Trasferirsi a vivere negli USA. E’ quanto ha fatto Isabella, mamma expat di 36 anni che ora vive e lavora felicemente in Georgia

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Trasferirsi a vivere negli USA e metter su famiglia. E’ quanto ha fatto Isabella, mamma expat di 36 anni che ora vive e lavora felicemente in Georgia

“… Il sogno è iniziato a 18 anni dopo la mia prima vacanza negli USA… La voglia è iniziata lì. Ma ero molto giovane, avevo la pallavolo e i miei studi da portare avanti e così per anni mi sono limitata ad andare ogni volta che potevo.

La necessità invece è nata nel 2013 quando, dopo una bruttissima rottura di una storia, sono letteralmente fuggita per trovare pace da mio cugino. Anche in quel caso si è trattato solo di una breve vacanza ma mi è servita per rispolverare il vecchio sogno nel cassetto… Per farla breve, ho letteralmente deciso di mollare tutto e andare via in cerca di un futuro migliore. Due anni dopo, nel 2015 avevo il biglietto aereo in mano…”

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Benvenuta Isabella, vuoi presentarti ai lettori di MolloTutto?

Ciao, sono Isabella Dyess (Carfì il mio nome da nubile). Ho 36 anni sono sposata con Scott (americano DOC e detta sua “il meglio sul mercato”) e mamma di Ethan Alessio o, come lo chiamo io, il mio piccolo distruttore professionista (o Gozer il distruttore per chi ama le citazioni anni 80) .

Di dove sei e cosa facevi quando eri in Italia?

Sono nata e cresciuta in provincia di Milano. Laureata in Scienze motorie, ero un’allenatrice (e giocatrice) di pallavolo e Personal Trainer, finchè non ho aperto (e chiuso piuttosto in fretta) una mia attività di Centro estetico e benessere nel Lodigiano, per poi tornare brevemente a fare la Personal Trainer prima di trasferirmi.

Quando e perchè è arrivata la voglia o la necessità di lasciare l’Italia?

Questa è una bella domanda… Il sogno è iniziato a 18 anni dopo la mia prima vacanza negli USA. Qui ho un cugino di terzo grado che per me è stato come un fratello da quando avevamo 15 anni. Abbiamo avuto modo di conoscerci di persona durante una sua vacanza estiva in Italia e da allora siamo diventati inseparabili. Vacanze estive ogni anno insieme fino a quando, al compiere dei miei 18 anni, sono andata io per la prima volta a trovare lui. La voglia è iniziata lì. Ma ero molto giovane, avevo la pallavolo e i miei studi da portare avanti e così per anni mi sono limitata ad andare ogni volta che potevo. La necessità invece è nata nel 2013 quando, dopo una bruttissima rottura di una storia, sono letteralmente fuggita per trovare pace da mio cugino.

Anche in quel caso si è trattato solo di una breve vacanza ma mi è servita per rispolverare il vecchio sogno nel cassetto e quando sono tornata in Italia mi sono ripromessa che era il momento di fare qualcosa di concreto a riguardo. Inoltre la mia attività era massacrata dalle tasse e dalle leggi che ogni due giorni si aggiornavano aggiungendo nuove spese e costi. Per farla breve, ho letteralmente deciso di mollare tutto e andare via in cerca di un futuro migliore. Due anni dopo, nel 2015 avevo il biglietto aereo in mano.

Trasferirsi a vivere negli USA e metter su famiglia Isabella mamma expat

Avevi già vissuto all’estero per lunghi periodi prima?

Vissuto no. Ho avuto la fortuna di viaggiare diverse volte, sia negli USA che in Inghilterra, Spagna, Turchia, Francia esplorando le bellezze di questi posti, ma la mia permanenza non ha mai superato i 30 giorni.

Quando e perché hai deciso di trasferirti a vivere negli Stati Uniti?

Come accennato sopra, il sogno è sempre stato lì, nell’anticamera del cervello da quando avevo 18 anni, ma la decisione finale è arrivata nel 2013. In Italia non ne potevo più della situazione orribile che si stava creando mentre mio cugino mi raccontava delle enormi possibilità che avrei avuto qui! L’idea era di aprire un’attività insieme.

Sei partita da sola o in coppia?

Sono partita da sola. Il mio (allora) amico Scott è venuto a trovarmi subito prima della mia partenza per realizzare quello che era il suo di sogno, e cioè di visitare l’Italia. Dopo 15 giorni a fargli da guida turistica siamo tornati negli USA insieme, ma non eravamo ancora una coppia. Lo siamo diventati qualche mese dopo qui negli USA.

Trasferirsi a vivere negli USA e metter su famiglia Isabella mamma expat

Dove vivi esattamente?

Vivo ad Athens, nella bellissima Georgia a un’ora circa di distanza da Atlanta. Forse ne avrai sentito parlare in qualche famosa canzone, ma la Georgia è davvero meravigliosa.

In che cosa consiste la tua attività?

Al momento lavoro per la UGA (University of Georgia), ho un altro lavoro online per la Appen e gestisco il mio blog Mama Made in Italy. Ognuna di queste attività mi ha permesso di ottenere soddisfazioni diverse: il lavoro alla UGA ha aperto il confronto con una realtà professionale di altissimo livello; il lavoro online mi ha permesso per lungo tempo di poter lavorare da casa e occuparmi allo stesso tempo del mio neonato mostriciattolo e poi c’è il mio blog… Beh è quello che preferisco.

Mi diverte molto scrivere delle mie esperienze di mamma expat. Attraverso il blog posso esprimere la mia personalità e condividere le mie esperienze, nella speranza di aiutare altre mamme expat ad affrontare tutte le difficoltà (di mamma e di expat) con un sorriso. Inoltre ho riscoperto la libertà di potersi reinventare da zero, potendo fare quello che amo e contribuire allo stesso tempo alle entrate familiari.

Oltre a questo per cosa altro si distingue la tua attività?

Onestamente? Non m’interessa fare soldi a palate (anche se non ci sputerei sopra) perchè ho non uno, ma ben 2 lavori stabili e remunerativi. Il mio scopo primario è quello di far sorridere le mamme di oggi che sono a mio avviso troppo stressate da mille e più cose, e quando ci si deve anche adattare ad un paese totalmente diverso… può essere elettrizzante ma anche stressante!

Tutto ciò può essere affrontato con un po’ di autoironia e qualche consiglio di chi, come me, ci è già passato. Inoltre mi dà modo di mettermi in contatto con tante altre donne e mamme nella mia stessa situazione, di confrontarmi e imparare ogni giorno qualcosa di nuovo!! Il mio motto è “Ci adattiamo (quasi) a tutto… E dappertutto” in quanto affronto argomenti come l’adattarsi alla vita di expat, alla vita di mamma, crescere un figlio bilingue e racconto anche le mie situazioni (o sfighe come le chiamo io) di mamma e di expat con più ironia possibile.

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Quali differenze sostanziali riscontri a livello lavorativo rispetto all’Italia?

Ah!! Da dove inizio?? Dall’altissimo livello di professionalità, dalla percentuale di tasse o dalla libertà di mettersi in proprio senza passare da pile di cartacce? Oppure dalla proporzione paga/costo della vita che è nettamente migliore che in Italia? C’è ampia scelta! 😊 La cultura è molto diversa sotto tanti aspetti, ma ci sono anche delle similitudini. Il ritmo di vita è diverso, ma ho ritrovato molti valori che non pensavo di ritrovare.

Com’è avvenuta la tua integrazione in una realtà locale così differente da quella italiana?

Inizialmente sono andata a scuola! Il mio inglese era già buono ma volevo migliorarlo. Inoltre per qualche mese ho vissuto con mio cugino quindi diciamo che sono stata piuttosto fortunata! Ma, essendo venuta qui diverse volte, sapevo che mi sarei sentita a casa e così è stato!

L’Italia oramai è per te un ricordo, hai nostalgia, cosa ti manca?

Mi manca moltissimo la mia famiglia e gli amici. Il cibo naturalmente è al terzo posto anche se devo aggiungere che nel corso degli anni sono migliorati qui negli USA. E mi manca il bidet, ma questa è un’altra storia! 😁

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Vivere negli Stati Uniti sotto quali aspetti è meglio che in Italia ? E sotto quali aspetti è peggio?

È difficile generalizzare sugli Stati Uniti perché dipende davvero in quale stato scegli di vivere! Diciamo che in generale la meritocrazia e la professionalità nel campo lavorativo sono decisamente migliori. Inoltre la mentalità imprenditoriale è molto più diffusa e concreta. Ci sono molti miti e leggende su questo paese, ma il potersi creare da zero è decisamente una realtà! I giovani sono spronati al lavoro fin dall’età liceale e credo sia una cosa molto educativa che in Italia invece abbiamo perso!

Qui nel sud degli USA le buone maniere sono importanti e c’è un discreto equilibrio fra famiglia e lavoro. Rispettano molto le mamme lavoratrici e vengono incontro più che possono per lasciare più tempo in famiglia! Oppure ci sono moltissime opportunità di lavori da casa!

Dall’altro lato la libertà che questo paese offre ha dato alla testa a parecchi individui e si vedono cose che a noi italiani fanno rizzare i capelli in testa (come la sciatteria più totale, donne e uomini che vanno in giro in pigiama, se non peggio.. Io e la moda siamo distanti anni luce, ma una minima dai..!!), ma questo è il minore dei mali. Il razzismo che purtroppo è ancora molto presente (anche se ultimamente se ne sentono pure dall’Italia..), ma gli italiani sono generalmente benvoluti.

Il sistema scolastico è molto diverso e ha i suoi pro e contro a mio avviso (difficile fare un confronto vero e proprio) mentre il sistema sanitario beh.. Lasciami solo dire che è vero che si paga per l’assicurazione medica, ma per la mia esperienza personale direi che li vale tutti! Gli ospedali ti trattano come clienti di un business quindi sono super gentili, c’è una pulizia incredibile e sono molto meticolosi (le cause legali sono all’ordine del giorno anche per cose davvero ridicole, quindi stanno attenti anche a come parlano!) Perlomeno questa è la mia esperienza qui in Georgia mentre ho sentito che purtroppo non è così ovunque negli USA.

In generale la vita è decisamente più economica (qui in Georgia) e le tasse… Diciamo che la detrazione della mia busta paga è intorno al 35% ma se consideriamo che include anche l’assicurazione medica e la pensione, direi che ottimo! Inoltre il lavoro da casa come Indipendent Contractor mi permette di detrarre tantissimo a fine anno e quindi abbiamo sempre un buon ritorno di tasse.

Cosa consiglieresti ad altri italiani che desiderassero seguire le tue orme?

Di non lasciarsi scoraggiare dalle severe leggi sull’immigrazione (specialmente ora con Trump alla Casa Bianca), ma di fare le cose con testa perchè qui non scherzano e non chiudono un’occhio su queste cose. Consiglio di informarsi bene sulle tipologie di Visto perché ce ne sono tante e tutte diverse a seconda delle necessità. Infine, di avere pazienza e continuare a cercare perché le opportunità non mancano!!
Se si vuole espandere le proprie conoscenze e si hanno le possibilità economiche si potrebbe pensare di iscriversi in un College e iniziare da lì.

Inoltre ogni anno verso Settembre/ Ottobre il governo apre la lotteria per la Green Card. C’è un sito dove si può inserire la propria iscrizione e dopo qualche mese ti informano se hai vinto la Green Card. Attenzione perché ci sono molti siti farlocchi che chiedono soldi, mentre la lotteria vera è assolutamente gratuita!! L’unica cosa che si dovrà pagare in caso di vincita sono le visite mediche obbligatorie e il biglietto aereo.

Visto che il governo ci tiene a bilanciare equamente le diverse nazionalità a cui donare le Green Card, di solito gli italiani sono avvantaggiati in quanto in pochi tentano mentre tantissimi dai paesi del Sud America o dall’Asia. Diciamo che le probabilità di essere pescati dal “cestino” dell’Italia è più alta in percentuale! Con la Green Card si ottengono immediatamente i documenti che servono per lavorare e crearsi una vita.

Trasferirsi a vivere negli USA e metter su famiglia Isabella mamma expat

Che tipo di lavoro/attività/investimento è conveniente praticare per un italiano in Georgia?

Lavori che sfruttano la lingua italiana sicuramente, sia nelle scuole private specializzate in lingue, sia nelle Università (con un po’ di gavetta) oppure come traduttori o interpreti.

Inoltre con il cibo italiano non ti sbagli mai. Ristoranti italiani che pagano bene ci sono se sei un buon lavoratore e hai conoscenza di cucina. Se non sai cucinare puoi sempre fare il cameriere o barman, l’accento italiano da solo ti farà prendere mance da capogiro (ne so qualcosa).

Se invece si ha già una buona conoscenza dell’Inglese e qualche titolo di studio, si può tranquillamente fare una ricerca di aziende che sponsorizzano visti lavorativi. Queste aziende di solito cercano figure ben precise in quanto la sponsorizzazione di un visto è costosa, quindi se si trova una posizione del genere consiglio di cogliere al volo l’opportunità.

Per gli investimenti il discorso è lunghissimo. Si può provare sempre ad aprire un ristorante italiano o attività legate al beauty cosmetica oppure alla moda. Insomma le cose che ci rendono famosi nel mondo con il nostro Made in Italy. Oppure si può investire negli immobili che sono sempre fonte di buon guadagno, soprattutto in zone piene di studenti come Athens o in zone turistiche. L’ufficio immigrazione guarda di buon occhio gli investitori.

Trasferirsi a vivere negli USA e metter su famiglia Isabella mamma expatConosci altri italiani che vivono in Georgia, li frequenti?

Al momento no. Sono andati via tutti. Lavoravo con 3 Italiani nel mio primo lavoro come Manager di un ristorante italiano, ma si sono trasferiti per aprire altre filiali della catena in diverse città o per altre ragioni personali. Avevamo un bellissimo rapporto e mi mancano! Inoltre tramite un gruppo di mamme italiane all’estero su Facebook ho conosciuto una mamma meravigliosa che vive qui ad Athens. Ci siamo viste poco perché ha appena avuto la sua quarta bimba e ora si stanno per ritrasferire in Italia. Ma gli amici del posto non mancano e, nonostante la vita impegnata, riesco a vederli piuttosto spesso.

Consiglieresti la Georgia come meta per espatriare o più per una vacanza?

La Georgia è molto sottovaluta come meta turistica dagli Italiani che in generale preferiscono visitare le grandi città o le meraviglie naturalistiche come il Gran Canyon (non posso biasimarli). Ma offre oceano con isole bellissime, monti e paesaggi naturalistici mozzafiato che vale la pena di visitare.

In generale però la consiglio sicuramente per viverci, soprattutto se si ha famiglia. La criminalità è bassa in confronto ad altri stati e c’è un buon tenore di vita. Inoltre in alcune contee le scuole sono fra le migliori del paese. Il caldo è afoso d’estate ma il bel tempo dura molto di più della grigia Milano e c’è tantissimo verde e spazio sia per i giovani che per le famiglie!

Website: www.mamamadeinitaly.com

Email: isabella@mamamadeinitaly.com

Facebook: www.facebook.com/mamamadeinitaly

Instagram: www.instagram.com/mamamadeinitaly

Di Massimo Dallaglio

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