Nara Chini one way ticket to Bali

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NARA CHINI STA COMPIENDO UN VIAGGIO SENZA RITORNO: ONE WAY TICKET CHE LA PORTERA’ A VIVERE A BALI

Giulia, in arte Nara Chini, è partita per un lungo viaggio via terra: un porgetto di viaggio senza ritorno composto da tanti biglietti di sola andata che la porteranno a Bali dove pensa rimanerci a vivere stabilmente. “La voglia è arrivata quando una mattina di agosto ho iniziato a leggere il libro di Tiziano Terzani “Un Indovino mi disse” nelle sue parole ritrovavo le mie idee e le mie sensazioni sull’Asia ispirandomi per un ritorno via terra tenendo conto della buffa coincidenza degli attuali disastri aerei in Malesia…  One Way Project perché ogni biglietto è di solo andata. Penso di fermarmi a Bali dove ho già trascorso un periodo di permanenza durante il 2012 e il 2013 per la mia ricerca tesi in antropologia sul combattimento dei galli a Bali…”

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Nara Chini vivere a Bali viaggio ONE WAY TICKETCiao, raccontaci un po’ di te… come ti chiami, di dove sei e cosa facevi quando eri in Italia?
Mi chiamo Giulia in arte Nara Chini, ho 27 anni e vengo da Catanzaro lido una piccola cittadina della Calabria. In Italia vivevo a Roma dove ho conseguito la laurea magistrale in Lingue Moderne per la Comunicazione Internazionale presso l’Università di Roma Tre.



Quando e perché è arrivata la voglia o la necessità di intraprendere questo viaggio?
La voglia è arrivata quando una mattina di agosto ho iniziato a leggere il libro di Tiziano Terzani “Un Indovino mi disse“. Nelle sue parole ritrovavo le mie idee e le mie sensazioni sull’Asia ispirandomi per un ritorno via terra tenendo conto della buffa coincidenza degli attuali disastri aerei in Malesia. I miei amici e la mia famiglia consideravano questa meta lontana e ho pensato che assaporare il tragitto via terra mi avrebbe dato il tempo di rifletterci  attraversando  le frontiere per capire profondamente dove stavo andando.

Sei partita da sola o con il partner o amici?
Sono partita da sola. Trovo questo tipo di viaggio molto educativo. Intraprendere un viaggio in solitaria è un ottimo modo per mettersi alla prova e per conoscere a fondo al contempo i limiti e i punti di forza del proprio carattere.

Perché hai scelto proprio l’Indonesia?
Ho scelto l’Indonesia per i paesaggi mozzafiato,  perché amo stare a contatto con la natura, per le splendide popolazioni che ci abitano e per la sua multiculturalità.

Il tuo progetto si chiama “ONE WAY” quindi hai intenzione di fermarti in Indonesia, sai già dove?
Sì, l’ho chiamato One Way Project perché ogni biglietto è di solo andata. Penso di fermarmi a Bali dove ho già trascorso un periodo di permanenza durante il 2012 e il 2013 per la mia ricerca tesi in antropologia sul combattimento dei galli a Bali.

Avevi già vissuto all’estero per lunghi periodi prima?
Ho fatti diversi scambi culturali per periodi brevi: due settimane in Germania, un mese a Malta, sei mesi in Indonesia tra Giava e Bali.

Ora stai viaggiando, come ti mantieni e come hai finanziato questo progetto?
Ho deciso di investire alcuni risparmi autofinanziando questo progetto avendo inoltre la grande fortuna di un supporto iniziale da parte dei miei genitori. Ho aperto una sezione dedicata alle donazioni per sostenere il viaggio e per donare parte del ricavato ad un’associazione no profit che a Bali si occupa di permacultura.

Hai pensato in che cosa consisterà la tua attività una volta giunta a Bali?
Sinceramente no. Spero nel campo del turismo.

Cosa ti ha fatto innamorare di Bali?
Bali ha un suo fascino particolare che è più facile vivere che descrivere. Le cerimonie Bali-hindu che investono le strade, i tramonti, il silenzio nelle aree remote e i sorrisi spontanei dei locali la rendono sicuramente incantevole.

Nara Chini vivere a Bali viaggio ONE WAY TICKETCos’altro hai notato della società balinese?
Nonostante abbia studiato profondamente questa società durante la ricerca tesi sento di aver solo sfiorato alcune componenti che la caratterizzano.  Principalmente è una società che si muove collettivamente intorno ai riti quotidiani di una religione unica al mondo che discende dall’incontro delle corti giavanesi induiste che si trasferirono a Bali durante il processo di islamizzazione nel quattordicesimo secolo e le tribu indigene abitanti. Un società anticamente basata sull’agricoltura che ultimamente sta facendo i conti con il boom turistico e con problematiche legate all’inquinamento.

Come pensi avverà la tua integrazione in una realtà locale sostanzialmente differente da quella italiana?
Sostanzialmente penso sia in parte già avvenuta durante le mie visite negli anni precedenti. Penso sia fondamentale capire a fondo la cultura di un paese per integrarsi e una volta capiti i meccanismi cercare di rispettarli.

Vivere in Indonesia, sotto quali aspetti pensi sia meglio che in Italia? E sotto quali aspetti peggio?
 l’Indonesia è in via di sviluppo e offre più opportunità lavorative dall’altro canto questo processo sta avvenendo troppo velocemente tenendo poco conto del rispetto dell’ambiente o dei locali.

Nara Chini vivere a Bali viaggio ONE WAY TICKETCosa consiglieresti ad altri italiani che desiderassero seguire le tue orme e partire per un lungo viaggio via terra?
Consiglierei di preparare lo zaino e partire. Viaggiare via terra ti permette di esplorare gradualmente le differenze o i punti in comune tra un paese e l’altro o all’interno dello stesso. Per esempio cosa si nasconde trenta minuti di treno prima di Pechino passando per il deserto del Gobi, uno spettacolo impagabile.

Consideri l’Italia un ricordo, hai nostalgia, cosa ti manca da quando sei via?
Si, l’Italia è ormai un romantico ricordo di una terra bellissima che continua a mentire a se stessa. Ho sicuramente nostalgia delle persone a me care ma sono convinta che a volte bisogna spingersi oltre per vivere nuove emozioni.

Nara Chini vivere a Bali viaggio ONE WAY TICKETIn definitiva, consiglieresti Bali come meta per espatriare o più per una vacanza?
Consiglierei Bali per una vacanza in questa isola tropicale e in seguito valutare se fattibilmente corrisponde al proprio stile di vita.

 

Website: onewaysoloandata.wix.com/onewaysoloandata

Facebook: One Way Project

Instagram: one_way_project

Email: oneway.soloandata@gmail.com

Di Massimo Dallaglio

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