La storia di Okunoshima: l’isola dei conigli dal passato misterioso

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La storia di Okunoshima: l’isola dei conigli dal passato misterioso

Ōkunoshima è una piccola isola del Giappone, posta nel Mare Interno di Seto.

Amministrativamente fa parte della municipalità di Takehara, ed è collegata con traghetti ai porti di Tadanoumi e dell’isola di Ōmishima.

Nel 1929 il governo giapponese, nonostante la convenzione di Ginevra li avesse vietati nel 1925, installò segretamente sull’isola una fabbrica di gas velenosi da utilizzare per la produzione di armi chimiche. La fabbrica venne chiusa  al termine della seconda guerra mondiale.

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A circa due miglia al largo della costa di Takehara – tra Hiroshima e Shikoku – in Giappone, si trova una piccola isola, di circa 700 metri quadrati, con una storia oscura. L’Isola è conosciuta oggi per una vasta popolazione di dolci e soffici conigli in cerca di coccole. Sono proprio loro, infatti, ad attirare a Ōkunoshima migliaia di turisti ogni anno.

Ōkunoshima isola dei conigli giapponeLa storia di Okunoshima: l’isola dei conigli dal passato misterioso

Prima di diventare il paradiso dei conigli, però, Okunoshima è stata la sede segreta di alcuni impianti chimici realizzati allo scopo di produrre e sperimentare armi chimiche, come il temibile gas mostarda (chiamato così per il suo odore simile a quello della senape).

La scelta cadde sull’isola per il suo isolamento che ha contribuito a mantenere nella più completa segretezza il programma militare per tutti i  16 anni di attività.

In questo periodo di tempo Okunoshima fu persino cancellata dalle mappe e divenne una fortezza costantemente sorvegliata, mentre ogni notizia di avvelenamento della popolazione locale fu insabbiata e nascosta.

isola dei conigli MUSEO

L’isola dei gas velenosi diventa il paradiso dei conigli

Secondo alcune fonti, i conigli sono stati portati a Okunoshima proprio per testare gli effetti del veleno.

Sarebbero stati rilasciati dai lavoratori con la fine della seconda guerra mondiale e la disfatta del Giappone.

Secondo altre fonti, sembra invece che fu un gruppo di studenti di una scuola, della vicina città di Takehara in gita, a liberare, nel 1971, otto conigli sull’isola…

Indipendentemente da dove arrivassero i primi esemplari, i conigli “conolizzatori” di Okunoshima e le loro successive generazioni di discendenti, hanno prosperato felicemente riproducendosi abbondantemente sull’isola priva di predatori.

Anche se selvatici, i conigli sono abituati alla presenza degli uomini ai quali si avvicinano tranquillamente  in cerca di cibo.

I conigli si possono nutrire e coccolare, ma, nallo scopo di preservare la popolazione, a cani e gatti è probito di mettere “zampa” sull’isola.

Oggi l’isola è disabitata, ma ospita un albergo ed un museo dedicato alla fabbrica dei gas tossici aperto nel 1988.

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