MOLLO TUTTO VADO IN COSTA RICA: La guida di Bepi Costantino per chi vuole trasferirsi in Costa Rica

Link Sponsorizzati


MOLLO TUTTO VADO IN COSTA RICA: LA GUIDA DI BEPI COSTANTINO PER CHI VUOLE TRASFERIRSI IN COSTA RICA

Bepi Costantino, giornalista professionista e ingegnere meccanico, frequenta regolarmente la Costa Rica fin dai primi Anni 80, quando lavorava come ricercatore in una Università locale. Attualmente è Console onorario della Costa Rica per Puglia, Campania e Abruzzo e Assistente per lo sviluppo in Europa dell’Università EARTH di Guacimo (Costa Rica). In Mollo tutto vado in Costa Rica, un ebook distribuito da Amazon Bepi Costantino, già conosciuto per il suo Costa Rica – Il Paese più felice del mondo, guida chi vuol prendere in esame la possibilità di andare a vivere nella nazione centroamericana.

Link Sponsorizzati


Bepi Costantino Mollo Tutto Costa RicaCome nasce questo tuo interesse per la Costa Rica?
Io sono laureato in ingegneria meccanica. All’inizio degli Anni 80 vinsi un concorso del Ministero degli Esteri per partecipare a un progetto di cooperazione internazionale e così dal 1982 al 1985 lavorai al ITCR di Cartago, la più grande università tecnica del Paese, occupandomi di meccanizzazione agricola.

E dopo il 1985?
Rientrai in Italia perché ebbi nuove e più interessanti opportunità di lavoro, ma in tutti questi anni non ho mai smesso di tornare sistematicamente in Costa Rica e soprattutto ho sviluppato importanti relazioni con persone e istituzioni, pubbliche e private. Mi piace pensare che continuo ad avere un piede di qua e un altro di là dell’Atlantico, non foss’altro per i miei incarichi ufficiali: sono Console onorario della Costa Rica per Puglia, Campania e Abruzzo e Assistente per lo sviluppo in Europa dell’Università EARTH di Guacimo.



Secondo te quali sono le ragioni principali che fanno della Costa Rica una delle mete privilegiate per chi decide di cambiare vita?
E’ un lungo elenco. Diciamo semplicemente che la Costa Rica è una democrazia stabile da oltre 140 anni, ha abolito l’esercito nel 1948, è famosa in tutto il mondo per i suoi parchi nazionali, le sue spiagge, il suo clima tropicale, produce quasi tutta l’energia elettrica da fonti rinnovabili e persegue l’ambizioso obiettivo di diventare entro il 2021 la prima nazione al mondo a emissioni zero di gas serra. Per molte persone questi sono già motivi più che validi. Non è un caso che questa nazione sia al primo posto nelle classifiche delle ultime due edizioni dell’Happy Planet Index della New Economics Foundation, un’indagine sulla felicità in 151 Paesi nei quali vive il 99 per cento della popolazione mondiale, e sia sempre tra i migliori in America latina per quanto riguarda educazione, sanità, sviluppo economico.

Come vengono visti gli italiani in Costa Rica?
Una cosa che raccomando sempre è lo studio della breve, e tutto sommato semplice, storia di questo Paese. È fondamentale per capire tante cose e secondo me spiega l’indole dei suoi abitanti. In epoca precolombiana questo territorio rimase sempre fuori dai grandi imperi del nord, Azteco e Maya, e del sud, Inca. Fu abitato da popolazioni pacifiche, i “Chibchà Chocò” dal nome della lingua che parlavano, e che arrivavano fino alla Colombia e all’Ecuador. Bepi Costantino Mollo Tutto Costa RicaMentre le civiltà mesoamericane e incaiche erano basate su una struttura “verticale”, rappresentata dalle piramidi, nella quale i sacerdoti-sovrani dominavano su tutti, qui si sviluppava una società costituita da piccoli gruppi che non praticavano sacrifici umani e che ha lasciato come reperti archeologici soltanto grandi sfere di pietra, simbolo di una organizzazione molto “orizzontale”.
Anche gli spagnoli conquistadores si concentrarono in zone molto più ricche, a nord e a sud, e perfino per l’indipendenza i costaricensi non dovettero versare neppure una goccia di sangue. Poi nella storia più recente gli episodi di violenza sono stati pochissimi, trascurabili, in Costa Rica non c’è mai stata una vera guerra.
Tutto questo per dire che il costaricense è un individuo pacifico, accogliente, tollerante, è nel suo DNA. A questo si aggiunga che dagli spagnoli in poi sono arrivati qui tanti e tali flussi migratori che hanno creato un incredibile melting pot, cosicché tutti si sentono disposti a convivere pacificamente con chiunque, un popolo di migranti in una terra ospitale. Gli italiani in particolare sono stati protagonisti di eventi importanti e positivi come la formazione di una coscienza operaia all’inizio del secolo scorso e come, negli Anni 50, la colonizzazione di un’area dove fu fondato il villaggio di San Vito.

Cosa consiglieresti a un italiano che volesse avviare una propria attività?
La Costa Rica è ancora un Paese che può offrire molte buone opportunità, ma da molto tempo non c’è più spazio per l’improvvisazione. Dunque professionalità, serietà, attenzione, correttezza possono essere le armi vincenti per buoni artigiani, piccoli e grandi imprenditori, professionisti di qualsiasi settore.
C’è poi uno spazio incredibilmente favorevole, con esenzione totale di qualsiasi imposta per molti anni, per le aziende di produzione o commercializzazione di beni e servizi destinati soprattutto all’esportazione dalla Costa Rica in tutto il mondo. E’ il Regime di Zona Franca che nel giro di pochi anni, per esempio, ha fatto diventare il Paese leader della tecnologia medica in tutta l’America latina e ormai un punto di riferimento assoluto: operano stabilmente qui sei delle venti aziende del settore più grandi del mondo, le loro esportazioni pesano ormai per circa il venticinque per cento della bilancia commerciale nazionale, i clienti sono non soltanto nel continente, ma anche in Europa, Asia e Oceania. Sono oltre sessanta le aziende che, in regime di zona franca, producono dispositivi cardiovascolari, endoscopici, dentali, ottici, ortopedici e altri ancora, generando occupazione (cresciuta, nel settore, di oltre tredici volte negli ultimi quindici anni) e ingresso di valuta (almeno 1,6 miliardi di dollari ogni anno).

Bepi Costantino Mollo Tutto Costa RicaNel tuo libro racconti venti storie di stranieri che si sono felicemente trasferiti in Costa Rica
Sono storie che ho scelto accuratamente perché ciascuna svela una o più verità importanti. Chi conosce il Paese sa perfettamente che le cose non sempre sono facili, a posteriori tutti i successi sembrano scontati, ma non è così. Per questo nel libro descrivo i percorsi di persone capaci di concretizzare un sogno non solo attraverso l’impegno ma anche, se non soprattutto, con la capacità di guardarsi intorno, comprendere l’ambiente, utilizzare le proprie competenze per offrire qualcosa che in un preciso contesto ancora non c’era e che poteva conquistare un suo spazio. Credo sinceramente che possa essere una lettura utile a chiunque voglia riflettere seriamente sulla possibilità di andare a vivere altrove e non necessariamente in Costa Rica.

Il libro di Bepi Costantino su Amazon: MOLLO TUTTO VADO IN COSTA RICA

Di Massimo Dallaglio

Link Sponsorizzati


CONDIVIDI SU: