OVERBOOKING AEREO: PRO E CONTRO PER IL VIAGGIATORE

E' possibile che alle compagnie aeree venga consentita la vendita di più posti rispetto a quelli che possono garantire a bordo?

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OVERBOOKING AEREO: PRO E CONTRO PER IL VIAGGIATORE

Una delle peggiori disavventure che possa capitare al viaggiatore ignaro è sicuramente quello giungere in aeroporto e dover rinunciare alla sua partenza a causa di negato imbarco per overbooking. Questa pratica adottata da molte compagnie aeree consiste nella vendita di più biglietti rispetto ai posti disponibili a bordo, con l’obiettivo di ridurre al minimo i costi che la partenza di un velivolo semi-vuoto possa comportare. Accade così che nonostante il passeggero abbia prenotato con largo anticipo il suo biglietto e sia arrivato al gate in perfetto orario, gli venga negato l’imbarco a causa di un insufficienza di posti.  Una manovra profittevole che vede coinvolte indistintamente compagnie low-cost e di bandiera il quale preferiscono “far carico di passeggeri” pur di ridurre al minimo le spese di trasporto o in alcuni casi sfruttare la tendenza di quei passeggeri che acquistano biglietti aerei a tariffe scontate ma non si presentano all’imbarco.
Ma è davvero possibile rimanere a terra dopo che abbiamo prenotato il biglietto aereo con molti mesi di anticipo?

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E’ possibile che alle compagnie aeree venga consentita la vendita di più posti rispetto a quelli che possono garantire a bordo?

E’ possibile che per determinati viaggi come quelli internazionali o transoceanici, dove non esistono alternative di trasporto valido, il viaggiatore sia costretto ad accettare le condizioni imposte dalle compagnie di volo?



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Indipendentemente dal fatto che sia appositamente voluta o determinata da un errore della compagnia aerea, la “sovraprenotazione dei posti” è un fenomeno diffuso.  Vediamo dunque quali sono i pro e i contro per i passeggeri.

Sicuramente tra gli svantaggi maggiori vi è la delusione da parte del viaggiatore pagante costretto a modificare i suoi programmi di viaggio o rinunciare ad impegni di lavoro e personali per circostanze che non siano dipese da lui. Può voler dire arrivare in ritardo ad un appuntamento di lavoro, perdere un aereo o non partecipare ad un evento familiare importante che può essere un matrimonio, un funerale, una laurea, una vacanza o chissà quante altre cose.

Sei disposto a rinunciare volontariamente al tuo volo?

Dal momento che la compagnia aerea è ritenuta responsabile di determinate circostanze, per porre rimedio alle aspettative deluse dei passeggeri la legge prevede una serie di benefit che in situazioni di overbooking devono essere garantiti.
 Per coloro che sono disposti a rinunciare volontariamente al proprio volo, la compagnia aerea può negoziare con il passeggero:

•    Una partenza  posticipata in data da concordare
•    Il rimborso totale del biglietto aereo
•    L’imbarco sul primo volo disponibile per la destinazione che si vuole raggiungere
Trasportati indietro e inevitabilmente compensati

Se invece non ci sono volontari sufficienti a rinunciare al loro posto a bordo, la compagnia aerea è tenuta a ricompensare tutti coloro a cui è stato negato l’imbarco contro la loro volontà con un indennizzo pari a:

•    250 euro per tutti i voli inferiori a 1500 km
•    400 euro per le tratte intracomunitarie superiori ai 1500 km e comprese tra i 1500 e 3500 km
•    600 euro per tutti gli altri voli

Al passeggero bloccato in attesa di un volo sostitutivo saranno inoltre garantite tutte le forme di assistenza previste per i voli cancellati come: pasti e bevande, due chiamate telefoniche o messaggi, trasferimento da e per l’aeroporto e pernottamento in hotel (qualora la partenza fosse posticipata nei giorni successivi).

Rimborso del prezzo del biglietto

Il volo prevedeva uno scalo ma una volta raggiunto il secondo aeroporto vi viene negato l’imbarco? Avete diritto a ricevere entro 7 giorni il rimborso completo del biglietto corrispondente alla parte di viaggio non effettuato. Diversamente è possibile scegliere di essere imbarcati su un volo “riprotetto”, ovvero pari per destinazione a quello che avete acquistato in partenza o un volo di ritorno verso la vostra meta di partenza.

Che l’overbooking possa rappresentare un vantaggio o una perdita è difficile da dirsi. Le filosofie di pensiero nei confronti di questa politica di marketing sono piuttosto contrastanti: c’è chi è entusiasta di hotel e pasti offerti, chi invece non vede l’ora di arrivare a destinazione nei tempi e modi in cui ha pagato. Ciò che conta è che indipendentemente dalla compagnia di volo o dalle conseguenze che il negato imbarco ha comportato, tutti avete diritto ad essere risarciti e tutelati.

Mariella Balice

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