VALENTINA HA SCELTO DI VIVERE E LAVORARE A PARIGI

Link Sponsorizzati


VALENTINA HA SCELTO DI VIVERE E LAVORARE A PARIGI

Valentina. 28 anni di Roma, terminata l’università, dopo l’ennesimo curriculum rifiutato ha deciso di trasferisi a vivere a Parigi.
“Da quando abito a Parigi, ho riscoperto il piacere delle cose semplici. Uscire di domenica, fermarsi a comprare il pane, i formaggi, i fiori.
Passeggiare per Montmartre con Yann Tiersen nelle cuffie, ammirare la città che é bella cosi’, nei suoi contrasti, perché é multietnica, viva…” Questa la sua storia:

Link Sponsorizzati


Di dove sei e cosa facevi quando eri in Italia?



Roma. Studiavo e immaginavo un futuro… con buone probabilità all’estero.

Quando e perchè è arrivata la voglia o la necessità di lasciare l’Italia?

All’età di 23 anni, alla fine del mio percorso universitario. La mia é una storia già sentita, all’ennesimo curriculum rifiutato (e solo per fare uno stage non remunerato!) ho deciso di cambiare aria.

Valentina ha scelto di vivere a Parigi e lavorare a Parigi

Avevi già vissuto all’estero per lunghi periodi prima?

Faccio parte della generazione Erasmus. Questo programma universitario mi ha permesso di trascorrere sei mesi all’estero, proprio qui, nella Ville Lumière.

Perché hai scelto proprio di trasferirti e vivere a Parigi?

E’ Parigi che ha scelto me. Da un lato la vivo come un paio di scarpe troppo grandi, nelle quali ci si perde dentro.
Dall’altro mi ci sento come a casa, sicura.

Sei partita da sola o in coppia?

Coppia! Con il mio fidanzato, nonché coinquilino, ora marito!

In che cosa consiste la tua attività?

Sono Responsabile Marketing Italia per un sito di viaggi tailor made, piuttosto atipici, ma sicuramente originali e concepiti con lo scopo di lasciare un ricordo unico al viaggiatore.

Valentina ha scelto di vivere a Parigi e lavorare a Parigi

Quali differenze sostanziali riscontri a livello lavorativo rispetto all’Italia?

La crescita professionale, che avviene in tempi abbastanza rapidi. La possibilità di cambiare lavoro ogni 2/3 anni per fare carriera, la garanzia di un contratto stabile, un salario puntuale.

Com’è avvenuta la tua integrazione in una realtà locale sostanzialmente differente da quella italiana?

Parecchio lenta all’inizio. I francesi non perdono tempo se non parli la loro lingua. Dopo qualche mese pero’ riesci ad acquistare sicurezza, a lanciarti in conversazioni più o meno difficili e una volta che cominci a capire e a fare battute, é (quasi) fatta!

L’Italia oramai è per te un ricordo, hai nostalgia, cosa ti manca?

Ho nostalgia a tratti, mi manca il sole comunque. Qui lo si vive come in Italia si vivrebbe un eclissi… tutti fuori, con gli occhiali da sole…

Vivere a Parigi sotto quali aspetti è meglio che in Italia ? E sotto quali aspetti è peggio?

Domanda difficile, non saprei rispondere, dipende dai punti di vista e dallo spirito di adattamento che ognuno di noi ha.

Qui si vive in appartamenti di 30mq (anche meno spesso) con affitti alle stelle e proprietari di casa che chiedono garanti francesi e cauzioni altissime per lasciarti entrare dentro il loro monolocale.
La ricerca di un alloggio diventa spesso motivo di frustrazione, specialmente se sei straniero.
Io personalmente ci ho messo 4 mesi ed é davvero un paradosso se penso che invece, lavorativamente parlando, ho impiegato una sola settimana a trovare il mio primo job.

Il  clima poi non é sicuramente caraibico e spesso incide sul fatto di restare o meno.

Il rovescio della medaglia é pero’ quello di vivere in una città esteticamente meravigliosa, multiculturale, con servizi efficenti, piena di mostre, musei, vernissages.
D’estate il lungo senna ed i parchi si riempiono di gente e di attività: concerti all’aperto, cinema sotto le stelle, competizioni sportive gratuite.
E poi negozi aperti fino a tardi, mercatini old-school, aperitivi in terrazza, cene nelle tipiche brasserie…

Valentina ha scelto di vivere a Parigi e lavorare a Parigi

Cosa consiglieresti ad altri italiani che desiderassero trasferirsi e vivere a Parigi?

Di armarsi di pazienza, coraggio e di non buttarsi giù alle prime difficoltà. Parigi da tanto, bisogna solo conoscerla bene e fidarsi di lei.

Conosci molti italiani che vivono a Parigi, li frequenti?

Si assolutamente, colleghi cosi’ come persone conosciute sul posto che hanno scelto di trasferirsi per motivi lavorativi, dottorati di ricerca o molto semplicemente per fare un’esperienza all’estero.

In definitiva, consiglieresti Parigi più come meta lavorativa per espatriare o più per una vacanza?

Entrambe.

Di Massimo Dallaglio

Link Sponsorizzati


CONDIVIDI SU: