La capitale è Santo Domingo.

Documenti: E’ indispensabile essere in possesso di passaporto valido almeno 3 mesi dopo la data di rientro dal viaggio, in regola con la marca da bollo annuale. E’ richiesto il visto turistico d’ingresso.

Clima: Tropicale umido con una temperatura media che oscilla tra i 18°C e il 27°C. Due stagioni principali: un periodo secco, che va da dicembre ad aprile sulla costa meridionale, e da giugno a settembre su quella nord; e uno umido negli altri mesi, caratterizzato da improvvisi e brevi acquazzoni.

Fuso orario: 5 ore in meno rispetto all’Italia (6 ore quando in Italia è in vigore l’ora legale).

Note sanitarie: Non è richiesta alcuna vaccinazione. Premunirsi comunque di creme solari protettive, disinfettanti intestinali e repellenti contro le zanzare.

La Repubblica Dominicana è situata nel cuore delle Grandi Antille. Secondo paese dei Caraibi per la sua superficie (48.734 kmq, cioè un territorio più grande della Svizzera), la Repubblica Dominicana occupa i due terzi dell’isola Hispaniola. Il territorio, con circa 1.600 km di coste (Oceano Atlantico a nord, Mare dei Caraibi a sud) presenta i rilievi più alti delle Antille, che culminano al Pico Duarte 3.175 mt.

Gli aeroporti internazionali principali sono quelli di Santo Domingo, Punta Cana, La Romana , Puerto Plata Ci sono almeno 30 voli settimanali che collegano l’Italia e l’Europa con la Repubblica Dominicana. Le partenze sono dai principali aeroporti italiani con Alitalia, Air France, British Airways, Iberia, Lufthansa, Lauda Air, Blu Panorama, Euro Fly, ecc. Il viaggio dura circa nove ore. Le tariffe variano in relazione al periodo.

Il turismo proveniente da tutto il mondo, risorsa principale dell’isola, è ormai un’attività fortemente radicata, il cui ritmo di sviluppo è esponenziale di anno in anno. Dal 1966 la Repubblica Dominicana è una democrazia presidenziale, dove ogni quattro anni si svolgono elezioni politiche.

La popolazione è di 9.000.000 abitanti. La capitale è Santo Domingo

La lingua è lo spagnolo ma si parla l’inglese, l’italiano, il tedesco e il francese

La moneta nazionale è il peso dominicano; il cambio valuta può essere effettuato in tutte le agenzie del Banco de Reservas, presso qualunque banca o nei principali alberghi.
I prezzi sono sempre esposti e vengono accettate tutte le principali carte di credito

Vaccini: non è richiesta alcuna profilassi

Carte di credito: sono accettate le principali carte di credito internazionali come Visa, Eurocard e Master Card; non sono accettate American Express e Diners

Corrente elettrica: 110V 60 cicli, prese elettriche a piedini piatti (sistema americano) è consigliabile un adattatore
Acqua: si raccomanda di bere acqua minerale di sorgente o purificata in bottiglia che si può acquistare in tutti i locali e supermercati

Trasporti: automobili in locazione (patente e carta di credito), Autobus con aria condizionata, Taxi in città e negli alberghi, e inoltre presente una capillare rete di moto-taxi.

Comunicazioni: la Repubblica Dominicana è dotata di uno dei migliori sistemi di comunicazione di tutte le Antille

Negozi: aperti dalle 9.00 alle 18.00 (circa)

Telefonia: 001809

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La Storia:
La Repubblica Dominicana è un autentico sogno da vivere. Il sole caldo tutto l’anno, il bianco abbagliante delle spiagge, i tramonti infuocati, il soffio degli alisei sui palmenti e il suono coinvolgente del merengue rapiscono i sensi, insieme all’azzurro di un mare cristallino e al verde di una vegetazione incontaminata. Questo è il luogo per tenere lontana la malinconia e godere di profumi e sensazioni indimenticabili.
Santo Domingo è solo il nome della città con cui comunemente si definisce lo stato di cui è capitale. L’antica isola coloniale di Hispaniola, la seconda per grandezza dei Caraibi (o se preferite, delle Antille) è oggi divisa a metà da un confine: a est, la Repubblica Dominicana di lingua spagnola; a ovest, la francofona e meno ricca Repubblica di Haiti.
I primi abitanti dell’isola furono i Taini, un popolo pacifico ed amichevole. Avevano una cultura di stampo agreste, paragonabile a quella di un villaggio di contadini, con ritmi quotidiani scanditi da riti religiosi, attività agricole e produzione artigianale di ceramiche. Oggi le testimonianze delle scoperte archeologiche del popolo Taino sono esposte al “Museo del Hombre Dominicano” di Santo Domingo, al “Parque Nacional del Este” e al “Museo de Arte Taino” di Puerto Plata.
Il 5 dicembre del 1492 Cristoforo Colombo raggiunse le coste di una delle isole delle Antille; questa, in nome del proprio aspetto che ricordava più di altre alcune regioni della Spagna, venne denominata “Hispaniola”. Colombo, che rimase letteralmente innamorato dalla bellezza dei luoghi, fondò sull’isola la prima città del Nuovo Mondo e passò molti anni della sua vita a Santo Domingo, portando con se anche il figlio.
A partire dal 1966, dopo varie vicissitudini susseguitesi negli anni volte ad ottenere l’indipendenza dagli Stati Uniti, il paese gode di stabilità politica; le elezioni politiche vengono indette ogni 4 anni, l’ultima maggio 2008. La popolazione di Santo Domingo (intesa come nazione) si compone di un complesso crogiuolo di etnie; la stragrande maggioranza degli abitanti è costituita da mulatti, con un 20% di bianchi e un 10% di neri.

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