L’MPORTANZA DELLA LINGUA INGLESE PER TRASFERIRSI ALL’ESTERO

Alcuni consigli da Mariya, la team assistant di Moxonenglish

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L’MPORTANZA DELLA LINGUA INGLESE PER TRASFERIRSI ALL’ESTERO

Mariya è la Team Assistant di Moxon English, una scuola di inglese online, fondata da Jeremy Kemp. Organizza lezioni, corsi, materiali, parla con gli studenti e li mette in contatto con gli insegnanti di Moxon. E’ nata in Bulgaria, ha 24 anni e alle medie ha viaggiato a Roma con la mamma e durante quei pochi giorni di visita si è follemente innamorata di Roma e dell’Italia in generale, e ha deciso che ‘da grande’ sarebbe venuta qui da noi a studiare. Ha studiato presso al liceo italiano in Bulgaria, a Sofia, è poi partita alla volta della nostra Capitale, dove ha trovato l’amore, un giovane italo-olandese che vive in Olanda.

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A Roma è rimasta per ben tre anni, e durante il suo soggiorno, ha ottenuto la Laurea triennale in Mediazione Culturale, studiando diverse lingue tra le quali l’inglese e il russo. Ha redatto la sua tesi in Bulgaria, lavorando al contempo per un sito importante di scommesse e gambling online con base a Sofia (forniva assistenza italiana).

Mariya inglese per trasferirsi all'estero 2Da due anni vive in Olanda dove ha seguito un master all’università di Linguistica Italiana, completando gli studi a marzo.



Una vita interessante e decisamente vivace! Vediamo tramite questa breve intervista che cosa ci racconta circa l’insegnamento e l’importanza della lingua inglese per trasferirsi all’estero.

Serve l’inglese per vivere all’estero?

Cara Mariya, avendo viaggiato molto e lasciata la tua terra natia, in base alle tue esperienze, quanto conta oggi come oggi conoscere la lingua inglese per trasferirsi all’estero?

E’ molto importante, con l’esclusione di qualche Paese europeo come Francia e Spagna, nel resto del mondo, dall’Indonesia al Polo Nord, tutti parlano l’inglese; anche a Bali sia adulti che bambini parlano perfettamente l’idioma anglosassone. Ed è anche una delle lingue più semplici da imparare. Gli Italiani sono un popolo particolare, e per loro è un po’ più difficile abituarsi alla parlata anglofona, perché non la sentono da nessuna parte. Quasi mai alla televisione, o sulla carta stampata, qualche volta nelle canzoni. In altri Paesi, anche il canale dedicato ai bambini Cartoon Network è in inglese, e senza sottotitoli!!!

Che livello di inglese serve per trasferirsi all’estero

Secondo te, prima di trasferirsi all’estero, a quale livello di conoscenza della lingua inglese bisogna arrivare?

E’ richiesto, a mio avviso, un livello di conoscenza pari almeno al B1; tra B1 e B2 non c’è molta differenza, sulla carta, ma esiste un vero e proprio ‘blocco dell’apprendente’ che è difficile da scavalcare. Quindi, senza insistere troppo, meglio portarsi ad un buon B1, e poi, vivendo in un Paese estero, parlando con le persone del luogo, si passa al B2 in un batter d’occhio!

E secondo te, in media, una persona quanto ci mette per arrivare a quel livello partendo da zero?

Dipende dal soggetto, perché certe persone non memorizzano facilmente, allora per loro risulta un po’ più difficile… diciamo che generalmente prima arrivano i vocaboli e poi le parti grammaticali e discorsive, sviluppando al meglio la lingua… Io penso che con almeno 3-4 ore di studio alla settimana (comprensive di 1 ora di lezione), bastino 18 mesi.

Ci sono differenze nell’apprendimento dei bambini e quello degli adulti?

C’è un’enorme differenza. I bambini non hanno paura di sbagliare, si lanciano nella mischia, parlano, ascoltano, ripetono e apprendono più facilmente, mentre gli adulti si preoccupano troppo, hanno troppa paura di sbagliare (soprattutto la pronuncia). Pensiamo alla pronuncia degli Inglesi mentre cercano di parlare l’italiano!! Esilarante! Gli Italiani dovrebbero tenerlo a mente… e invece proprio la pronuncia crea tante difficoltà e ostacoli.

Mariya inglese per trasferirsi all'estero 2

Imparare l’inglese con Moxon English

Ci parli del metodo Moxon, anche se fai parte del team da poco tempo?

Purtroppo oggigiorno in tante scuole, ai licei, all’università, esistono e persistono i vecchi metodi inutili (grammatica, esercizi…). Come tutto il mondo sta cambiando, deve cambiare anche l’insegnamento e l’apprendimento di una lingua straniera. Le metodologie innovative, come quella ideata da Moxon, incentivano il parlato. Una base di grammatica ci deve essere, ma alla fine l’obiettivo del 99% degli studenti è di imparare a parlare e con il metodo Moxon e le lezioni via Skype DEVI parlare!

Le lezioni sono individuali o collettive? Quante in una settimana?

Si tratta di lezioni individuali, solitamente, ma c’è la possibilità di farle in gruppo, ad esempio in famiglia (mai più di due o tre persone, però), e il livello di partenza deve essere lo stesso, altrimenti la metodologia non funziona, perché ci sarà sempre un soggetto più sicuro e uno più timido che si sente inadeguato alla circostanza. Le lezioni durano 30 o 60 minuti. Noi consigliamo quelle di 60 minuti però… permettono una maggiore interazione e acquisizione della consapevolezza sul parlato.

Se una persona ha troppi impegni e non riesce a seguire le lezioni di 60 minuti, consigliamo però di seguire le lezioni di mezzora almeno due o tre volte la settimana.

Questo tipo di lezioni sono pratiche soprattutto per chi lavora, anche fino a tardi, e non potrebbe in alcun modo frequentare una classe di lingua nella sua città. Noi offriamo insegnanti competenti e soddisfazione al 100%.

Di Massimo Dallaglio

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