Paolo dell’Oste ha deciso di trasferirsi a vivere e lavorare in Russia negli Urali del sud

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PAOLO DELL’OSTE HA DECISO DI TRASFERIRSI A VIVERE E LAVORARE IN RUSSIA NEGLI URALI DEL SUD

Paolo dell’Oste, friulano, per lavoro inizia a spostarsi dapprima su territorio nazionale e poi anche all’estero. Le trasferte inizialmente durano un mese ma successivamente arrivano alla durata di sei mesi. È in una di queste che ha il primo impatto con la Russia. Oggi vive e lavora negli Urali del sud, insieme alla moglie.

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Ciao Paolo, ti va di presentarti ai nostri lettori ? Di dove sei e cosa facevi in Italia?

Allora Luisa, vediamo di cominciare… Mi chiamo Paolo e sono nato nel 1970 tra le montagne del Friuli, a Ovaro, dove ho vissuto e ho ancora una casa, che mio malgrado,sono intenzionato a vendere… Ho cominciato a lavorare appena finito la terza superiore di un istituto professionale di stato, nel ramo della meccanica. Ho lavorato in questo settore per un anno e mezzo circa, poi l’azienda si è trasferita e sono stato costretto a cercare altro… fu così che cominciai a girare l’Italia prima, come idraulico, e qualche anno più tardi, l’Europa, come tubista e saldatore industriale.



Ecco il motivo principale del mio girovagare, il lavoro. Con sacrifici, la carriera ha fatto il suo corso, sono diventato caposquadra, poi capocantiere, fino all’occasione di entrare a far parte di una multinazionale nel settore.

In precedenza le trasferte erano all’incirca di un mese, ma poi col passare del tempo si sono allungate fino a diventare di 6 mesi, e ho potuto visitare molti paesi europei, Spagna, Francia, Germania, Svezia, Grecia, Turchia, Nigeria e qualche altro ancora…

Paolo Lavorare in Russia

E poi, la Russia? Sei partito per lavoro?

Si. Dopo un anno e mezzo di lavoro sono arrivato a lavorare in Russia, negli Urali del sud. Qui alla fine ho incontrato quella che è diventata la mia attuale moglie.

Hai intenzione di trasferirti ancora ?

Adesso abbiamo deciso di stabilirci nella Russia del sud, sul mar Nero, precisamente ad Anapa.

Paolo Lavorare in Russia 3Com’è ai tuoi occhi la Russia? Noti differenze nel modo di vivere?

La Russia… paese di leggende, di gente che ci veniva a lavorare molti anni fa, di colleghi che raccontavano le loro avventure, e io a sperare che un giorno mi fosse arrivata l’occasione per visitarla… ed ecco fatto.

È’ un paese enorme, con un sacco di popolazioni diverse, diverse culture, tradizioni, religioni, usanze, eppure i russi sono uniti in una sola lingua e una sola bandiera. Il popolo è patriottico e fiero di appartenere a questa nazione, il più delle volte dura con il suo popolo, ma generosa allo stesso tempo.

Molti amici vivono qui da molto tempo, altri come me arrivati da qualche anno, e qualcuno più giovane progetta il futuro qui, in una città o nell’altra, l’importante è venire qui.

Per quanto riguarda le differenze culturali, ovviamente esistono, ma non sono un problema per chi è abituato a girare il mondo e sa quello che si può trovare in giro.

Come ti è apparsa la gestione della sicurezza da parte dello stato russo ?

Diciamo che nelle grandi città, i controlli da parte delle varie polizie non mancano, i controlli sulle strade neanche, anzi, sono abbastanza frequenti: tutti i controlli sono accurati soprattutto per quei pochi che guidano sotto effetto di alcool, in quanto il tasso alcoolemico è zero.

Paolo Lavorare in Russia 4Ci sono poi le ronde che pattugliano le strade a piedi, generalmente composte da quattro uomini e un cane, che controllano in maniera abbastanza completa anche le strade meno trafficate o poco illuminate. Ma in caso di intervento, non sono certo docili ed è preferibile assecondare le loro richieste e mantenersi calmi. Una ragione in più per rispettare le regole, e non sconfinare oltre il buonsenso.

A livello lavorativo com’è stato il tuo impatto con la Russia? Hai notato un sistema che funziona o ci sono difetti?

Lavorare in Russia… professionalmente dai russi non ci si può aspettare delle grandi cose, raramente ho incontrato ditte e persone con alto livello di professionalità.

Le paghe si aggirano intorno ai 15-20 mila rubli ( 248 € al cambio attuale n.d.r. )per operai di fabbrica, sia a regime giornaliero sia a turni, le ditte piccole arrivano a qualcosa in più su personale un po’ specializzato.

meteorite caduto a chelyabinsk a marzo 2013

meteorite caduto a chelyabinsk a marzo 2013

I loro ritmi di lavoro sono un po più lenti dei nostri, hanno sempre l’immancabile pausa sigaretta e the.

Vorresti aggiungere qualcosa, un pensiero sulla Russia per chi voglia conoscerla o trasferirsi lì?

Ci sono dei lati negativi?

Che aggiungere, la Russia bisogna viverla, conoscerla e cercare di capirla, e poi si apprezza così com’è…

Certo, molte migliorie si potrebbero avere, come a livello di ordine e pulizia, basti pensare a tutte le carcasse di automobili abbandonate nei parcheggi, o i cumuli di rifiuti vari che si incontrano ai bordi delle strade di tanto in tanto, oppure l’enorme inquinamento delle grandi città industriali, ma spero saranno risolti col tempo.

Ti manca qualcosa o qualcuno ?

Ho ancora i genitori e due fratelli che saltuariamente vado a visitare, qualche parente sparso in giro che visito quando posso e qualche caro amico, per il resto ho molte conoscenze estere e talvolta ci incontriamo in qualche città per una cena e quattro chiacchiere.

Ristorante dove saltuariamente pranzano Putin e Medviedev

Ristorante dove saltuariamente pranzano Putin e Medviedev

Per le cose materiali, non mi manca assolutamente nulla, sarà perché oramai i grilli per la testa sono passati, e le necessità sono calate,ma volendo talvolta un po’ di divertimento si trova anche qui, discoteche, piano bar, karaoke, piscine, saune, e molto altro non mancano di certo…

Leggo molte news e mi tengo informato su quello che succede in italia,sia a livello nazionale, sia a livello regionale, e sinceramente adesso, preferisco starmene in Russia senza molti problemi o preoccupazioni varie. la vita qui scorre un po’ più lenta, senza frenesie e ansie da tasse, che sinceramente in italia sono diventate un grosso problema per molti,lasciandoli in difficoltà economiche non da poco.

Pensi mai a ritornare in Italia?

Per ora i sogni sono qui e si fermeranno qui… in futuro vedremo, ma purtroppo non lo vedo roseo per il mio paese.

Email: pauliclud@gmail.com

di Luisa Galati

 Paolo Lavorare in Russia 6

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