La via della seta senza aerei insieme ad Andrea

La via della seta senza aerei insieme ad Andrea

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La via della seta senza aerei: ciao, sono Andrea, ho 25 anni, originario di Salerno, e avevo immaginato di poter vivere una vita normale; ma mi sbagliavo.

La via della seta senza aerei, è questo il viaggio intrapreso da Andrea, un giovane ragazzo 25enne, che ha deciso di dedicare il “suo tempo” solo a “se stesso”, per scoprire il mondo.

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La via della seta senza aerei

Ciao Andrea e benvenuto a MolloTutto; da poco hai intrapreso un viaggio per percorrere la via della seta senza aerei, rinunciando ad una vita fatta di confort e zone sicure.

Raccontaci i motivi di questa scelta.

Ciao a tutti, io sono Andrea, ho 25 anni, sono originario di Salerno, e avevo immaginato di poter vivere una vita perfetta: lavorare, vestirsi bene, comprare una macchina, una casa, e magari conoscere una ragazza, quella dei sogni, per sposarla, avere dei figli.

E lavorare per sposarsi; lavorare per mantenere la famiglia, dare una buona istruzione ai figli, comprare bei vestiti; e lavorare per pagare le bollette, la casa, l’auto.

Certo, ho capito che  le gioie sono anche queste, avere una famiglia, amare tua moglie e i tuoi figli, e quindi lavorare per loro;

ma a 25 anni ho capito di avere tutto il tempo per fare questo in futuro, e di volere ancora tempo per dedicarmi a me stesso, oggi.

Tempo per viaggiare, per crescere, per maturare, per vedere il mondo, per conoscere persone e culture diverse, per potermi specchiare ogni giorno in una realtà nuova, diversa da questa.

Così ho scelto di non dare importanza ai vestiti, alla macchina, o alle nuove tecnologie, e di non spendere i soldi che guadagno per loro.

Ho scelto di tenere quei soldi per le mie esperienze, per costruirmi e condurre una vita semplice, libera dai condizionamenti sociali come l’abito che indossi.

Ho voluto un attimo far chiarezza nella mia vita, come se si potesse cancellare con una gomma tutte le stronzate che ci propone la società, compreso gli stili di vita, e capire.

Ricominciare da me.

Mettendo al posto giusto le cose e soprattutto visualizzando i miei sogni, le mie gioie, i miei affetti.

La mia vita.

Perché in fondo abbiamo dimenticato noi stessi dietro le false sicurezze, e percorrendo una strada che ci è stata mostrata da tutti come fosse l’unica.

La via della seta senza aerei

Dall’Italia fino a Shangai, percorrendo oltre 10.000 km, solo via terra; è questa la nuova avventura che ti accingi a intraprendere. Raccontacela.
La via della seta.

Ho deciso di intraprendere questa avventura per colpa di Baricco, lo scrittore.

Quando lessi “Seta” ne rimasi affascinato, e pensai che un giorno sarebbe stato bello percorrere la via della seta via terra, come facevano una volta.
Anche se nel libro la strada che Herve, il protagonista, percorre era diversa; un’alternativa alla via classica. L’occasione si è presentata quando il mio caro amico Carlo Laurora, con cui ho condiviso altri viaggi, me ne ha parlato; e senza pensarci due volte gli ho risposto: io ci sto, andiamo!

In fondo perché no? Il mio è un modo per celebrare la vita, un’occasione di crescita personale.

La via della seta senza aerei

Quale sarà il tuo itinerario di viaggio, come lo stai organizzando, e quali difficoltà stai affrontando?

L’itinerario che io e Carlo abbiamo intrapreso è la classica via della seta; quindi percorreremo la Cina nella sua larghezza, attraversando il deserto sino a giungere in Europa dell’est, e infine in Italia.
Adesso, mentre scrivo, siamo a Lanzhou, in viaggio già da una settimana.
Per adesso le difficoltà che sto riscontrando sono dovute principalmente alla lingua, dato che dopo Xi’an i cinesi parlano solo cinese, e un poco il cibo, dato che non preferisco la carne; ma nulla che non si possa superare con un po’ di spirito.

La via della seta senza aerei

Questo non è il tuo primo lungo-viaggio; nel 2016 hai infatti compiuto il Cammino di Santiago de Compostela, scrivendo perfino un libro sulla tua esperienza. 

Si, nel 2016 ho compiuto il Cammino di Santiago de Compostela; un’esperienza unica, che ti mette alla prova sia a livello fisico che spirituale.

Almeno per me è stato così.

E’ un esperienza unica al mondo, capace di donare tanto, e credo vivamente che chiunque dovrebbe compierlo; e sicuramente è un buon tutorial per imparare a viaggiare zaino in spalla.
Al mio ritorno ho deciso di trarne un libro, da poco pubblicato, intitolato il Diario del cammino di Santiago, in cui racconto, giorno per giorno e tappa per tappa, le difficoltà, i miei sentimenti e quello che ho provato.

La via della seta senza aerei
Chi vorrà, potrà seguire il viaggio di Andrea sulla via della seta sui vari social FacebookInstagram, e sul Blog ufficiale.

annalisa galloni

Scritto da Annalisa Galloni

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