Mauro Boscaia si è trasferito a vivere e lavorare a Barcellona

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Mauro Boscaia si è trasferito a vivere e lavorare a Barcellona

Mauro Boscaia è un 38enne originario di Venezia, dove gestiva la sua impresa multi service. La richiesta del mercato lo porta fuori dall’Italia, in Spagna a Barcellona. Oggi gestisce un’agenzia che aiuta le persone ad aprire e ad avviare le loro attività commerciali, come bar, ristoranti e  hotel. La vita spagnola è più rilassata e invita a godere delle piccole cose, si lavora per vivere.

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 Ciao Mauro, ti va di raccontare un pò di te, per i nostri lettori?
 
Ciao! Intanto volevo iniziare ringraziando te e lo Staff di Mollotutto per aver pensato a me.
Mi chiamo Mauro, ho 38 anni. In Italia ho quasi sempre vissuto a Venezia dove ero titolare di una impresa multi service per hotel e ristoranti. Sono stato anche titolare di un ristorante per qualche anno nella città di Vicenza.
 

Come è avvenuta la scelta verso l’estero? Sei partito solo o in Mauro Serena si è trasferito a vivere e lavorare a Barcellonacompagnia di qualcuno?

La scelta di Barcellona è stata principalmente perché la richiesta di mercato riguardante la mia attività mi portava qui. Inoltre sono figlio di immigranti italo-spagnoli che a suo tempo fecero le stesse mie scelte insegnandomi che casa nostra é dove ti senti felice. In questa “avventura” sono partito con mia moglie, due figlie piccole, e la nostra gatta.

 

Che differenze hai scoperto nel modo di vivere rispetto a com’era in Italia? Hai notato differenze culturali? 

Le diversitá culturali nel modo di vivere sono abbastanza marcate. Mi spiego meglio, quando ti trasferisci, una volta passato il momento da “turista”, ci si imbatte nei modi di essere di chi vive qui, che sono molto diversi dai nostri, con tutti i pro e contro che ne derivano. 
Una volta superata la ricerca dell’Italia all’estero va tutto stupendamente e si scopre il vero significato di “qualità di vita spagnola” che non è data dalla qualità economica né da quella sanitaria o di sicurezza ma di una vera e propria filosofia di vita che è molto più rilassata. Gli spagnoli sono dei maestri nel godere dei piccoli piaceri che la giornata gli offre, senza guardare troppo a quello che sta intorno. Questo può avere anche un risvolto negativo ma con le giuste dosi è bello farsi contagiare. 
Io ho sempre viaggiato tanto sia per lavoro che per piacere e credo che le uniche frontiere siano nei nostri limiti personali, nessun libro o persona potrà mai spiegarti il conoscere il diverso fino a quando non lo vivi.
Mauro Serena si è trasferito a vivere e lavorare a Barcellona
 

Che differenze hai notato invece riguardo il mondo del lavoro? 

Mi chiedi che differenza c’è tra Italia e Spagna nel mondo del lavoro, ma preferisco rispondere su che differenza ho notato tra Barcellona e Venezia.
Qui c’è il detto “la vida dura dos días” e quindi la vita bisogna viverla. Qui si lavora per vivere. A Venezia mi dicevano invece “corri perché il sole mangia le ore”. In Italia si vive per lavorare. Che cos’é giusto? Dipende, io ho portato tanta Venezia con me e questo mi permette di essere tanto richiesto dai clienti, ma amo anche vivere alla spagnola.
 Mauro Serena si è trasferito a vivere e lavorare a Barcellona

Di cosa ti occupi a Barcellona oggi?

Il lavoro che ho portato a Barcellona e in Spagna é un insieme di tutte le mie esperienze italiane e internazionali, fatte di studio e di esperienze sul campo. 
Oggi sono titolare dell’agenzia Gest Start Up  dove, grazie anche ai miei collaboratori tutti esperti in ruoli diversi, aiuto le persone e società ad aprire, avviare e gestire la loro attività commerciali (Bar-ristoranti-Hotel-B&b etc.).
Mauro Serena si è trasferito a vivere e lavorare a BarcellonaProprio recentemente ho aiutato un altro ragazzo che ha mollato tutto in Italia;  ha appena inaugurato un locale che si trova in Avenida Diagonal 515 e si chiama “The bistrot Cillis Caffe“. 
Abbiamo anche aperto il nostro portale on-line www.gestartup.com e siamo molto presenti anche nei social network come “aprire un attività commerciale a Barcellona”. Diciamo che in poche parole aiutiamo nel “MOLLO TUTTO”.
 

Senti la mancanza di qualcuno? O di qualcosa? 

Le mancanze che sento sono i parenti e gli amici, ma ogni qualvolta capita di rincontrarsi recuperiamo il tempo non goduto. Per il resto tutto si trova 🙂
 

Ora sei integrato nella realtà spagnola di Barcellona. Pensi mai a ritornare in Italia?

Se ritornerei in Italia? Per ora lo vedo una cosa inimmaginabile, semplicemente perché qui ho trovato l’armonia e la tranquillità  insieme alla mia famiglia; e questo non ha prezzo. Il messaggio che vorrei dare a chi sta pensando di lasciare la sua terra, ma ha paura è che deve ricordarsi che la terra è una sola e i confini sono solo dentro di noi.
Di Luisa Galati
 
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