Jonathan Iozza responsabile della scuola croupier con il 100% di iscritti soddisfatti

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JONATAN IOZZA RESPONSABILE DELLA SCUOLA CROUPIER CON IL 100% DI ISCRITTI SODDISFATTI

Jonathan Iozza, Romano di nascita, croupier per passione, si racconta ai nostri lettori. Con lui girerete un bel po di Paesi, perché chi ha scelto il gioco come lavoro, non smette mai di viaggiare, tra navi da crociera e casino in terra ferma. Da come racconta la sua vita e il suo lavoro, si capisce che un appassionato dei tavoli verdi e del mondo che “ruota” attorno alla roulette.
Pero’, strano ma vero, da un paio d’anni Jonathan è tornato nuovamente nella capitale, continuando a lavorare per i casino, infatti è il responsabile per l’Italia della della scuola croupier CERUS che conta 12 sedi sparse un po’ in tutta Europa e vanta il 100% di iscritti soddisfatti! “…Nel 2013 abbiamo avuto 76 iscritti e 76 impiegati; nel 2014 ad oggi abbiamo avuto 98 iscritti e 98 impiegati! Il 100% dei nostri iscritti oggi lavora in qualche parte del mondo!..”

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Jonathan scuola croupier CERUSCiao Jonathan, raccontaci un po’ di te, di dove sei e cosa facevi quando eri in Italia?
Ciao! sono nato a Roma 38 anni fa e non l’avevo mai lasciata prima dei miei 20 anni.
Finito il liceo scientifico mi sono iscritto all’università, facoltà di lettere indirizzo spettacolo…. da piccolo il mio sogno era quello di diventare regista 😀



Quando e perché è arrivata la voglia o la necessità di lasciare l’Italia?
Quando ho capito che all’università stavo perdendo tempo: è brutto dirlo ma purtroppo è la sensazione che vivevo.
Poi, guardando anche i ragazzi più grandi, mi sono spaventato un po’; volevo si seguire un sogno… ma non volevo rimanere a casa con mia mamma fino a 40 anni per poi andare a lavorare per 800 euro al mese chissà dove.
Un giorno per caso lessi un volantino di un corso di Croupier che ti dava la possibilità di viaggiare e guadagnare…. mi appassionai immediatamente! Mi iscrissi alla scuola e il 4 agosto 1996 mi imbarcai sulla mia prima nave da crociera, la Costa Victoria.

Avevi già vissuto all’estero per lunghi periodi prima?
Mai vissuto all’estero prima, solo qualche piccolissima vacanza in fase adolescenziale.

Sei partito da solo, con la partner o amici?
Sono partito da solo… ma ho fatto centinaia di amicizie sin dal primo giorno della mia avventura.

Jonathan scuola croupier CERUSCome mai hai scelto di fare proprio il croupier?
Come dicevo prima, avevo voglia di indipendenza e mi piaceva anche il gioco: ho scoperto che esisteva questa possibilità e non c’ho pensato 2 volte!

Ma cosa fa esattamente un croupier?
La figura del croupier è vista in modo diverso, è un lavoro diverso e strano per chi vive in Italia, mentre all’estero è un lavoro come un’altro.
Se ti piace il gioco allora è il lavoro più bello del mondo; i croupier più bravi sono quelli a cui piace anche un po’ giocare, perché quando lavorano lo fanno con la passione e si vede subito.
Il croupier fondamentalmente è colui che dà ritmo al gioco, che fa sorridere o arrabbiare il giocatore… anche se non si deve dimenticare che il croupier si attiene a delle procedure e non ha facoltà di decidere su una giocata (per fortuna).

Dove hai lavorato nel corso della tua carriera?
Ho lavorato per 5 anni sulle navi da crociera, esperienza che consiglio a tutti i giovani!
Poi ho lavorato anche a Deauville, Cannes, Mentone ed anche nel circuito EPT (poker star) nelle capitali europee.

Jonathan scuola croupier CERUSChe ricordo hai dei Paesi in cui hai lavorato e del periodo passato sulle navi da crociera?
Sicuramente ogni luogo in cui ho lavorato mi ha lasciato qualcosa di indimenticabile, ma il periodo delle navi da crociera è stato sicuramente il più bello della mia vita!
Ci sono posti che ho visto che ancora oggi a distanza di 15 anni mi sogno di notte.
Si, l’Europa è un posto magnifico, ma da europeo quale sono i luoghi che ho apprezzato di più sono i posti più lontani: Sud America in primis, ma anche i Caraibi, il Messico e le isole Bermuda (ps. mi hanno insegnato che i Bermuda si chiamano così perché questo tipo di pantaloncini vengono indossati da tutti, anche dai poliziotti :D)

Ti va di raccontarci qualche storia curiosa che è successa durante i tuoi turni di lavoro?
Di storie ce ne sono tantissime, diciamo che in un casinò si incontrano migliaia di persone e si fanno migliaia di amicizie (sopratutto sulle navi).
A volte ti capita di avere di fronte a te anche gente dello spettacolo, persone che hai sempre seguito in Tv e magari te le trovi davanti, ma una persona più di tutte mi è rimasta a cuore che purtroppo oggi non c’è più: il mitico Socrates, giocatore brasiliano che nel 1982 segnò contro l’Italia; in una crociera ho avuto modo di conoscerlo e ho avuto l’onore di essere stato suo ospite a pranzo nell’isola di Buzios.

Jonathan scuola croupier CERUSQuali differenze sostanziali hai avuto modo di riscontrare a livello lavorativo rispetto all’Italia?
Le grosse differenze le ho trovate quando sono tornato in Italia: in Italia non “ci” piace il lavoro, facciamo di tutto per distruggere un azienda, il nostro posto di lavoro!
Ho lavorato per 2 anni in una sala Bingo come direttore, quando facevo i turni di lavoro la gente mi chiedeva la domenica libera per andare allo stadio e, se non la mettevi di riposo, ti mandava il certificato medico buttandosi in malattia!
Nei colloqui di lavoro ti chiedono se possono riposare di sabato, non vogliono fare straordinari (pagati). Ai colloqui di lavoro mi sono visto gente di 30 anni accompagnati dai genitori!
Inoltre, rispetto delle regole e delle gerarchie 0. Ma sopratutto, in Italia, siamo campioni del mondo riguardo leggi sul lavoro! Basti pensare ai circoli di Poker: sono legali? La risposta è NI, non lo sa nessuno!
Perché esiste una legge che li vieta ed una che invece dice che non è illegale; in più tutti i ragazzi che ci lavorano dentro non hanno contratto, lavorano in nero. Questo, in un Paese civile, non accadrebbe.

Perchè sei ritornato in Italia?
Prima partivo da Roma per il piacere di ritornarci: era bellissimo tornare nella mia amata città; le origini, si sa, non ci abbandonano mai. Ma viverci con tutte queste difficoltà che vengono fuori ogni giorno è sempre più difficile.
Comunque il mio unico motivo per il quale oggi sono ancora qui è per via della scuola che gestisco, ma la valigia è sempre pronta!

Adesso cosa fai a Roma?
Ora sono responsabile per l’Italia della scuola croupier di cui non posso fare il nome (CERUS) :D, che conta 12 sedi sparse un po’ in tutta Europa e 1 anche in Messico.

Come si fa a capire chi è portato per questo mestiere e chi no?
Le prime 3 regole fondamentali sono: non essere daltonici ed avere una fedina penale pulita….ma la più importante è quella di essere in grado di mollare tutto senza ripensamenti: all’inizio può sembrare difficile ma è sufficiente una settimana per capire che questa in Italia non è più vita, che purtroppo se le cose qui non cambiano l’Italia rimarrà una scatola vuota!

Jonathan scuola croupier CERUSQuanto è importante il customer service in questo lavoro? E il calcolo mentale?
Il customer service è fondamentale! In Inghilterra (dove vanno i nostri ragazzi a lavorare) è la prima domanda che fanno al colloquio di lavoro, ed è per loro la più fondamentale per convincerli ad assumerti.
Per i calcoli mentale l’importante è saper fare 2+2, per il resto pensiamo noi ad insegnare agli alunni le scorciatoie per fare velocemente un calcolo che apparentemente risulta difficile.

Ma è vero che non esistono croupier disoccupati? Quanto è lo stipendio medio di un dealer esordiente?
Il difficile di questo lavoro è l’inizio! Se esci da una scuola che non può garantirti l’impiego (veramente), è tosta trovare lavoro da soli.
Noi abbiamo la fortuna di fare una parte di corso direttamente dentro ad un casinò della Grosvenor (ndr: grossa catena di casino inglese) a Manchester: le ultime 4 settimane si svolgono lì dentro, e questo fa sì che i nostri alunni abbiano una preparazione che nessun’altra scuola può dare. Cosi, i casinò, quando hanno bisogno di personale, vengono a colpo sicuro!
Per quanto riguarda lo stipendio, sarò sincero: nonostante i pochi contratti d’oro che esistono ancora oggi ma sono difficili da raggiungere, lo stipendio che andrebbe a prendere un ragazzo che esce dalla nostra sede può variare tra i 1050 fino ai 1500 (mance comprese) sterline al mese, ovviamente Londra esclusa (a Londra gli stipendi sono più alti, ma la vita è molto più cara).

Jonathan scuola croupier CERUSHai qualche esempio da raccontarci di tuoi allievi senza lavoro che, una volta diventati croupiers, si sono visti cambiare di punto in bianco la propria vita?
Nel 2013 abbiamo avuto 76 iscritti e 76 impiegati; nel 2014 ad oggi abbiamo avuto 98 iscritti e 98 impiegati!
Il 100% dei nostri iscritti oggi lavora in qualche parte del mondo!

Come si fa a giocare d’azzardo senza cadere nella dipendenza?
Sono felice di questa domanda!
In Italia non abbiamo modo di comunicare quanto sia importante dare voce a questo problema: purtroppo ci sono migliaia di famiglie che si distruggono con il gioco d’azzardo.
All’estero non è così: esistono tantissimi modi per difendersi da questa piaga; potrei elencarne a dozzine, ma la più importante è che all’estero non puoi giocare nei bar dove vai a fare colazione, e non puoi entrare in un casinò se non sei iscritto. E, se una persona si rende conto di essere caduto nella dipendenza da gioco (e ci si rende conto eccome), può chiedere di autoescludersi – in un momento di lucidità-, e da quel momento non potrà mettere piede in nessuna struttura dove può giocare con il denaro.
Noi durante il nostro corso facciamo anche una lezione dedicata proprio a questo fenomeno, in collaborazione con la Siipac di Roma (società italiana di intervento sulle patologie compulsive).

Jonathan scuola croupier CERUS

Contatti:

 

Sito: www.corsicroupier.it

Tel: 06 76907261 

Cell: 392 3616293

Facebook: Cerus Scuola Croupier

 

 

 

Di Rocco Mela

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