MARY SI E’ TRASFERITA A VIVERE IN ARGENTINA DOVE HA CREATO UN’ATTIVITA’ ONLINE

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MARY SI E’ TRASFERITA A VIVERE IN ARGENTINA DOVE HA CREATO UN’ATTIVITA’ ONLINE

Mary Tomasso, originaria di Crotone, dopo aver terminato la scuola per Interpreti di Firenze, ha iniziato a viaggiare, decidendo di trasferirsi a vivere in Argentina con il marito, dove ha avviato un’attività online in proprio. Leggiamo la sua storia:

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 Ciao Mary, raccontaci un po’ di te, di dove sei originaria e cosa facevi quando eri in Italia?
Sono Mary Tomasso, sono italiana originaria di Crotone e sono una nomade incallita. Da quando ho terminato gli studi alla Scuola per Interpreti di Firenze, ho cambiato decine di città, di case, di lavori. L’ultimo lavoro che ho fatto in Italia era segretaria di Presidenza presso un ente pubblico. Non trovo mezzi termini per definire la mia relazione con quel lavoro: semplicemente lo odiavo. Non mi rappresentava, non mi permetteva di esprimermi, era monotono e spesso frustrante. Ma è stato grazie a ciò che ho deciso che dovevo cambiare vita…

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Quando e perché è arrivata la voglia o la necessità di lasciare l’Italia?
Facevo un lavoro che odiavo, che occupava 8 ore della mia giornata, più quasi 4 di spostamento tra andata e ritorno. Non potevo continuare così e sinceramente non vedevo altre prospettive, se non cambiare ancora lavoro, per finire dopo poco tempo a odiare anche il lavoro nuovo. Volevo avere una mia attività, anche se non avevo ancora le idee molto chiare su cosa fare. Pensavo a qualcosa che mi permettesse di stare più a contatto con la natura, e per questo motivo, insieme a mio marito che è argentino, decidemmo di mollare l’Italia e tentare la sorte in Argentina, dove grazie al cambio monetario per noi favorevole, potevamo permetterci di avviare un’attività in proprio.

Sei partita da sola o con la famiglia/partner?
Con mio marito e il nostro Labrador.

Perché hai scelto proprio l’Argentina?
Perché mio marito è argentino, conoscevo l’Argentina da turista e me ne ero innamorata. Mi è sembrata un’ottima opportunità per sviluppare un progetto imprenditoriale legato a una delle mie grandi passioni: l’aromaterapia e la distillazione di oli essenziali. Dopo diversi anni a Buenos Aires, alla fine ci siamo trasferiti nella regione delle aromatiche, in provincia di Cordoba, e anche se il progetto non è ancora diventato un vero e proprio business, abbiamo potuto collaborare con enti locali alla distillazione di piante aromatiche della zona.

Come nasce Assistenti Virtuali e come hai sviluppato questa tua attività?
Dopo un mese dal trasferimento in Argentina, invece di avviare un’attività in proprio, ricaddi nella routine del lavoro da dipendente. E così per altri 3 anni, finché è scattata una molla che mi ha fatto dire Basta! Mio marito aveva visto dei video sull’assistenza virtuale e me ne parlò: capii subito che era la professione per me. I motivi principali erano perché volevo lavorare da casa e perché amavo il mondo digitale, ero già presente in qualche Social Network, mi ero già dilettata a fare un sito con il vecchio Front Page e mi affascinava Internet per le infinite possibilità che offre. Così creai prima virtualandco.net, il sito con il quale offro servizi di assistenza virtuale e consulenza web, e poi assistentivirtuali.org, il primo sito italiano dedicato agli assistenti virtuali, con il quale propongo anche il primo corso in italiano per assistenti virtuali.

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Quali differenze sostanziali hai avuto modo di riscontrare a livello lavorativo e di stile di vita rispetto all’Italia?
L’Argentina ha una cultura molto simile a quella italiana: è un paese che è nato con l’immigrazione principalmente di italiani e spagnoli. Si dice scherzando che gli argentini sono spagnoli che parlano italiano. Lo stile di vita è quindi molto simile, solo che l’Argentina, essendo un paese latinoamericano, è un po’ più caotico e disorganizzato. Dal punto di vista lavorativo, ho riscontrato che non esiste ad esempio il mito del posto fisso come in Italia, le persone sono più aperte a cambiare lavoro ed è più facile mettersi in proprio rispetto all’Italia. Una cosa che mi ha colpita quando lavoravo da dipendente riguarda la differenza con le ferie: non si possono anticipare, normalmente bisogna lavorare un anno in un’azienda prima di maturare 2 settimane di vacanze (dieci giorni lavorativi) e quando si entra in una nuova azienda bisogna iniziare daccapo: cioè se lavori 5 anni in un’azienda e hai 3 settimane di ferie all’anno, quando entri in una nuova ricominci da 2, a meno che non negozi in fase di contrattazione.

Cos’altro hai notato della società locale?
Dal punto di vista economico l’Argentina è un paese notoriamente instabile. Solo per fare un esempio, quando arrivai nel 2006 il cambio Euro – Peso Argentino era di circa 3 (1 euro = 3 Pesos). Oggi, dopo 10 anni, 1 euro vale 16 pesos. Questo fa anche capire che livello di inflazione ci sia in Argentina, circa il 30% annuo. L’Argentina è un paese relativamente sicuro, molto più di tanti altri paesi latinoamericani, ma nelle grandi città come Buenos Aires, Cordoba, Rosario, Santa Fe, bisogna fare attenzione soprattutto alla microcriminalità. Anche la situazione politica è molto peculiare, l’Argentina è appena uscita da 12 anni di mono-governo, per così dire, passando da 4 anni di presidenza del defunto Kirchner a 8 anni di presidenza della consorte, attualmente indagata per reati di corruzione. Al contrario dell’Italia e altri paesi europei per i quali la crisi può essere una novità, l’Argentina è abituata alla crisi e penso che abbiano sviluppato dei superpoteri per combatterla. Ciò non toglie però che, ahimè, resta un paese dove le differenze sociali sono ancora molto evidenti, con una classe alta che può permettersi lussi inimmaginabili, una classe media in difficoltà e una povertà estrema con una percentuale preoccupante di denutrizione infantile.

In Argentina convivono in maniera pacifica cattolici, ebrei, musulmani, e alle immigrazioni storiche che includono italiani, spagnoli, ebrei, siriani, si sono aggiunte oggi colonie di cinesi e coreani e una forte immigrazione di paesi limitrofi o della regione come la Bolivia e il Perù. Anche se alcune di queste comunità tendono a isolarsi, sono tutti perfettamente integrati nella società. Per quanto riguarda la famiglia, gli argentini sono solitamente più liberali rispetto agli italiani: il divorzio non è visto come in Italia, le famiglie a volte si allargano con i nuovi fidanzati e fidanzate di mamma e papà e poi con i nuovi nati dalle nuove relazioni. Inoltre il senso della famiglia spesso dipende dalle origini degli immigranti: i discendenti di italiani hanno un senso della famiglia pressoché identico a quello che si vede in Italia e così via per le altre immigrazioni. Gli argentini inoltre hanno anche un senso molto profondo dell’amicizia e sono un popolo estremamente solidale.

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Come è avvenuta la tua integrazione in una realtà locale un po’ diversa da quella italiana?
Non mi sono mai sentita una straniera, mi sono sempre sentita accolta e mi sono integrata perfettamente. Una cosa alla quale non mi sono ancora abituata e non lo farò mai è la mancanza di puntualità della maggior parte degli argentini. Ho amici puntuali, anzi devo dire che tutti i miei amici sono puntuali, ma non è così per tutti. Gli argentini quando danno un orario, lo fanno già sapendo che arriveranno tardi. Per esempio “Ci vediamo per cena alle 20.00.-20.30”. Saranno sempre le 20.30-21.00, mai le 20.00. E poi un’altra cosa è l’imprecisione, l’approssimazione. In generale, sempre con le dovute eccezioni, non c’è molta attenzione o cura del dettaglio.

Vivere in Argentina sotto quali aspetti è meglio che in Italia? E sotto quali aspetti è peggio?
Non posso dire in maniera generale o assoluta in cosa sia meglio o peggio, ognuno vede la realtà con i propri occhi e vive le esperienze secondo il proprio modo di essere. Quello che io ritengo meglio rispetto all’Italia è il lato umano: la solidarietà, l’amicizia, le relazioni umane più facili e non tanto formali, dai del tu anche al tuo capo senza tanti problemi. Ma anche questo non si può generalizzare tanto, e certamente vale per Buenos Aires e le grandi città, nei paesini sperduti le cose possono essere un po’ diverse. L’instabilità economica e politica certamente sono un aspetto negativo, oltre all’approssimazione di cui parlavo prima che spesso rende difficile produrre qualcosa di competitivo a livello mondiale, pensando per esempio all’industria.

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Consideri l’Italia un ricordo, hai nostalgia, cosa ti manca quando sei via?
L’Italia è una realtà sempre presente per me, ci sono mia madre e mio fratello e poi lavoro online con tantissimi italiani. Normalmente non ho nostalgia dell’Italia, cerco di vivere a pieno il momento e il tempo presente, altrimenti la vita diventa troppo complicata. Certo sento la mancanza di mia madre e di mio fratello, di qualche amico e a volte mangerei una bella pizza italiana e invece mi devo accontentare di una pizza argentina!

Cosa consiglieresti ad altri italiani che desiderassero seguire le tue orme? O che tipo di lavoro, attività o investimento pensi sia conveniente praticare per un italiano in Argentina?
L’Argentina è un paese meraviglioso, ma certamente complesso. Credo che sia molto importante quando ci si stabilisce in un nuovo paese, avere una mentalità molto aperta e sapersi adattare, altrimenti mi ogni paese si troverà qualcosa di negativo. Io consiglio sempre di crearsi un lavoro che sia location-independent, in modo da poter lavorare viaggiando. Allo stato attuale è difficile valutare quale investimento o attività avviare per un italiano, proprio perché l’Argentina sta attraversando una fase di cambio anche riguardante le normative di import-export. Negli ultimi anni sono state chiuse o molto limitate le importazioni e le esportazioni, in un tentativo di rinvigorire l’industria nazionale. Ora si sta cercando di cambiare tendenza e liberalizzare soprattutto le importazioni in modo che possa confluire del capitale straniero. Io consiglio di contattare le camere di commercio, per esempio dare un’occhiata al sito della Camara de Comercio Italiana en la Republica Argentina http://ccibaires.com.ar/, loro possono trovare  o segnalare opportunità per possibili investitori italiani.

Elencaci i siti internet e le pagine Facebook o altro dove le persone possono contattarti:

http://assistentivirtuali.org/

http://virtualandco.net/

http://cambialavorocambiavita.com/ (Sito e blog del mio libro)

https://www.facebook.com/assistentionline/

https://www.facebook.com/cambialavorocambiavita/

https://twitter.com/marytomasso/

https://ar.linkedin.com/in/marytomasso

https://plus.google.com/u/0/+MaryTomasso

https://www.youtube.com/user/virtualandco

https://es.pinterest.com/marytomasso/

Intervista di Manuela Camporaso

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