INVESTIRE A DUBAI NELLE ENERGIE RINNOVABILI

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Francesco Addis ci spiega come investire a Dubai nelle energie rinnovabili

Francesco Addis si è trasferito a Dubai dove ha una società che si occupa di energie rinnovabili. Crea legami tra il mercato Italiano e quello degli Emirati Arabi Uniti soprattutto nel campo del fotovoltaico. Investire a Dubai in un settore nuovo e in continua espansione è il futuro per gli Italiani che desiderano cambiare vita e avere una nuova prospettiva.

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Ciao Francesco raccontaci qualcosa di te!

Mi chiamo Francesco Addis ho 44 anni e sono diplomato in informatica industriale.

Sono sempre stato interessato, sia per inclinazione personale sia per gli studi che hanno contribuito alla mia formazione, alla divulgazione scientifica. Inoltre amo la storia in particolare le biografie dei grandi personaggi che con il loro sapere hanno contribuito all’evoluzione dell’umanità.

Nel mio tempo libero adoro ascoltare musica, leggere e frequentare pochi ma buoni amici.

Francesco Addis ci spiega come investire a Dubai nelle energie rinnovabili

Di dove sei e cosa facevi in Italia?

Sono nato in Puglia, ma ho vissuto quasi interamente la mia vita in Sardegna perché mio padre era originario di Porto Cervo, successivamente mi sono trasferito a Roma per motivi di studio.

Dopo il diploma mi sono iscritto alla facoltà di economia e commercio, purtroppo a seguito della morte prematura di mio padre avvenuta nel 2003, mi sono trasferito in Lombardia dove ho trovato un lavoro in un’importante gruppo industriale nel settore del legno.

All’interno dell’azienda mi occupavo di processi di qualità a partire dal prodotto finito o semilavorato, per arrivare alla sorveglianza in materia di sicurezza sul posto di lavoro.

Quando e perché è arrivata la voglia o la necessità di lasciare l’Italia?

Diciamo che una motivazione non ha mai escluso l’altra, nel senso che ho sempre cullato l’idea di fare un’esperienza lavorativa all’estero, di entrare in contatto con realtà sociali e lavorative diverse e possibilmente più avanzate rispetto alla nostra nazione.

A questo si aggiungeva il desiderio di poter risiedere in una località che mi potesse permettere dal punto di vista climatico di godere di un’estate perenne e di fruire di un elemento del quale non potrei mai fare a meno nella mia vita: “il mare”.

Non ultima in ordine d’importanza è stata la necessità di evadere da un luogo di lavoro che mi assicurava si stabilità di vita con un contratto a tempo indeterminato (14 mensilità, malattia e ferie pagate), ma che allo stesso tempo faceva emergere tutti i mali tipici del mondo lavorativo italiano.

Mancanza di meritocrazia, immobilità di carriera, scarsa attenzione alla soddisfazione del lavoratore, aspetto questo che faceva abbassare gli indici di produttività, ed una mentalità antiquata dell’alta dirigenza. Ho fatto quindi una ricerca indipendente ed approfondita su internet e ho concluso che Dubai era la meta ideale per me.

Investire a Dubai

Perché hai scelto di investire a Dubai?

I motivi sono tanti e tutti importanti. Dubai ed in generale gli Emirati Arabi Uniti, sono grazie all’ambizione ed alla lungimiranza politica dei suoi governanti un enorme magnete, capace di attirare investitori e capitali da tutto il mondo.

Geograficamente parlando ha una posizione strategica unica, un ponte tra Europa e Asia, oltretutto è collegata con tutti gli altri paesi dell’area del golfo Persico e non solo, come: “Oman, Arabia Saudita, Qatar, Bahrein, Kuwait”, tutti importanti Hub per il business.

Le infrastrutture sono l’eccellenza in tutto e il quadro politico è stabile.

Particolare attenzione merita l’aspetto fiscale e societario dell’investire a Dubai, racchiusa in un’unica parola: “FREE-ZONE” aree all’interno delle quali si può costituire con la massima privacy ed in tempi ridottissimi società e relativo conto corrente che possono operare con regime di tassazione pari allo 0%.

La società costituita è al 100% di proprietà dell’investitore che non ha obbligo di tenere nessun libro contabile.

Gli Emirati Arabi Uniti prevedono inoltre delle leggi particolari a tutela degli imprenditori / investitori per mezzo di TRUST governativi.

Di cosa ti occupi a Dubai?

Ho fondato in una FREE-ZONE la ITAREPCO una società che si occupa di energie rinnovabili con particolare attenzione al settore fotovoltaico.

L’obiettivo è quello di realizzare parchi fotovoltaici di tipo industriale o impianti di ricarica.

L’area geografica è di forte irraggiamento, quindi particolarmente indicata. In aggiunta non soffre di contrazioni stagionali e di conseguenza la resa degli impianti è massima.

Francesco Addis ci spiega come investire a Dubai nelle energie rinnovabili

Quali differenze sostanziali riscontri a rispetto all’Italia?

In Lombardia dove vivevo prima di stabilirmi definitivamente a Dubai i furti e le rapine erano ormai l’ordine del giorno. A Dubai la criminalità non esiste, vado al lavoro spesso senza chiudere la porta di casa.

Oltretutto la burocrazia è molto agevole, a differenza dell’Italia il sistema fa di tutto per renderti indipendente, di conseguenza ci sono standard di vita molto elevati e il tempo si passa o perseguendo i propri obiettivi in ambito lavorativo o dedicandosi ai propri interessi.

Lavoro in un ambiente multiculturale molto stimolante e se potessi descrivere Dubai lo farei con poche ma esplicite parole: “a Dubai nulla è accettabile se non l’eccellenza”.

INVESTIRE A DUBAI NELLE Francesco Addis ci spiega come investire a Dubai nelle energie rinnovabili RINNOVABILI

Parlaci della possibilità di investire a Dubai sulle energie rinnovabili.

Come ho già avuto modo di spiegare gli Emirati Arabi Uniti sono una location ideale per questo genere di investimenti. Ormai da tempo siamo consapevoli che i combustibili fossili sono in esaurimento e Dubai non ha intenzione di farsi trovare impreparata.

Ingenti somme di denaro sono già state stanziate dalle autorità governative perché le energie alternative in particolare il fotovoltaico sono la tendenza e la necessità del medio e del lungo periodo.

In poche parole Dubai è in prima fila per essere ancora una volta superiore rispetto al resto del mondo, anche nel settore della cosiddetta GREEN ECONOMY dando la possibilità agli investitori internazionali di poter accedere ad un Asset in piena espansione.

Questa occasione l’ho colta al volo con la mia START-UP, fornendo con la competenza dei miei collaboratori l’occasione che molti miei concittadini probabilmente aspettavano da tempo.

Dare una svolta alla propria esistenza e a quella delle proprie famiglie investendo a Dubai in un mercato in continua espansione.

Francesco Addis ci spiega come investire a Dubai nelle energie rinnovabiliCosa consiglieresti ad altri italiani che desiderassero seguire le tue orme ed investire a Dubai?

E’ fondamentale affidarsi alle persone giuste, dei professionisti esperti conoscitori della realtà e del mercato di Dubai.

Soltanto in questo modo si può ricevere assistenza a 360°, dalla costituzione della società, alla richiesta del visto di residenza, all’apertura del conto corrente societario.

A mio parere un serio professionista deve anche avere quel accorgimento di tipo intellettuale per quanto riguarda l’indirizzare il proprio cliente nel percorso imprenditoriale più idoneo, perciò fargli investire il capitale nell’Asset più redditizio, rendendogli possibile il godimento delle proprie rendite in assoluta tranquillità.

Per contattarti e avere maggiori informazioni?

Io ormai risiedo stabilmente a Dubai dove mi occupo al 100% della mia attività, però dispongo di un ufficio di rappresentanza in Italia, dove i miei collaboratori possono spiegare le opportunità della mia START-UP alla clientela interessata.

Per chi invece vuole conoscermi direttamente basta fissare un appuntamento con me a Dubai Down-Town.

Francesco Addis
info@itarepco.com
www.itarepco.com

 

Di Massimo Dallaglio

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