Nicholas ha scelto di mollare tutto e lavorare a Miami come barman

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Nicholas ha scelto di mollare tutto e lavorare a Miami come barman

“Ad agosto del 2017 pensai che ora di andare a fare esperienze all’estero! Così ho frequentato un corso da barman che mi desse una formazione completa e sono partito senza guardarmi indietro…”

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Ciao Nicholas, vuoi presentati ai nostri lettori?

Salve a tutti, mi chiamo Nicholas Giardina, sono calabrese, ma ho vissuto gli ultimi due anni a Roma.

Quando e perché è arrivata la voglia o la necessità di lasciare l’Italia?

Ad agosto del 2017 pensai che ora di andare a fare esperienze all’estero! Così ho frequentato un corso da barman che mi desse una formazione completa e sono partito senza guardarmi indietro.

lavorare a Miami come barman

Avevi già vissuto all’estero per lunghi periodi prima?

Per lunghi periodi no, ma avevo già vissuto all’estero!

lavorare a Miami come barmanSei partito da solo o in coppia?

A Novembre sono stato in Canada e sono andato solo. A Gennaio sono venuto a Miami con il mio migliore amico.

Perché hai scelto di trasferirti proprio a Miami?

Per una serie di motivi che sarò felice di elencare,

1. il clima, estate tutto l’anno.
2. il lavoro e i bellissimi guadagni!
3. le ragazze e la bella vita!

Perché è una città piena di vita e di opportunità lavorative, oltre che un ottimo inizio per imparare l’inglese.

In America in generale (non solo a Miami), un ragazzo che è bravo a lavorare e ha voglia di fare fa subito carriera! Si, è un ottimo inizio per imparare l’inglese e lo spagnolo.

In che cosa consiste esattamente la tua attività a Miami?

Lavoro come bartender e nei prossimi mesi dovrei passare a Bar Manager in un nuovo punto della società per cui lavoro.

Come hai affrontato e risolto il problema del visto per gli Stati Uniti?

Facendo un visto da studente che ha la durata di 5 anni, però con obbligo di frequenza di un corso di almeno 4 giorni a settimana.

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Quali differenze sostanziali riscontri a livello lavorativo rispetto all’Italia?

Beh dipende da dove si va a lavorare. In alcuni aspetti in Italia siamo più bravi, in altri no! Ovviamente parlo della ristorazione in generale.

Com’è avvenuta la tua integrazione in una realtà locale sostanzialmente differente da quella italiana?

All’inizio non è stato semplice, perché tutto quello avevo intorno prima l’avevo visto solo in tv, ed era tutto strano! Però si fa amicizia facilmente, la gente è molto molto socievole!

lavorare a Miami come barmanL’Italia oramai è per te un ricordo, hai nostalgia, cosa ti manca?

No, non penso mai che l’Italia sia un ricordo. Mi mancano le persone a me care e guidare soprattutto. Sarà sempre casa mia.

Vivere a Miami sotto quali aspetti è meglio che in Italia? E sotto quali aspetti è peggio?

Vivere a Miami è meglio perché guadagni il triplo o più. È peggio per… Non saprei! È un po’ cara la vita, ma è proporzionata ai guadagni.

Cosa consiglieresti ad altri italiani che desiderassero seguire le tue orme e trasferirsi a lavorare a Miami?

Di non aver paura, di provarci anche solo tre mesi, ragazzi! È un’esperienza unica, una volta che la si prova è difficile tornare indietro! Ragazzi a MIAMI si fa la bella vita! E ci sono le ragazze più belle del mondo oltre che gente di tutte le etnie.

Che attività potrebbe essere indicata per coloro che volessero trasferirsi a Miami?

Senza dubbio attività di ristorazione, “Food e Beverage”.

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Conosci molti italiani che vivono a Miami, li frequenti?

Si ho conosciuto molti italiani, ma non li frequento molto! Mi piace fare sempre nuove amicizie!

Di Massimo Dallaglio

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