La guida del governo metropolitano di Tokyo per sopravvivere alle catastrofi

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La guida del governo metropolitano di Tokyo per sopravvivere alle catastrofi

La probabilità che un terremoto di magnitudo 8 o 9 colpisca l’area a largo della costa meridionale del Giappone nota come “fossa Nankai” nei prossimi 30 anni è di circa il 70%. Per questo, dal 2014, il governo giapponese ha adottato due piani anti-disastri diversi e successivamente ha pubblicato una guida su come sopravvivere ai disastri a Tokyo.

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Come trasformare tre lattine in un fornello improvvisato, come tamponare perdite di sangue usando collant e cravatte, come tenersi al caldo utilizzando i giornali, come lavarsi i denti con una garza… sono solo alcuni esempi presenti nella guida ai disastri del governo metropolitano di Tokyo.

Secondo gli esperti giapponesi non è una questione di “se” ma di “quando” avverrà il “grande terremoto”, e il governo  metropolitano di Tokyo – che coordina le attività dei 23 quartieri speciali che costituiscono la capitale del Giappone – ha preparato una guida per spiegare alla popolazione come affrontare le emergenze causate da terremoti, attentati e disastri naturali di vario tipo.

La guida si chiama “Prontezza ai disastri a Tokyo” ed è divisa in vari capitoli: 

Nel primo capitolo, il più consistente, si trovano i consigli su cosa fare prima, durante e dopo un terremoto, il principale pericolo naturale del Giappone.

Con illustrazioni e disegni, si spiega come mettere in sicurezza gli arredi di casa, dove posizionarsi durante una scossa e come comportarsi per non mettersi in pericolo e, successivamente, se possibile, aiutare gli altri.

La guida del governo metropolitano di Tokyo per sopravvivere alle catastrofi

I capitoli successivi sono dedicati a come comportarsi in caso di altri tipi di disastri naturali, con consigli analoghi.

L’ultima parte è una sorta di guida alla sopravvivenza, utile per tutte le persone che devono fare i conti con una grande emergenza e magari in attesa di soccorsi e aiuti.

I suggerimenti vanno dal modo migliore per immobilizzare una frattura a vari stratagemmi per riciclare gli oggetti, dalle bottiglie di plastica ai pantaloni, dai giornali ai cartoni del latte, per trasformarli in utensili di vario tipo.

sopravvivere alle catastrofi

Nel marzo del 2011 un terremoto di magnitudo 9 con epicentro in mare al largo della costa orientale del Giappone e il conseguente tsunami causarono la morte di quasi 16.000 persone.

sopravvivere alle catastrofiDa allora le autorità giapponesi hanno ulteriormente intensificato le attività di informazione e di formazione sulla sicurezza, installando cartelli e fornedo indicazioni chiare alla popolazione su dove recarsi e su che cosa fare nei casi di emergenza.

Da sempre l’arcipelago giapponese e interessato da una intensa attività sismica e, secondo gli esperti, esiste un 70% di possibilità che ci possa essere un altro terremoto piuttosto forte a Tokyo entro i prossimi 30 anni.

Per quanto riguarda l’Europa, in quanto a calamità naturali, potrebbe essere considerata il Giappone d’Europa, infatti, lsecondo uno studio dell’Agenzia europea per l’ambiente, già nel 2004, in quanto a catastrofi naturali, l’Italia era prima in Europa.

La guida di Tokyo per sopravvivere alle catastrofi è scaricabile a questo  link: GUIDA

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