I programmi della mobilità lavorativa in Europa: Your first EURES job – Esc2young – Reactivate EURES

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I programmi della mobilità lavorativa in Europa: Your first EURES job – Esc2young – Reactivate EURES

L’Europa chiama, e la nuova mobilità lavorativa risponde. In un mondo in continuo scambio culturale e professionale, stanno per partire alcuni interessanti programmi europei che permettono di soggiornare e soprattutto lavorare all’estero.

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Si tratta di almeno due nuove prospettive che partiranno a fine mese –maggio 2017– e che riguarderanno in particolar modo i giovani compresi tra i 18 e i 35 anni.

Partiamo col primo, “Your first EURES job“, la cui Piattaforma EUJOB4EU offre un impiego all’interno di un altro Paese ai giovani dei 28 paesi aderenti all’Unione Europea, oltre agli islandesi e norvegesi.



I programmi della mobilità lavorativa in Europa: Your first EURES job - Esc2young - Reactivate EURES

Nel 2016 era già stato introdotto, come uno dei primi passi verso l’interscambio lavorativo tra gli Stati EuropeiReactivate EURES”, che a sua volta prendeva ispirazione da “Your first EURES Job”, per arrivare a proporre un pacchetto completo di servizi di mobilità. 

Si trattava di uno dei primi pacchetti di attivazione verso i disoccupati UE, il quale includeva informazioni e assistenza su opportunità lavorative, e sostegno finanziario sia al gruppo di possibili lavoratori  sia ai datori di lavoro, in particolare alle piccole e medie imprese. 

Reactivate EURES era destinato non solo  agli under 35, ma la candidatura era aperta a tutti per questo bando volto a un programma di mobilità lavorativa intra-UE, il cui proposito stava nell’aiutare persone disoccupate di età superiore ai 35 anni a ricollocarsi in uno Stato membro che non fosse quello di residenzaLa durata dei progetti doveva essere di 18 mesi, indicativamente con inizio a novembre 2016.

Sulla scia di questi provvedimenti, e per offrire ancora opportunità ai giovani europei, quest’anno continuano i bandi.

I requisiti imprescindibili per poter partecipare a “Your first EURES job” sono: la nazionalità di uno dei 28 paesi membri dell’UE più Islanda e Norvegia, avere un’età compresa tra i 18 e i 35 anni, essere residenti in uno dei 28 paesi membri dell’UE più Islanda e Norvegia, trovarsi disoccupati e alla ricerca di un lavoro o tirocinio, oppure apprendistato in UE, oppure in Islanda e/o in Norvegia. 

Chi offre il lavoro, della durata minima di 6 mesi sarà un’organizzazione di grandi dimensioni o una delle piccole e medie imprese, ovviamente con sede in UE, oltre a Islanda e Norvegia.

Il tipo di contratto potrà essere un full-time o part-time e subordinato alla legislazione nazionale in materia di lavoro e protezione sociale del Paese UE richiedente, mentre per quanto riguarda l’apprendistato o il tirocinio lo stesso fornirà, insieme alla formazione sul lavoro, un certificato finale che dichiari le specifiche competenze acquisite.

Non solo under 35, ma anche tutti gli altri potranno invece candidarsi per “Reactivate EURES”, bando volto a un programma di mobilità lavorativa intra-UE, che si propone di  aiutare a ricollocarsi persone disoccupate di età superiore ai 35 anni, in uno Stato membro che non sia quello di residenza.

I programmi della mobilità lavorativa in Europa: Your first EURES job - Esc2young - Reactivate EURES

Esc2young

L’ultima novità in fatto di mobilità lavorativa in UE spetta a Esc2young, entro il mese di maggio 2017 partirà un nuovo progetto approvato dalla Commissione europea, il cui acronimo sta per “Programma European Solidarity Corps”area Occupazione. 

Questo nuovo step verso la mobilità professionale dei giovani europesi pone l’obiettivo di garantire l’opportunità di lavoro e/o tirocinio  nei settori “solidali” per una durata da 2 a 12 mesi, in un altro Stato membro rispetto a quello di residenza.

Il tipo di impiego o tirocinio verterà su occupazioni che comprendono l’integrazione dei migranti e dei rifugiati, la protezione dell’ambiente, la prevenzione dei disastri di tipo sanitario, e nel cooperare per la prevenzione di situazioni simili.

Un buon modo di coniugare esigenze lavorative e aiuto concreto in settori in difficoltà, guadagnando in formazione ed esperienza  fuori casa, come cittadini europei e del mondo.

Di Luisa Galati

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