SARA BIGATTI SI TRASFERISCE A VIVERE IN MESSICO DOVE APRE UNA SCUOLA DI YOGA ONLINE

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SARA BIGATTI SI TRASFERISCE A VIVERE IN MESSICO DOVE APRE UNA SCUOLA DI YOGA ONLINE

Sara Bigatti, designer di arredo e web designer, dalla Lombardia si trasferisce a vivere in Messico, a Playa del Carmen, diventa istruttrice di Yoga e decide di aprire una scuola di yoga online: “La Scimmia Yoga”. Leggiamo la sua storia:

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Ciao Sara, raccontaci un po’ di te…  di dove sei originaria e cosa facevi quando eri in Italia?

Ciao, sono Sara Bigatti e sono originaria della provincia di Milano. In Italia terminata la laurea ho lavorato come designer di complementi d’arredo e poi come web designer.



Quando e perché è arrivata la voglia o la necessità di lasciare l’Italia?

Ho lasciato per la prima volta l’Italia nel 2005 per trasferirmi a vivere a Londra. La motivazione era quella di molti giovani neolaureati: trovare finalmente un lavoro. Dopo diversi contratti a progetto sottopagati e non ricevendo proposte migliori, fare le valigie era la scelta che lasciava spazio a migliori opportunità.

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Sei partita da sola o con la famiglia/partner?

Dopo circa tre anni di vita a Londra, sono rientrata per un breve periodo in Italia. Qui ho iniziato a lavorare come web e graphic designer assieme al mio compagno. Le difficoltà nel portare aventi un piccolo studio era tante e, visto che anche lui tornava da un’esperienza all’estero, abbiamo pensato di rifare le valigie, questa volta assieme.

SARA BIGATTI SI TRASFERISCE A VIVERE IN MESSICO DOVE APRE UNA SCUOLA DI YOGA ONLINEPerché hai scelto proprio il Messico?

Il mio compagno conosceva già la zona e me ne aveva parlato molto bene. cercavamo un posto tranquillo dove fosse possibile lavorare e stare a contatto con la natura. Il Messico si è rivelato un ottima soluzione,soprattutto per riuscire a diminuire il ritmi lavorativi. Il costo della vita messicana,ci ha infatti permesso di lavorare meno ore e dedicarci di più alle nostre passioni o ad altri progetti.

Quando é nata la tua passione per lo yoga e discipline similari? E come hai fatto a sviluppare questa tua passione online in Messico?

Ho iniziato a frequentare un corso di Yoga quando da Londra sono rientrata in Italia. Cercavo una cura allo stress accumulato in tre anni di vita londinese e lo Yoga è stato il rimedio perfetto. In Messico poi ho trovato una comunità Yoga molto grande ed iperattiva. E’ stato facile iniziare a seguire corsi di Yoga quotidianamente ed essere coinvolta in incontri e seminari.

Riuscendo a ritagliarmi più tempo libero dal lavoro, mi sono iscritta ad una scuola di formazione, diretta da un’insegnate olandese. Da lì poco alla volta ho iniziato a dedicare sempre spazio all’insegnamento dello Yoga, fino a quando è nata l’idea di combinare le mie due professioni, creando il progetto di insegnamento online “La Scimmia Yoga”.

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Quali differenze sostanziali hai avuto modo di riscontrare a livello lavorativo e di stile di vita rispetto all’Italia?

Prima ho parlato del costo della vita in Messico, molto più basso e conveniente rispetto a quello Italiano. A questo però va aggiunta una puntualizzazione. Meno caro non vuol dire gratis. La forma forse più corretta per spiegare la situazione credo che sia questa: se si è disposti a seguire uno stile di vita più semplice, il Messico è un luogo che da questa opportunità.

Arrivata in Messico non ho avuto più bisogno di una macchina, mi sono adattata alla vita locale e le spese per vestiti e scarpe sono praticamente scomparse (no non si va in giro nudi, ma la gente è meno ossessionata dalla moda e dal cambio di guardaroba ad ogni stagione),  in generale ho avuto bisogno o voglia di spendere meno.

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Cos’altro hai notato della società locale?

Playa del Carmen è forse una delle città che meno rappresentano la vita messicana, a causa dell’ altissima percentuali di stranieri e turisti. Il mio giudizio è quindi molto limitato. L’impressione che si ha infatti è di un luogo creato dal nulla nel giro di pochi anni, senza storia e senza cultura.

L’economia, sopratutto legata la turismo, sembra non risentire di nessuna crisi e i business, soprattutto stranieri, continuano a crescere. La comunità italiana è enorme ed in continua crescita ed è forse quella più imprenditoriale di tutte.

Come è avvenuta la tua integrazione in una realtà locale diversa da quella italiana? 

A Playa è possibile vivere rimanendo totalmente estranei alla comunità locale ed è quello che molti fanno. Le comunità di ‘Expat’ soprattutto statunitensi e canadesi sono talmente ampie e radicate, che è più frequente avere amicizie anglofone che messicane. Va anche detto che tutta la zona dove vive la popolazione Maya è soggetta ad un fortissimo razzismo da parte del resto del paese. Ciò si traduce in una suddivisione, quasi di casta, tra i messicani del nord benestanti e i Maya. Questi ultimi sono relegati nei quartieri più poveri e, più la città diventa turistica e commerciale, più gli diventa estranea. Lo Yoga è stato il mio modo per potermi integrare nella società locale e imparare lo spagnolo, ma avere contatto con i ‘veri locali’ anche per me è stato quasi impossibile.

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Vivere in Messico sotto quali aspetti è meglio che in Italia? E sotto quali aspetti è peggio?

In Messico è facile farsi contagiare dallo stile di vita più lento e rilassato. Questo è forse uno dei grandi benefici che chi, come me, venendo da Milano forse può apprezzare maggiormente.

Come ho accennato anche in precedenza, la zona in cui vivo non ha storia ne cultura, ma è solo un grande parco giochi per turisti da open bar. Trovare una libreria, un centro culturale o un cinema che non dia solo blockbuster americani è un’impresa impossibile.

La vita da spiaggia, la frutta tropicale e l’estate tutto l’anno sono i lati migliori del posto, ma se si cerca un po’ di vita e di cultura è meglio guardare altrove.

Consideri l’Italia un ricordo, hai nostalgia, cosa ti manca quando sei via?

Rientro di frequente in Italia e trovo estremamente piacevole ritornare nel luogo che considero ancora casa. Non ho nostalgia, ma credo che non sarebbe così se non avessi l’opportunità di viaggiare.

Cosa consiglieresti ad altri italiani che desiderassero seguire le tue orme? O che tipo di lavoro, attività o investimento pensi sia conveniente praticare per un italiano in Messico?

Aprire un’attività in Messico sei anni fa era estremamente semplice. Ora la legge in fatto di immigrazione e di investimenti stranieri si è fatta più rigida e più complessa. Bisogna quindi avere molta pazienza per la burocrazia e prendere in considerazione di assumere personale locale. La zona è piuttosto satura di ristoranti e caffè italiani, sopravvivono e crescono solo quelli che sono davvero di qualità. Per quanto riguarda il settore dei servizi invece c’è molto più spazio e ad esempio nel settore informatico anche pochissima concorrenza locale.

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Elencaci i siti internet e le pagine Facebook dove le persone possono contattarti:

Sito: http://www.lascimmiayoga.com/

YouTube: http://instagram.com/la_scimmia_yoga

Facebook: http://www.facebook.com/lascimmiayoga

Instagram: http://instagram.com/la_scimmia_yoga

separatore-struttureIntervista di Manuela Camporaso

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