Marika Avezzu si è trasferita a Curitiba in Brasile

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MARIKA AVEZZU’ SI E’ TRASFERITA A CURIBITA IN BRASILE

Marika Avezzu’ 23enne di Treviso, a seguito della crisi, si trasferisce a Curitiba in Brasile per raggiunge la famiglia che, anch’essa a causa di problemi lavorativi si era già spostata in Brasile. Marika scopre così un Paese accogliente, con persone che regalano spesso un  sorriso. “…La “Bella Italia” è solo bella da visitare, non da viverci purtroppo. Almeno dal mio punto di vista. Mi sono sentita respinta dal mio stesso stato, mi sono sentita dire “sei troppo vecchia per fare la cameriera” o “non sei abbastanza bella per lavorare da me”.
Qui ho l’opportunità di trovare un lavoro e studiare all’università e non ho la minima intenzione di lasciarmi scappare questa opportunità. La nostalgia è tanta, ma la voglia di cominciare una vita nuova la supera.”

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Marika trasferirsi a Curitiba in BrasileCiao Marika, vuoi presentarti ai nostri lettori?
Mi chiamo Marika, ho 23 anni e in Italia vivevo a Treviso in centro città con la mia famiglia, disoccupata da un anno e senza possibilità lavorative.



Come hai deciso di trasferirti ? Sei partita sola o in compagnia?
Mio padre 5 anni fa, a causa della crisi incombente in Italia, decise di mettersi in società in una impresa con un suo amico brasiliano. Investì i suoi soldi in essa e da quel momento, una volta all’anno, andò in Brasile per seguire i lavori.
Dal 2013, dopo 6 mesi passati in Brasile, decise di portare con sé mia madre e mio fratello di 10 anni. La situazione in Italia infatti stava peggiorando e mia madre era stata lasciata a casa nuovamente dalla fabbrica, dopo il termine del contratto a tempo determinato.
Inizialmente io speravo di rimanere in Italia visto che avevo il mio lavoro, ma dopo che pure il mio contratto terminò e non fu più rinnovato, e una ricerca continua di lavoro senza esito, decisi di seguire i miei genitori.
A luglio di quest’anno, dopo mille peripezie, i miei genitori sono partiti per il Brasile assieme a mio fratello.
Io ho dovuto aspettare un mese in più per partire poiché avendo 23 anni dovevo fare il ricongiungimento familiare e dimostrare che ero disoccupata attraverso un documento che poi sarebbe stato visto e legalizzato dal consolato. Dopo aver dimostrato tutto ciò sono riuscita ad avere dal consolato brasiliano il mio visto permanente.
Marika trasferirsi a Curitiba in BrasileSono partita il 12 agosto 2014 dall’aeroporto di Venezia alle 07:40 e sono arrivata, dopo 2 scali, a Curitiba alle 22:30 dello stesso giorno.
Dopo un mese dal mio arrivo ho ricevuto dalla polizia federale l’RNE: una carta d’identità per stranieri che ti permette di lavorare e studiare in Brasile. Da lunedì inizierò un corso di portoghese per stranieri a Curitiba poiché ho intenzione di entrare all’università prossimo anno.
Per entrare però, oltre a frequentare questo corso, dovrò iscrivermi a un cosiddetto “cursinho”: un corso per chiunque volesse entrare all’università e insegna tutte le materie inerenti all’esame di ammissione detto “vestibular”.

Che differenze hai notato nel modo di vivere in Brasile rispetto all’Italia?
La vita qui è completamente diversa da quella italiana. Io inoltre vivo, per il momento, in una piccola cittadina vicino alla capitale paranaense, perciò le differenze si notano ancora di più.
Marika trasferirsi a Curitiba in BrasileLa prima cosa che ho notato qui è la gentilezza delle persone e il loro sorriso. Molto spesso mi sono trovata in difficoltà con la lingua e qualsiasi persona incontrata mi ha aiutata. Ovviamente non tutto è rose e fiori, ma finora ho avuto fortuna!
Ci sono moltissimi giovani tra i 16 e i 20 anni, non ho mai visto così tanti giovani in vita mia. Ci sono pochi anziani, ma questo perché purtroppo qui la soglia di vita è ancora bassa, il limite è di 65 anni a causa dell’alimentazione. Qui si mangia solo ed esclusivamente carne “Churrasco” e molto fritto. E’ difficile trovare cibo all’italiana, e se la si trova costa molto.
Frutta, verdura e carne sono a buon prezzo comunque, e tutto molto saporito.
Inizialmente ero rimasta allibita per i prezzi della tecnologia e del vestiario. (Il rapporto euro real è 1 a 3) Un semplice paio di scarpe firmate che in Italia costano 50 euro qui costano 600 reais. Uno smartphone da 200 euro ne costa 800 e così via. Ma dopo un mese ho iniziato ad abituarmi ai cartellini con prezzi esorbitanti, e in molti mi hanno detto che uno stipendio medio qui è di 1500 1600 reais.
Marika trasferirsi a Curitiba in BrasileInoltre qualsiasi cosa la si può pagare a rate, persino un paio di jeans! Le maggior parte delle auto vanno a etanolo, quindi tecnicamente sono più ecosostenibili. Anch’esse sono molto costose, e pure quelle usate! Ma qui le persone non si fanno problemi nel comprarsi una macchina e non scherzo se dico che qui preferiscono avere l’auto super accessoriata che una bella casa. Solo ora stanno iniziando a costruire case con fondamenta e “all’europea”. I termosifoni non ci sono perché l’inverno è mite e per avere l’acqua calda in doccia o nei rubinetti bisogna installare uno strumento elettrico detto “chuveiro” che rende l’acqua calda. I mezzi di trasporto in confronto a quelli italiani sono eccellenti e se ne trova sempre uno ogni venti minuti circa fino all’1 di notte. Con solo 2,70 reais si può girare su tutte le linee della città, che può essere da 10 km di distanza a 100 km, purché si rimanga nel “tubo” da dove si sale e si scende dall’onibus.

La musica è uno degli elementi fondamentali della vita brasiliana, molte auto hanno casse musicali enormi che riproducono musica a livello altissimo, anche se ora sarebbe vietato.
La propaganda politica per le elezioni che si terranno in questa prima settima di ottobre, è molto più sentita che in Italia ed è da quando sono arrivata che danno ogni giorno alla televisione un’ora di propaganda e auto girano per la città pubblicizzando i vari partiti politici.
Lo stato sta spronando i giovani a studiare ed esistono le università federali che sono gratuite, e quelle private che però danno la possibilità a gente con poco denaro ma che studia di non pagare l’università. L’università federale però, essendo gratuita, è molto difficile, così come lo è il “vestibular”, solo chi merita davvero entra.

Marika trasferirsi a Curitiba in Brasile

Consiglieresti ad altri italiani di andare a vivere in Brasile? È’ possibile trovare lavoro li’ per un italiano ?
Consiglio di vivere in Brasile a persone che hanno voglia di cambiamenti netti, che si abitua alle cose molto facilmente.
Accettano stranieri che investono nello stato e che siano in società con un brasiliano. Ho sentito anche però che c’è la possibilità di fare l’anno studio/lavoro come in Australia. Per essere sicuri bisogna rivolgersi al consolato brasiliano a Milano, perché essendo uno stato federale, ogni suo stato all’interno, ha richieste diverse. Se si pensa di venire in Brasile per fare un lavoro generico non si può avere il visto.

Marika trasferirsi a Curitiba in BrasileOra che per te l’Italia è lontana, senti la mancanza di qualcuno, di qualcosa? Torneresti in Italia?
Mi sto ancora abituando a vivere qui e sento molta nostalgia dei miei amici e parenti. Mi manca la mia città, piccola e accogliente, mi mancano le montagne che vedevo in lontananza dalla finestra di casa, mi manca sentire le persone parlare italiano. Mi manca il cibo italiano (come darmi torto visto che la cucina italiana è famosissima e buonissima?) Ma non tornerei mai indietro, non tornerei ora come ora a vivere in Italia perché non ho futuro lì. La “Bella Italia” è solo bella da visitare, non da viverci purtroppo. Almeno dal mio punto di vista. Mi sono sentita respinta dal mio stesso stato, mi sono sentita dire “sei troppo vecchia per fare la cameriera” o “non sei abbastanza bella per lavorare da me”.
Qui ho l’opportunità di trovare un lavoro e studiare all’università e non ho la minima intenzione di lasciarmi scappare questa opportunità.
La nostalgia è tanta, ma la voglia di cominciare una vita nuova la supera.

Di Luisa Galati

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