NINO VESSELLA SI E’ TRASFERITO A VIVERE A ZANZIBAR IN TANZANIA

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NINO VESSELLA – PENSIONATO – SI E’ TRASFERITO A VIVERE A ZANZIBAR IN TANZANIA

Nino Vessella viveva in Italia in pensione. Dopo una separazione che lo colse di sorpresa, nel 2014 decise di trasferirsi a vivere a Zanzibar, in Tanzania, e con l’aiuto di un amico locale riesce ad aprire una piccola guesthouse per turisti. Leggiamo di seguito come si è sviluppata la sua avventura.

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Ciao Nino, raccontaci un po’ di te, di dove sei originario e cosa facevi quando eri in Italia?
Ciao. Mi chiamo Nino Vessella. Sono nato a Roccasecca, patria di San Tommaso d’Aquino, in provincia di Frosinone. In passato mi quadagnavo da vivere insegnando Inglese in un Istituto Professionale statale di Latina, dove mi sono trasferito all’inizio degli anni ’70.

NINO VESSELLA SI E' TRASFERITO A VIVERE A ZANZIBAR IN TANZANIA



Quando e perché è arrivata la voglia o la necessità di lasciare l’Italia?
La voglia di lasciare l’Italia mi è venuta da quando la situazione economica e, soprattutto, politica, mi è diventata insopportabile. Non ce la facevo più a vivere insieme a persone che non capivano di scegliere governanti il cui scopo principale era ed è sempre stato quello di curare i propri interessi personali. Per cui, come già accennato, per motivi economici e non solo, non sono mai riuscito a lasciare l’Italia.

Fino a quando nel 2014, quando ero ormai in pensione da diversi anni, mia moglie decise di chiedermi la separazione, dopo circa 40 anni di matrimonio. Dalla divisione dei beni ricevetti un piccolissima somma che non mi avrebbe permesso nemmeno di acquistare un garage in cui vivere ma essendo praticamente senza una casa ne approfittai per trasferirmi a vivere a Zanzibar, in Tanzania, dove con quella modestissima somma avrei potuto acquistare una piccola ma graziosa casetta.

NINO VESSELLA SI E' TRASFERITO A VIVERE A ZANZIBAR IN TANZANIA

Sei partito da solo o con la famiglia o partner?
Da solo. Sono rimasto praticamente senza famiglia, anche perchè i miei due figli vivono all’estero, uno a Tokyo e l’altro impegnato nel suo lavoro in giro per il mondo.

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Perché hai scelto proprio di trasferiri a vivere in Tanzania?
Sono laureato in lingua e letteratura Swahili quindi conosco la Tanzania molto bene, forse più dell’Italia, e la frequento dal lontano 1973. Nel 2000 ho fondato con alcuni amici un’associazione benefica (www.changamano.org) per aiutare famiglie in difficoltà economiche. Quindi la mia scelta è stata quasi obbligata.

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Che lavoro fai lì e come hai iniziato?
Sono pensionato e secondo le leggi locali non sono autorizzato a fare alcun lavoro. Però nel 2014 ho potuto acquistare, o meglio avere in “leasing” un terreno e costruirvi. Seguendo il consiglio di un amico locale, che aveva bisogno di un lavoro, ho costruito dei bungalow e autorizzato quest’amico a svolgervi l’attività di albergatore. In realtà capii che lui voleva fare solo da prestanome e ricevere uno stipendio mensile per questo, quindi mi dedicai al resto in modo autonomo fino a sistemare tutto in modo regolare.

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Consideri l’Italia un ricordo, hai nostalgia, cosa ti manca quando sei via?
Soltanto un ricordo. Non ho nostalgie ma mi manca la possibilità di mantenere i miei contatti diretti in Europa. Mi è impossibile continuare a partecipare a tutti i convegni e le manifestazioni a cui ero solito partecipare.

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Cosa consiglieresti ad altri italiani che desiderassero seguire le tue orme per trasferirsi a vivere a Zanzibar come te?

A tutti consiglierei di leggere la storia del paese, cercare di imparare la lingua (magari cominciando dal mio corso introduttivo: www.swahili.it/karibu) e di tenere sempre presente le cause della povertà di questo paese. Qui le opportunità di investimento sono enormi, ma bisogna ricordarsi che, come i tutti i paesi poveri ma di alto interesse turistico, vi sono leggi protezionistiche che hanno i loro motivi di esistere.

Che tipo di lavoro, attività o investimento pensi sia conveniente praticare per un italiano in Tanzania?

La popolazione è povera e perciò venderebbe di tutto pur di avere un po’ di soldi, per poi pentirsene dopo aver terminato i soldi che non ha saputo far fruttare, quindi il governo ha riservato le piccole attività economiche ai locali e controlla la vendita degli immobili, per evitare che tutto il paese diventi proprietà di stranieri. Per riepilogare per un italiano attento qualsiasi attività o investimento è conveniente. Attualmente la presenza degli italiani nel settore turistico è quasi esclusiva e l’italiano sta diventando quasi più diffuso dell’inglese.

NINO VESSELLA SI E' TRASFERITO A VIVERE A ZANZIBAR IN TANZANIA

Elencaci i siti internet e le pagine Facebook o altro dove le persone possono contattarti:

www.vessella.it

www.changamano.org

www.pumzikakwababu.com

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Intervista di Manuela Camporaso

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