Nunzio ha mollato tutto ed ha inziato a viaggiare Moneyless senza meta

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NUNZIO HA MOLLATO TUTTO ED HA INIZIATO A VIAGGIARE MONEYLESS SENZA META

Nunzio aveva una vita tranquilla e un lavoro come operaio in una carrozzeria, ma la monotonia di questa vita lo ha spinto a prendere la decisione di mollare tutto e partire in viaggio da solo “moneyless” in autostop e a piedi, senza mete precise, per mettersi in gioco fuori dalla sua zona di “confort”. “…Mi muovo in autostop o a piedi, sono un tipo abbastanza sportivo, mi piace camminare, ci sono giorni in cui faccio anche 40 km, muovendomi lentamente riesco ad assaporare ogni singolo centimetro del viaggio…”

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Ciao Nunzio, di dove sei e cosa facevi quando eri in Italia?
Sono Siciliano, di Adrano, un paesino in provincia di Catania… All’età di 16 anni ho lasciato la scuola e ho deciso di iniziare a lavorare diciamo per essere indipendente e acquisire quel poco di libertà che ci dà il lavoro. Lavoravo in carrozzeria come operaio, con mio padre, operaio anche lui, lavoro al quale mi sono anche appassionato.
La mia vita come si può immaginare è stata simile a tutte quelle dei miei coetanei, fatta dalle stesse abitudini, i soliti posti, che ormai erano diventati stretti. Rendendomi conto col passare del tempo che la mia mente ha un bisogno incontenibile di andare alla ricerca di nuove esperienze, emozioni e sensazioni. Così ho deciso di cambiare… cambiare il modo di vedere le cose.



Nunzio viaggiare moneyless

Quando sei partito e per quale motivo hai deciso di partire?
Sono partito dalla Sicilia più di un mese fa, esattamente il 24 giugno.
Non credo ci sia un solo motivo che mi abbia spinto a partire, ma un insieme di fattori che col tempo hanno fatto maturare in me questa idea di viaggio. Monotonia, ricerca di avventura e voglia di mettersi in gioco sono solo alcuni dei tanti motivi che mi hanno spinto a partire. Partire per liberarsi da quelle finte sicurezze quotidiane che mi tenevano ancorato alla vita di tutti i giorni che seppur monotone molti di noi non ricercano intensamente.
Avevo voglia di mettermi davvero in gioco  c’era un mondo li fuori ad aspettarmi e non potevo più restare con le mani in mano.
Scoprire nuovi modi di pensare, nuovi popoli, vedere il cambiamento scorrere lentamente durante il mio viaggio.

Nunzio viaggiare moneyless

Per quale motivo viaggi da solo?
Il viaggi in solitaria  aiuta a riscoprirsi.
Stare bene con noi stessi per stare bene con gli altri!

Come scegli e come organizzi i tuoi viaggi e le tue mete?
Ahahah bella domanda, in realtà non ho mete, non ho un traguardo da raggiungere, non è di certo una sfida. Ho solo scelto “il viaggio come vita”.
Mi muovo un pò a caso, mi lascio trasportare dagli eventi e da quello che la strada può offrirmi. Ovviamente ho un idea dei posti che voglio attraversare ma tutto può prendere una deviazione, quando si viaggia così come sto facendo io bisogna avere una mente molto elastica.

Nunzio viaggiare moneyless

“Viaggiare senza soldi”, quanto ti ritrovi in questa definizione?
Più che in viaggio senza soldi credo nel Moneyless.
Purtroppo la società in cui viviamo oggi ci ha inglobati in un circolo vizioso dove il denaro e posto al centro di tutto. La maggior parte della gente non riesce a staccarsi da quelle “sicurezze quotidiane”, a cui ormai siamo abituati; restare confinati nelle mura della nostra società, crearsi un buon futuro professionale, avere una bella casa, una bella auto e magari riuscire a guadagnare un bel po’. Per la maggior parte di noi, il pensiero di vivere senza denaro sembra impossibile, se non addirittura terrificante.
Una piccola parte di popolazione di tutto il mondo però ha scelto di vivere in quel modo. Leggendo storie di alcune tribù e della loro scelta di vivere senza un penny, sono rimasto sempre più affascinato da questa scelta di viaggio totale.E’ stato impossibile ignorare la scintilla nei loro occhi quando sostengono di avere una vita più felice ed abbondante senza soldi, è quasi come se le loro tasche vuote facilitassero la loro mobilità.
Così ho deciso di spogliarmi di tutte quelle cose che ritenevo inutili e superficiali, limitando i miei bisogni alle effettive necessità, e credetemi basta davvero poco, basta poco per star bene.
Il denaro ci rende prudenti, forse anche troppo, e la maggior parte delle volte ci annebbia la vista .Una falsa sicurezza che non ci permette di essere quello che siamo.  Liberandocene e facendone un giusto uso riusciremo ad avere una visione più limpida delle cose che ci circondano. Riuscire a considerare il denaro come un mezzo e non il fine.

Nunzio viaggiare moneyless

Come ti mantieni? Cioè come finanzi il tuo “girovagare” per il mondo?
Diciamo che non ho un vero finanziamento, se non pochi spiccioli che avevo quando sono partito, sono davvero senza soldi è devo dire che non mi dispiace. Considerando i soldi come un mezzo, mi sono ripromesso che qualora ne avrei avuto bisogno per fattori burocratici (visti, documenti ecc) avrei lavorato, barattato o qualsiasi altra cosa. Facendo diventare il mio viaggio autosostenibile.

Usi degli accorgimenti particolari per risparmiare durante i tuoi viaggi e per l’alloggio una volta arrivata a destinazione?
Mi è sempre piaciuto mettermi alla prova. E quindi il mio unico accorgimento sul viaggio è arrangiarmi, imparare l’arte del saper fare. Mi muovo in autostop o a piedi, sono un tipo abbastanza sportivo, mi piace camminare, ci sono giorni in cui faccio anche 40 km, muovendomi lentamente riesco ad assaporare ogni singolo centimetro del viaggio.
Per quanto riguarda l’alloggio mi è stato molto utile il sito couchsurfing con il quale quasi sempre  ho trovato un posto in cui dormire, in alternativa ho la mia tenda, la butto da qualche parte e la mattina all’alba di nuovo in cammino.
Forse una delle più grandi paure associate al viaggiare (ed al vivere) con pochi soldi è il non essere in grado di trovare cibo. Ma solo perchè siamo legati al concetto di scegliere i nostri cibi preferiti dallo scaffale del supermercato. Anche, se cosa molto rara, il cibo non mi è stato disponibile, non sono morto di fame, un essere umano è in grado di resistere senza cibo anche una settimana quindi ho imparato a mangiare quando avevo davvero fame e non perchè è ora di pranzo. La bontà dalla gente a differenza di quello che ci fanno credere, è davvero immensa, ho incontrato gente incuriosita dalla mia storia che mi ha riempito lo zaino di cose da mangiare e questo è solo un esempio.

Nunzio viaggiare moneyless

In quale paese ti sei trovato meglio?
Non c’è un posto migliore di un altro. Ogni posto mi ha lasciato un avventura unica e indimenticabile.
Di strada ne ho fatta e di gente ne ho incontrata veramente tanta, e ognuno di loro anche se inconsciamente a lasciato qualcosa nella mia persona.

Dove ti trovi adesso e quali progetti hai in mente?
Dopo aver risalito tutto l’Italia in autostop e attraversato l’Austria sono entrato in Germania.
Adesso mi trovo a Monaco di Baviera, non faccio progetti per adesso voglio risalire su fino a Kassel dove ho un parente che mi ospiterà così da fare una  pausa.

Che consigli ti senti di dare ad altri ragazzi che desiderassero seguire i tuoi passi e viaggiare da soli in giro per il mondo?
Il consiglio che mi sento da dare è di coltivare le proprie idee.
Neanch’io ,se ripenso a un mese fa, potevo immaginare di trovarmi qui ma adesso sono convinto che tutto è possibile,
questa è una dimostrazione di come anche una minuscola idea che crediamo abbandonata nella nostra testa, a cui ogni tanto dedichiamo un pensiero, possa essere coltivata e ingrandita fino a materializzarsi nella nostra vita e stravolgerla completamente. Sta a noi quindi decidere di agire e coltivare i nostri sogni ,perché solo così cresceranno fino a diventare reali.

Nunzio viaggiare moneyless

Tornerai un giorno in Italia o stai cercando la tua meta definitiva all’estero?
Non sono alla ricerca di una meta in un luogo, il viaggio è la mia meta.
Tornare in Italia appunto farebbe ancora parte del viaggio e non sarebbe appunto la fine.

L’Italia oramai è per te un ricordo, hai nostalgia, cosa ti manca?
La nostalgia c’è sempre,  non è una cosa che si comanda soprattutto quando cresci in una terra come la Sicilia molto legata al concetto di famiglia.
Di fatto le uniche nostalgie che mi porto dietro sono i miei genitori, i miei fratelli e gli amici.

Facebook: Facebook.com/Worldmoneyless
Cellulare: 3898516917
E mail: stancamnunzio@live.it

Di Massimo Dallaglio

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