Lavorare da remoto in giro per il Mondo: La storia di Francesca Ruvolo

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Lavorare da remoto in giro per il Mondo: La storia di Francesca Ruvolo

Quano si é resa conto della condizione scandalosa in cui si ritrovano i giovani in Italia ha deciso di cominciare a vivere in giro per il Mondo lavorando da remoto… 

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Come ti chiami? Quanti anni hai? Da dove vieni?

Francesca, ho 27 anni e sono di Roma (anche se sono nata a Napoli e sono di origini metà marchigiane, un quarto umbre e un quarto siciliane!).

Super! Siamo curiosi di sapere che tipo di persona eri quando vivevi in Italia?

Sono sempre stata appassionata di viaggi sin da piccola.

Il mio primo ricordo di un viaggio VERO é stato a 8 anni quando abbiamo fatto con la mia famiglia la Scozia “on the road”, é stato amore a prima vista.

Dai 15 anni ho iniziato a viaggiare con gli amici, prima in Italia e poi in Europa fino ad arrivare a 24 anni a fare il mio primo viaggio da sola in Messico durato 2 mesi.

Entriamo più in confidenza 🙂 Come ti chiamano gli amici? Perché?

Non ho mai avuto un soprannome in Italia. Un mio amico a volte mi chiamava fiore di campo, forse anche da lì é iniziata l’idea per il nome del mio blog “Wildflower”.

Invece quando sono all’estero alle persone piace molto pronunciare il mio nome completo, dicono che é molto Italiano proprio come me!

Solo alcuni anglofoni mi chiamano “Fran”, che io non sopporto, quindi devo correggerli dandogli le sole scelte di “Fra” o Francesca, nothing in between 😀

Lavorare da remoto in giro per il Mondo: La storia di Francesca Ruvolo

E’ vero che sei una nomade digitale?

Esatto!

Essere una nomade digitale vuol dire poter lavorare ovunque perché il tuo lavoro può essere svolto interamente online. Ti serve solo un computer e una buona connessione internet. Allora perché lavorare in ufficio se puoi farlo davanti al mare?

Qual’é il motivo principale che ti ha spinto a mollare tutto e cambiare vita?

Sfortunatamente da un lato é stata la condizione di noi giovani qui in Italia. Difficilmente ci viene riconosciuto il nostro valore e ci viene data la possibilità di crescere all’interno di una struttura più stabile.
Dall’altro lato per me é sempre stato molto emozionante poter vivere in un’altro paese per un po’, approfondire la cultura, le tradizioni, imparare una nuova lingua… etc

Molte persone si sentono spaesate quando escono dalla loro zona di comfort, per me é pura adrenalina.

Che lingue parlavi e che livello eri quando sei partita la prima volta per un lungo periodo?

Quando sono partita per il Messico parlavo bene l’Inglese e in due mesi ho migliorato molto il mio Spagnolo.

Sei partita da sola o in compagnia la prima volta?

La mia prima esperienza da sola é stata un Interrail durato 10 giorni in Nord Europa.

Lí mi sono innamorata della libertà del viaggiare da soli e dopo pochi mesi ho prenotato il mio primo lungo viaggio in solitaria per il Messico.

Quali Paesi hai visitato?

Ehh… un po’… allora…

Europa: Austria, Belgio, Croazia, Slovenia, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Scozia, Inghilterra, Portogallo, Spagna, Olanda e Svizzera.

Asia: Cambogia, Cina, Hong Kong, Indonesia, Malesia, Laos, Filippine, Vietnam, Thailandia e Singapore.

America: Stati Uniti, Canada, Messico, Cuba, Guatemala, Belize, Colombia, Ecuador, Perú, Bolivia e Argentina.

Sono anche stata in Marocco e Turchia.

Ora sei sola o in compagnia?

Sola 🙂

Hai fatto altri lavori all’estero oltre la nomade digitale?

Nel mio viaggio in Sud America ho lavorato come volontaria in degli ostelli; a volte ho aiutato con gli ospiti, a volte a creare siti web e a volte a dipingere murales se avevano degli spazi troppo bianchi!

Di cosa ti occupi in questo momento?

Digital Marketing e il mio blog di viaggio Wildflower

Lavorare da remoto in giro per il Mondo: La storia di Francesca Ruvolo

Com’é stato cambiare totalmente stile di vita?

Non é stato un cambio drastico, ci sono arrivata lentamente e naturalmente negli ultimi 3 anni. I viaggi si facevano sempre più lunghi, mi sono abituata a portare il computer con me e senza sforzarmi troppo mi sono ritrovata a stare fuori per mesi.

Quanto costa vivere in Indonesia per un nomade digitale?

La mia villa con piscina a Bali mi costava 270 euro al mese. Fare la spesa ai mercati locali costa pochissimo e anche se si decide di mangiare fuori si può pagare un euro per avere un piatto bello pieno.

Ovviamente si può anche spendere molto di più se si mangia in locali più alla moda e se si vuole avere la casa a due piani nella strada principale.

Come sono gli stipendi medi di un nomade digitale?

Dipende ovviamente da quello che fai e come lo fai!

Essere un nomade digitale vuol dire poter lavorare interamente online: quindi si va dal designer al programmatore, dal traduttore allo sviluppatore di siti web..etc

Quanti soldi ti sono serviti quando sei partita la prima volta?

Nel mio primo viaggio in Messico ho speso 2000 euro per due mesi in viaggio inclusi gli aerei per andare e tornare, era il mio regalo di laurea.

In quel viaggio mi sono spostata tanto, passando da città del Messico a Cancun e con una prima tappa di 10 giorni a Cuba.

Mentre il mio viaggio in Indonesia é costato meno a livello mensile, perché ho affittato la casa per un lungo periodo, quindi pagando molto di meno, e sono stata 4 mesi, quindi il prezzo dei voli di andata e ritorno sono stati ammortizzati.

Come hai fatto a trovare lavoro online?

Ho iniziato attraverso dei siti di freelancing come Fiverr e Upwork, poi ho fidelizzato dei clienti e sono riuscita ad alzare il prezzo.

Per quanto riguarda il mio blog, l’ho costruito interamente io. É il mio investimento per il futuro!

Lavorare da remoto in giro per il Mondo: La storia di Francesca Ruvolo

Quante valigie ti sei portata quando sei partita per il tuo ultimo viaggio? Quanti kg?

Nei miei viaggi in Messico e Sud America avevo lo zaino in spalla da 12 kg.
Da quando ho iniziato il mio canale YouTube mi porto tutta l’attrezzatura per girare i video, quindi parto con una valigia grande da 14 kg ed un bagaglio a mano da 7kg.

Qual é la differenza principale tra lavorare all’estero e lavorare in Italia?

In Italia siamo ancora indietro per tante cose.

Lavorare all’estero negli spazi di coworking ed entrare in contatto con altri giovani Europei/Australiani/Statunitensi che lavorano nel digitale é una boccata di aria fresca e nuove idee!

Com’é stato trovare nuovi amici in posti per te nuovi?

Da piccola ero molto timida, ma viaggiare mi ha reso aperta e sicura di me.

Non ho nessun problema ora ad entrare in una stanza e presentarmi ai volti nuovi o iniziare una conversazione con chiunque.

Inoltre le persone che viaggiano hanno sempre qualcosa in comune. Mi sono trovata spesso a creare legami molto forti con altri viaggiatore conosciuti da soli pochi giorni!

Domanda strana: Ti senti più in forma quando sei in giro per il Mondo o quando sei in Italia?

Quando sono in giro!!

All’estero sono molto più attiva e mi trovo anche a mangiare di meno visto che non ci sono le delizie che abbiamo solo noi qui in Italia!

Cos’é cambiato da quando sei partita la prima volta?

Tutto!

Sono sempre più felice, mi sento sempre più forte e mi scopro ogni giorno di più!

Nei viaggi troverai sempre degli ostacoli e confrontarti con essi risolvendo i vari problemi ti fa rendere conto di quanta forza abbiamo dentro!

Meglio il caldo o il freddo?

Caldo!!!

Da 1 a 10 come valuti vivere e lavorare in Italia?

Vivere 10 (L’Italia é bellissima) Lavorare 3

Da 1 a 10 come valuti vivere e lavorare da nomade digitale?

9

In quale Paese ti sei trovata meglio? Perché?

Messico!

Sono molto vicino a noi caratterialmente, hanno una cucina deliziosa ed una cultura vivace!

Al momento qual’é la tua paura più grande?

Che l’Italia rimanga in questo limbo e che tutti gli Italiani scappino da questo paese meraviglioso per lasciarlo al solo turismo degli stranieri.

Torneresti a vivere in Italia se la situazione economica fosse migliore?

Non nel breve termine, ho ancora metà mondo da esplorare!

Dove ti vedi tra 5 anni?

Con il mio progetto imprenditoriale di successo, un uomo avventuriero come me al mio fianco e con dei pupetti da portare in giro per il mondo!

Torneresti indietro lo rifaresti?

Tutto!

Se tu fossi il nemico di un supereroe quale saresti?

Non ne ho idea… non sono mai stata appassionata di supereroi 😀

Lavorare da remoto in giro per il Mondo: La storia di Francesca Ruvolo

Un piatto Italiano che ti manca?

Spaghetti alle vongole, pastiera Napoletana, cannoli Siciliani, caprese con pomodoro e mozzarella di bufala, burrata, dolce al limone..potrei continuare all’infinito (il cibo é la mia seconda passione!)

Il piatto più buono che hai trovato all’estero?

Burritos e ceviche Messicani!

Un amico che ti manca? Perché ti manca?

Mi mancano tutti i miei amici conosciuti nei miei viaggi perché non so quando li rivedrò!!

Un consiglio per chi vuole diventare un viaggio lavoratore in massimo 5 parole.

Scegli la tua passione e buttati!

Con la speranza che possa essere di esempio per chi vuole mollare tutto e cambiare vita.

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Di Miky Rubini

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