Rossano si è trasferito a vivere in Danimarca dove ha aperto un ristorante a Kerteminde

Dalla piccola frazione di Monterappoli, in provincia di Firenze, al Nord Europa

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Rossano si è trasferito a vivere in Danimarca dove ha aperto un ristorante a Kerteminde

Rossano Noto, partito più di venti anni fa dall’Italia spinto dalla curiosità e dalla voglia di arrivare a Londra, si è fermato in Danimarca e non l’ha più lasciata. Oggi è proprietario del ristorante “Firenze”, a Kerteminde, e ci racconta la propria storia.

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Ciao Rossano, vuoi presentarti ai nostri lettori? come ti chiami e di dove sei originario?

Mi chiamo Rossano Noto e sono nato a Castelfiorentino, in provincia di Firenze, da genitori siciliani.



Di dove sei e cosa facevi quando eri in Italia?

Sono toscano in generale e monterappolese in particolare (Monterappoli è una frazione di Empoli, provincia di Firenze ndr).

Prima di venire via dall’Italia, all’età di 24 anni, ho fatto svariate cose: dal metalmeccanico all’aiuto cuoco passando dal parrucchiere per signora al taglia pelle.

Quando e perché è arrivata la voglia o la necessità di lasciare l’Italia?

La mia è stata una vera e propria fuga, mi ritrovavo a 22 anni con la sensazione di aver perso tutti i treni. A quel tempo abitavo a Imperia con la mia compagna, ma finito il rapporto con lei non c’era più niente che mi impediva di provare. In fondo era solo voglia di avventura, di conoscere cose nuove.

Rossano si è trasferito a vivere in Danimarca dove ha aperto un ristorante a KertemindeAvevi già vissuto all’estero prima?

No, ma avevo fatto un viaggio molto ispirante con mio zio Nicola, il quale aveva vissuto in Inghilterra per 15 anni o giù di li, un viaggio in macchina attraverso Italia, Francia e Inghilterra.

Sei partito da solo o in compagnia?

Partimmo in 3 per Monaco di Baviera. Erano due amici/colleghi con cui avevo appena finito la stagione lavorativa in un albergo di Diano Marina. Uno dei due aveva conoscenze a Monaco e fu possibile trovare lavoro immediatamente e quindi arrivammo a Monaco giusto in tempo per la Oktoberfest, che io non sapevo cosa fosse.

Perché hai scelto di trasferirti proprio in Danimarca?

Come dicevo, prima sono partito per la Germania, la Danimarca è venuta dopo di nuovo a causa di amicizie e voglia di conoscere altra gente. Avevo un piano che mi avrebbe portato a Londra attraverso Danimarca, Olanda, forse Svezia. E invece sono stato troppo bene e mi sono fermato.

Rossano si è trasferito a vivere in Danimarca dove ha aperto un ristorante a KertemindeIn che cosa consiste la tua attività?

Ho un ristorante-pizzeria italiano, si chiama “Firenze” naturalmente e si trova a Kerteminde, dove vivo. Facciamo cibo prettamente italiano.

Quali differenze sostanziali riscontri a livello lavorativo rispetto all’Italia? A livello burocratico percepisci differenze rispetto al Sistema Italiano?

Ad essere sinceri io conoscevo e conosco poco il sistema lavorativo italiano, per quel che mi ricordo ho sempre lavorato e mi sono sempre trovato bene.

Qui in Danimarca conosco il sistema ma più dall’altra parte cioè come datore di lavoro, comunque ho sempre riscontrato rispetto e serietà a tutti i livelli.

La stessa cosa vale per la burocrazia, diciamo che fortunatamente conosco la burocrazia italiana solo per sentito dire ed effettivamente non se ne sente dire bene.

In Danimarca la burocrazia è molto semplificata, tutti i cittadini sanno come la loro nazione, regione o città funziona e se non sanno una cosa sanno dove chiedere. Un modo a cui ho sempre pensato per descrivere la differenza: la burocrazia italiana è un labirinto fatto con un muro alto 3 metri, dove tu giri e giri e ti ritrovi con la testa contro una parete, quella danese è lo stesso labirinto, devi fare le stesse carte e chiedere gli stessi permessi, ma qui il muro è alto solo 1 metro e vedi sempre dove devi andare.

Rossano si è trasferito a vivere in Danimarca dove ha aperto un ristorante a KertemindeCom’è avvenuta la tua integrazione in una realtà locale differente da quella italiana?

La mia integrazione è avvenuta piano piano, senza problemi, di pari passo con la lingua che quella si è molto difficile. Una volta imparata quella non ci sono più state barriere alcune; anzi, data la mia attività sono divenuto noto e rispettato da tutti.

Hai nostalgia dell’Italia? Cosa ti manca?

E’ un discorso molto ambivalente. Si, l’Italia mi manca e sono sempre contento quando vengo in visita ma molto probabilmente è soprattutto la mia famiglia che mi manca, dopo 2 settimane in Italia solitamente ne ho abbastanza e non vedo l’ora ti tornare a casa (in Danimarca). Allo stesso modo ho ogni tanto nostalgia dell’Italia.

Rossano si è trasferito a vivere in Danimarca dove ha aperto un ristorante a KertemindeVivere in Danimarca sotto quali aspetti è meglio o peggio che in Italia ?

La Danimarca è il paese che ha inventato il welfare, il che significa che le persone che hanno bisogno sono protette dalla società; la vita qui è tranquilla e pianificata.

Le cose peggiori sono il clima atmosferico con l’estate che dura solo due mesi e il clima culturale che è anch’esso tutta un’altra cosa: qui ti manca proprio il senso storico dei posti in cui ti trovi.

Cosa consiglieresti ad altri italiani che desiderassero seguire le tue orme e trasferirsi a lavorare in Danimarca?

A tutti gli italiani farebbe bene abitare in Danimarca per un po’ di tempo quindi li invito a provare. Il problema più grande sarà la lingua, bisogna almeno snocciolare un pò di inglese, che qui comunque tutti parlano, il resto poi viene da sé.

Conosci molti italiani che vivono nella tua zona? Li frequenti?

Ho conosciuto tanti degli italiani che hanno vissuto nella zona e ne ho anche frequentati quando ero piu giovane, adesso ho per lo più solo contatti di lavoro.

Di Grazia D’Onofrio

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