progetto di vita che si sta iniziando. Ho visto molti, troppi, italiani arrivare all’estero ( Barcellona e Londra in primis) anche con una discreta sommetta e perdere tutto in poche settimane. Proprio un italiano ( il grande Maurizio), poche settimane dopo che ero arrivato mi diede un consiglio che ancora seguo:
“ Il Messico è forse uno dei paesi piú contraddittori al mondo. Qui vive l’uomo piú ricco del pianeta (Carlos Slim) e forse anche il piú povero ! Passare dalle stelle alle stalle qui davvero ci vuole poco”.

Dalle convesazioni che ho avuto in questi mesi, ho capito che il profilo perfetto sarebbe una persona che arriva qui giá con un contratto di lavoro o un’offerta. Questo semplifica moltissimo tutto il procedimento per ottenere i vari permessi: di residenza e soprattutto di lavoro. Fino ad ora le persone che ho conosciuto e corrispondevano a queste caratteristiche, erano tutti specializzati o impiegati che avevano accettato un trasferimento in Messico dalla impresa madre.

Sito: www.spaghettiqueretaro.com

LinkedIn: https://mx.linkedin.com/in/pierrigiuseppe

Facebook: https://www.facebook.com/PierriGiuseppe

Di Massimo Dallaglio

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