Rocco Contini videomaker a Sydney

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ROCCO CONTINI SI E’ TRASFERITO IN AUSTRALIA DOVE LAVORA COME VIDEOMAKER A SYDNEY

Rocco ha realizzato il suo sogno: Andare a vivere in Australia!E ‘ partito in bus da Matera, direzione Roma Fiumicino, rigorosamente da solo, zaino in spalla e classico mega-trolley da 30Kg. “…Da 10 anni mi occupo di audiovisivi e, dopo meno di un mese che ero a Sydney, ho ricevuto un’allettante proposta di collaborazione, da freelance, alla realizzazione di servizi giornalistici per un tv-show in onda su Rai International. Successivamente ho incontrato e sposato il team di Australianboard per cui produco un documentario per il web a episodi dal nome “VITAINAUSTRALIA“. Ho avuto la fortuna di visitare tanti luoghi e conoscere storie di tanti personaggi. Tante di queste persone si sono unite alla nostra grande Community e ci aiutano a dare consigli a chi ha il sogno di cambiare vita e spostarsi “downunder”…

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Ciao, raccontaci un po’ di te… come ti chiami, di dove sei e cosa facevi quando eri in Italia?
Ciao a tutti, mi chiamo Rocco, ho 32 anni e sono originario di Matera.



Quando e perché è arrivata la voglia o la necessità di lasciare l’Italia?
Ho maturato la decisione di lasciare l’Italia durante una riflessione di una settimana lo scorso Novembre del 2012.

Rocco Contini videomaker a Sydney

Perché hai scelto proprio l’Australia e in quale città vivi?
Avevo il sogno di andare in Australia sin da bambino ma si sa, l’Australia non è dietro l’angolo, sarebbe stato molto costoso e riduttivo andarci in viaggio, per cui, mi son guardato allo specchio e ho detto: “Mollotutto!”…e sono andato a vivere nella città più bella del mondo, Sydney.

Rocco Contini videomaker a SydneyAvevi già vissuto all’estero per lunghi periodi prima?
E’ stata la mia prima esperienza di vita vissuta all’Estero se ci riferiamo a lunghi periodi.

Sei partito da solo o con la partner o amici?
Il 1° Luglio del 2013 sono partito in bus da Matera, direzione Roma Fiumicino, rigorosamente da solo, zaino in spalla e classico mega-trolley da 30Kg.

In che cosa consiste la tua attività?
Da 10 anni mi occupo di audiovisivi e, dopo meno di un mese che ero a Sydney, ho ricevuto un’allettante proposta di collaborazione, da freelance, alla realizzazione di servizi giornalistici per un tv-show in onda su Rai International. Successivamente ho incontrato e sposato il team di Australianboard per cui produco un documentario per il web a episodi dal nome “VITAINAUSTRALIA“. Ho avuto la fortuna di visitare tanti luoghi e conoscere storie di tanti personaggi. Tante di queste persone si sono unite alla nostra grande Community e ci aiutano a dare consigli a chi ha il sogno di cambiare vita e spostarsi “downunder”.

Come hai affrontato e risolto il problema del visto?
Sono giunto in Australia all’età di 31 anni compiuti ed avevo un Working Holiday Visa che ho richiesto direttamente sul sito ufficiale del Governo australiano.

Rocco Contini videomaker a Sydney

Quali differenze sostanziali hai avuto modo di riscontrare a livello lavorativo rispetto all’Italia?
Nel mercato del lavoro australiano, così come in tutti gli aspetti della vita, conta la meritocrazia. In Italia, per lavorare a livelli alti devi essere figlio di qualcuno o avere tanti soldi da investire.

/Rocco Contini videomaker a Sydney Cos’altro hai notato della società australiana?
In Australia non esiste (forse non ancora) la parola “crisi” ma tutti dicono che non sia più la terra di una volta. Io, nel mio piccolo, ho potuto valutare che c’è tanta concorrenza e noi italiani, dal punto di vista linguistico, perdiamo tanto. A nostro favore, e questo gli australiani lo apprezzano tanto, gioca il nostro carattere, il nostro spirito, la nostra voglia di lavorare, il nostro sorridere sempre… proprio come loro… ecco, il sorriso è ciò che, in questo momento storico, manca all’Italia. Il sorriso, per me, è più bello di un monumento, mi affascina di più della Storia.

Come è avvenuta la tua integrazione in una realtà locale sostanzialmente differente da quella italiana?
L’integrazione è cominciata dopo 3 ore che ero lì, giusto il tempo di una doccia e di sistemare la roba… dovevo riposizionare le mie t-shirts in cima agli altri indumenti per averle a portata di mano anche se lì, il 2 di Luglio, è inverno inoltrato.

Vivere in Australia, sotto quali aspetti è meglio che in Italia? E sotto quali aspetti è peggio?
Credo che vivere in Australia non sia paragonabile alla vita in Italia, nè tantomeno al vivere in un altro posto di prevalente cultura anglosassone. Mi limiterei solo a dire che, essendoci benessere, la tendenza a delinquere è quasi nulla, c’è grande spirito di solidarietà e di libertà. Per me che vengo dal Sud, è un posto da sogno, posso circolare senza il timore di essere derubato, sono libero.
L’unico aspetto negativo è, a detta di molti, la presenza di animaletti pericolosi. Io non ho mai avuto incontri spiacevoli ed ho vinto la mia aracnofobia… i cockroaches (grandi scarafaggi) sono ovunque, basta imitare gli atteggiamenti degli australiani nei confronti di questi esseri viventi per allontanarne il timore.

Rocco Contini videomaker a SydneyCosa consiglieresti ad altri italiani che desiderassero seguire le tue orme?
Consiglierei a tutti di uscire dall’Italia, anche solo per un breve periodo, per fare un’esperienza di lavoro e di vera vita, per rendersi conto che in Italia non funziona quasi nulla. consiglierei, inoltre, di studiare la lingua inglese direttamente in Australia perchè la pronuncia è molto diversa.

Consideri l’Italia un ricordo, hai nostalgia, cosa ti manca quando sei via?
L’Italia è sempre la mia terra, non ho però sentimenti positivi o negativi che mi legano a Lei, se non alla mia splendida famiglia che ci vive. Quando sono via mi mancano solo loro, i miei amici stretti e i miei ex colleghi, per il resto in Australia c’è tutto…anche il pane di Altamura.

Che tipo di lavoro, attività o investimento pensi sia conveniente praticare per un italiano a Sydney?
I settori che vanno per la maggiore tra gli italiani in Sydney sono quello della ristorazione e tutte le attività manuali, dall’edilizia a tutti i tipi di riparazioni.

Conosci molti italiani che vivono a Sydney, li frequenti?
Ho conosciuto tantissimi italiani in Australia grazie al mio lavoro e sono rimasto legato alla maggior parte di essi. I miei colleghi sono italiani, con due di loro ho condiviso l’ultimo appartamento in cui ho vissuto. Con loro si cerca sempre di parlare solo inglese.

Rocco Contini videomaker a Sydney

In conclusione, consiglieresti l’Australia come meta per espatriare o più per una vacanza?
E’ impossibile visitare l’Australia in una vacanza, bisognerebbe starci almeno 6 mesi, anche per prendere parte ad eventi molto grandi, quasi sempre gratuiti, oppure per visitare tutte le città, tutte meravigliose e tutte diverse tra loro. E’ chiaro che, se si decide di restare per un lungo periodo, è consigliabile richiedere un visto che permetta di lavorare perchè la vita non è proprio tanto “economica”.

Sito: Australianboard

Facebook:  Rocco Contini

Di Massimo Dallaglio

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