Katia si è trasferita a vivere alle Seychelles dove ha ottenuto il suo lavoro dei sogni

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Katia si è trasferita a vivere alle Seychelles dove ha ottenuto il suo lavoro dei sogni

Katia, originaria di Grosseto, era stanca dell’ambiente lavorativo italiano e dell’impossibilità di fare carriera; a 40 anni era ancora semplice receptionist….

Così, un bel giorno, iniziò ad inviare il suo curriculum in tutto il mondo ed è capitato che la sua candidatura risultasse positiva come Front Office Manager in un albergo delle Seychelles.

E fu così che ottenne lavoro dei sogni in Paradiso!

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Ciao Katia, vuoi presentarti ai lettori di MOLLOTUTTO?

Mi chiamo Katia , mi sono trasferita a vivere alle Seychelles 10 anni fa.

Ho studiato Management Alberghiero e Turistico presso l’Università degli Studi di Perugia. Lavorare nel turismo mi è sempre piaciuto ma coltivo molti altri interessi: la lettura, la scrittura, il cinema, la fotografia  e, in passato, la pittura.

Conservo un animo artistico nonostante gli studi ed il lavoro che svolgo. Questo si è rivelato un punto strategico inaspettato durante il procedere della mia vita professionale. Spesso l’aspetto creativo è sottovalutato mentre, in realtà, la vita non è altro che un continuo “processo creativo”.

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Di dove sei e cosa facevi quando eri in Italia?

Sono originaria della Toscana, per la precisione di Grosseto. Anche in Italia lavoravo in ambito alberghiero. Ho comunque fatto delle esperienze anche nel campo della vendita e nel retail.

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Quando e perché è arrivata la voglia o la necessità di lasciare l’Italia e trasferirti a vivere alle Seychelles?

Beh, non ne potevo più dell’ambiente lavorativo italiano, dell’impossibilità di fare carriera. A 40 anni ero ancora nella posizione di receptionist e, decisamente, la cosa mi andava stretta. Così, un bel giorno, ho cominciato a pensare che, se in Italia le cose non andavano nella direzione che desideravo, di sicuro ci sarebbero stati altri luoghi dove avrei potuto realizzarmi.

Ho iniziato ad inviare CV in tutto il mondo ed è capitato che la mia candidatura risultasse positiva come Front Office Manager in un albergo delle Seychelles.

Cosa potevo desiderare di più? Il lavoro dei sogni in Paradiso!

Avevi già vissuto all’estero per lunghi periodi prima?

Sì, ma mai per 10 anni! Avevo lavorato in Giamaica per esempio, e in Germania ed Austria.

Sei partita da sola o in coppia?

Da sola.

In che cosa consiste la tua attività?

Lavoro nel management alberghiero per cui mi occupo di tutto quello che riguarda la crescita ed il benessere dell’azienda.

Nello specifico supervisiono il lavoro degli altri e propongo idee e progetti, oltre a monitorare la soddisfazione della clientela e la reputazione dell’azienda.

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Oltre a questo per cosa altro si distingue la tua attività?

Sono un’ espatriata e gli espatriati vengono assunti per essere molto presenti in azienda. Questo significa che dormo all’interno dell’Hotel dove lavoro e, se per ipotesi c’è un’emergenza notturna,  sono io che mi attivo per risolvere la criticità del momento.

I seychellesi non sono abituati a lavorare in questo modo;  preferiscono, in generale, lavorare su turni che non prevedono la notte e magari il fine settimana è di riposo. I primi anni non ho mai preso giorni off, per esempio.

vivere alle Seychelles lavorare alle Seychelles“Lavorare Seychelles”, un sogno per molti, ma quali differenze sostanziali riscontri a livello lavorativo rispetto all’Italia?

Anzitutto qui puoi fare carriera. Io ad un certo punto mi sono ritrovata ad essere la Resident Manager di uno dei Top Resort delle Seychelles.  I motivi di queste possibilità sono essenzialmente due: il primo è che la popolazione locale è numericamente esigua e le figure qualificate sono rare;  il secondo motivo l’ho spiegato prima, e cioè che il popolo seychellese ha una mentalità poco orientata alla carriera professionale.

Qui la vita privata è di gran lunga più importante della vita lavorativa. Come dare loro torto?
Un’altra grande differenza è che si lavora in ambiente davvero multiculturale: indiani, mauriziani, cingalesi, kenioti ma anche sudafricani ed australiani, oltre a diversi europei, prettamente francesi o inglesi.

Com’è avvenuta la tua integrazione in una realtà locale così differente da quella italiana?

I miei rapporti con la gente del posto sono prevalentemente di natura professionale. E’ raro che io vada a fare un BBQ sulla spiaggia piuttosto che a trascorrere una serata in discoteca (qui si va in discoteca ben oltre i 30 anni!)

Non ho “amici” nel senso stretto che noi tradizionalmente intendiamo, ma i rapporti sono buoni con tutti, mi sento benvoluta e, in un certo senso, anche a “casa”.  In particolare ho sviluppato dei rapporti arricchenti con gli indiani, che sento molto vicini a livello di affinità mentale.

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L’Italia oramai è per te un ricordo, hai nostalgia, cosa ti manca?

Questo è un argomento curioso. Quando vado in Italia le Seychelles vengono spazzate via dalla mia mente in un secondo. E’ come se non fossi mai partita. Si crea una situazione a volte imbarazzante perché io riparto sempre dal punto in cui ho lasciato lo stivale l’ultima volta che l’ho visitato mentre, in realtà, le cose sono in continua evoluzione ovunque.

Gestendo un blog che si occupa di espatrio ho notato che questo sdoppiamento avviene piuttosto di frequente. Accade la stessa cosa appena atterro alle Seychelles: l’Italia diventa un punto lontano sulla carta geografica e subito mi re- immergo nella realtà locale. Sarei bugiarda se dovessi dire che provo una vera nostalgia.

Tuttavia ho la mia famiglia di origine in Italia che sta invecchiando senza il mio supporto e la mia presenza fisica. Anche questo è un punto in comune con molti altri espatriati: il pensiero della famiglia lontana, la possibilità che qualcosa di tragico possa accadere senza avere la chance di essere presenti nel momento del bisogno.

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Vivere alle Seychelles sotto quali aspetti è meglio che in Italia ? E sotto quali aspetti è peggio?

Il livello di stress è sicuramente inferiore alle Seychelles rispetto all’Italia: la vita è ancora semplice, genuina, rilassata. A volte, sul lavoro,  vengono commessi degli errori madornali che in Italia costerebbero il licenziamento immediato mentre qui, in particolare modo nei confronti della popolazione locale, si devono chiudere tutti e due gli occhi perché la cultura del posto vuole così (attenzione: ciò avviene solo nei confronti dei seychellesi!).

Questo all’inizio mi faceva impazzire ma poi mi sono abituata. Siamo noi, gli espatriati, che dobbiamo  in qualche modo sopperire ad eventuali mancanze.

L’aspetto peggiore per me è quello culturale. I primi anni ho sofferto molto per la mancanza di librerie, per esempio. Sembrerà strano ma non c’erano negozi che vendessero libri. Dovevo sempre viaggiare con decine di volumi che mi costavano un occhio della testa all’imbarco. Poi ho scoperto il kindle ed ho risolto il problema!

Un altro aspetto negativo è la sanità, decisamente insufficiente in termini qualitativi rispetto a quella cui siamo abituati nei paesi occidentali.

Cosa consiglieresti ad altri italiani che desiderassero seguire le tue orme e trasferirisi a lavorare alle Seychelles?

Di studiare bene i siti governativi delle Seychelles per capire cosa significa venire a lavorare su queste isole: www.ics.gov.sc/immigration-seychelles/living-in-seychelles/gainful-occupation-permit

Sembrerà strano ma, in questi anni, ho visto molti italiani arrivare sulle isole impreparati. Sembra, talvolta,  che abbiano difficoltà a capire che qui non è come essere in zona Shengen.

I contratti di lavoro per gli espatriati, per esempio, sono diversi rispetto a quelli per i locali e gli stipendi non rispettano un minimo sindacale come lo intendiamo in Italia; possono variare, per la stessa posizione, anche in maniera considerevole da azienda a azienda, così come variano gli accordi tra singolo soggetto ed azienda.

Spesso noto che gli italiani cercano lavoro nei gruppi FB: ne ho creati diversi anch’io di gruppi del genere ma, per carità, per trovare lavoro non vanno bene! Se si vuole lavorare nel settore turistico alberghiero si deve procedere attraverso le agenzie di recruiters che fanno base in Francia, in Uk, in Sudafrica o a Dubai, per esempio.

I CV si inviano online ed i colloqui si fanno via Skype.

Ho scritto un post molto esaustivo al riguardo e, se qualcuno volesse trovare un’occupazione alle Seychelles nel settore turismo, ne consiglio caldamente la lettura: donnecheemigranoallestero.com/lavoro-seychelles-turismo.

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Che tipo di lavoro/attività/investimento è conveniente praticare per un italiano alle Seychelles?

Di solito qui gli italiani investono nel turismo anche perché è quest’ultimo il settore trainante dell’economia. Quindi ci sono ristoranti e alberghi gestiti da italiani. Ma ho conosciuto anche persone che si sono lanciate nella produzione del gelato industriale o che hanno investito nell’agricoltura, per esempio.

L’agricoltura è uno dei settori su cui il governo sta puntando molto.

Consiglio  la consultazione di questi due siti se si desidera avere maggiori informazioni tecniche circa l’apertura di un business alle Seychelles:
www.sib.gov.sc/index.php/investment-guide/investors-guide/cost-of-doing-business-in-the-seychelles
www.seychelles.travel/it/contacts/local-services/mah/seychelles-international-business-authority-siba

Conosci altri italiani che vivono alle Seychelles, li frequenti?

Sì, li conosco ma non li frequento molto. Ci sentiamo telefonicamente e a volte andiamo a bere qualcosa insieme. E’  un peccato non potersi frequentare di più ma l’orario di lavoro non mi consente di assentarmi molto. Inoltre si vive su delle isole: magari ricevi un invito su un’altra isola e per raggiungerla ti potrebbe occorrere l’intera giornata tra taxi, voli interni e ferry boats.

Comunque ci sono molti italiani che si sono insediati qui da tanto tempo e con loro è molto piacevole discorrere dei vari cambiamenti che sono avvenuti sulle isole negli anni. Come ho già detto sopra io ho trovato un’affinità elettiva in particolare con gli indiani per cui non soffro della mancanza degli italiani.

Consiglieresti le Seychelles come meta per espatriare o più per una vacanza?

Alle Seychelles ci sono stata in vacanza nel 2015, dopo 8 anni che ci avevo lavorato. Era un periodo nel quale avuto un problema di salute ed ero rientrata in Italia.

Solo durante quella vacanza ho capito profondamente quanto sia bello venire qui senza dover lavorare!

Quindi la mia risposta è: decisamente in vacanza!

Per chi volesse saperne di più su di me o sulle  Seychelles può trovarmi qui:

Katia – Seychelles

www.facebook.com/donnecheemigranoallestero/

Per vedere i miei video dalle Seychelles:

Di Massimo Dallaglio

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