Marcello si è trasferito a Los Angeles dove studia Social Media Marketing alla UCLA

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MARCELLO SI E’ TRASFERITO A LOS ANGELES DOVE STUDIA SOCIAL MEDIA MARKETING ALLA UCLA

Marcello lavorava nell’azienda edile di famiglia a Roma; con l’arrivo della crisi ha deciso di “reinventarsi” trasferendosi a vivere negli Stati Uniti, a Los Angeles. “… iscrivendosi ad un programma di studio alla UCLA Extension (Università della California a Los Angeles), si riceve l’ F-1, il visto da studente per un anno. Al nono mese è possibile fare la richiesta per l’OPT, un’estensione del visto per un altro anno che permette di poter lavorare legalmente. In Italia sprecavo il 50% del mio tempo lavorativo a cercare di risolvere problemi burocratici ed inutili. File negli uffici, tempi tecnici per ottenere certificati, cause civili a tempo indefinito.
Qua a Los Angeles funziona tutto. Molti problemi riesci a risolverli in giornata. A parità di condizioni, ho molto più tempo utile…”

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Marcello Los Angeles Social Media Marketing UCLACiao, raccontaci un po’ di te… come ti chiami, di dove sei e cosa facevi quando eri in Italia?
Mi chiamo Marcello, ho metà famiglia a Roma e metà in provincia. Seguivo l’attività di famiglia in Italia. Nell’edilizia. Nel 2010 abbiamo completato la riqualificazione di un piccolo centro commerciale. Un tempismo perfetto con l’inizio della crisi.
 
Quando e perché è arrivata la voglia o la necessità di lasciare l’Italia?
Dal 2010 al 2014 ho lavorato a tempo pieno nell’azienda di famiglia. A causa della crisi ho dovuto tagliare tutti i costi possibili ed immaginabili. Nell’ultimo anno la contabilità e tutte le dichiarazioni (redditi, IMU, studi di settore…) le portavo io per risparmiare sul commercialista, evitavo qualsiasi contenzioso per risparmiare con gli avvocati. Ed in tutto ciò, i ricavi andavano a coprire a malapena i mutui, i costi fissi, lo stipendio dell’unica dipendente rimasta, le tasse e l’IMU (sugli immobili commerciali erano mazzate terrificanti).
Facevo il massimo lavorando come una bestia da soma, ma senza vedere nessun risultato. Dopo anni di frustrazioni sono finalmente riuscito a partire.



Perché hai scelto proprio gli Stati Uniti e quale città?
Nell’agosto 2013 ho vinto una borsa di studio con la ConfCommercio di Roma. Ho fatto un master in marketing qua a Los Angeles. Ho capito che era la MIA città. E dopo un anno… eccomi qui.

Marcello Los Angeles Social Media Marketing UCLAAvevi già vissuto all’estero per lunghi periodi prima?
Massimo un mese. Ho sempre viaggiato tantissimo, dovunque vada, in poco tempo mi sento come a casa.

Sei partito da solo o con la partner o amici?
Da solo.

In che cosa consiste la tua attività?
Durante questo primo anno sto seguendo un corso di Social Media Marketing alla UCLA. Poi nel secondo potrò lavorare legalmente.

Come hai affrontato e risolto il problema del visto?
Iscrivendosi ad un programma alla UCLA Extension, si riceve l’ F-1, il visto da studente per un anno. Al nono mese è possibile fare la richiesta per l’OPT, un’estensione del visto per un altro anno che permette di poter lavorare legalmente. (In USA si rispettano le leggi, non è contemplabile lavorare in nero).

Marcello Los Angeles Social Media Marketing UCLAQuali differenze sostanziali hai avuto modo di riscontrare a livello lavorativo rispetto all’Italia?
In Italia sprecavo il 50% del mio tempo lavorativo a cercare di risolvere problemi burocratici ed inutili. File negli uffici, tempi tecnici per ottenere certificati, cause civili a tempo indefinito.
Qua a Los Angeles funziona tutto. Molti problemi riesci a risolverli in giornata. A parità di condizioni, ho molto più tempo utile.

Cos’altro hai notato della società americana?
Hanno una cultura ed un modo di vivere la vita totalmente diverso dal nostro. Serve una grande apertura mentale per riuscire ad entrare nel meccanismo ed adattarsi il più velocemente possibile. Non è una méta da “domani mollo tutto e mi trasferisco in America”.
Nel mio diario ci sono tutte le grandi e piccole differenze che sto notando. Lo utilizzo anche per capirne le dinamiche di marketing e dei likes. E’ quello che sto studiando e voglio imparare.

Come è avvenuta la tua integrazione in una realtà locale sostanzialmente differente da quella italiana?
Sono partito preparatissimo. Già avevo fatto amicizia online con parecchi americani. Per non trovarmi da solo una volta arrivato. Sono entrato subito a far parte dell’As Roma club Los Angeles, andiamo a seguire ogni partita della Roma (di mattina, dato il fuso orario). Ho contattato tutti gli amici di amici su Facebook che vivevano qua.
Qui esco ogni sera, ho trovato alcuni locali molto tranquilli dove è facile fare amicizia.
Sto espandendo il network.
 
Marcello Los Angeles Social Media Marketing UCLAVivere a LA, sotto quali aspetti è meglio che in Italia? E sotto quali aspetti è peggio?
Nell’ultimo anno passato in Italia, per varie vicende mi sono trovato a non avere una macchina. Tra mezzi pubblici e salutari camminate, è fattibile. Questa è una città enorme, lunga 160 km e larga 40.
Ogni giornata va organizzata nel dettaglio, tenendo conto del tempo negli spostamenti. Avere la macchina è assolutamente necessario.
Sotto l’aspetto alimentare è ovviamente peggio. Con un minimo di ricerca si trovano buoni ingredienti. Ma quello che manca più di tutto è un pane decente. Il pane americano è pessimo.
Io soffro da morire il freddo. Questo è il mio clima perfetto. E’ sempre primavera inoltrata. E non piove mai.

Cosa consiglieresti ad altri italiani che desiderassero seguire le tue orme?
Se vi scatta una scintilla nella mente e volete prendere il primo volo disponibile, non durereste un mese. Io ci ho messo circa due anni per organizzare il tutto. Serve un budget annuo di circa 25.000 € per coprire il costo della vita se non si riescono ad avere entrate finanziarie. Servono almeno 3 mesi di tempo dal momento in cui si avvia il processo per avere il visto. Sto parlando dell’F-1 (il visto da studente). Meglio mettere in conto interminabili application su internet, intervista-interrogatorio all’ambasciata e molto altro.
Insomma, bisogna essere ben organizzati ed informati.
Consideri l’Italia un ricordo, hai nostalgia, cosa ti manca da quando sei via?
Sono qua da circa due mesi, forse è presto. Mi trovo benissimo e non mi manca nulla. Anzi, vedere qualche TG o leggere qualche quotidiano online, mi da la conferma di aver fatto la scelta giusta.

Marcello Los Angeles Social Media Marketing UCLAChe tipo di lavoro, attività o investimento, secondo la tua esperienza, pensi sia conveniente praticare per un italiano a Los Angeles?
Dipende molto dall’ambizione del singolo e dalla propensione imprenditoriale. Lavoro ce n’è ad ogni livello.
– Attività o investimento: l’importante è portare capitali. Non meno di 100.000€ per cominciare con qualcosa di molto piccolo. Chiunque riesce a creare lavoro in USA è il benaccetto.
– Lavoro dipendente: dovete avere delle qualifiche professionali dimostrabili che non possono essere trovate sul mercato del lavoro statunitense. Questo vale ad ogni livello: sei l’agronomo-botanico che ne sa di più al mondo sul carciofo romanesco? Va bene.
sei un fisico nucleare specializzato? Va bene
sei un pizzaiolo e ti chiama un ristorante che vuole avere un menù italiano? va benissimo.
se però sei un laureato in economia generale, allora è molto più difficile.

Conosci molti italiani che vivono a Los Angeles, li frequenti?
Non ne sto trovando molti, e quando li incontro, ci si vuole bene! Cerco di frequentare tutte le persone che le 24 ore di una giornata mi permette.
 
Consiglieresti Los Angeles più come meta per espatriare o più per una vacanza?
Roma è la città perfetta per il turista, ma un inferno per chi ci vive. L.A. è l’opposto. E’ molto dispersiva.
Io l’ho vissuta anche da turista. Credo sia meglio viverci.

Email: bochuino@aol.com
Facebook: www.facebook.com/pages/USA-e-getta-Los-Angeles-CA-90025

Di Massimo Dallaglio

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