Un viaggio a Mosca alla scoperta di una città tra le più estese al mondo

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Un viaggio a Mosca alla scoperta di una città tra le più estese al mondo

Mosca, capitale dell’enorme superficie terrestre che corrisponde al nome di Russia, è una metropoli che oggi ha molto da offrire e moltissimo da raccontare.

Nell’immaginario occidentale il mondo russo è ancora spesso poco conosciuto; non è più una forza in contrapposizione a quella degli Stati Uniti, ma non è nemmeno assimilabile al mondo europeo, quantomeno a quello di recente formazione politico-monetaria.

Mi sono avventurata alla scoperta di Mosca, una città tra le più estese al mondo, ricca di contrasti e di storia.

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Quando sono arrivata all’aeroporto Sheremetyevo, e mi sono addentrata verso il cuore di Mosca, mi sono accorta degli effetti della globalizzazione: catene di noti supermercati francesi, concessionari altrettanto noti di auto tedesche, fast-foods di stampo americano campeggiano lungo le corsie autostradali.

I giganteschi palazzi periferici raccontano il numero di abitanti e la loro voglia di somigliare all’idea di Occidente, che fino a qualche decennio fa era loro precluso.

E questa tensione verso lo stile di vita occidentale prosegue nel centro città, dove riconosco alcuni negozi di firma italiana.

Un viaggio a Mosca

Le persone sono curate, ben vestite, incuranti del freddo che qui è un’abitudine, anche se il lungo inverno russo è appena iniziato e non gela le mie passeggiate moscovite.

Un viaggio a Mosca

La città mi affascina per i suoi contrasti; la Piazza Rossa –Красная площадь, translit.”Krasnaja Ploshchad”– riassume secoli di storia ma allo stesso tempo è il trionfo del consumo moderno.

Un viaggio a Mosca

Ai lati della piazza svettano il mausoleo a Lenin, le cupole colorate di S.Basilio, le mura del Cremlino, le vivaci tinte della chiesa di Kazan, il centro commerciale “Gum”  dove ogni moscovita fa visita almeno una volta nel weekend per un raffinato shopping,  mentre al centro si offre al divertimento dei ragazzi russi una grande pista per pattinaggio su ghiaccio, attorniata da bancarelle di prodotti tipici e di souvenir per turisti.

Un viaggio a MoscaD’obbligo assaggiare il gelato all’entrata del “Gum”, dove si fa la fila per pranzare da “Stolovaya”, un self service economico che piace anche alle signore vestite in Chanel, dove si possono assaggiare piatti tipici come i ravioli ripieni di patate e funghi, o i dolci ipercremosi come la “torta Praga”, una versione ancora più zuccherina e calorica della Sacher torte.

Anche la cucina russa è un contrasto di sapori: si va dal salato, allo speziato del classico goulash, fino all’agrodolce e alle sperimentazioni più attuali, innaffiate da acqua italiana e vino internazionale, purché sia buono e costoso.

In ristoranti lussuosi – che però per noi hanno un costo medio – come “The Sad“( trad. “Il giardino” ) insieme ai piatti vi si avvicinerà un’esperta sommelier, perché per i moscoviti intendersi di vini è un must.

In un certo senso i russi, quantomeno nella loro capitale, stanno vivendo un momento simile al favoloso periodo degli anni ’80, stanno assaporando i lussi e i divertimenti prima negati, e soprattutto, sconosciuti. 

Tra le attrazioni turistiche più interessanti consiglio sicuramente la cattedrale di S.Basilio, dalle famose cupole “a cipolla” dipinte di sgargianti colori, che la spruzzata di neve fresca fa risaltare; si tratta di una cattedrale della Chiesa ortodossa russa, eretta sulla Piazza Rossa tra il 1555 e il1561 da Ivan IV di Russia per commemorare la presa di Kazan e Astrachan. S.Basilio rappresenta il centro geometrico della città e il fulcro della sua crescita già dal 14° secolo. 

Gli interni sono preservati da flash e qualsiasi tipo di foto, per mantenere l’aura sacra e ortodossa a cui i religiosi qui tengono moltissimo.

Il senso di pace e ricchezza pervade la mia visita a uno dei simboli della storia e della cultura russa.

Un viaggio a Mosca

Con un netto contrasto, all’uscita vengo riavvolta da suoni e rumori della frenetica vita attuale a Mosca. Per ritrovare quel senso di pace e un autentico ambiente ortodosso, basta comprare il ticket per il Cremlino con visita alla piazza delle cattedrali, in cui si torna indietro ad un’atmosfera antica e semplice, ma non priva di immense ricchezze: icone, oro, pietre preziose e lampadari enormi adornano i luoghi di culto, in un silenzio di ammirazione e stupore.

Un viaggio a MoscaLa mia visita al Cremlino prosegue con le sale  dell’armeria, che illustrano gli ultimi cinque secoli di storia e politica russe. Attenti a dove mettete i piedi se entrate nella zona del Cremlino!

I militari non tarderanno a brandire i loro bastoni e a segnalarvi l’unico percorso per i visitatori.

Per rilassarvi, l’ideale è una sosta al Pushkin cafè”locale che vi stupirà per l’eleganza in stile settecentesco e per i raffinati interni.

Mosca offre anche una varietà di musei: ho scelto di percorrere un tratto della città in metropolitana, che rappresenta già da sola un monumento urbano sotterraneo, per arrivare a Prospekt Mira, zona in cui svetta un obelisco alto 100 metri in titanio, simbolo del Museo della Cosmonautica.

Gagarin ci sorride da una gigantografia all’entrata di un percorso affascinante, che ha segnato la storia mondiale, dimostrazione della maturità scientifica e della potenza militare di Mosca.

Moduli, tute spaziali, le riproduzioni dei cani Strelka e Belka, frammenti di meteoriti, ricostruzioni astrali, e molto altro colpiscono i visitatori, con un biglietto che sfiora i 4 euro e una visita di almeno due ore.

Si può perfino entrare in un modulo per cosmonauti ed avere un’idea degli interni in cui si trovano a vivere gli avventurieri dello spazio: tra i protagonisti Gagarin non manca, ma è interessante ricordare che tra i primi c’è stata anche una donna russa, Valentina Tereškova, che all’epoca era una outsider della cosmonautica

Un viaggio a Mosca

Oltre a quello dedicato allo spazio, numerosi musei hanno le loro sedi a Mosca; per esempio il museo statale di Belle Arti intitolato a Pushkin, in cui si possono ammirare autentiche opere di Picasso e Van Gogh, col sottofondo delle note di un pianoforte, immersi in un’ambiente vintage che ricorda un pò gli anni ’20 del ‘900, eco di un periodo artistico audace e produttivo.

Un viaggio a Mosca

Il museo presenta molte copie di sculture classiche, perché all’epoca il concetto era quello di offrire la possibilità di studio agli allievi della scuola d’arte, senza obbligarli a lunghi viaggi nei luoghi d’origine.

Altro museo galleria tra i più importanti di Mosca è la Tretjakov, in cui si passa all’arte più recente e contemporanea, ma la capitale russa è ricca di  sfaccettature e per ognuna promette musei e luoghi d’interesse turistico e culturale.

Le sue radici sono molteplici, quelle di una grande metropoli che fonde elementi occidentali e orientali, che utilizza un alfabeto “inventato” da un monaco greco con la volontà di traslitterare suoni nuovi e diversi, quelle di un polo storico, socialpolitico e demografico, grazie anche alla fusione di diversi gruppi etnici: è una sfida riconoscerli, mentre si cammina tra le affollate strade sotto la neve, osservando gli sguardi dai colori freddi come il cielo invernale, o quelli più caldi e dalla forma allungata.

Il prossimo anno, nel 2018, nella capitale oltre i confini europei verranno attratti nuovi turisti, e probabilmente qualcuno vi tornerà o la visiterà per la prima volta, con l’occasione dei Mondiali di calcio; Mosca saprà accoglierli, con ammirazione e stupore.

Di Luisa Galati

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