Informazioni e consigli per trasferirsi a vivere a Cuba

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Informazioni e consigli per trasferirsi a vivere a Cuba

 

Trasferirsi a vivere a Cuba è il sogno di molti aspiranti espatriati che si sono idealmente innamorati di questo Paese caraibico.

Cuba può rimandare ai famosi sigari cubani e ai murales di Che Guevara; oppure può fare ricordare la musica del Buena Vista Social Club o le bianche spiagge di Cayo Largo. In ogni caso Cuba è sempre associata ad uno stile di vita semplice, romantico e felice.

Ma prima di festeggiare, continuate a leggere questo articolo per avere una panoramica su cosa comporti nella realtà trasferirsi a vivere a Cuba.

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Sanità e Istruzione

Contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, Cuba ha un vasto sistema sanitario pubblico, dove tutti i cittadini godono di pari accesso.

In particolare, negli anni ’80, il sistema sanitario cubano ha conosciuto numerose riforme. Questo è uno dei motivi per cui i cubani hanno la più alta aspettativa di vita nella regione geografica caraibica.

Servizi medici

Come accennato in precedenza, il sistema sanitario pubblico in Cuba è gratuito per tutti i cittadini.

Non esistono ospedali privati, studi medici e altre strutture mediche private. Invece, tutte le strutture e i servizi sanitari sono gestiti dal governo. Vaccinazioni universali e altri programmi di prevenzione hanno quasi completamente sradicato malattie come la poliomielite, rosolia, tubercolosi e varicella.

Da decenni, Cuba è conosciuta per avere a portata di mano un grande staff di medici specialisti ben addestrati. Il settore della ricerca è ugualmente da tenere in considerazione, in particolare nel settore della biotecnologia e negli studi epidemiologici sulle malattie croniche.

Il turismo sanitario è un importante contributo per l’economia cubana. Più di 20.000 persone si recano nel piccolo Paese dei Caraibi, ogni anno, per ricevere cure mediche. Molti ospedali hanno divisioni speciali e personale addestrato per servire i bisogni dei pazienti stranieri. La maggior parte dei turisti medici provengono dall’Europa, dal Canada e dall’America Latina.

Dal 2010, i turisti e gli stranieri sono tuttavia obbligati a garantire una assicurazione sanitaria, valida per il loro soggiorno a Cuba e approvata dal governo cubano.

Inoltre, anche se siete coperti, è necessario tenere a mente che le strutture mediche non accettano assegni o carte di credito. Quindi assicuratevi di portare abbastanza contanti quando visitate un ospedale o una clinica.

Problemi del sistema sanitario

La caduta del blocco socialista e l’inasprimento dell’embargo degli Stati Uniti nei primi anni ’90 ha messo a dura prova l’economia cubana. Il sistema sanitario ha rischiato di crollare, dato che il bilancio statale per la medicina e le attrezzature mediche è stato ridotto del 70%. Tuttavia, la salute della popolazione di Cuba è rimasta stabile. Ciò è dovuto al fatto che l’assistenza sanitaria è comunque rimasta una priorità per il governo.

Ma, ad oggi, la mancanza di attrezzature mediche è ancora un handicap per l’assistenza medica. Anche se i medici siano ampiamente disponibili, non possono compensare la condizione disastrosa delle strutture sanitarie di Cuba.

Ad ogni modo, nel 2004, il governo di Cuba ha attuato un programma nazionale per rinnovare 444 policlinici del Paese.

Sono anche stati scelti 52 ospedali e istituti per essere ristrutturati e diventare “centri di eccellenza”. I primi di questi centri sono stati completati nel 2006, ma Cuba ha ancora molta strada da fare per migliorare la sua reputazione di avere uno dei migliori sistemi sanitari al mondo.

Istruzione

Dopo la rivoluzione cubana del 1950, il sistema educativo del Paese è migliorato radicalmente. Come con l’assistenza sanitaria, l’istruzione è pubblica e gratuita per tutti i cittadini, e il livello di alfabetizzazione della popolazione è pari al 99,8%.

Oggi, in particolare, una rete di scuole di grandi dimensioni fornisce formazione in tutti gli angoli dell’isola, zone rurali incluse.

Tenete a mente che, poiché le strutture scolastiche sono di solito gestite dal governo, l’istruzione internazionale e privata è estremamente scarsa.

A Cuba esistono soltanto due scuole internazionali: la Scuola Internazionale di L’Avana e l’École Française de La Havana.

Alloggio e Sicurezza

Alloggio

Purtroppo, mentre il governo ha messo un sacco di impegno nel migliorare la vita rurale, le principali città sono stati dimenticate. Come risultato, la maggior parte degli edifici sono piuttosto malandati.

Sul lato positivo, Cuba non ha permesso la creazione e lo sviluppo di favelas e baraccopoli, come è accaduto in molte città dell’America Latina.

Anche i poveri, a Cuba, sembrano avere un posto dove vivere, con accesso ad acqua corrente ed elettricità.

Tuttavia, non c’è motivo di preoccuparsi per gli espatriati. Alcune aree di L’Avana di altre importanti destinazioni turistiche sono state rinnovate.

Allo stesso tempo, sistemazioni private con un po’ più di comfort sono ugualmente disponibili.

Affittare o comprare casa a Cuba

Sia la locazione che l’acquisto di immobili sono opzioni praticabili per gli espatriati che vivono a Cuba.

Ad ogni modo, assicuratevi di non comprare una casa subito, anche se si pensa di dover soggiornare a lungo. Trovare invece una sistemazione temporanea: è assolutamente essenziale familiarizzare con il nuovo ambiente e con il nuovo mercato immobiliare prima di comprare una proprietà.

Cio’ detto, ci sono alcuni vantaggi nell’acquisto di un immobile. Prima di tutto, il costo di una proprietà è abbastanza abbordabile. È necessario tuttavia sincerarsi della bontà dell’acquisto con un avvocato cubano degno di fiducia, prima di concludere l’affare: in quanto straniero, potreste essere costretti ad acquistare immobili nelle zone turistiche e rivendere la vostra casa o appartamento sarebbe difficile.

Cose da tenere a mente

Prima di tutto, otterrete un affare migliore se parlate spagnolo fluente o se chiedete ad un madrelingua spagnolo di aiutarvi nella comunicazione.

Purtroppo, gli stranieri sono soggetti a “prezzi turistici”, e quindi spesso pagano di più dei residenti locali. E’ importante visitare la proprietà e dare un’occhiata in giro prima di firmare qualsiasi documento. Il padrone di casa dovrebbe essere in grado di rispondere a tutte le domande che potreste avere.

E, soprattutto, mai affittare o comprare una casa o un appartamento senza prima averlo visto.

Se siete pronti ad acquistare, assicuratevi che la persona che stia vendendo la proprietà sia veramente il proprietario. Si tratta infatti di una truffa comune vendere un immobile non di proprietà o di venderlo a più persone diverse.

Chiedi al tuo avvocato di controllare tutte le pratiche burocratiche e capire se l’operazione sia legittima. A parte questo, assicuratevi di guardarvi intorno e confrontare i prezzi.

Sicurezza

La maggior parte dei crimini a Cuba sono non-violenti e relativi al furto. Tuttavia, i crimini violenti sono in aumento, soprattutto in connessione con scasso e rapina. Prestate attenzione quando vi spostate in aree affollate, e non lasciate i vostri effetti personali incustoditi. E’ inoltre consigliato mantenere gioielli di lusso e grandi quantità di denaro fuori dalla vista mentre si è in pubblico.

I cosiddetti jineteros (avventurieri), specializzati in truffe, possono indirizzarsi a voi, considerando che siete stranieri: appariranno amichevoli, offrendo visite guidate o sigarette a buon mercato, ma stategli comunque lontano.

Molti sono gli stranieri che sono stati derubati dagli jineteros.

Trasferirsi a vivere a Cuba

Posizione e clima

L’isola di Cuba si trova tra il Mar dei Caraibi e l’Oceano Atlantico settentrionale. Anche se può sembrare un distaccato paradiso dei Caraibi, si trova a soli 150 km a sud della Florida. Cuba è il Paese più grande dei Caraibi e anche l’isola più occidentale delle Grandi Antille.

Il clima tropicale è moderato; durante la stagione secca, che va da novembre ad aprile, gli espatriati che si spostano a Cuba potrebbero sperimentare siccità. Da agosto a novembre, la costa orientale di Cuba viene colpita da uragani – in media un uragano ogni due anni.

Governo e politica

Prima di trasferirsi a vivere a Cuba, si deve essere consapevoli che si tratta di un Paese che ha un governo comunista. Quindi, vi è un solo partito, il Partito Comunista di Cuba (PCC).

Raúl Castro Ruz, che ha sostituito suo fratello Fidel Castro nel 2008, come capo di Stato, è il primo segretario del PCC, capo di Stato e capo del governo cubano.

Il vice presidente del Consiglio di Stato e del Consiglio dei ministri è José Ramón Machado Ventura.

Entrambi sono eletti dall’Assemblea Nazionale per un periodo di cinque anni.

Il ramo legislativo è costituito dalla Asemblea Nacional del Poder Popular (Assemblea Nazionale del Potere Popolare). I suoi membri restano in carica cinque anni.

Dopo essersi trasferiti a Cuba, è necessario assicurarsi di non affrontare la politica e il comunismo in modo troppo diretto.

Dopo tutto, i Cubani sono molto orgogliosi del loro Paese e, in particolare in un ambiente aziendale, non è una buona idea parlare del sistema politico cubano.

Valute

Gli espatriati a Cuba devono sapere che ci sono due valute che vengono utilizzate nel Paese: il peso cubano convertibile (CUC) e il peso cubano (CUP) o moneda nacional (MN).

State andando in una delle città preferite dai turisti?

In tal caso, è necessario assicurarsi di utilizzare pesos convertibili cubani, in quanto sono ampiamente accettati.

Solo piccole città e villaggi accettano pesos cubani.

Ricordate che a Cuba, i pesos convertibili cubani possono essere scambiati solo con euro, sterline inglesi, franchi svizzeri e dollari canadesi.

I bancomat, anche se sono diventati più comuni negli ultimi anni, non sempre funzionano, e l’utilizzo di carte di credito è di solito penalizzato da una commissione pari all’8% dell’acquisto effettuato.

Si dovrebbe quindi considerare l’ipotesi di portare una piccola quantità di denaro per coprire le spese di tutti i giorni. Tuttavia, cercate di evitare lo scambio di denaro per strada. In questo modo molti stranieri hanno subito truffe.

Requisiti per il Visto per Cuba

Visite Conoscitive

Si consiglia di visitare Cuba prima di stabilircisi. In questo caso, tutto quello che dovete fare è quello di garantivi un tarieta de turista (carta turistica). La maggior parte degli espatriati riceveranno questa carta turistica dalla loro agenzia di viaggi o dalla compagnia aerea.

I cittadini statunitensi hanno bisogno di acquistare questa carta per 25 $, nel Paese attraverso il quale stanno viaggiando per Cuba.

La tarieta de turista vi garantisce la possibilità di un soggiorno per quattro settimane. Nel caso in cui si perda la carta turistica o abbiate bisogno di un’estensione, è possibile rivolgersi a uno degli uffici immigrazione a L’Avana, Baracoa, Santa Clara, Santiago de Cuba, Trinidad, o Viñales.

Tipi di visto

Il tipo di visto necessario dipende dallo scopo del vostro viaggio e dalla durata del vostro soggiorno.

Sono disponibili le seguenti categorie:

  • D-1 visto per i dipendenti con qualifiche specifiche, tecniche, scientifiche…
  • D-2 visto per studenti e scienziati
  • D-3 visto per gli artisti
  • D-4 visto per gli atleti
  • D-5 visto per richiedenti asilo e rifugiati.
  • D-6 visto per i giornalisti.
  • D-7 visto per i commercianti e uomini d’affari.
  • D-8 visto per i missionari religiosi.
  • D-10 visto per il turismo sanitario.

I visti diplomatici sono ugualmente disponibili, ma si applicano piuttosto agli ambasciatori e ai politici provenienti da Paesi stranieri.

Alcuni espatriati possono voler diventare residenti permanenti. Tuttavia, questo non è facile e si deve essere generalmente imparentati o sposati con un cittadino cubano.

La durata del visto, così come la tassa da pagare, dipendono in gran parte dal tipo di visto.

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Requisiti generali

Per poter richiedere un visto, è consigliabile rivolgersi alla più vicina ambasciata o consolato cubano. Naturalmente, i requisiti di applicazione variano a seconda del tipo di visto richiesto. Tuttavia, ci sono alcuni documenti di base i quali dovreste tenere pronti:

  • Passaporto valido
  • Una foto
  • Modulo di domanda completo
  • La prova del pagamento della tassa della domanda di visto
  • Un biglietto aereo di ritorno
  • Prova di assicurazione sanitaria

Tenete a mente che una domanda di visto D-1 richiede la prova di un’offerta o contratto di lavoro dal vostro futuro manager a Cuba.

Città più gettonate

Chi desidera trasferirsi a vivere a Cuba può scegliere di farlo stabilendosi in una città o in uno dei molti villaggi rurali. Tutto è possibile.

Quali sono le città più gettonate?

L’Avana

L’Avana è la capitale di Cuba, situata nel nord-ovest dell’isola, nel Golfo del Messico. Con circa 2,14 milioni di abitanti, è anche la più grande città dei Caraibi, e attira espatriati e turisti da tutto il mondo.

L’Avana, conosciuta anche come la “Porta del Golfo del Messico” è particolarmente famosa per la sua architettura coloniale, ed è il centro culturale e politico dell’isola.

La città fu originariamente chiamata La Villa de San Cristóbal de la Habana, ed è stato un importante luogo di commercio a partire dal 16simo secolo. Oggi, l’Avana Vecchia, il cuore storico della città, è l’ultima reliquia della vita del passato coloniale di Cuba.

Ma L’Avana è anche la vita urbana di Parade Square e della Playa del Este. Questa spiaggia si estende per 15 km da Bacuranao a Guanabo, appena ad est di L’Avana.

Trinidad de Cuba

Trinidad de Cuba confina con il Mar dei Caraibi e, in modo simile con L’Avana, ha alle spalle quasi 500 anni di storia. Gli antichi palazzi della città e gli edifici in stile coloniale vi porteranno indietro al regno dei conquistadores spagnoli. Oggi, la vita a Trinidad è in gran parte incentrata sul turismo. Ma anche l’industria di trasformazione del tabacco è un settore importante.

La città è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, insieme alla vicina Valle de los Ingenios (Valle dei zuccherifici).

Inoltre le spiagge di Trinidad sono ciò che rende la vita a Cuba particolarmente piacevole. La maggior parte di queste si trovano su Casilda Bay.

Santiago de Cuba

Santiago de Cuba è considerata la seconda città più grande dell’isola, e anche quella che è nota per essere la più caraibica. Situata a sud est di Cuba, è influenzata dal commercio e dall’immigrazione, soprattutto dai vicini Paesi dei Caraibi.

Ma, Santiago de Cuba, è anche famosa per il suo carnevale, una celebrazione annuale di cui gli abitanti sono particolarmente orgogliosi.

Il cuore storico di Santiago è sicuramente meritevole di una visita. Inoltre, San Pedro de la Roca, che si trova all’ingresso della baia, testimonia la lunga storia degli attacchi da parte dei pirati che la città ha dovuto sopportare.

Lavorare a Cuba

L’economia Cubana

Cuba è uno degli ultimi Paesi al mondo che utilizzano una economia pianificata.

Il governo controlla la maggior parte dell’economia del Paese, e anche la maggioranza della forza lavoro. Circa l’83% della forza lavoro cubana è impiegata dallo Stato, con un ulteriore 5% impiegato in società che sono strettamente collegate allo sistema statale. Inoltre, la maggior parte delle imprese e delle aziende sono di proprietà del governo.

Fare affari a Cuba è diventato particolarmente problematico a seguito del crollo dell’Unione Sovietica, primo Paese importatore dei prodotti dell’isola e principale sostenitore estero.

Da allora, il governo ha cercato di sostenere il settore turistico e di aumentare le licenze previste per il lavoro autonomo.

Così, si è sviluppato un piccolo settore privato, che si rivolge principalmente ai visitatori stranieri.

Infine, nel mese di aprile 2011, il Partito Comunista ha firmato un pacchetto con oltre 300 misure, che porta il Paese più vicino a un’economia orientata al mercato.

Sfide

Il PIL dell’isola di Cuba è cresciuto di circa il 2% nel 2010, migliorando rispetto alla crescita dell’1,4% nel 2009.

Tuttavia, anche se le prospettive di lavoro a Cuba sembrano rosee, il Paese deve ancora affrontare una serie di sfide al fine di mantenere una crescita economica stabile. L’apertura al settore del turismo, per esempio, è stato un passo nella giusta direzione. Ad ogni modo, Cuba sta facendo ancora i conti con i postumi della caduta dell’Unione Sovietica.

Inoltre, l’isola ha registrato un numero significativo di perturbazioni economiche nel primo decennio del 21semo secolo: non solo è sceso il prezzo dello zucchero e del nichel, ma anche i costi crescenti del petrolio e gli effetti devastanti di diversi uragani hanno lasciato il segno sul Paese.

Le condizioni di vita delle persone che vivono e lavorano a Cuba sono ancora inferiori a quelle del 1989: come risultato, si è sviluppato un fiorente mercato nero riguardo il cibo, i vestiti e gli articoli per la casa.

Nel complesso, bisogna affermare che negli ultimi anni ci sono state non poche riforme economiche: gli espatriati, ad esempio, saranno felici di sapere che per loro è più facile acquistare e vendere una proprietà privata; ma, purtroppo, nessuna di queste riforme hanno portato ad una vera e propria liberalizzazione del mercato.

Al contrario, esistono molte restrizioni che ancora impediscono alle imprese straniere di investire a Cuba.

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Opportunità di lavoro a Cuba

Esistono alcune opportunità di lavoro disponibili per gli espatriati che hanno intenzione di lavorare a Cuba.

Ad esempio, si può sempre trovare un impiego in uffici cubani di società straniere. Tuttavia, siccome la maggior parte di queste sono joint ventures con imprese dell’isola, i candidati cubani sono di solito trattati preferenzialmente.

All’interno del settore turistico, gli espatriati interessati a lavorare a Cuba possono trovare lavoro come tour operator o rappresentanti. Ma non aspettatevi di essere assunti come barman, intrattenitori o personale di pulizia. Questi tipi di lavori sono riservati ai Cubani.

Molti espatriati trovano impiego anche come scrittori freelance, fotografi o giornalisti. Tuttavia, tenete presente che è necessario un permesso di lavoro speciale per questo tipo di attività.

E ricordate sempre che quasi tutti i lavori sono “distribuiti” dallo Stato.

Settori chiave

Storicamente, lo zucchero è stato la principale fonte di reddito. Nel 1989, la coltivazione e la produzione di canna e di prodotti da zucchero era di più di otto milioni di tonnellate all’anno. Solo 20 anni più tardi, tuttavia, il numero è sceso a malapena un milione di tonnellate. La caduta dell’Unione Sovietica, la carenza di infrastrutture, la mancanza di pezzi di ricambio e, infine, la cattiva gestione hanno causato il declino di questo settore.

Ma il turismo, d’altro canto, è diventato una delle principali forze trainanti del Paese. Anche il governo ritiene che il turismo debba essere al centro dell’economia cubana, e sta investendo molto in questo settore. Nel 2010, circa 2,53 milioni di turisti hanno visitato Cuba, garantendo un giro d’affari di 2,4 miliardi di dollari. Un altro settore emergente è l’industria farmaceutica e biotecnologica, che si colloca – in termini di vendite all’estero – davanti a prodotti tradizionali come il rum e lo zucchero. Nel 2009, il fatturato realizzato in biotecnologie e prodotti farmaceutici era di circa 520 milioni di dollari.

Un’altra fonte di reddito, che è sempre dimenticata, è quella delle rimesse. Anche se è praticamente impossibile mettere le mani su statistiche economiche accurate, gli esperti stimano che le rimesse, per lo più da famiglie negli Stati Uniti, garantiscono un importo compreso tra 800 milioni e 1,5 miliardi di dollari ogni anno.

Politica Sociale

La sicurezza sociale, proprio come l’economia, ha subito un enorme regresso dopo il crollo dell’Unione Sovietica. Il governo ha comunque continuato a dare massima priorità ai programmi sociali e, negli anni 1993-2000, ha attuato programmi di sicurezza sociale e misure che offrono un ammontare realistico di sicurezza ai suoi cittadini.

Oggi, il sistema di sicurezza sociale di Cuba è di nuovo in funzione, e copre il 100% della forza lavoro e dei loro familiari.

Lo Stato copre gli infortuni e le malattie, la disabilità, la maternità e la vecchiaia. Il sostegno finanziario e sociale è dato anche a persone e famiglie che hanno bisogno di assistenza. Circa 15.000 operatori sociali si prendono cura di persone anziane e disabili, in tutto il Paese.

Nel 2004, il governo ha speso 2.739 milioni di pesos per finanziare il sistema di sicurezza sociale.

Tassazione a Cuba

Ogni residente cubano e tutti coloro che trascorrono sull’isola più di 180 giorni nell’arco di un anno, sono soggetti ad imposta.

Tuttavia, mentre la maggior parte delle persone a Cuba sono tassate sui soldi che hanno guadagnato in tutto il mondo, gli espatriati che non sono residenti a tempo pieno, vengono tassati solo sul reddito locale.

L’imposta sul reddito (impuesto) puo’ variare tra il 10% e il 50%, a seconda di quanto si guadagna. L’imposta sul reddito per un salario massimo di 3,000 CUP annuo è del 10%. Per ogni 3,000 CUP supplementare, l’aliquota fiscale è aumentato del 5%. Se non siete sicuri di come dedurre alcune spese, contattate l’ufficio delle imposte cubano per avere assistenza nella dichiarazione dei redditi. Tenete a mente che l’anno fiscale (año fiscale) dura da gennaio a dicembre. E ‘assolutamente essenziale presentare la dichiarazione dei redditi in tempo, visto che esistono multe salate e persino pene detentive per coloro che commettono frode fiscale (evasione de impuesto).

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Traffico e Trasporti a Cuba

Il sistema ferroviario

Esplorare Cuba in treno può essere un modo fantastico per conoscere questo Paese eccezionale. Dopo tutto, il sistema ferroviario, gestito da Ferrocarriles de Cuba, raggiunge tutti i capoluoghi di provincia. Tuttavia, si deve essere consapevoli che viaggiare in treno prenderà un sacco di tempo e richiederà molta pazienza. Purtroppo, il treno non è il modo di trasporto più efficiente.

In passato, i treni sono stati usati per il trasporto di canne da zucchero appena raccolte dagli zuccherifici in tutta Cuba. Con la caduta dell’Unione Sovietica nei primi anni ’90, tuttavia, il carburante e i pezzi di ricambio sono diventati più difficili da trovare.

Collegamenti aerei

Cuba è molto ben collegata con tutti i Paesi dei Caraibi e il resto del mondo. A differenza della sua rete ferroviaria, la compagnia di bandiera di Cuba, la Aviación Cubana, è piuttosto moderna ed ha prezzi ragionevoli.

Per i viaggi inter-caraibici, si dovrebbe andare al José Martí International Airport, situato 25 km a sud ovest di L’Avana.

I cinque diversi terminali dell’aeroporto servono destinazioni diverse. Ad esempio, un terminale che si trova a sud est della pista, gestisce voli nazionali, mentre il terminale due riceve voli charter. Il terminal tre è riservato ai voli internazionali e offre i servizi più moderni. Il terminal cinque, d’altra parte, è noto come il terminal dei Caraibi, con voli da e per la Giamaica, le Bahamas, e altre destinazioni caraibiche.

Viaggiare in auto e in autobus

La qualità della maggior parte delle automobili a Cuba è piuttosto scarsa. Preparatevi quindi ad avere a che fare con suoni sospetti provenienti dal motore, gomme a terra e un sacco di ruggine. Se si affitta una macchina o si decide di acquistarne una, controllate attentamente la sua condizione, e assicuratevi sempre di avere una ruota di scorta e gli strumenti per il cambio della stessa.

Ovviamente, più spagnolo si parla meglio è: un’ottima conoscenza della lingua locale rende più facile per voi negoziare con i concessionari auto.

Invece i viaggi in autobus sono relativamente comodi ed efficienti. La società cubana bus Viazul offre servizi con pullman moderni e aria condizionata, per esempio, da L’Avana a Santiago de Cuba. Tenete a mente che le prenotazioni sono necessarie durante le vacanze o nei periodi di punta.

Tuttavia, gli autobus locali sono molto meno confortevoli e molto più affollati.

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Incidenti stradali

Gli incidenti stradali che coinvolgono veicoli a motore sono diventati la principale causa di morte a Cuba. La maggior parte di questi incidenti coinvolge pedoni o ciclisti, e sono penalizzati duramente dalle autorità locali.

Mentre la maggior parte delle strade a Cuba, in particolare quelle di L’Avana, sono ben tenute, cosi’ non è per molte strade secondarie.

L’illuminazione sufficiente è piuttosto rara, sia sulle strade ma anche sulle automobili: state quindi molto cauti quando guidate di notte.

In generale, è meglio evitare di guidare durante le ore di buio al di fuori delle aree urbane e della principale autostrada est-ovest.

La condizione della maggior parte delle strade è così malandata che alcune di queste sono impraticabili dalle auto.

Di Rocco Mela Riproduzione Riservata © Copyright MOLLOTUTTO

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