SIMONE SI E’ TRASFERITO A VIVERE A SANTIAGO IN REPUBBLICA DOMINICANA

Ho puntato gli occhi sull'isola caraibica della Repubblica Dominicana e dopo due viaggi da turista (nel secondo conobbi la mia attuale compagna) decisi di intraprendere questa avventura e decisisi di trasferirmi a vivere in Repubblica Dominicana...

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SIMONE SI E’ TRASFERITO A VIVERE A SANTIAGO IN REPUBBLICA DOMINICANA

Simone Giovanelli lavorava come tappezziere nautico a Rapallo; da circa 3 anni si è trasferito a vivere a Santiago in Repubblica Dominicana dove lavora come allenatore di calcio. Questa la sua intervista:

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Ciao Simone, raccontaci un po’ di te, come ti chiami, di dove sei e cosa facevi quando eri in Italia?



Ciao a tutti sono Simone Giovanelli ho 43 anni sono originario di santa Margherita ligure in provincia di Genova.
Da circa 3 anni sono espatriato dall’Italia dove lavoravo nel settore artigianale, avevo con mio padre una piccola tappezziera nautica a Rapallo.

SIMONE SI E' TRASFERITO A VIVERE A SANTIAGO IN REPUBBLICA DOMINICANA

Quando e perché è arrivata la voglia o la necessità di lasciare l’Italia?

Il lavoro in questo campo e molto interessante perché si ha l’opportunità di crescere e imparare un mestiere, ma come si può intendere la crisi è le tasse ci hanno avvolto come una coperta e siamo passati dalle richieste del cliente di rifare un lavoro ad richieste di aggiustare il lavoro già esistente. Tutto questo mi ha portato a pensare di poter ricominciare una nuova attività in un altro posto nel mondo.

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Perché hai scelto proprio la repubblica Dominicana e in quale località vivi esattamente?

Ho cercato per quasi due anni su internet e domande il posto che avrebbe potuto fare alle mie esigenze, visto la non molta disponibilità economica.
Premettendo che ero stato in Brasile molte volte come turista e il pensiero mi affascinava di tornarci però per restarci.
Il Brasile e molto caro ha molta burocrazia e molti controlli e chiede garanzie a stranieri che vogliono viverci.insomma per certi lati un po come l’Italia. A me serviva un posto con meno burocrazia ed esigenze economiche. Ho puntato gli occhi sull’isola caraibica della Repubblica Dominicana e dopo due viaggi da turista (nel secondo conobbi la mia attuale compagna) decisi di intraprendere questa avventura e decisisi di trasferirmi a vivere in Repubblica Dominicana…

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Che attività hai intrapreso lì in Repubblica Dominicana?

L’intenzione era come tutti sognano aprire un bar o ristorante ma la scelta no fu delle migliori. Il piccolo ristorante che aprii a Santiago (la seconda città per abitanti dopo Santo Domingo) non ebbe molta fortuna e dopo sei mesi dovetti chiudere dopo aver investito tutti i miei risparmi.
La mia compagna mi aiutò molto in questo periodo dove per 2 mesi non lavorai e l’intenzione di tornare in Italia per cercare un lavoro mi attanagliava molto.
Però decisi che non era quello che volevo.
Mi presentai ad un colloquio per un posto di “allenatore di calcio giovanile” in un club gestito da un signore italiano qui a Santiago.
Il mese che lavorai li lo ricordo volentieri ma l’esigenza economica mi ha portato a lavorare in un collegio privato sempre come professore di football.
Qua ho trovato la felicità più assoluta a tutti i livelli. Ho gente che apprezza incredibilmente il mio lavoro, ragazzi genitori e soprattutto i dirigenti del collegio.SIMONE SI E' TRASFERITO A VIVERE A SANTIAGO IN REPUBBLICA DOMINICANA 5

Vivere in Repubblica Dominicana sotto quali aspetti è meglio che in Italia? E sotto quali aspetti è peggio?

Chiaramente rispetto all’ Italia tutto e più soft, non ci sono quei assurde pressioni di stress si guadagna il giusto e si vive di conseguenza. Certo anche qui la vita non è facile, ci sono molte spese però come dico e più rilassante.
La cosa molto negativa del posto è la sicurezza:  Qui c’è molta delinquenza molte rapine a persone sia in strada che nelle abitazioni, e non è facile girare soprattutto a piedi.

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Consideri l’Italia un ricordo, hai nostalgia, cosa ti manca da quando sei via?

L’Italia manca molto, mancano i miei genitori che sento settimanalmente su Skype è il cibo. Mi manca la focaccia il pesto la salsa di noci il crudo i formaggi insomma un po’ tutto.

Cosa consiglieresti ad altri italiani che desiderassero seguire le tue orme?

Agli italiani che mi stanno leggendo consiglio di venire qui ma non di investire su locali perché qui ve ne sono a quantità, forse penso a pensionati che qui vivono molto bene.
Consiglio posti come Jarabacoa una piccola cittadina situata su di una collina e dallo stile tirolese. Un posto molto tranquillo rispetto alla città e la delinquenza.
Posti da visitare per eccellenza, Las Terenas, Las Galeras , Cabarete, Punta Cana.
E naturalmente la mia scuola di Calcio!!

Email: simozena88@gmail.com

Di Massimo Dallaglio

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