Manuela Camporaso: il desiderio di conoscenza e cambiamento per vivere in Australia

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MANUELA CAMPORASO: IL DESIDERIO DI CONOSCENZA E CAMBIAMENTO PER VIVERE IN  AUSTRALIA

Manuela, ha svolto i lavori più disparati: cameriera, call center, segretaria, commessa, addetta ufficio pagamenti, recupero crediti bancario; contemporaneamente, frequentando scuole di teatro, recitazione e circo, è riuscita ad ottenere lavoretti come extra per pubblicità e film, con i quali arrotondava decentemente il suo stipendio fisso. Poi… Arrivata all’età di 26 anni ho iniziato a pensare che in fondo avevo viaggiato pochino, avevo la curiosità di conoscere nuovi luoghi e culture, avevo paura di dover lavorare anni e anni inchiodata ad una scrivania, aspettando che la mia mente si chiudesse in un labirinto buio costellato di pregiudizi e bigotteria, finendo con il pagare un mutuo con il terrore di non farcela ogni mese e arrivando a deprimermi e vivere una vita che non mi apparteneva. Pensai a chissà quali altre opportunità e modi di vivere mi aspettavano la fuori, altri modi di pensare e vedere che ancora non conoscevo…” Scopriamo dove la ha portata il suo desiderio di conoscenza e cambiamento:

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Manuela Camporaso SydneyCiao Manuela, raccontaci un po’ di te… come ti chiami, di dove sei e cosa facevi quando eri in Italia?
Sono Manuela Camporaso, originaria di Battipaglia (SA), mi sono trasferita a Milano nel 2004 e da allora ho svolto i lavori più disparati: cameriera, call center, segretaria, commessa, addetta ufficio pagamenti ed infine il lavoro più specializzato di recupero crediti bancario. Nel contempo ho frequentato diverse scuole di teatro, recitazione e circo con cui sono riuscita ad ottenere lavoretti come extra per pubblicità e film, con i quali arrotondavo decentemente il mio stipendio fisso.
 
Quando e perché è arrivata la voglia o la necessità di lasciare l’Italia?
Arrivata all’età di 26 anni ho iniziato a pensare che in fondo avevo viaggiato pochino, avevo la curiosità di conoscere nuovi luoghi e culture, avevo paura di dover lavorare anni e anni inchiodata ad una scrivania, aspettando che la mia mente si chiudesse in un labirinto buio costellato di pregiudizi e bigotteria, finendo con il pagare un mutuo con il terrore di non farcela ogni mese e arrivando a deprimermi e vivere una vita che non mi apparteneva. Pensai a chissà quali altre opportunità e modi di vivere mi aspettavano la fuori, altri modi di pensare e vedere che ancora non conoscevo.



Manuela Camporaso SydneySei partita da sola o con la famiglia o partner?
Sono partita da sola, nel Gennaio 2010, in un viaggio completamente improvvisato in Asia. Ho viaggiato per otto mesi scegliendo la mia meta giorno dopo giorno, con un budget minimo, e sono riuscita a visitare Tailandia, Malesia, Laos, Vietnam, Cina e gli ultimi due mesi mi sono fermata ad Honk Kong dove ho dato lezioni di italiano per pagare l’affitto e il cibo. Ad Agosto 2010 sono ritornata in Italia per un mese e ripartita per lavoro in Irlanda. Nel 2012 mi sono trasferita in Olanda e due anni dopo ho deciso di partire per l’Australia. Ci ho preso gusto, avevo pensato che fosse possibile viaggiare, imparare l’inglese e lavorare allo stesso tempo e … lo è stato!

Perché hai scelto proprio l’Australia e in quale località vivi?
Sono arrivata in Australia, a Sydney, con un visto di vacanze-lavoro di un anno.
Il visto permette ai giovani dai 18 ai 30 anni di lavorare per un anno. Se durante l’anno si compiono 88 giorni di lavoro nel settore agricolo si ha accesso ad un extra anno di visto. Io non ho completato i giorni e non potuto fare l’estensione perché avevo superato il limite di età e ho deciso di restare iscrivendomi ad un corso di studi. Studiare in Australia permette di lavorare part-time per un massimo di 20 ore a settimana, ma grazie alle tariffe orarie (di tutto rispetto) degli stipendi, si riesce a coprire tutte le spese del caso necessarie.
Ho scelto l’Australia proprio per tutti i motivi descritti fino ad ora. La burocrazia e la meritocrazia funzionano a livelli quasi eccelsi e la differenza di etnie presenti sul territorio permette una ricca esperienza culturale.

Manuela Camporaso SydneyAvevi già vissuto all’estero per lunghi periodi prima?
Si, otto mesi in Asia, un anno in Irlanda e due anni in Olanda.

In che cosa consiste la tua attività?
In questi anni di continui spostamenti ho continuato a lavorare come addetta al recupero crediti per diverse multinazionali, accorgendomi con sorpresa che questa figura professionale è molto ricercata anche all’estero. Nel contempo ho continuato studi personali nel campo del marketing e dei media.
Qui in Australia ho acquisito un certificato di Life-coaching, grazie a degli studi online, e ho deciso di approfondire con ulteriori studi per operare sia come life-coach (o guida motivazionale) che personal trainer, nel settore del lavoro, delle relazioni e dell’equilibrio psico-fisico, con l’auspicio di aiutare giovani ed adulti nella ricerca di una propria dimensione professionale e personale, attiva, creativa e soprattutto soddisfacente.

Manuela Camporaso SydneyOltre a questo per cosa si distingue la tua attività?
Il life-coaching è un settore relativamente poco noto in Italia e abbastanza conosciuto in America, Australia ed altri grandi paesi. La figura del coach non ha niente a che vedere con psicologia, analisi o altro. Ci sono tante definizioni che è possibile attribuirgli. Un life-coach aiuta la persona a lavorare sulla sua situazione presente, a mantenersi focalizzata sui propri obiettivi, per sviluppare e realizzare i progetti pensati. Il life-coach è una persona che principalmente ascolta e fornisce punti di vista per smuovere il cliente da eventuali comportamenti “stagnanti” assunti nel proprio quotidiano e che ostacolano il suo progredire. Il life-coach o guida motivazionale, è un  “risolutore” che, con un metodo personalizzato, ti porta a non trovare più scuse con te stesso, guidandoti a scoprire le molteplici strade che hai a disposizione per realizzarti.

Quali differenze sostanziali hai avuto modo di riscontrare a livello lavorativo e di stile di vita rispetto all’Italia?
La professionalità e la qualità delle agenzie di lavoro in Irlanda, Olanda ed Australia sono notevoli ed un’agenzia di lavoro all’estero è comunque la strada ideale per mettersi in contatto con ottime compagnie ed avere busta paga precisa e tasse sempre in ordine. Rispetto all’Italia gli ambienti di lavoro offrono comodità ed aree ricreative molto ben organizzate e la presenza di diverse etnie aiuta ad ampliare la propria visuale sul mondo, sfatando un po’ di miti e pregiudizi che abbiamo nel nostro paese.
Lo stile di vita è consequenziale, con un salario che ha una media mensile più elevata rispetto all’Italia, si ha automaticamente accesso a più comodità, risparmi, piccoli investimenti e sfizi che non si potrebbero soddisfare con la classica formula “1000 euro al mese”. E queste piccole cose automaticamente ti rendono più positivo sulla visione del mondo del lavoro e più favorevole al cambiamento.

Manuela Camporaso SydneyCos’altro hai notato della società locale? (Economia, crisi, sicurezza, immigrazione, famiglia, politica, cultura, etc)
Dando priorità all’Australia sembrerebbe che l’economia si trovi in pieno boom. Immigrati, provenienti soprattutto dall’Asia ed Europa, permettono di assumere personale a prezzi molto più convenienti rispetto agli standard australiani e questo di sicuro è un piatto prelibato per i tanti business presenti in questo “paesone” in piena crescita. Diciamo che ad ogni nazionalità viene affidato un settore ben definito: gli asiatici multilaureati sono presenti soprattutto nell’alta finanza, informatica e contabilità, gli italiani sono quasi sempre ristoratori, camerieri e pizzaioli, le persone di provenienza sud americana sono spesso impiegate nel settore alberghiero mentre britannici ed olandesi godono della piena stima del paese e ricoprono le figure professionali più promettenti. Diciamo che l’Australia ha le idee ben chiare su come e dove posizionare le diverse etnie ma lascia comunque spazio alla meritocrazia, offrendo una possibilità a chi decide di fare un salto di qualità, sempre che sia disposto a studiare e lavorare duramente e dimostrarlo.

Manuela Camporaso SydneyCome è avvenuta la tua integrazione in una realtà locale sostanzialmente differente da quella italiana?
Da quando ho lasciato l’Italia non ho sofferto di particolari mancanze culturali ma di sicuro non è stato facile e non lo è tutt’ora, riuscire a mescolarsi con la cultura di altri paesi. Gli olandesi ad esempio sono molto cordiali ma difficilmente lasciano entrare uno straniero in casa. Gli irlandesi sono un bel popolo, simile agli italiani sotto certi aspetti del sociale ma le tradizioni sono distanti. In Australia, invece, per via di un’alta concentrazione di persone e nazionalità, che cercano tutte indistintamente “di darsi da fare” si respira un’atmosfera meno ostile e più vicina a qualcosa che può definirsi “integrazione”.
 
Vivere in Australia quali aspetti è meglio che in Italia? E sotto quali aspetti è peggio?
Tutti gli aspetti migliori sono stati già elencati. Il senso di indipendenza, la quasi assenza di pregiudizi, le possibilità lavorative e la diversità di realtà sono nella toplist.
Gli aspetti peggiori sono legati al fatto che essendo un grande territorio non è proprio possibile sentirsi a casa, non esiste una cucina locale quindi il culto del buon cibo.
Ti cibi con quanto trovi al supermercato, spesso tutto ma proprio tutto di produzione industriale. Ovviamente ci sono piccoli produttori e contadini che hanno colture organiche e rivendono prodotti non trattati ma al contrario di quanto si pensi la qualità non eccelle come i prodotti naturali che si trovano in Italia.

Manuela Camporaso SydneyConsideri l’Italia un ricordo, hai nostalgia, cosa ti manca quando sei via?
Non sentire il profumo di cornetti e caffè per le strade al mattino, non vedere le persone agli angoli delle strade che sorridono e scherzano, nonostante tutto. Qui tutto è uno scambio, ottieni qualcosa se lavori, le persone ti sorridono solo se hanno un preciso motivo per farlo e il concetto di socievolezza è meno rilassato di quello italiano. Mi manca il suono delle parole italiane, il gesticolare, il calore, la creatività e il senso dell’umorismo.

Cosa consiglieresti ad altri italiani che desiderassero seguire le tue orme?
Di darsi da fare, se davvero vogliono cambiare la propria situazione o le proprie prospettive, perché è ancora possibile. In tanti paesi c’è ancora spazio per la crescita ed il progresso, che sia professionale, personale, artistico o culturale.
Non bisogna avere paura, sono tempi in cui bisogna muoversi, spostarsi, provare e riprovare. La nostra terra si muove e noi con lei.
 
Che tipo di lavoro, attività o investimento pensi sia conveniente praticare per un italiano in Australia?
Ristorazione, ripetitivo e scontato ma vero. C’è ancora spazio per questo settore, gli australiani adorano riuscire a “colorare” questa “nuova terra” di tradizioni storiche e culinarie ed il governo offre consulenza gratuita e appoggi economici per molti lavori svolti nel settore della ristorazione. C’è un’alta richiesta di pizzaioli professionisti e pasticceri e non se ne trovano facilmente, di bravi. E attenzione: qui sono professioni molto ben remunerate.

Manuela Camporaso SydneyPensi che ci siano molti italiani che vivono a Sydney, li frequenti?
Si, sento parlare italiano in molti angoli delle strade mentre cammino.
La maggior parte degli italiani che vedo sono giovani che arrivano per lavorare temporaneamente e viaggiare e vengono pagati a tariffe più basse ma non si chiedono il perché, accettano tutto. Capisco la necessità di denaro ma è meglio informarsi prima di partire, sugli stipendi e lo stile di vita, e richiedere di essere pagati alle tariffe giuste.

A che profilo di persone consiglieresti l’australia come meta per espatriare?
Ricercatori, professionisti in cerca di specializzazioni e crescita, ristoratori, architetti, pizzaioli, pasticceri, studenti, specialmente di discipline umanistiche, imprenditori con idee nel campo della tecnologia, esperti di finanza, artisti.

Per maggiori info sulle mie pagine ed attività:

IL GIORNALE DELLE BELLE NOTIZIE, iniziativa per combattere la diffusione di notizie negative: www.facebook.com/pages/Il-Giornale-delle-Belle-Notizie/119621114731256

BLOG DI VIAGGIO www.manuelacamporaso.com

AUSTRALITALIA diffonde notizie sulla situazione lavorativa in Australia: www.facebook.com/australitaliano

YOUR LIFE COACH, pagina esplicativa che offre servizi online di life-coaching: www.facebook.com/ineedacoach

YOUTUBE, selezione di musica e video esplicativi sul life-coaching: www.youtube.com/user/nejakkina

Questi sono i link ai miei aforismi personali:
www.pensieriparole.it/aforismi/autori/m/manuela-camporaso/pag1
www.facebook.com/manuelacamporasofollia

Il mio primo eBook che narra della prima parte del mio viaggio in solitaria in Oriente, rivisto in chiave comica, presentazione e biografia: http://toptor.wix.com/orientando#!biografia/c1t44

Per info o scambio di contatti: bodynmind@hotmail.it

Di Massimo Dallaglio

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