Capitale: Bangkok

Forma di governo: monarchia parlamentare

Documenti: E’ richiesto il passaporto con scadenza non inferiore ai sei mesi. Per soggiorni superiori ad un mese è richiesto visto d’ingresso.

Valuta: L’unità monetaria è il Bath. I dollari USA sono la valuta meglio conosciuta e accettata. Le principali carte di credito sono conosciute accettate ovunque.

Clima: Il clima è diviso in tre stagioni: caldo da marzo a maggio con temperature che raggiungono i 40°; piovoso da giugno ad ottobre con frequenti temporali repentini seguiti da schiarite altrettanto repentine; fresco da novembre a febbraio con temperature tra i 16° e i 25°.

Fuso orario: 6 ore in più dell’Italia durante il periodo solare e 5 ore in più quando è in corso l’ora legale

Note sanitarie: Nessuna vaccinazione è obbligatoria.

Lingua: Thai

Voltaggio: 220 V

Telefonia: 0066

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Il sistema fiscale si basa sull’autodichiarazione ovvero denunciare il reddito, liquidare e pagare le imposte

1. Introduzione
Il sistema fiscale in Thailandia prevede la riscossione del gettito fiscale direttamente dall’autorità centrale e dalle Amministrazioni locali. Il ministero delle Finanze amministra le riscossioni delle imposte attraverso:
► la Dogana, responsabile per raccolta di imposte sulle importazioni e di dazi sulle esportazioni;
► il Dipartimento delle Imposte, entrate competente per le imposte dirette, l’imposta sul valore aggiunto (VAT), tasse specifiche e le imposte di bollo;
► le tasse, di competenza delle amministrazioni locali, su proprietà immobiliari e imposte locali.

L’amministrazione fiscale, in Thailandia, segue il sistema dell’autodichiarazione, dove il contribuente ha il dovere legale di dichiarare il reddito, liquidare e pagare le relative imposte. La dichiarazione del contribuente e il relativo versamento vengono controllati dagli uffici competenti. Eventuali accertamenti supplementari possono essere eseguiti dall’autorità in caso di irregolarità o falsità nella dichiarazione. Al contribuente è consentito ricorrere contro tali provvedimenti.

2. L’imposta sul reddito delle persone fisiche
2.1. Soggetto passivo
I contribuenti destinatari della Personal Income Tax (P.I.T.) sono classificati in “residenti” e “non residenti”; tale differenzazione opera a seconda che una persona risieda o meno per un periodo continuativo o per periodi cumulativi superiori a 180 giorni nell’ anno. In caso di assenza dei citati requisiti, l’imposta viene calcolata unicamente per i redditi prodotti sul territorio nazionale.

2.2 La base imponibile
Il reddito prodotto su cui calcolare la Pit ricomprende sia quello percepito in denaro sia quello in natura; in tal senso la corresponsione ad esempio dal datore di lavoro di beni o agevolazioni, viene considerata come reddito imponibile del lavoratore da includere nel calcolo della Pit. Secondo la legislazione tributaria thailandese, il reddito imponibile è suddiviso in otto categorie come segue:
(1) di lavoro autonomo;
(2) da lavoro dipendente;
(3) per diritti d’autore, franchising,
(4) reddito di capitale per, interessi, utili o dividendi
(5) redditi da locazione o vendita di beni;
(6) redditi prodotti dall’esercizio della professione;
(7) redditi prodotti dalle imprese edili;
(8) redditi derivanti da altre attività di impresa, commercio, agricoltura, industria, trasporti o qualsiasi altra attività non specificate in precedenza.

2.3 Le deduzioni
Al fine del calcolo del reddito imponibile, sono ammesse alcune deduzioni, indennità o assegni governativi. Pertanto, il reddito imponibile viene così calcolato:

Reddito imponibile = reddito imponibile – deduzioni – assegni/indennità
Deduzioni consentite per il calcolo del PIT:

TIPO DI REDDITO

DEDUZIONE
a. Reddito da lavoro autonomo o dipendente

Il 40% ma non superiore a 60.000 baht
b. reddito percepito da diritto d’autore

Il 40% ma non superiore a 60.000 baht
c. redditi derivanti da locazione di beni:
1) Costruzione e pontili
2) terreno agricolo
3) Tutti gli altri tipi di terreni
4) veicoli
5) Ogni altro tipo di proprietà

30%
20%
15%
30%
10%
d. I redditi derivanti da professioni liberali

Il 30% fatta eccezione per la professione medica, in cui è consentito il 60%
e. I redditi derivanti da contratto di lavoro dipendente in cui il lavoratore fornisce materiali essenziali

costi effettivi sostenuti o il 70%
f. I redditi derivanti da attività economiche, commerciali, agricole, industriali, trasporti, o di qualsiasi altra attività non specificate dal punto a. al punto e.

costi effettivi o 65% – 85% a seconda del tipo di reddito

2.4. Le aliquote fiscali progressive della P.I.T.
Le aliquote fiscali del reddito delle persone fisiche sono le seguenti:

REDDITO IMPONIBILE
(BAHT)

ALIQUOTA FISCALE
0 – 150,000

esente
150,001 – 500,000

10%
500,001 – 1,000,000

20%
1.000,001 – 4.000,000

30%
4,000,001 e oltre

37%

(1 baht = 0,023 euro; 1 euro = 43,57 bath)

Nel caso di proventi percepiti per per le categorie di reddito di cui ai punti da (2) a (8) del paragrafo 2.1, se si sono percepiti più di 60.000 baht all’anno, il contribuente dovrà calcolare lo 0,5% del reddito imponibile e confrontare quindi tale importo con l’imposta calcolata applicando le aliquote fiscali progressive; il contribuente è tenuto al pagamento dell’imposta maggiore tra le due.

2.5. L’imposta preventiva
Per alcune categorie di reddito si opera la ritenuta alla fonte:
Reddito da lavoro (5 – 37 %), Affitti e premi (5%), spese di noleggio imbarcazioni (1%), Servizi e onorari (3%), Proventi per pubblico intrattenimento (5%), residenti (5%), non residenti (37%), Diritti pubblicitari (2%).

3. L’imposta sui redditi delle società (corporate income tax – CIT)
Tale imposta colpisce le società di capitale, le società in accomandita, nonché le associazioni e fondazioni, le joint venture e qualsiasi altro organismo giuridico che svolge attività con fine di lucro, anche se costituite secondo legislazione non Thailandese. L’imposta sul reddito societario destinata ai soggetti giuridici costituiti secondo il diritto della Thailandese, viene calcolata sull’ utile netto ottenuto a livello mondiale alla fine di ciascun periodo d’imposta.
Per le società di diritto estero, sono considerate assoggettate a tale imposta nel caso in cui svolgano attività in Thailandia tramite una sede operativa o amministrativa in cui operino uno o più dipendenti, agenti, rappresentanti o intermediari. La società di diritto estero che opera in Thailandia è soggetto alla CIT solo per gli utili netti derivanti da, o in conseguenza di operazioni effettuate entro i confini nazionali, alla fine di ciascun periodo di imposta. Nel caso in cui tali società non svolgano una determinata attività produttiva in Thailandia ma ottengano dei proventi da redditi di capitali o redditi diversi quali ad esempio, interessi e dividendi, saranno assoggettati all’imposta sul reddito delle società sull’importo lordo percepito.

Il calcolo delle imposte
Nel calcolo della C.I.T. per le imprese che esercitano la propria attività in Thailandia, una società deve tener conto di tutte le entrate derivanti da o in conseguenza delle operazioni effettuate in un periodo di imposta al netto di tutte le spese sostenute, secondo le condizioni previste dal Codice delle Entrate Thailandese.
” Nel calcolo della CIT, sono deducibili:
i costi inerenti l’attività di impresa, ed in particolare il 200% di deduzione per ricerca, sviluppo e formazione lavoro;

il 200% deduzione delle spese per la fornitura di attrezzature per i disabili;
gli interessi, esclusi gli interessi sulle riserve di capitale o sui fondi societari;
le imposte, ad eccezione della C.I.T. e dell’I.V.A. versata al Governo Thailandese;
le perdite nette riportate dagli ultimi cinque periodi contabili;
le perdite su crediti; Le sanzioni; Le donazioni di fino al 2% degli utili netti;
i contributi al Fondo di Previdenza;
le spese di rappresentanza fino allo 0,3% delle entrate lorde, ma non eccedenti i 10 milioni di baht;
ulteriori donazioni ad istituti di istruzione pubblica, per la manutenzione dei parchi o strutture pubbliche;
gli ammortamenti, a condizione che non si superino le percentuali di deduzione indicate nella specifica tabella previste dal Codice delle Entrate Thailandese.

L’aliquota dell’imposta sul reddito in Thailandia è del 30% sul risultato netto. Tuttavia, le aliquote variano a seconda del tipo di contribuenti come di seguito specificato:

CONTRIBUENTE

BASE IMPONIBILE

ALIQUOTA FISCALE
Piccole imprese

utile non superiore a 1 mil. di bath
utile tra 1 mil. e non superiore ai 3
utile superiore ai 3 mil.

15%

25%

30%
Società di capitali quotate

utile sino a 300 mil. di bath
utile superiori a 300 mil. di bath

25%
30%
Nuove imprese quotate

utile netto

25%
Profitti delle banche derivanti dai servizi bancari internazionali (IBF)

utile netto

10%
Società estere che svolgono
attività di trasporto internaz

utile lordo

3%
Società estere che percepiscono
dividendi in Thailandia

utile lordo

10%

Società estere che percepiscono
altri redditi in Thailandia

utile lordo

15%
Associazioni e fondazioni

utile lordo

2 o 10%

4. L’ imposta sul valore aggiunto
Tale imposta è stata introdotta in Thailandia dal 1992 in sostituzione della Business Tax (BT). Soggetti passivi dell’imposta (con aliquota del 7%) sono le persone fisiche o giuridiche titolari di Partita IVA dedite allo scambio di beni o alla prestazione di servizi sul territorio nazionale, con fatturato annuo superiore a 1,8 milioni di baht.
Le esenzioni riguardano alcune attività quali le imprese “minori”, il cui fatturato annuo sia inferiore a 1,8 milioni di baht; la vendita e l’importazione di prodotti agricoli non trasformati e prodotti correlati, come i fertilizzanti i mangimi, gli antiparassitari o simili; la vendita e l’importazione di giornali, riviste, e libri di testo. Vi rientrano lcuni servizi come il trasporto nazionale e internazionale in via di terra; i servizi sanitari erogati dalle Amministrazioni pubbliche e privati, ospedali e cliniche; I servizi educativi forniti dalle amministrazioni e dai privati; i servizi erogati dai professionisti (medici, avvocati, commercialisti); la locazione di beni immobili; i servizi erogati da biblioteche e musei.

4.1 La liquidazione dell’imposta
Tale operazione deve essere effettuata mensilmente e il pagamento dell’imposta o la richiesta di rimborso deve essere presentata al competente Ufficio delle imposte entro il quindicesimo giorno del mese successivo. A seguito della liquidazione mensile, se l’imposta a credito è maggiore rispetto a quella a debito, il contribuente ha diritto a chiedere il rimborso o il riconoscimento del relativo credito di imposta da utilizzare nei 6 mesi successivi. La domanda di rimborso dell’eventuale credito maturato potrà essere presentata entro 3 anni dalla maturazione dello stesso. La liquidazione periodica Iva è relativa al mese solare. L’Iva a debito o a credito dovrà essere richiesta alla competente Agenzia fiscale entro il quindicesimo giorno del mese successivo.

5. Altre imposte

5.1 Specific business tax (sbt)
Nata nel 1992 per sostituire la BUSINESS TAX, è destinata a determinate attività economiche non assoggettate ad IVA, quali: Banche, Finanziarie (aliquota Al 3%), Assicurazioni ( 2,5% ) o Real Estate( 3% ).

5.2 Petroleum income tax (pt)
È una imposta diretta, da liquidare annualmente sui redditi prodotti dalle imprese petrolifere, regolamentata dalla Legge sull’imposta del Petrolio e dalla relativa normativa vigente con differenze sostanziali rispetto all’ imposta sui redditi delle Società. L’esercizio contabile, in casi eccezionali e con autorizzazione del direttore Generale dell’agenzia Fiscale, può essere determinato per più o meno 12 mesi, con inizio dal giorno in cui l’impresa petrolifera effettua la sua prima operazione commerciale.

5.3 La base imponibile
L’attività delle imprese petrolifere è riservata a chi ha ottenuto una concessione secondo la Legge Thailandese del settore o da chi acquista del petrolio grezzo dai concessionari stessi; tali contribuenti sono tenuti ad operare una ritenuta alla fonte pari al 50% dei loro profitti sulle vendite, intendendo per tali:

i ricavi per la vendita di petrolio;
i ricavi per lo smaltimento;
il controvalore delle vendite in cessione di royalty;
eventuali altri redditi derivanti dal commercio del petrolio.

Sono inoltre deducibili le spese ordinarie e necessarie inerenti l’attività d’impresa; la ritenuta preventivamente operata e versata; le perdite su crediti; le donazioni non eccedenti l’1% dei ricavi; i contributi ai fondi di previdenza e pensionistici.

5.4 La liquidazione dell’imposta
Le compagnie petrolifere sono tenute a presentare la dichiarazione annuale entro 5 mesi dalla chiusura dell’esercizio contabile.

 

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