Vivere viaggiando grazie al Working Holiday Visa

Vivere viaggiando grazie ai Working Holiday Visa

Link Sponsorizzati


Working Holiday Visa: vivere viaggiando fra Canada e Australia grazie al Working Holiday Visa

Working Holiday Visa: vivere viaggiando, è questo il sogno/realtà di Sara e Manuel, due giovani ragazzi Italiani che, dopo aver vissuto e lavorato in Canada per ben 4 anni grazie al Working Holiday Visa, si accingono ora a compiere un lungo viaggio alla scoperta del continente Asiatico, prima di recarsi alla scoperta dell’Australia; ed oggi sono qui per raccontarci la loro storia.

Link Sponsorizzati


Ciao a tutti! Siamo Sara e Manuel, due ragazzi abruzzesi con la passione irrefrenabile per il viaggio, che trovano molto difficile (quasi impossibile) lo stare fermi per più di un certo tempo nello stesso posto.

Il solo pensiero di una routine che si ripete sempre uguale ogni giorno ci fa venire i brividi dalla paura.

Meno paura ci fa invece prendere lo zaino e partire verso l’ignoto, cosa che abbiamo fatto già una volta e che ripeteremo a breve, con un importante viaggio alla scoperta del mondo e di noi stessi, un giro largo che farà del viaggiare il nostro giorno qualunque.

Vivere viaggiando grazie ai Working Holiday Visa

Vivere viaggiando grazie ai Working Holiday VisaDa veri avventurieri, 4 anni fa avete fatto un “salto nel vuoto” con un biglietto solo andata per il Canada, e lì avete vissuto fino ad oggi; raccontateci la vostra avventura.

Nel 2014, poco dopo esserci laureati in lingue e traduzione (Sara) e filosofia (Manuel), è arrivata quella che amiamo definire la prima grande scelta delle nostre vite. Abbiamo infatti deciso di seguire il nostro istinto più del buon senso, richiedendo un Working Holiday Visa canadese, senza sapere cosa aspettarci, né cosa questa scelta avrebbe significato per noi.

Dopo aver ottenuto un visto lavorativo della durata di 6 mesi, e prenotato un volo di sola andata per Toronto, siamo dunque partiti alla volta del Canada.

Toronto è stata scelta senza avere un vero e proprio piano in mente; semplicemente abbiamo pensato che essendo la città più grande della nazione, una delle maggiori del Nord America, potesse offrirci maggiori possibilità.

Cercavamo inoltre qualcosa il più possibile diverso dalla cittadina abruzzese nella quale siamo entrambi cresciuti.

La metropoli ci ha da subito accolto con la sua miriade di etnie, lingue e culture diverse; un vero paradiso per chi come noi ama entrare in contatto e confrontarsi con tradizioni e mentalità differenti.

Abbiamo ben presto trovato un lavoro e quella che noi chiamiamo “la nostra famiglia canadese”, composta da persone che, come noi, sono andate a Toronto per trovare la propria strada.

I sei mesi non ci sono dunque bastati, e tramite iscrizioni a scuole e numerosi prolungamenti di visto siamo restati a Toronto per quasi quattro anni, nei quali siamo cresciuti molto e abbiamo imparato più di quanto avessimo fatto nella nostra vita fino ad allora.

Siamo inoltre stati in grado di viaggiare moltissimo, cosa che ha fatto crescere ancora di più la nostra già grande passione per il viaggio.

Ma anche le cose belle non durano per sempre, e come abbiamo detto, non riusciamo a stare fermi in un posto per troppo tempo.

Vivere viaggiando grazie ai Working Holiday Visa

Ed ora… state preparando le valigie per il vostro prossimo viaggio; quale?

L’idea di questo viaggio si è sviluppata lentamente in noi con il passare del tempo, ed è come se stesse covando al nostro interno aspettando il momento giusto per venire fuori.

È nata anni fa durante una delle nostre tante chiacchierate, che si è conclusa con la promessa reciproca che, compiuti 30 anni, ci saremmo regalati un viaggio in Asia, continente in cui non siamo mai stati prima.

Le vicissitudini degli ultimi anni hanno dato vita ad un progetto ancora più grande, nato dal nostro tentativo di trarre il meglio dagli eventi che non siamo in grado di controllare.

Nel 2017 cominciarono infatti a sorgere i primi problemi riguardo la possibilità di restare in Canada a lungo; l’ipotesi di un nuovo prolungamento del visto sembrava infatti molto improbabile, e avrebbe comportato un investimento di tempo e denaro che non ci sentivamo di intraprendere.

Abbiamo dunque interpretato i problemi che via via stavano presentandosi come il segno della necessità di un nuovo cambiamento; era giunta l’ora di lasciare il Canada e di intraprendere una nuova avventura.

È a questo punto che abbiamo preso la seconda grande scelta delle nostre vite, decidendo di ripetere quanto fatto nel 2014, ma cambiando continente. Dal freddo e nevoso Canada passeremo alla soleggiata Australia, paese dove andremo a vivere per un anno grazie ad un nuovo Working Holiday Visa. Ma non ci siamo fermati qui.

Ormai entrambi trentenni non abbiamo dimenticato la nostra promessa. Ma come far combaciare un anno in Australia con un grande viaggio in Asia? Naturalmente unendo le due cose, e aggiungendo un tocco di Europa e Transiberiana!

Il 18 aprile partiremo dunque per l’Australia, ma la raggiungeremo facendo un giro largo, senza prendere aerei, mettendoci il tempo che riteniamo necessario così da assaporare al meglio ogni luogo, persona e cultura.

Vivere viaggiando grazie ai Working Holiday Visa

Come vi sposterete e come troverete i fondi per viaggiare?

Appena si è concretizzata in noi l’idea di questo viaggio, ci siamo prefissati un budget da raggiungere prima di lasciare il Canada; tanta forza di volontà e un bel po’ di fatica ci hanno portato a raggiungere il nostro obiettivo appena prima di partire.

Inoltre la vendita di gran parte delle cose accumulate con gli anni, soprattutto mobili, libri e fumetti (Manuel ha collezionato fumetti dal momento che ha imparato a leggere), ci ha dato una mano notevole.

Per il resto cercheremo di spendere il meno possibile durante il nostro viaggio, usando servizi come Couchsurfing e Workaway quando e dove avremo la possibilità, e accettando l’aiuto e l’ospitalità di chiunque si faccia avanti.

Partiremo in traghetto da Ancona con direzione Croazia,da dove percorreremo l’Europa fino ad arrivare in Russia; qui saliremo a bordo della famosa Transiberiana, che ci condurrà prima in Mongolia e poi in Cina.

Da lì viaggeremo utilizzando i mezzi di trasporto di superficie più economici che avremo a disposizione, cercando di esplorare il più possibile del continente asiatico e avendo come unica certezza quella di arrivare in Australia.

Vivere viaggiando grazie ai Working Holiday Visa

Vivere viaggiando grazie ai Working Holiday Visa

Ed ora un po’ di romanticismo: come è nata la vostra storia d’amore?

Siamo entrambi cresciuti in una cittadina relativamente piccola del centro Italia, quindi in qualche modo ci conosciamo da sempre.

Abbiamo frequentato la stessa scuola superiore e avuto sempre un qualche amico in comune, senza però entrare mai realmente in contatto.

Ma ai tempi dell’università, quando vivevamo uno a Roma e l’altra a l’Aquila, alcuni di questi amici hanno deciso di cominciare ad uscire insieme, coinvolgendo numerose altre persone, tra cui noi due.

Abbiamo così cominciato a vederci sempre più spesso, accorgendoci di avere molti aspetti in comune, finché tra noi non è nato qualcosa.

Ci piace notare come non abbiamo mai avuto un vero appuntamento, ma come tutte le cose importanti nella nostra vita, anche la nostra relazione è nata da sé, semplicemente lasciando andare le cose così come sono.

Siamo una coppia da più di 10 anni, quindi la nostra filosofia di vita sta dando i suoi frutti!

Vivere viaggiando grazie ai Working Holiday Visa

Cosa consigliereste a chi desidera intraprendere la vostra stessa avventura?

Potrà sembrare banale, ma la prima cosa da non dimenticare è che non bisogna mai smettere di sognare.

Lo sforzo che compiamo per realizzare i nostri sogni è infatti la nostra principale fonte di miglioramento personale.

Solo sognando riusciamo a migliorarci, e tutto quello che ci conduce alla realizzazione di un sogno ci forma, delinea la nostra persona.

A questi va affiancata la forza di volontà, perché nulla accade né si realizza se non siamo noi stessi a renderlo possibile.

D’ altronde la vita è tutta una questione di scelte, e sono queste ultime a portarci dove siamo ora.

Pensiamo che non ci siano scelte giuste o sbagliate, ma solo scelte; anche quello che potrebbe a prima vista sembrare negativo o sbagliato, porterà un giorno a qualcosa di positivo, se siamo in grado di trarne il meglio.

Quindi buttatevi a capofitto in ciò che credete, fidatevi del vostro istinto e non rimpiangete mai le vostre scelte, vi hanno reso ciò che siete!

Quali sono i vostri sogni nel cassetto?

Ci riteniamo abbastanza fortunati da dire che alcuni dei nostri sogni li abbiamo o li stiamo realizzando.

Non sogniamo una casa grande o una carriera, desideriamo solamente di poter continuare a condurre la nostra vita come la stiamo vivendo, vedendo il più possibile del mondo e venendo a contatto con il maggior numero di culture e popoli.

Insomma, vogliamo poter continuare a fare del viaggio il nostro giorno qualunque!

Per chi lo desidera, potete seguire il viaggio di questi impavidi avventurieri con l’hashtag #girolargo e su Facebook o il loro sito ufficiale 

annalisa galloni Vivere viaggiando grazie ai Working Holiday Visa

Leggi anche:

Backpackers: gli svantaggi del viaggiare zaino in spalla

Animerranti riparte, per un viaggio zaino in spalla, alla scoperta dell’Asia

Mollare tutto e cambiare vita: i motivi per farlo

Scritto da Annalisa Galloni

Link Sponsorizzati


CONDIVIDI SU:
INVESTI IN IMMOBILI ALL'ESTERO