Lola e Ivana in giro per il mondo

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LA STORIA DI LOLA E IVANA IN GIRO PER IL MONDO

Eleonora (Lola) e Ivana stanno viaggiando da sole in giro per l’Asia e l’Oceania senza mai fermarsi.
Hanno iniziato il loro progetto di viaggio aprendo un semplice profilo fb in comune LOLA IVANA, per consentire ai loro amici e familiari di rimanere in contatto con loro. Il progetto iniziale era di partire solo per 6 mesi, invece sono ancora in viaggio, con l’adrenalina a mille, un sacco di idee da sviluppare e nuove avventure da vivere.
Il loro dilemma è come continuare vivere viaggiando e trovare una soluzione alternativa all’Italia, dove purtroppo hanno capito che per loro non ci sia più futuro.
Quattro mesi fa hanno aperto un blog in italiano e una fan page italiano/inglese e stanno cercando di lavorare anche sui social: hanno aperto profili Twitter, Instagram e YouTube, allo scopo di tenere aggiornati tutti coloro che sono affascinati e incuriositi dalla loro avventura, magari non unica, ma sicuramente rara… con l’obiettivo di condividere il più possibile questa loro esperienza e dare speranza ai giovani di oggi a trovare uno stile di vita diverso.
Lola e Ivana viaggiano veramente con poco, amano utilizzare couchsurfing e fare autostop. Sul loro blog hanno pubblicato il racconto dei loro 27 giorni in Birmania Myanmar spendendo solo 426 € in due; hanno girato la Cina senza mai pagare un mezzo di trasporto o un alloggio e viaggiato in Nepal per quattro settimane spendendo meno di 100 euro in due.

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Lola e Ivana  Finalmente siamo Dive Master sulla barca Baby Blue a Coron Filippine Dicembre 2014Per noi questo non è più solo un viaggio, bensì è un esperienza per cambiare la nostra vita.
Si è vero abbiamo mollato il lavoro perché volevamo viaggiare, scoprire il Pacifico e l’Asia, viverci un’avventura unica e piena di sorprese. Divertirci.
Siamo partite il 23 luglio 2013 ignare che il viaggio ci avrebbe trasformate in due persone completamente diverse. Ci adattiamo molto di più e per continuare questa vita viaggiando siamo disposte a fare qualsiasi sforzo fisico e soprattutto mentale.
Si parla tanto di fuggire dalla propria quotidianità, forse è per quello che non vogliamo più tornare a lavorare in Italia.
Lola volerà verso Milano a febbraio per un paio di mesi, necessita di vedere la sua famiglia e amici. Io invece, resto in Asia. Non nego il desiderio di voler abbracciare mia mamma, bermi un aperitivo al chiosco in pineta, godermi una cena tra amici o gustarmi una bistecca al sangue o perché no, un piatto enorme di crudités, ma non ho più voglia di lottare contro tutti e un sistema marcio. Non ho più le forze di cercare del buono dove non ce n’è.



La mia conclusione è che forse ho paura di tornare e non farcela.
La verità è che non sento la necessita di scoprire cosa ci potrebbe essere in Italia ad aspettarmi.

In primo luogo non ho una pallida idea di quale avversità incontrerò. Secondo se devo riprendermi lo stesso impiego che avevo prima di abbandonare tutto, e vivere il solito tran tran, mi domando perché sono partita.

Lola e Ivana  In tenda in Tibet al campo base del monte Everest a 4800 mt Ottobre 2014.Ora viviamo una vita viaggiando. Non siamo più stressate anche se comunque ci sono sempre un sacco di pensieri che ci frullano nella testa. Bisogna usare tutta la fantasia e inventiva possibile e immaginabile per scovare il volontariato adatto a noi, i lavoretti in cambio di vitto e alloggio o i luoghi più particolari e bizzarri da visitare.
Terminato il primo anno di viaggio abbiamo incominciato a ragionare un pochino di più nelle scelte delle nostre mete.
Per esempio abbiamo appena concluso il corso per diventare guide di immersioni Dive Master a Coron nelle Filippine, adesso stiamo cercando di trovare una scuola che ci offra il corso di istruttrice in cambio di lavoro, in una parte del mondo dove il mare è cristallino, la vita acquatica marina è favolosa e soprattutto rilassante.

Un altro obbiettivo è tornare per la terza volta in Cina e frequentare un corso intensivo di cinese in cambio di lavoro come insegnante di inglese o altro.
Se torniamo in Europa, bisogna farlo con qualcosa di concreto e non solo di meravigliosi ricordi.
Insomma per raccontare la nostra storia in breve eravamo insoddisfatte, ci mancava sempre qualcosa, ma non riuscivamo a capire bene cosa fosse.
Entrambe volevamo cambiare vita, seguire i nostri sogni.

Lola e Ivana  Autostop fino a Yushuo Cina Settembre 2014Volevamo una svolta, ma trovavamo sempre delle scusanti per non lasciarci andare. Semplicemente non avevamo il coraggio di seguire la nostra strada.
Avevamo il così detto lavoro perfetto per un italiano, Lola lavorava nel mondo della moda, io insegnavo nelle scuole internazionali.
Belle realtà, ben retribuite ogni mese, a tempo indeterminato, ma non eravamo abbastanza contente. Era sempre più difficile mettere un euro da parte, aspettarsi una promozione che sapevi non sarebbe mai arrivata, fidarsi del prossimo. I prezzi che aumentavano a vista d’occhio, la benzina, il pane e il latte sembrava diventare un lusso.
Insomma ogni giorno che passava avevamo la sensazione di perdere del tempo pensando a quello che c’era la fuori da esplorare e tutte le varie possibilità lavorative che sarebbero potute saltare fuori.  

Ci sembrava di vivere la vita impostata dalla società, non la nostra.
Adesso per la prima volta possiamo urlare al mondo che stiamo vivendo sul serio. Ci sentiamo ricche dentro ogni giorno sempre di più.
Forse quello che ci mancava erano gli stimoli affascinanti che solo cambiando continente puoi sentire. È incredibile ogni giorno doversi mettersi in gioco e scoprire che tutto è possibile, che basta provarci mettendoci del nostro meglio, e che qualcosa di esilarante può trovarsi dietro l’angolo.

Lola e Ivana  Volontariato a Sapa in Vietnam Agosto 2014L’energia positiva è tutto, bisogna credere in noi stessi, nelle nostre capacità.
Se non tenti la sorte non avrai mai le risposte alle domande assillanti che ti poni tutti i giorni.
L’importante non è partire come abbiamo fatto noi, bensì riuscire a vivere una vita serena che ci renda felici veramente.
Noi siamo felici. Con poco.
Una stanza piccola vicino al molo della barche, dove tutte le mattine alle sei siamo svegliate dai galli e dal rumore delle taniche per le immersioni.
Per le nove di mattina siamo già in mare, godendoci uno dei panorami più suggestivi al mondo, circondate da isole verdi con minuscole spiagge bianche deserte.
Rientriamo la sera dopo tre immersioni una più eccitante e colorata dell’altra, ogni giorno impariamo tecniche diverse per insegnare ai non esperti subacquei, ascoltiamo i consigli di istruttori veterani e le loro storie interessanti e avvincenti.

Lola e Ivana Torte deliziose offerte dai monaci in un monastero di Hue dopo una giornata in bici Agosto 2014Per le dieci di sera siamo già svenute nel letto e vi possiamo assicurare che ci addormentiamo serene e completamente sfatte fisicamente. Abbiamo scoperto di avere muscoli a noi prima sconosciuti.

Siamo piene di progetti, proveremo a svilupparli tutti quanti. Lo scopo principale sarà quello di arricchirci sempre di più, non ci riferiamo ai soldi, bensì al lato spirituale e a quello morale.

Niente e nessuno ci farà mai smettere di sognare.

Il viaggio è dentro di noi, non ci possiamo fare nulla.

Sito: www.lolaivanaaroundtheworld.com
Twitter: twitter.com/Lola_and_Ivana
Facebook: www.facebook.com/lolaivanaaroundtheworld
Instagram: instagram.com/lola_ivana_around_the_world

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