Panama, il tuo canale per cambiare

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PANAMA, IL TUO CANALE PER CAMBIARE

Mi chiamo Paolo Barrai, ho 49 anni e ho abbandonato un po’ a malincuore  l’Italia tre anni fa.
Mi sono mosso nella vicina e tranquilla Svizzera. Un rapporto “tasse/qualita’ di vita” giusto; ottimi servizi, sicurezza per i tuoi risparmi e per la tua proprieta’ privata.
Ho capito da tempo che lo stato dove vivi e’ come la casa che decidi di acquistare o il lavoro che hai scelto… Ovvero non è insostituibile e si cerca quello che piu’ risponde alle proprie esigenze personali. Ho quindi  fatto della Svizzera la mia portaerei per il mondo.  Sono molto contento della mia scelta e ora, da cittadino del mondo, mi sento piu’ libero e in Italia vengo ogni tanto per lavoro e per vacanza. I miei amici sono un po’ nella rete, un po’ sparsi nel mondo. Sono persone che hanno la stessa mentalita’ e con cui condivido emozioni, società, opportunita’. Credo nella forza del gruppo, nella condivisione delle idee e delle opportunita’. Muoversi insieme aiuta a non fare banali e grossolani errori. Ho un sito internet dove parlo di economia e societa’: www.mercatolibero.info e un social forum dove si formano gruppi di amici www.wmosocial.com per scambiarsi idee e per lavorare insieme a dei progetti.

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Questo è il primo di tre articoli dedicati a Panama. E’ una introduzione sul perche’ cambiare stato, perche’ mollare tutto. E’ forse il piu’ importante dei tre articoli e vi chiedo di leggerlo con attenzione.
Cari amici, partiamo da un importante presupposto: la globalizzazione rende cosi’ facile andare in un posto migliore che non ha senso cercare di migliorare i posti peggiori.
Questo concetto è difficile da sdoganare. Sono in molti coloro che pensano democraticamente che “la maggioranza sia da rispettare, se vuoi che le cose cambino devi convincere la maggioranza” .
Peccato che il controllo della maggiornaza sia in mano a coloro che non vogliono che le cose cambino e quindi il costo di far cambiare le cose è altissimo da parte delle minoranze.
Qualcuno potrebbe essere indotto a pensare che se fosse dovere di ogni individuo lottare contro ogni male, sicuramente ogni individuo sentirebbe tale dovere e si adopererebbe a convincere la maggioranza. Di conseguenza, le masse si sveglierebbero.
Ma in Italia (e altrove) il lavoratore è oramai non solo uno schiavo, ma pure privo di dignita’. Lavorare a venti euro a sera come lavapiatti i una pizzeria oramai è mentalita’ comune che sia un buon trattamento. Subire una tassazione sul lavoro del 70% e’ oramai normale, e chi si rifiuta di pagare queste tasse viene considerato traditore della patria o tentato evasore. Pagare il 22% di tasse sui consumi è altrettanto normale cosi’ come pagare il 26% di tassa sui guadagni in conto capitale, tasse assurde sulle case e sul patrimonio. Sara’ normale pagare una tassa di successione pari al 30% del patrimonio.
Questa normalità significa che nel momento in cui si volessero convincere le maggioranze a votare diversamente, non solo si avrebbero contro i padroncini della pizzeria cui fa comodo sottopagare lo schiavo, ma si avrebbe contro anche lo schiavo, ormai convinto che sia una cosa giusta vivere cosi’.
Di fatto, non è dovere di un individuo dedicarsi all’estirpazione del male, anche del più grande; giustamente, egli potrebbe avere altre faccende che lo occupano; ma è suo dovere, almeno, tenersene fuori e, se non vi pensa oltre, non dargli il suo supporto praticamente
In definitiva  non puoi certo convincere tutti i datori italiani a non trattare i lavoratori da schiavi, ne’ ad usare la stampa e la televisione per convincerli che essere schiavi sia giusto. Quel che occorre fare, al limite, e’ non partecipare a questo sistema.
Oggi, a differenza del passato, dove era spesso vietato, andare a vivere altrove è decisamente semplice.
Con la cosiddetta “globalizzazione” il problema di andare a vivere altrove e’ diventato molto meno difficile da risolvere, e come se non bastasse, ci sono NAZIONI che intendono ATTIRARE talenti, semplicemente offrendo loro migliori condizioni di vita.



Panama: il tuo Canale per Cambiare

Se osservate le NAZIONI in crescita oggi (DUBAI, PANAMA, SINGAPORE O CITTA’ COME LONDRA E BERLINO)  notate che stanno investendo moltissimo in un concetto: “vivibilita’”. Diventando dei bei posti per vivere, con servizi efficienti , magari un bel clima, gente cordiale, vita notturna, prezzi bassi, buone scuole, fiscalita’ contenuta, eccetera, queste citta’ attirano talenti. Attirando talenti, l’economia cresce, ed il risultato e’ di attirare ancora piu’ talenti.
Attenzione: per “talento” non intendo per forza lo scienziato. Anche , che so io, un buon idraulico e’ un talento: quando avete bisogno di un idraulico, lo chiamate, arriva subito , lavora bene e se ne va, la vostra vita e’ migliore. Se dovete pregarlo, cercare un appuntamento ad orari e tempi impossibili, eccetera, la vita peggiora. Attirare talenti significa che ognuno ha attorno a se’ le persone che lo aiutano a vivere bene  e a risolvere i propri problemi.

Adesso voi direte: ma posso averlo anche in Italia. Se lottiamo tutti insieme per condizioni di lavoro migliori, se convinciamo tutti a lottare con noi, se poi il nostro partito cresce e apre il parlamento come una scatoletta di tonno, allora magari in 10,15,20 anni poi anche noi avremo le stesse cose.
Ammettiamo anche che ci riusciate: sapete cosa succedera’, tra 20 anni, quando avrete “le stesse cose”? Ve lo spiego: Succedera’ che avrete 20 anni in meno da vivere!
Si, avrete speso 20 anni in lotte, rivoluzioni culturali, azione di contrasto ambientale, attivismo politico, attivismo sindacale, per convincere i colleghi che se vuoi uno stipendio decente ad orari ragionevoli non sei un parassita lavativo mentre loro vi sputano addosso e vi rendono la vita impossibile, poi avete perso tempo ed energie per organizzarli quello ottenere qualcosa, che non sara’ tutto quello che vi serve, ma sara’ un compromesso. 

La domanda e’: e quegli anni chi ve li rende? Chi paga? E se poi non ci riuscite? E se nel frattempo i vostri figli sono disoccupati, frustrati, senza opportunità? Non sarà stata vostra la colpa?

Le opportunita’ che caratterizzavano l’Italia 20 o 30 anni fa non ci sono piu’. Quando si aveva 20 o 30 anni  nell’Italia che fu…si lavorava, si risparmiava, si cresceva felici. Oggi questo a un giovane non è piu’ concesso. E non e’ certo colpa sua ma della maggioranza e delle scelte del sistema passato.
Cercare di cambiare le cose in Italia è troppo difficile e non ne vale la pena.
Invece tutti i cambiamenti di sistema che desidero si possono ottenere facilmente muovendosi a 30 chilometri cosi’ come a 15.000. Il posto dove si decide di andare a vivere non deve necessariamente essere il posto migliore per tutti. Ma lo deve essere per me, per come voglio io le cose e per il livello di liberta’ di crescita e di agi che desidero avere.
Ognuno puo’ anzi deve, scegliere il osto nel mondo che è piu’ adatto per se stesso. Cosi’ come si nella scelta della casa o dell’azienda per cui lavorare, si deve fare la stessa cosa nella selezione dello stato in cui si vuole vivere.

Non esiste un posto bello per tutti, il bello è relativo alle proprie aspirazioni al proprio lavoro, eta’e altre variabili.
Cosi’ adesso la domanda che pongo al lettore italiano e’: ci sono moltissimi posti al mondo che fanno a gara per farvi vivere meglio. Stanno costruendo citta’ ove i trasporti sono puntuali , l’amministrazione pubblica funziona a razzo, le condizioni di lavoro sono ottimali, la burocrazia e’ bassa, non si pagano tasse… E non lo stanno facendo perche’ e’ bello: lo stanno facendo per invitarvi li’.

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Lo scopo e’ proprio questo: in tutto il mondo si stanno facendo belle le Nazioni  per attirarvi. Si sta creando “vivibilita’”, che e’ poi un altro nome di “piacere di stare al mondo”, o se preferite “rimozione di ostacoli alla felicita’”, al preciso scopo di convincervi ad andare li’.
Per chi costruisce quelle nazioni, voi siete importanti. Per chi lavora per renderle migliori e migliori e migliori, voi siete il futuro.
Capite? Vi stanno dicendo: “non siete carne da macello settantenni in vena di molestie, non siete schiavi: vogliono da voi TUTTO quello che sapete fare, e in cambio vi dicono: ehi, qui una casa la paghi poco, qui la sera fai quello che vuoi, qui lavori dal tuo giardino di casa, qui se hai un figlio non e’ un problema, noi non solo ti diamo un futuro, ma vogliamo che sia qui.”
Panama: il tuo Canale per CambiareCerto, all’estero non e’ tutto rose e fiori: specialmente se siete esattamente  il tipo di persona che ha reso l’ Italia quel che e’ oggi. Un posto ove il giovane e’ convinto che venti euro al giorno in pizzeria siano “un bel lavoro”. (sic!). Se dentro di voi siete gia’ futuri “imprenditori della pizza” che hanno la stessa mentalita’ di chi sfrutta ragazzi in Italia, in certi posti vivrete molto male, perche’ a venti euro al giorno ci finirete voi.
Si, molti sono andati via e hanno trovato solo lavori precari da annoiati stronzi che vivevano di rendita, sono tornati in Italia, hanno chiesto a mamma, gli ha comprato una pizzeria take away, e adesso hanno due o tre precari che consegnano le pizze. Avevano avuto, cioe’, esattamente quello che avevano dentro.
Li chiamo gli infettivi: coloro che hanno dentro di se’ il germe di quella malattia che ha ridotto l’ Italia nel modo in cui e’ ridotta, e che, una volta reso sterile il campo che poteva dar loro da mangiare, hanno cercato altrove come un branco di cavallette, e poi sono tornati scornati.
Questo non e’ strano: chi sta costruendo nazioni ATTRAENTI allo scopo di attirarci la gente non vuole gente che schiavizza gli altri. Sanno benissimo che vogliono gente, ma sanno anche quale gente. Ormai quasi tutte le citta’ piu’ vivibili, e le nazioni piu’ vivibili, si sono dovute attrezzare contro “gli infettivi”, ovvero contro coloro che emigrano portando dentro di se’ il seme di cio’ che ha desertificato il paese di origine.
Per questo sentite sui giornali italiani di quelli che tornano indietro “delusi”: eh, pensavano di fare la vita delle cavallette anche altrove. Invece hanno desertificato le loro nazioni e oggi scoprono di essere loro in gabbia.
Cosa fa una tribu’ quando finisce ogni risorsa e non riesce a spostarsi dove ci sono altre risorse?  Si da’ al cannibalismo: rimane da mangiare solo la prole. Quindi si mangia quella.
Questo schiavizzare i giovani italiani che cercano lavoro non e’ altro che cannibalismo economico: finite le risorse reali, adesso si divorano i figli.

Panama: il tuo Canale per CambiareLa domanda, allora, e’: perche’ dovrebbero essere vittime dei cannibali?
Questo conto poteva funzionare in passato, ma oggi non funziona piu’. Un tempo, chi era vittima del cannibalismo economico non aveva scelta. Era chiuso dentro un recinto, non aveva potere, e tutti quelli che incontrava gli strappavano una libbra di carne. E tutta l’economia consisteva , un tempo, nella cannibalizzazione dei figli, che passavano la prima parte della vita ad obbedire servendo qualcuno, e l’ultima ad accudire e mantenere i vecchi. In mezzo, avevano il potere di cannibalizzare altri giovani.
La sfiga per i cannibali viene quando si aprono le frontiere, e in seguito quando alcuni paesi non solo permettono alle persone di stabilirsi li’, ma invitandole persone a farlo, costruendo citta’ e nazioni sempre piu’ invitanti ove vivere.
La differenza, cioe’, tra un posto ove ti dicono “ancora qui sei?”, e uno dove ti dicono “grazie per avere scelto noi”.
Di fatto, non è dovere di un individuo dedicarsi all’estirpazione del male, anche del più grande; giustamente, egli potrebbe avere altre faccende che lo occupano; ma è suo dovere, almeno, tenersene fuori e non dargli il suo supporto.
Giustamente, potreste avere altre faccende che vi occupano, che non lottare contro lo schiavista. Giustamente. Potreste, per esempio, avere voglia di una birra sotto la veranda di casa e non di dedicarvi a lotte sindacali. E sarebbe giustissimo: e’ la vostra vita, ed e’ l’unica che avete.
E’ vostro dovere, invece, tenervi  fuori da un sistema schiavista, o da un’economia che cannibalizza i giovani: ma non potete se rimanete li’. Se potete forse evitare di mangiare la pizza nella pizzeria ove schiavizzano i ragazzi per venti euro a sera, non potete scegliere l’altra pizzeria ove fanno lo stesso. Allora magari vi farete la pizza in casa, pero’ il supermarket dove comprate la farina sfrutta a sua volta i precari. Allora, “tenersene fuori” ha un significato preciso. Andarsene.
Non ha senso perdere 20 anni a lottare contro un’ottusita’ seminata, coltivata e gradita alle masse, 20 anni della vostra vita, 20 anni che nessuno vi ridara’ indietro.  Ci sono posti dove si stanno costruendo citta’ al solo scopo di dirvi “ehi, quei 20 anni dalli a me, vedrai come starai bene”.
So bene come reagisce la societa’ di cannibali quando ve ne andate. Sapete come? L’Italia e’ l’unico posto al mondo ove se vi licenziate per cambiare lavoro siete visti come dei veri e propri traditori. Sapete perche’? Perche’ vi stavano divorando vivi, e andandovene avete privato gli altri di una libbra di carne. Vi convinceranno che andarvene sia un atto terribile, triste, doloroso, che andrete a stare peggio, e che “comunque” (qualsiasi cosa significhi) voi “appartenete” a quel luogo. Specialmente la vostra carne, quella su cui i cannibali hanno messo gli occhi.
Avete questa sensazione di gente attaccata alla carne quando fate gli ultimi adempimenti fiscali, e scoprite che l’Italia ha aggirato le norme europee sulla non duplicazione fiscale semplicemente cambiandovi di scaglione con la scusa dei guadagni all’estero. Vi ritassano il guadagnato italiano applicando il reddito estero e cambiandovi scaglione. Tutti si ricordano improvvisamente che gli dovevate dei soldi: da Tiscali che dopo 6 anni dalla disdetta ancora non ha trovato la mia raccomandata, chiama un avvocato, gli mando la copia della raccomandata AR, e dopo altri sei mesi si fa avanti con un altro avvocato (per duecento euro, btw!), all’azienda dell’acqua, a ENEL, al comune che si ricorda che non avresti pagato una multa: tutta gente che fa “pesca a strascico” quando vede che vi iscrivete all’ AIRE, sperando che paghiate per evitare la seccatura, o che nel trasloco abbiate perso le ricevute. (1) I cannibali hanno i denti conficcati nella vostra carne, e vogliono la loro libbra.

Panama: il tuo Canale per Cambiare

Allora, adesso non dovete stare dentro una gabbia a farvi mangiare la carne da una tribu’ che ha divorato tutto senza seminare niente, e adesso ha solo la carne dei propri figli per vivere. Le frontiere sono aperte.
Cercheranno di convincervi a restare. Vi racconteranno che vivete in un paese speciale, unico, impossibile da uguagliare o da superare in felicita’. Vi diranno che “COMUNQUE” , qualsiasi cosa sia, stare li’ era “meglio”. Vi racconteranno dei problemi degli altri paesi. Vi racconteranno che “comunque” avete delle radici.Perche’ non possono piu’ costringervi, e allora devono convincervi. PERCHE’ HANNO BISOGNO DI VOI. DELLA VOSTRA CARNE.
E se ve ne andate, ai cannibali non rimane nemmeno la carne dei loro stessi figli. Ed e’ per questo che vi amano tanto, i vecchiacci. Vogliono la vostra carne. Toglietegliela. Lasciateli in un paese di vecchi, a scannarsi tra loro. Perche’ quando non avranno nemmeno i loro giovani da scannare, cercheranno di scannare i nuovi immigrati – che sono gia’ molto abili nell’evitare il trattamento – e poi inizieranno a scannarsi tra loro.
Fatevi la vostra vita, subito, senza perdere tempo a cambiare le cose,  e lasciateli a scannarsi tra loro.
Certo, se tutti quelli che hanno in mente la felicita’  se ne vanno senza lottare in loco, in Italia non cambiera’ mai nulla. Embeh?
Avete forse un contratto con qualcuno che vi obbliga a dare la vostra vita, se necessario, perche’ l’ “Italia cambi”? Da dove verrebbe questo obbligo di sacrificarvi per uno specifico posto? Dall’amore che i CANNIBALI hanno per la vostra giovane carne, forse?

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Panama è una occasione fantastica di liberta’ per se, la  famiglia e il proprio lavoro. Vieni a scoprirla insieme a noi a ottobre. Freedom & Fun è una opportunita’ di gruppo per valutare un apese che cresce a ritmi vertiginosi. Segui il prossimo articolo

Di Paolo Barrai


WMO S.A
Paolo Barrai
Ceo & Founder
Email:info@wmogroup.com
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Mob: 39.335.6651045

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