Informazioni utili per trasferirsi a vivere a Malta

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Informazioni utili per trasferirsi a vivere a Malta

Malta è uno dei principali luoghi di vacanza nel Mediterraneo. Tuttavia, per godere al meglio di questa bella isola, si deve essere ben informati su molti dettagli pratici. Questo articolo offre una panoramica riguardo le possibilita’ di svago, istruzione, sanità e trasporti.

Con poche o nulle risorse naturali, l’isola è stata costretta a sfruttare tutte le sue altre ricchezze: la sua storia, le belle coste e il cielo soleggiato.

L’industria del turismo è quindi un’importante fonte di reddito per numerose persone.



Per molti espatriati, vivere a Malta appare come essere i una vacanza perenne. Ma anche se Malta rimarra’ sempre un posto godibile, la vita quotidiana, prima o poi, li raggiungera’.

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Patrimonio Storico e Religioso

Gli espatriati che decidono di stabilirsi sull’isola, dovrebbero prendere una pausa dai loro impegni, per assaporare le meraviglie che la loro nuova casa ha da offrire. Non dovreste affatto perdere tempo ad esplorare le vestigia del periodo preistorico di Malta. I complessi megalitici sono state costruiti da una civiltà scomparsa, che viveva sull’isola ben prima della costruzione delle piramidi. Ma se si preferisce il passato più recente, le varie fortezze e il Palazzo del Gran Maestro dall’era dei Cavalieri di Malta ben meritano una visita.

E anche le chiese sono da scoprire: secondo un detto locale, ci sono 365 chiese sull’isola, una per ogni giorno dell’anno. Non poche sono dedicate a San Paolo, che si dice abbia portato il cristianesimo a Malta.

Ad oggi, il 98% della popolazione è cattolica. La religione gioca ancora un ruolo importante nella vita quotidiana: espatriati e visitatori adorano le tradizioni delle singole parrocchie, con i loro festeggiamenti in onore del santo patrono locale. Ma Malta è anche un Paese socialmente conservatore, dove è vietato nuotare o prendere il sole in topless, l’aborto è strettamente illegale, e il divorzio è stato introdotto solamente nel 2011.

Le Arti Sceniche

Il Paese ha diversi teatri, tra cui l’Aurora Opera House per gli amanti della musica classica, e il Teatro Manoel con il suo interno barocco. Performance contemporanee trovano luogo al St James Cavalier, Centre for Creativity, che dispone anche di un cinema d’essai per le produzioni indipendenti.

Gli altri sei cinema di Malta sono per lo più multiplex, che si concentrano su blockbuster hollywoodiani.

In estate, è il momento per stagione dei festival a cielo aperto.

Dalla musica corale, al jazz, alle rappresentazioni teatrali dei testi di Shakespeare, anche i palati delicati troveranno cibo per i loro denti.

In piu’, i residenti stranieri si accorgeranno presto che la musica è un punto di orgoglio per molte città maltesi. Competizioni tra band locali sono un punto fisso della vita nei villaggi di Malta, provocando un fervore generale di solito riservato a famose squadre di calcio.

Praticare sport

Grazie al bel paesaggio e al tempo favorevole, gli appassionati dell’outdoor avranno varie opzioni per tenersi occupati. Anche se non ci si può permettere uno yacht, si consiglia di provare un corso di vela. I sub apprezzeranno la varietà di siti di immersione intorno a Malta, Comino e Gozo, dove è possibile avventurarsi verso relitti di navi delle guerre mondiali o ammirare la biodiversità delle scogliere mediterranee.

Il Marsa Sports Club è un centro sportivo per il golf, il tennis e il cricket. E parecchie altre piscine private sono presenti in tutta l’isola. Se volete mescolarvi con i vostri vicini maltesi, una partita a bocce sara’ l’occasione perfetta.

Indipendentemente da quale attività si preferisce, una cosa è certa: il vostro soggiorno a Malta non sarà mai noioso.

vivere a Malta

Istruzione

L’infanzia e Scuola Primaria

Ahimè, la vita a Malta non può consistere di gite in famiglia e di divertimento tutti i giorni. I genitori devono anche fornire un’educazione ai propri figli.

Esistono alcuni asili nido pubblici per i bambini di età inferiore ai tre anni, in particolare nella regione del North Harbour.

Ma, di sicuro, troverete un posto negli asili statali per bambini dai tre ai cinque anni. Oltre il 90% di tutti i bambini maltesi in quella fascia di età, infatti, non frequenta la scuola materna.

All’età di cinque anni, gli alunni a Malta iniziano la scuola elementare. Il percorso primario ufficiale dura sei anni e comprende principalmente i seguenti argomenti: maltese, inglese, matematica, studi sociali, e l’educazione religiosa. Quest’ultima, riflette l’enorme influenza del cattolicesimo sulla società del Paese.

Istruzione Secondaria

L’istruzione secondaria è obbligatoria per gli studenti di età compresa tra gli 11 e 16 anni. I primi due anni della secondaria garantiscono una formazione generale, mentre il cliclo 3-5 ha un carattere piu’ specializzato in materie teoriche. Il curriculum secondario è costituito da lezioni di matematica, maltese, inglese, altre lingue straniere (arabo, francese, tedesco, italiano o spagnolo), studi sociali, scienze (in particolare la fisica e informatica), storia, geografia, educazione religiosa (che rimane facoltativa per i bambiniespatriati), arte e musica. Questa educazione a tutto tondo dovrebbe preparare gli studenti ad un esame finale, all’età di sedici anni.

Successivamente, i ragazzi più grandi possono iscriversi a corsi di formazione professionale presso il Malta College of Arts, Science and Technology o presso l’Istituto di Studi Turistici.

Chi vuole, puo, andare avanti per altri due anni di scuola secondaria superiore, e successivamente iscriversi presso l’Università di Malta.

Scuole pubbliche e private

Le scuole statali sono gratuite. Tuttavia, la lingua maltese gioca un ruolo molto importante nella maggior parte delle scuole pubbliche, e cio’ puo’ ostacolare il progresso scolastico dei vostri figli. Circa il 30% di tutti gli studenti a Malta vengono iscritti in scuole private, gestite sia dalla Chiesa cattolica che da organizzazioni indipendenti. Le scuole private hanno il vantaggio evidente che la loro lingua di insegnamento sia quasi esclusivamente l’inglese.

In entrambe le scuole statali e istituti privati, però, i vostri figli sono tenuti a frequentare le lezioni maltesi (insegnate a livello madrelingua) e sostenere l’esame secondaria in lingua maltese.

Se proprio volete evitare alla vostra prole l’apprendimento della lingua dell’isola, le scuole internazionali sono l’unica via d’uscita. Ma, attualmente, ce ne sono poche (la Scuola Internazionale Verdala, il College St Edward, e il QSI of Malta) ed hanno un numero limitato di posti disponibili.

Sicurezza e Salute

Sicurezza

Non ci sono molti rischi per la salute o la sicurezza di cui preoccuparsi. Reati contro il patrimonio come il borseggio, scippo o furto dalle auto parcheggiate sono eventi molto rari, a volte in alcuni dei locali notturni popolari di Sliema, St. Julian, o Paceville.

Ma se si dovresse avere la sfortuna di essere vittima di un reato, non bisogna esitare a chiamare la polizia locale. Il numero generale di emergenza è il 112. Nei casi di crimini violenti, come la violenza sessuale, o se si è accusati di comportamento criminale, si consiglia di entrare in contatto con la vostra ambasciata. Questa puo’ aiutarvi a ottenere consulenza legale e altre forme di sostegno.

Vaccinazioni e Salute

Non esistono malattie pericolose a Malta, quindi alcuni semplici consigli di buon senso dovrebbero essere sufficienti.

Innanzitutto, non è raccomandato bere l’acqua del rubinetto, quindi bisogna tirare fuori qualche soldo per l’acqua in bottiglia. Soprattutto nei mesi estivi, è importante rimanere idratati.

Si dovrebbe anche fare attenzione ad evitare il caldo e a proteggersi dalle scottature e dai colpi di calore. Gli espatriati con malattie reumatiche e respiratorie, infine, potrebbero lamentarsi del tempo umido in inverno.

Sanità pubblica

I visitatori a breve termine, hanno libero accesso al sistema sanitario locale per un trattamento imprevisto, fintanto che hanno una tessera di assicurazione sanitaria europea. Questo è un modo semplice per i cittadini dell’UE di ottenere la copertura sanitaria per i loro viaggi all’interno dell’Unione europea.

Chiunque entri a Malta con un visto Schengen, invece, deve mostrare la prova di copertura assicurativa sanitaria durante il processo di applicazione. I cittadini dei Paesi che hanno un accordo di esenzione dal visto per i viaggi di breve termine a Malta, dovrebbero comunque fare in modo di ottenere l’assicurazione di viaggio per le cure di emergenza.

Se hai un lavoro retribuito, o se si e’ lavoratori autonomi o possedete una piccola impresa, verserete i contributi basati sul reddito al sistema assicurativo nazionale. Questo comprende l’assistenza sanitaria sponsorizzata dal governo, e quindi otterrete l’accesso automatico alla sanità pubblica.

I residenti stranieri con copertura sanitaria pubblica di solito vanno prima presso un medico generico. Gli specialisti e gli ospedali forniscono assistenza secondaria e terziaria per gli interventi più complessi.

Sanita’ privata

Gli espatriati che non sono venuti per lavorare, sono generalmente tenuti a stipulare un’assicurazione sanitaria privata, per ottenere un visto e un permesso di soggiorno. Naturalmente, anche i cittadini e residenti stranieri coperti dalla sanità pubblica possono acquistare polizze assicurative private per integrare l’assistenza sanitaria governativa, ed evitare le spese che non sono sostenute o rimborsate dal sistema sanitario pubblico.

Standard sanitario

La qualità delle cure mediche a Malta e’ molto buona e, finché si capisce l’inglese, non si deve temere alcuna una barriera linguistica. Ma comunque la maggior parte dei medici parla bene anche l’italiano.

Gli ospedali pubblici più importanti di Malta sono il Mater Dei Hospital di Msida e General Hospital di Gozo. Il St James Hospital di Sliema è la più grande clinica privata.

Trasferirsi a vivere a Malta

Trasporti

Trasporto aereo e marittimo

L’aeroporto internazionale è la sua principale porta di accesso ad altri Paesi. Situato a circa otto chilometri da La Valletta, la sede della compagnia di bandiera Air Malta ha servito 3.650.000 passeggeri nel 2012. L’aeroporto offre voli diretti per varie destinazioni, soprattutto in Europa, Medio Oriente e Nord Africa, anche se un bel po’ di queste connessioni possono essere limitate alla sola stagione turistica.

L’aeroporto dispone di quattro autobus espressi per altre parti del Paese, navette dirette verso diversi grandi alberghi, e un servizio taxi. La tariffa del taxi per Sliema è di 20 €, mentre il biglietto di un bus navetta per Le Meridien, hotel di St Julians, attualmente costa 8 €.

Malta e la vicina isola minore di Gozo sono collegate tramite traghetto. In aggiunta, ci sono servizi di traghetti per la Sicilia e l’Italia continentale. Il Grand Harbour, a La Valletta, è un porto importante per navi di linea. Gli Yacht privati fanno invece scalo a Marsamxett, mentre Marsaxlokk è il più importante terminal cargo dell’isola.

Autobus e taxi

La rete di trasporto pubblico a Malta è costituita esclusivamente da autobus. Il vecchio sistema di bus, costruito su un modello di proprietà individuale, è stato sostituito da un servizio di autobus centralizzato nel 2011. Alcuni modelli di autobus, più vecchi, si trovano ancora sui percorsi “nostalgia” per i visitatori.

La nuova compagnia di autobus Arriva ha istituito autobus notturni e introdotto una tariffa standard in tutta l’isola. Biglietti scontati sono disponibili per i cittadini maltesi, i cittadini dell’UE con un certificato di residenza, e tutti coloro i quali siano in possesso di un permesso di soggiorno permanente. Ad esempio, questi sconti includono un abbonamento di 90 giorni al prezzo di € 72. È possibile acquistare i biglietti presso i distributori automatici di alcune stazioni degli autobus, nonché direttamente sul bus.

Se si vuole prendere un taxi a Malta, si prega di prendere nota che solo i taxi bianchi possono essere chiamati direttamente in strada. I taxi neri sono disponibili solo su chiamata. Un’altra peculiarità di taxi maltesi: non hanno il tassametro, quindi ricordatevi di concordare la tariffa in anticipo.

Come ottenere una patente di guida

A Malta si guida a sinistra! E’ possibile utilizzare la vostra patente all’estero per un massimo di 12 mesi. Dopo di che, è necessario ottenere un permesso di guida maltese. Se la vostra patente originale e’ stata rilasciata in un altro Stato membro dell’UE, Australia o Svizzera, la si può convertire in una patente di guida locale. I conducenti provenienti da altre nazioni, invece, devono trovare un istruttore di guida e ottenere una patente maltese da zero.

Importare un’auto in Malta

Importare un’auto in Malta è spesso costoso, e sempre fastidioso. I dazi doganali tendono ad essere piuttosto elevati (fatta eccezione per i veicoli personali, a condizione che la vettura sia più vecchia di due anni). Indipendentemente dal costo finanziario, il processo di importazione comporta sempre un sacco di burocrazia. E’ quinid più conveniente comprare una macchina di seconda mano direttamente sull’isola.

A causa della elevata densità di popolazione, le strade strette di Malta sono spesso congestionate, e gli incidenti stradali sono comuni. Quindi non dimenticate di stipulare un’assicurazione auto completa, e di guidare sul lato sinistro della strada (quest’ultimo confonde spesso gli emigrati dall’Europa continentale). I limiti di velocità possono anche essere più rigorosi rispetto a quello a cui siete abituati.

In città e nei piccoli paesi occorre rispettare il limite di 50 km/h, e fuori citta’ il limite di 80 km/h.

Malta il paese ideale

Trasferirsi a vivere a Malta

Gli espatriati che si trasferiranno a Malta beneficieranno di temperature calde, spese di soggiorno più economiche, e una bassa imposta sul reddito.

Traslocare a Malta è una prospettiva che attrae molti nuovi stranieri ogni anno. I pensionati del Nord Europa, in particolare dalla Gran Bretagna, apprezzano i vantaggi che Malta ha da offrire: un costo relativamente basso costo della vita e le relazioni storiche del Paese per il Regno Unito. I dipendenti espatriati e gli studenti stranieri che si spostano a Malta per motivi professionali, o di studio, si innamorano per le sue bellezze naturali, i tesori architettonici e il fascino mediterraneo.

Ma, il Paese, è diventato anche una meta (spesso non documentata) per immigrati del Nord Africa e dell’area sub-sahariana. Alcuni di loro sono profughi, ma molti sperano semplicemente di raccogliere fondi per le loro famiglie, lavorando in Europa per un po’. Per loro, trasferirsi a Malta, è il primo passo per entrare nel continente europeo, tramite la Sicilia e la penisola italiana. Il recente afflusso di migranti irregolari ha messo il governo sotto i riflettori. I politici devono affrontare sia le critiche da parte delle organizzazioni per i diritti umani che le pressione dagli altri governi dell’UE.

Geografia e Clima

Malta e’ lo stato piu’ piccolo dell’UE, con 316 km² di territorio ufficiale. Ed e’ sicuramente il più soleggiato. Il clima mediterraneo con inverni miti ed estati calde è un ulteriore bonus per un sacco di persone. Tuttavia, per quanto gradevole possa essere il vivere in un Paese praticamente senza pioggia in luglio e agosto e senza nevicate dagli ultimi 50 anni a questa parte, l’aridità rappresenta una sfida importante per la popolazione maltese – qualcosa che il turista medio non può, per ovvie ragioni, prendere in considerazione.

Geograficamente parlando, Malta si trova all’incirca nel mezzo del Mediterraneo, a metà strada tra le Colonne d’Ercole e il Levante, tra l’Italia e la costa del Nord Africa. Da un punto strettamente di vista geologico, Malta è infatti parte dell’Africa: le isole non appartengono al continente europeo, ma alla tettonica africana. Questa particolare posizione, con i suoi vantaggi strategici, si riflette anche nel patrimonio culturale dell’isola.

Breve storia di Malta

Fenici e Romani, Bizantini e Arabi. Tutte queste popolazioni hanno deciso di stabilirsi sull’isola nel corso della sua storia ricca di avvenimenti. Dopo la fine della dominazione araba, furono probabilmente i Cavalieri di San Giovanni, un ordine militare religioso fondato durante le Crociate, così come l’impero britannico, coloro i quali hanno avuto la più grande influenza su Malta. La ragione per muoversi a Malta è stata quella, rispettivamente, di garantire l’isola come un bastione contro l’espansione ottomana, o come comoda base navale. Così, i cavalieri di Malta e l’amministrazione coloniale britannica hanno lasciato il segno sui paesaggi urbani e sulle lingue dell’isola.

La popolazione

Oggi risiedono sull’isola solamente 411 mila persone, secondo le stime 2013. Questo numero include i residenti stranieri che si spostano a Malta per vari motivi. Infatti, considerando il tasso di natalità basso del Paese, gran parte della sua crescita demografica deriva dalla migrazione.

Mentre un sacco di Maltesi decidono di andare a fare una carriera all’estero, per esempio in Nord America, negli Stati del Benelux, o nel Regno Unito (per poi ritirarsi di nuovo a casa), gli espatriati provenienti da altri Paesi continuano a muoversi sull’isola. Nel 2005, il 2% della popolazione era composta da immigrati recenti che sono arrivati nel corso degli ultimi anni. La maggior parte dei residenti nati all’estero sono probabilmente inglesi. Ci sono anche gruppi consistenti di immigrati del Maghreb e dell’Africa sub-sahariana; il resto della comunità straniera è costituito da vari emigrati, provenienti soprattutto da Paesi europei come la Germania, l’Italia o la Grecia.

Le lingue di Malta

L’antica lingua nativa dell’isola è il maltese, derivato dal siciliano-arabo medioevale, e condito con l’italiano e parole prese in prestito dalla lingua inglese.

Tuttavia, la seconda lingua ufficiale è infatti l’inglese, parlato da quasi il 90% della popolazione. Ben due terzi di tutti i residenti a Malta sono fluenti anche in italiano, e ci sono un sacco di inglesi e una buona media di italiani. Finché si dispone di una buona conoscenza di una di queste lingue, non è necessario preoccuparsi piu’ di tanto del trasferimento…

Visti e Immigrazione

Se volete aderire al gia’ numeroso gruppo di residenti stranieri espatriati a Malta, ci sono diverse possibilità. Queste dipendono dalla durata del soggiorno, dalla nazionalità, dalla condizione lavorativa, e dalle risorse finanziarie.

Visti Schengen per brevi soggiorni

Per un soggiorno di breve durata fino a 90 giorni, potrebbe non essere necessario un visto. I cittadini di tutti gli Stati membri UE / SEE, necessitano semplicemente di un passaporto valido per entrare legalmente nel Paese. Questo vale anche per i cittadini di quei Paesi che fanno parte del programma di esenzione dal visto di Malta, come l’Australia, il Canada, Israele, Giappone, Nuova Zelanda, Singapore, Corea del Sud e Stati Uniti.

Se il tuo Paese di origine ha un obbligo di visto, bisogna fare domanda per un Visto Schengen, presso il consolato maltese più vicino. Questo visto consente di soggiornare a Malta per un massimo di tre mesi, e di viaggiare liberamente in altri paesi che hanno firmato l’accordo di Schengen.

Per ottenere un visto Schengen per Malta, è necessario quanto segue:

  • un valido documento di viaggio
  • fotografie recenti formato tessera
  • assicurazione per il viaggio/ assicurazione medica per l’intera durata del soggiorno
  • un biglietto di ritorno
  • prova di fondi sufficienti
  • contanti per pagare la tassa per il visto

Stabilirsi a Malta come cittadino dell’UE

I cittadini UE, con l’eccezione di cittadini bulgari e rumeni, non hanno bisogno di una licenza di occupazione (cioè di un permesso di lavoro).

Anche i pensionati con un certo reddito minimo, e con la copertura assicurativa sanitaria, possono muoversi a Malta senza problemi. Tuttavia è importante parlare con il vostro ufficio nazionale pensionistico e con la vostra banca, prima di partire.

Appena un espatriato, proveniente da un altro paese dell’Unione europea, si sia stabilito a Malta, ha bisogno di ottenere un certificato di registrazione ufficiale, entro tre mesi dal suo arrivo. A tal fine, entrate in contatto con il Dipartimento per la Cittadinanza e per l’Immigrazione situato a Valletta.

Visti di lavoro per Paesi terzi

Coloro che non sono cittadini di uno Stato membro dell’UE o del SEE – dovranno superare alcuni ostacoli burocratici se vogliono lavorare nell’isola. Permessi di lavoro sono emessi nell’ambito di una politica restrittiva del governo: il futuro datore di lavoro deve cercare di trovare un candidato maltese o un cittadino dell’UE in primo luogo. Il lavoro che necessita l’assunzione di un cittadino extra europeo deve richiedere qualifiche o abilità speciali, e chi cerca il lavoro deve essere attualmente disponibile sul mercato del lavoro maltese.

È necessario fornire una copia del passaporto, una fotografia recente, ed i vostri diplomi, referenze, e CV. Il datore di lavoro attribuirà a quest’ultima una lettera di presentazione, che illustra i vostri doveri professionali e le condizioni di lavoro, e dovra’ richiedere la licenza di occupazione, diversi mesi prima della data di inizio prevista. Una volta ottenuto il permesso, rivolgetevi al consolato maltese più vicino, per chiedere riguardo gli ulteriori passi da compiere per il visto. Il permesso deve essere rinnovato ogni anno, per un massimo di tre anni (a volte, estensioni aggiuntive sono possibili).

Trovare alloggio a Malta

L’isola è divisa in tre regioni (Gozo e Comino, nord-ovest di Malta -Majjistral- e sud-est di Malta -Xlokk-), che consistono in sei distretti e in numerosi comuni più piccoli. La città più grande è Birkirkara, con oltre 22.000 abitanti. Tuttavia, a causa della piccola superficie e dell’alta densità di popolazione, la città più vicina è ad un piccolo un tiro di schioppo. In realtà, molte delle città e dei villaggi centrali di Malta sono praticamente contigui, e costituiscono una sola grande zona urbana dove vivono l’80% di tutti i residenti.

Zone residenziali popolari

Se sei un dipendente espatriato, si consiglia di stabilirsi vicino al tuo nuovo posto di lavoro per evitare un pendolarismo fastidioso.

Sebbene Malta sia piccola e abbia una rete stradale decente, si potrebbe preferire di trascorrere il minor tempo possibile in macchina – e avere più tempo libero per rilassarsi sulla spiaggia.

Le zone piu’ gettonate sono la capitale “La Valletta”, centro turistico e per il commercio, e Floriana, centro amministrativo e finanziario di Malta.

I pensionati benestanti e i ricchi residenti dovrebbero guardare ai “Tre Villaggi” di Malta, cioè Attard,Balzan e Lija. Attard e Lija in particolare, sono ambiti quartieri sia per l’élite locale che gli espatriati benestanti; Balzan tende ad attrarre le famiglie più giovani di classe medio-alta.

Swiegi è un’altra famosa area residenziale. Ma gli stranieri che preferiscono il trambusto di un resort sulla spiaggia con una vivace vita notturna dovrebbero invece optare per Sliema e St. Julian.

La vicina isola di Gozo, d’altra parte, è un idillio per meta’ rurale e per l’altra metà turistico. Caratteristico e assonnato, e’ solo di interesse per le persone che lavorano nel settore dell’ospitalità locale o per i pensionati solitari che desiderano una vita tranquilla nella campagna.

Comino ha solo quattro residenti permanenti, più una mezza dozzina in più durante la stagione turistica. Quindi, se non sei un ornitologo dilettante appassionato che vuole studiare l’avifauna, o un vero e proprio eremita, Comino non è il posto dove stabilirsi.

Affittare un appartamento a Malta

Per dare il via alla ricerca dell’alloggio, date uno sguardo su Dhalia e Frank Salt, due portali famosi riguardo l’immobiliare. Proprietà private in affitto o vendita sono anche pubblicizzate nella sezione annunci di Maltapark o in Tempi di Malta.

A Malta, la maggior parte degli appartamenti in affitto sono offerti completamente arredati; si e’ tenuti a pagare l’affitto di due mesi come deposito cauzionale, così come il primo mese in anticipo. Ogni appartamento con accesso a una piscina o con vista sul mare è piuttosto costoso.

Considerate che un piccolo appartamento a Sliema, senza tali servizi, vi costerà circa 500 € al mese. 400 € mese possono essere sufficiente in altri luoghi, a seconda della posizione.

Tuttavia, considerate che si deve pagare un extra per le utenze, vale a dire energia elettrica, la bombola di gas e l’acqua. Le utenze sono costose, dato che l’isola deve importare combustibile fossile e anche parte dell’acqua potabile.

Nonostante le belle temperature in estate, gli inverni maltesi sono leggermente freddi e umidi; ma la maggior parte delle proprietà non hanno un riscaldamento centrale, e cio’ porta a soluzioni creative: stufe a legna, aria condizionata, riscaldamento a gas o stufe a carbone.

L’acquisto di proprietà a Malta

Intere case sono raramente offerte in affitto. Quindi, se pensate di acquistare una casa a Malta, fatevi consigliare da un avvocato: ci sono alcune restrizioni legali per acquisto di immobili da parte degli stranieri, nonché l’uso consentito di tale alloggio.

I cittadini extracomunitari hanno bisogno di un permesso supplementare. In determinate condizioni, un immobile di proprietà straniera può essere affittato come casa vacanza.

Lavorare a Malta

Lavorare a Malta ha sicuramente i suoi vantaggi: una forza lavoro di lingua inglese, il settore del turismo fiorente, un ambiente mozzafiato.

Poiché l’arcipelago è privo di risorse naturali, il lavoro a Malta e’ quasi stato sempre limitato alla pesca, ad un livello di sussistenza a volte. Tuttavia, le isole hanno conosciuto diversi periodi di prosperità nel corso della loro lunga storia.

Grazie alla posizione di Malta, non c’è da stupirsi che il boom economico sia stato per lo più collegato ad una forte presenza militare e una altrettanta forte attenzione sul commercio. I porti e cantieri navali di Malta dipendevano entrambi dai Cavalieri di San Giovanni e dai coloni britannici.

Tuttavia, Malta ha perso la sua importanza militare dopo la seconda guerra mondiale. Oggi l’economia si basa ancora, in misura considerevole, sul commercio estero.

Il settore primario

L’unica risorsa minerale che Malta possiede è il calcare. Essa ha diversi utilizzi nel settore delle costruzioni, ad esempio come materia prima per il cemento e malta, come pietra da costruzione, o come aggregato, che costituisce la base per strade asfaltate. Tuttavia, il numero di persone che lavorano nelle cave di Malta è in gran parte trascurabile, come lo sono quelli impiegati nel settore agroalimentare.

Malta produce diverse colture come patate, uva, frumento, orzo, pomodori e agrumi, ma non sono affatto abbastanza per soddisfare le esigenze domestiche. Con una superficie piuttosto limitata di terreno coltivabile a disposizione, un mero 1,5% della forza generale del lavoro e’ attualmente impiegata nel settore agricolo.

Industria

Nel settore manifatturiero, le costruzioni navali hanno dato un contributo importante all’economia di Malta. Nel 19° secolo, i cantieri navali della Royal Navy hanno offerto un buon modo per guadagnarsi da vivere a molte persone. Il cantiere navale Malta Drydocks, nel 20°secolo ha assunto la stessa funzione – fino alla sua recente chiusura nel 2010, quando i sussidi governativi erano diventati troppo elevati e i profitti troppo bassi. Nonostante cio’, la manutenzione e le riparazioni delle navi continuano a fornire alcune opportunità di lavoro.

Oggi il governo maltese preferisce tuttavia sostenere la produzione tecnologica e potenziali settori in crescita, soprattutto l’elettronica, il ramo dei semiconduttori, e l’industria farmaceutica. Inoltre, alcuni giocattoli ben noti sono prodotti in Malta, come quelli della Playmobil, costruttore tedesco.

Il terzo settore

Il settore dei servizi è di gran lunga il più importante fornitore di posti di lavoro per coloro che lavorano in Malta. La logistica, il trasporto e lo stoccaggio hanno sostituito l’allestimento di imbarcazioni a vela o il rifornimento delle navi a vapore.

Ma proprio come nei secoli passati, Malta serve a un sacco di aziende come un trampolino di lancio per il mercato mediterraneo e come base operativa per il Nord Africa o per il Medio Oriente. Malta ha uno dei più grandi scali navali in Europa, e la sua Freeport è un importante centro di trasbordo per le merci container. Se si dispone di esperienza professionale nel settore dei trasporti o del commercio, lavorare a Malta come un espatriato potrebbe quindi essere l’ideale.

Oltre al commercio, l’informatica e le comunicazioni, la finanza e l’immobiliare giocano un ruolo importante nell’economia nazionale. Per il sollievo di tutti i dipendenti nel settore bancario, le istituzioni finanziarie locali hanno resistito alla recessione globale nel 2008/09, in modo di gran lunga migliore rispetto ai loro concorrenti esteri. Questo sviluppo positivo è spesso attribuito alle severe disposizioni di legge che regolano le banche maltesi.

Il settore turistico

Con 1.410.000 di visitatori, l’industria del turismo ha raggiunto un nuovo record nel 2011, con un ulteriore aumento nel 2012, e l’economia maltese in generale sta andando forte!

Una sempre più popolare sotto-segmento del settore dei servizi è l’outsourcing delle produzioni cinematografiche. Grazie ai paesaggi mozzafiato, le isole sembrano essere l’ambiente ideale per film ambientati nel mondo classico. Quindi, le versioni di Hollywood dell’antica Grecia in Troy e Roma nel Gladiatore o la fantastica città di “Pentos” in Game of Thrones sono stati effettivamente portate in vita da persone che lavorano a Malta.

Condizioni di lavoro

A Malta, sia lo stipendio medio sia il costo medio della vita sono inferiori rispetto a quelli di altri Stati membri dell’UE.

Lavorare a Malta sicuramente ha i suoi vantaggi: una forza lavoro di lingua inglese, un settore turistico florido, un ambiente mozzafiato.

Dato che l’economia di Malta rimane un’oasi di stabilità in Europa meridionale (il prodotto interno lordo è cresciuto del 1,6% nel 2011), ci saranno quindi nuove opportunità di lavoro.

Oltre alla produzione di fascia alta, la finanza, il commercio e il turismo, il settore dell’IT /TC può essere di un certo. A Malta esiste una vera e propria Smart City, un hub regionale per l’ingegneria del software, dell’e-business, e dell’iGaming, attualmente in fase di sviluppo.

Il mercato del lavoro

Se siete alla ricerca di un posto di lavoro al di fuori di un trasferimento intra-aziendale, si deve essere consapevoli che a Malta il mercato lavorativo è piuttosto piccolo – l’intera forza lavoro è costituita da 180.000 persone. Il settore pubblico (che occupa una piccola, ma significativa percentuale della forza lavoro) è in gran parte off limits, perché la maggior parte dei candidati sono tenuti a parlare maltese. Quindi, i posti vacanti si trovano, per esempio, nei servizi alle imprese o nei call center.

Ma non lasciate che questo vi scoraggi! Trovare lavoro a Malta dall’estero richiede semplicemente un po’ di pazienza. Se desiderate una posizione ben pagata, probabilmente non dovrete semplicemente viaggiare là con un visto turistico e sperare di trovare il lavoro perfetto entro tre mesi.

Questa strategia è consigliato solo se si parte non per il lavoro dei sogni, ma per il puro fascino di Malta e dello stile di vita locale.

 

Le seguenti risorse sono utili per chi cerca lavoro:

 

  • EURES
  • Careerjet Malta
  • Occupazione e formazione Centro Malta
  • EuroJobPages
  • Times of Malta
  • Muovo (solo riguardo i posti di lavoro IT)

Salari

Per la delusione di alcuni espatriati, gli stipendi a Malta sono più bassi rispetto a molti altri Paesi europei. Secondo un sondaggio del 2012 da parte dell’Ufficio nazionale di statistica, il salario lordo medio e’ di circa 1.300 €.

Pero’ gli stipendi possono essere più elevati per i lavori molto specializzati, o per posizioni dirigenziali. E, comunque, Malta rimane un luogo relativamente abbordabile: nel 2010, il costo annuale della vita era notevolmente inferiore alla media europea, anche se è aumentato da allora.

Tuttavia, parlando francamente, se sognate di un lavoro altamente redditizio con un sacco di vantaggi e una spinta enorme alla vostra carriera, Malta potrebbe non essere il posto giusto per voi.

Ore di lavoro e ferie annuali

La settimana di lavoro a Malta ha 40 ore in media, e le 48 ore sono il massimo legale. Le ore di ufficio, nel settore privato, sono di solito tra le 8:00 o 8:30 e le 5:00 o 5:30. E’ leggermente diverso l’orario negli uffici del settore pubblico, dove molti dipendenti lavorano solo mezza giornata durante i mesi estivi.

Mentre si lavora a Malta, si ha diritto a 24 giorni di ferie annuali.

Avrete anche un giorno di riposo dal lavoro ogni giorno festivo, che non rientra in un Sabato o in una Domenica. E ricordiamo che Malta ha complessivamente 14 giorni festivi.

Luogo di lavoro

L’atmosfera nelle imprese maltesi è spesso molto calda e accogliente. A causa delle piccole dimensioni delle isole, il mondo del business è abbastanza affiatato. Questo ha i suoi vantaggi e alcuni svantaggi. Il tuo nuovo datore di lavoro e collaboratori possono rapidamente considerarti come “parte della famiglia”. In questo modo sarà facile ambientarsi nella vostra nuova vita.

Tuttavia, nel caso in cui non ti piace il lavoro o semplicemente capita di trovare una migliore opportunità di carriera, la vostra decisione di lasciare la società potra’ essere presa sul personale. E poiché la forza lavoro è piuttosto piccola, è probabile che il tuo vecchio capo realmente conosca il vostro futuro datore di lavoro.

Sicurezza sociale e tassazione

Sistema pensionistico nazionale

Il regime assicurativo nazionale di Malta prevede un piano di pensione di vecchiaia per i suoi cittadini. Questo accordo di sicurezza sociale copre tutti i residenti che hanno più di 15 anni, così come i cittadini che lavorano per una società maltese all’estero.

Sia il datore di lavoro che il lavoratore devono pagare il 10% dello stipendio ciascuno; il governo aggiunge un altro 50% di tale somma nel fondo pensione. I lavoratori autonomi devono coprire la maggior parte dei loro contributi in modo proprio, pagando di fatti piu’ di un dipendente.

Una volta che un residente maltese raggiunge l’età di pensionamento ufficiale di 65 anni (applicabile a tutti coloro nati dopo il 31 dicembre 1961), puo’ andare in pensione. Se hanno versato almeno 156 settimane di contributi, con un minimo di 20 settimane all’anno, hanno diritto a ricevere una pensione statale.

L’importo dipende dal loro guadagni precedenti, così come dal loro stato civile (pensionati con coniugi a carico otterranno più soldi), e raggiunge fino a un massimo di circa 220 € a settimana.

Pensioni per gli immigrati

Gli espatriati possono beneficiare della previdenza maltese se il loro Paese di origine ha un accordo di sicurezza sociale con Malta. Le convenzioni di sicurezza sociale coordinano i programmi pensionistici dei due Paesi per tutti coloro che hanno vissuto o lavorato in entrambe queste nazioni. Malta ha stipulato un accordo di sicurezza sociale con tutti gli altri Stati membri dell’UE, così come con l’Australia e il Canada.

Se il vostro Paese non è fra questi Stati, o se si desidera ricevere una pensione superiore alla somma modesta che il regime assicurativo maltese propone, sara’ necessario stipulare una assicurazione privata.

Maternita’ e congedi

I cittadini dell’UE riceveranno l’indennità di maternità da parte del governo maltese se danno alla luce un bambino a Malta.

Inoltre, una madre che lavora ha sempre il diritto legale di 14 settimane di congedo di maternità. Bisogna utilizzarne un minimo di quattro prima della nascita del bambino, e un minimo di sei settimane dopo il parto. Ai padri possono essere concessi fino a tre mesi di congedo parentale, ma non ricevono alcun compenso economico.

Tassa sui redditi

Il contribuente medio deve solamente segnalare tutti i redditi derivanti o rimessi a Malta. Quindi, se avete ancora un conto di risparmio a casa, non dovete pagare alcuna imposta sugli interessi del capitale a Malta. Inoltre, tutti i residenti di Malta sono esenti da tasse locali e comunali. Le tasse che dovete pagare dipendono solamente dalla quantità di reddito che si guadagna sull’isola. Ci sono quattro livelli di imposta, che va dallo 0% per i lavoratori a basso reddito, fino al 35% (dati 2012).

Purtroppo, pagando l’imposta sul reddito a Malta non necessariamente ci si salva dal presentare una dichiarazione dei redditi nel vostro Paese di origine. Tuttavia, Malta, ha una serie di accordi fiscali bilaterali con altre nazioni (ad esempio, tutti gli Stati membri dell’UE) per evitare che lo stesso reddito venga tassato due volte. Si consiglia di ottenere una consulenza approfondita sulla fiscalità internazionale da un commercialista.

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Di Rocco Mela Riproduzione Riservata © Copyright MOLLOTUTTO

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